Drops
In scena una donna, che ripercorrerà le motivazioni di questo atto tra diverse voci che le parlano. Confonderà in questa dimensione anche i suoi figli.
Numeriprimi
“Drops”
Con Francesca Mazzoni
Regia Simonetta Checchia, Bruno Secchi
Voci di Francesca Mazzoni, Simonetta Checchia, Noa Zatta
Registrazioni di Antonio Verderi
Assistente alla regia Michele Panariello
Lo spettacolo nasce da uno studio su Clitemnestra ed Elettra. Lo spunto viene dal testo “Clitemnestra o del
crimine”di Marguerite Yourcenar e si arricchisce di diversi apporti dr
10/02/2023
http://www.numeriprimiteatro.it/2023/01/19/al-via-le-selezioni-per-accademia-proscenio/
Al via le selezioni per Accademia Proscenio l’ 11 febbraio prossimo, dalle 14 alle 20, presso la sede della compagnia teatrale Il Gabbiano in Via Testi, 4, a Parma, avranno luogo i provini e i colloqui di selezione per tutti coloro che…
28/08/2016
Nuovo sito e nuovi corsi! Date un'occhiata :) https://www.facebook.com/lucisculture/posts/585647694893790
Numeriprimi Teatro - Associazione Culturale Parma | Corsi 2016/2017! Per il 2016/2017 abbiamo in programma tanti corsi: per bambini, per ragazzi, corsi di introduzione al teatro, workshop tematici, il Laboratorio Teatrale Permanente per chi vuole frequentare un corso più strutturato, il corso avanzato per chi ha già esperienza nel campo e – novità – un servizio di tu...
08/07/2016
https://www.facebook.com/permalink.php?story_fbid=1033659293354062&id=705871229466205
Asimov Project — Crowdfunding bei wemakeit Quattro corti teatrali tratti da quattro racconti di Isaac Asimov: Luciscultura, Il Segregazionista, Sogni di Robot e Pl***oy e il Dio Limaccioso, a cura della
She's coming back... Seguite le fasi del riallestimento su: https://m.facebook.com/profile.php?id=705871229466205
La Regina delle Nevi spettacolo teatrale
21/02/2013
20/02/2013
Drops/produzione 2011 | TeatroNo crimine”di Marguerite Yourcenar e si arricchisce di diversi apporti drammaturgici (Von Hoffmanstahl, O’ Neil, Omero e spunti nati dalle improvvisazioni della compagnia).La storia è nota a molti: Clitemnestra, dopo aver atteso il
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“Drops”
Con Francesca Mazzoni
Regia Simonetta Checchia, Bruno Secchi
Voci di Francesca Mazzoni, Simonetta Checchia, Noa Zatta
Registrazioni di Antonio Verderi
Assistente alla regia Michele Panariello
Lo spettacolo nasce da uno studio su Clitemnestra ed Elettra. Lo spunto viene dal testo “Clitemnestra o del crimine”di Marguerite Yourcenar e si arricchisce di diversi apporti drammaturgici (Von Hoffmanstahl, O’ Neil, Omero e spunti nati dalle improvvisazioni della compagnia). La storia è nota a molti: Clitemnestra, dopo aver atteso il ritorno di Agamennone, lo uccide con l’aiuto del suo amante, Egisto. In scena una donna, che ripercorrerà le motivazioni di questo atto tra diverse voci che le parlano. Una sorta di coro privato, protocoscienza, voce di popolo o voce degli dei, che la donna ascolta, e che la costringe a muoversi su diversi livelli, già sapendo quale destino la dirige. Vive come in un luogo al di fuori del tempo in cui esiste tutto nell’attimo in cui ella narra il delitto e l’attrice che la interpreta affida questa dimensione al corpo che danza così come alla voce che racconta. La regina ritratta in scena diventa, quindi, come una sorta di antenna vivente condannata ad ascoltare onde radio senza tempo che le parlano in continuazione del misfatto compiuto. Confonderà in questa dimensione anche i suoi figli. Voci, fantasmi o realtà? Ma chi è veramente la donna che ripercorre la versione di Clitemnestra? La storia ha un secondo livello, che parla di due bambine, due ragazze, due sorelle. Una di loro vendicherà la morte del padre, Elettra. Un gioco di teatro nel teatro porterà proprio lei, la figlia meno amata dalla madre, a rivivere la confessione di quel delitto, in cui il tanto amato padre le è stato tolto. La vicenda è divisa in capitoli, narrati in una sorta di eternità onnipresente in cui la protagonista è condannata a vivere ripetendo il proprio racconto. Ogni parte della storia diventa come una goccia rossa che scivola sul vetro, diramandosi in rivoli di conseguenze che ricadono, sono ricadute o ricadranno sulla stirpe di cui condivide la sorte. Tutto è liquido, anche il fato. Liquido come il mare che le porta e riporta il marito, liquido come l’acqua del bagno di Agamennone. Liquido come il lago in cui si muoveva Zeus, quando si accoppiò in forma di cigno con la madre di Clitemnestra, Leda. Liquido come il liquido amniotico dell’uovo di cigno da cui la donna è nata. Liquido come il sangue versato.E il liquido non si frantuma, neanche se si intorbidisce. La compagnia rilegge il tutto in chiave rock, affidando il racconto anche alla suggestione delle luci e dei suoni, per portare il pubblico in una dimensione dove la catarsi della tragedia arriva anche dalla dimensione emotiva del sonoro e dell’immagine scenica.
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