Equa - Agrobiodiversità TreeCare Landscape
Progettiamo, costruiamo, divulghiamo biodiversità
13/06/2026
Il primo riflesso, quando un albero adulto ha problemi, è chiedersi se va abbattuto. È un riflesso comprensibile: l'albero che cede fa paura, le responsabilità sono pesanti.
Ma tagliare è una scelta che chiude. Chiude la possibilità, per un albero ancora sano dal punto di vista vegetativo, di continuare a vivere, dare ombra, servizi ecosistemici, ospitare biodiversità per altri trenta o cinquant'anni.
Il consolidamento, insieme agli altri interventi gestionali è una scelta che lascia aperto. Vale la pena valutarlo, prima di programmare un abbattimento.
09/06/2026
Mentre Parma dormiva, noi eravamo sotto il bagolaro di viale Mentana.
Domenica notte, in accordo con il Comune di Parma, abbiamo eseguito la prova di trazione su questo albero storico. Di notte, per non bloccare il traffico cittadino.
Le prime analisi con Tomografo sonico e Penetrometro hanno mostrato una forte destrutturazione interna del legno, causata da funghi agenti di carie e marciume radicale.
Vista l'importanza storica e paesaggistica dell'albero, abbiamo scelto di approfondire la sua tenuta strutturale residua con un’analisi strumentale ancora più specialistica, per capire quali interventi conservativi sono ancora possibili.
Prendersi cura degli alberi a volte vuol dire lavorare quando la città è ferma.
Presto condividiamo l'esito della diagnosi.
03/06/2026
Una VTA non si fa solo sui grandi alberi monumentali. Ha senso su tutti i soggetti che vivono accanto a persone: viali pubblici, parchi cittadini, cortili scolastici, parchi aziendali.
La frequenza dipende dall'età dell'albero, dalla specie, dal contesto e dagli eventi meteo recenti. Una valutazione fatta in primavera, ad esempio, è un buon riferimento per arrivare preparati all'estate.
Quello che restituiamo non è solo un report: è una mappa di cosa monitorare, cosa trattare, cosa sostituire e in che ordine.
A Viarolo, alle porte di Parma, un esemplare monumentale è stato abbattuto da una raffica di vento che ne ha spezzato il fusto in due.
La perdita di un albero di queste dimensioni sottrae al territorio una testimonianza biologica e paesaggistica difficile da ricostituire su scala generazionale.
La caduta di un esemplare non chiude, però, la sua funzione nell'ecosistema. Dalla pianta abbiamo prelevato delle talee: cloni che daranno continuità al suo patrimonio genetico. Il tronco resterà sul posto come substrato per funghi saproxilici, insetti xilofagi, micromammiferi e nuove specie vegetali.
Anche da abbattuto, un esemplare monumentale conserva la sua funzione di monumento vivo.
19/05/2026
Esistono varietà che sono più di una pianta. Sono un territorio.
Il Montelocco è un olivo autoctono delle colline emiliane, registrato al CNR. La Tenuta Venturini Baldini (Quattrocastella, RE) lo custodisce e da esso ricava un olio entrato nel 2024 in guida Slow Food.
Curare un olivo secolare è curare una memoria.
15/05/2026
Dai rilievi al campo: come nasce un uliveto ben progettato.
In provincia di Piacenza abbiamo seguito le attività di rilievo topografico e tracciamento per un nuovo uliveto. Tutto parte dalla conoscenza precisa del terreno. 👉
Per tanto tempo prendersi cura del verde pubblico ha voluto dire una cosa sola: tagliare tutto, sempre, alla stessa altezza.
Ma curare un parco non è solo tenerlo in ordine. A volte significa fare un passo indietro, scegliere dove fermarsi con la lama e lasciare che la natura faccia il suo lavoro.
Insieme al Comune di Sant'Ilario d'Enza abbiamo smesso di sfalciare ovunque. Oggi nei parchi pubblici convivono camminamenti per le persone e aree dove la natura cresce libera.
07/05/2026
Agricoltura rigenerativa. Se n'è parlato, se ne parlerà. Ma cosa significa davvero?
Te lo spieghiamo in maniera semplice.
06/05/2026
Al Davines Village c'è EROC: lo European Regenerative Organic Centre.
10 ettari dedicati alla ricerca e alla formazione sull'agricoltura biologica rigenerativa. Un punto di riferimento europeo che mette insieme Davines Group, il Rodale Institute e il lavoro di consulenza di Equa, che avviene da diversi anni.
Perché l'agricoltura rigenerativa non è solo biologica: rigenera il suolo, cattura carbonio, tutela la biodiversità, garantisce equità a chi lavora la terra.
Non usa pesticidi o erbicidi sintetici. Mantiene standard elevati per salute del suolo, benessere animale, dignità dei lavoratori.
È un metodo che restituisce più di quanto prende. E in Italia ha finalmente una casa.
La Cameraria ohridella è una minaccia per le foglie dell’ippocastano. Le infestazioni indeboliscono la pianta nel tempo, distruggono il fogliame e ne compromettono la salute nei contesti urbani.
Il Metodo Corradi lavora in senso opposto: un’iniezione endoterapica a bassa pressione che rispetta la fisiologia dell’albero. Sfruttando la naturale traspirazione, il prodotto si distribuisce uniformemente nei tessuti senza causare stress o danni strutturali. Piante più sane, protette e zero deriva nell’ambiente.
Un metodo brevettato che applichiamo per la cura del verde pubblico e dei viali storici, preservando la bellezza e la salute dei nostri ippocastani. Perché proteggere un patrimonio arboreo urbano richiede il massimo della cura.
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