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29/01/2026
Telecamere LPR e sicurezza urbana: quando la privacy diventa il paravento di un cortocircuito istituzionale Un passaggio del provvedimento n. 752 del 18 dicembre 2025 del Garante in materia di videosorveglianza della pubblica amministrazione merita più attenzione
02/11/2025
Louvre, la rivelazione clamorosa: la password del sistema di sicurezza era… “Louvre” Una vicenda che supera la fantasia: le chiavi digitali del museo più celebre del mondo coincidevano con il suo nome. Ora Parigi si interroga su come sia stato …
24/10/2025
Clienti valutati dagli algoritmi e “cattivi pagatori” a loro insaputa, multa da 2,7 milioni di euro per Experian A loro insaputa i consumatori venivano “valutati” dagli algoritmi di un sistema di credit scoring che ne analizzava i dati personali presi da fonti pubblic
18/09/2025
Stop del Garante della privacy al riconoscimento facciale in aeroporto Stop del Garante della privacy al servizio di riconoscimento facciale “FaceBoarding” attivo all’aeroporto di Milano Linate da maggio 2024: a rendere noto i
22/07/2025
… ma quindi? Consideriamo che negli Stati Uniti d’America non vi sono le nostre regole. E da noi? Se come in ogni teatro, cinema, stadio vi sono informative oramai oltremodo dettagliate sull’uso delle immagini che si possono registrare, ai fini delle promozione dell’evento e a volte anche oltre, siamo sufficientemente consapevoli che potremmo finire sui maxi schermi? Possiamo rifiutarci? Giriamo i tacchi ed evitiamo l’evento? Accettiamo cose ben peggiori di queste riprese agli eventi; accettiamo azioni subdole che ci profilano e ci ‘marchiano’ in modo inconsapevole al limite di ogni normativa se non già palesemente in loro violazione. Un volto filmato allo stadio tra centomila persone è un ‘rischio’ che il cittadino vivendo, oggi non può non accettare, quando vive in un mondo informatico dove si clicca tutto ed è anche dalla normativa praticamente permesso tutto senza che ne abbiamo piena coscienza.
Il caso della coppia inquadrata al concerto dei Coldplay: il GDPR, il precedente in Italia, ed una amara riflessione sulla privacy In America una coppia è stata inquadrata sul maxischermo di uno stadio mentre si abbracciava durante un concerto. I due, però, pare fossero amanti e la sce
29/11/2024
Il Parlamento australiano ha approvato un disegno di legge che era stato presentato nelle settimane scorse per vietare l'accesso ai social media ai minori di 16 anni.
Il ddl è stato approvato da entrambe le camere con il sostegno bipartisan e la nuova legge costringerà le società di social media ad adottare "misure ragionevoli" per impedire ai giovani adolescenti di avere account. La misura sarebbe una delle più severe al mondo, per quanto riguarda i minori.
La legge prevede che piattaforme come TikTok, Facebook, Snapchat, Reddit, X e Instagram siano soggette a multe fino a 50 milioni di dollari australiani (33 milioni di dollari statunitensi) per gravi mancanze nel prevenire l'accesso ai minori di 16 anni.
https://www.federprivacy.org/informazione/flash-news/l-australia-vieta-i-social-ai-minori-di-16-anni-previste-multe-fino-a-33-milioni-di-dollari
23/02/2024
E-mail dei dipendenti, dal Garante privacy nuove indicazioni sulla conservazione dei metadati: gli impatti - Cyber Security 360 Il Garante per la protezione dei dati personali ha varato un documento di indirizzo sulla conservazione dei metadati dei dipendenti che si rivolge ai datori di lavoro, sia pubblici che privati. Non poche sono state le reazioni a caldo. Occorre dunque capire bene di che si tratta e, soprattutto, come...
20/02/2024
Ora gli operatori del 118 riprendono in video i loro interventi mentre soccorrono i pazienti I primi cinque caschi REC-VISIO 118 sono arrivati nella sede della Misericordia di Piano di Coreglia. Consentono un supporto medico a distanza, gli operato
10/01/2024
Domande di iscrizione a scuola, via le informazioni sulla professione dei genitori e tutti i dati non necessari Le scuole devono fare attenzione a non raccogliere dati eccedenti quelli necessari per l'attivazione delle offerte formative. Sono eccedenti le informazion
23/06/2022
Il sito web che utilizza il servizio Google Analytics (GA), senza le garanzie previste dal Regolamento Ue, viola la normativa sulla protezione dei dati perché trasferisce negli Stati Uniti, Paese privo di un adeguato livello di protezione, i dati degli utenti. Lo ha affermato il Garante per la privacy a conclusione di una complessa istruttoria avviata sulla base di una serie di reclami e in coordinamento con altre autorità privacy europee.
Garante Privacy stop all’uso di Google Analytics: dati trasferiti negli Usa senza adeguate garanzie Il sito web che utilizza il servizio Google Analytics (GA), senza le garanzie previste dal Regolamento Ue, viola la normativa sulla protezione dei dati per
09/10/2021
In Italia viene, se così sarà, assassinato il diritto alla protezione dei dati personali. Tutto quello che fa una pubblica amministrazione è nell’interessa pubblico (altrimenti si chiama peculato); quindi tutti possono fare tutto.
Lotta all’evasione, il Fisco potrà dribblare tutti i vincoli della privacy Trattamento dati personali sempre consentito alle Pa e alle loro partecipate se perseguono interessi pubblici. Pnrr: pareri del Garante entro 30 giorni
09/08/2021
Cosa c’entra l’Iphone con il “Green Pass”?
La Apple comunica che a breve un proprio software setaccerà in automatico le nostre foto dentro al nostro spazio privato per la ricerca di eventuali notizie di reato.
Ma invece di preoccuparci di questo, le persone si sconvolgono perchè al “Green Pass” si deve (e lo sottolineo come un dovere) associare un valido documento di identitá, tanto da far contraddire il Ministro dell’Interno sullo stesso DPCM del 17/6/2021 e i seguenti provvedimenti legislativi, i quali introducono il “green pass” e le sue applicazioni.
Qui, però, non si strattoni il GDPR (EU) 2016/679 per mettere in bocca ‘divieti’ da parte del Regolamento europeo per dimostrare l’età o l’identità al pari di un accesso in un luogo riservato ai maggiorenni, alla vendita di tabacchi o alcool o alla associazione nominativa di un titolare alle carte di pagamento.
Il trattamento dei dati personali da parte di un soggetto per legge obbligato alla verifica del “green pass” e la conseguente verifica dell’identità è minimizzato, sicuro e necessario per la tutela della collettività ai sensi art. 6 comma d) e comma e) del Regolamento (UE) 2016/679 del Parlamento europeo e del Consiglio del 27 aprile 2016 così come anche disposto, in Italia, nella sua esecuzione, dall’art 13 comma 4) DPCM 17 giugno 2021.
Gianni Bocchi
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