Parma Magazine
LA RIVISTA "PARMA MAGAZINE" E' STATA FONDATA NEL 2004 DA ANNABELLA TALIGNANI
Un Anno Nuovo pieno di Amore per Tutti❤️
14/09/2021
Una nuova opera dello scrittore Antonio Tacete: libro di assassinii burleschi e surreali. Immergetevi nel mondo surreale di Tacete e perdetevi nel suo universo narrativo ricco di immagini visionarie senza inibizioni e senza filtri. Lo trovate alla 'Libreria La Bancarella' a Parma.
13/08/2021
⛳️Un Torneo organizzato da un papà che ama trascorrere il tempo con il proprio figlio...❤️
Un appuntamento che speriamo diventi un evento fisso a Parma💛💙
10/03/2021
LE ESTATI VILLA IL NANO
Racconto di Antonio Tacete Scrittore
Le estati Villa il nano le passava nella villa di campagna a Corcagnano.I pomeriggi il maggiordomo, improvvisandosi burattinaio, inscenava dentro un teatrino spettacolini, poi il nano nel salotto lussuoso e tapezzato con carta da parati nera - lucida con busti
d'avorio di Mussolini, applicava un disco in vinile sul gramofono ed ascoltava le steccate piu' famose dei cantanti lirici al teatro Regio nell' ottocento. Nel disco erano infatti incisi quei brani verdiani con strafalcioni di cavatine di gola, poi di seguito il gramofono suonava bolge di insulti, fischi e pernacchie dei loggionisti, i quali emettevano quei versacci, per manifestare il loro disgusti ai baritoni, tenori e soprane.Infine il giovinetto scrittore Mario Colombi Guidotti veniva a trovare il nano e una serva spalmava marmellata di violetta su fettoni di pane e loro mangiavano, dopo di che' aprivano un mini- bar di legno intagliato a forma del palazzo del governatore, con minuscole vetrine riproducenti i caffe' di piazza Garibaldi e tra tante bottiglie li' in fila conservate, sceglievano il liquore Strega, servendosene una sorsata. I due poi andavano a ti**re sassi ai colombi torraioli e viaggiatori nelle piccionaie della casa dello scrittore- morto successivamente in un incidente automobilistico.Una sera avevano mangiato con un avanguardista- balilla, che aveva portato seco sua figlia neonata detta Abisabebe' e la mamma nana e mammolosa di Villa il nano aveva cucinato Lilla' fritti - preparati con la pastella-.
15/02/2021
Pennellate di neve ❄️❄️❄️
24/01/2021
IN UN SUO SOGGIORNO A ROMA di Antonio Tacete Scrittore
In un suo soggiorno a Roma, Villa il nano si fidanzo' con il ragazzino romano chiamato Frocicognio Piranesi, sorta di giovinetto grazioso come una ragazza e conte di Tivoli, ma il loro connubio fu breve perche' il ragazzo mori' dopo tre giorni. Il nano con lui era andato a Trastevere, in una trattoria, a mangiare l' abbacchio con carciofi fritti alla Giudea, poi nel cinemino anticristo per soli omosessuali chiamato Il Pasquino e Frocicognio seduto sulle poltrone di fianco al nano lo aveva trastullato. Infine quella domenica notte il ragazzo sulla sua automobile Aurelia, percorrendo la via Cassia, l'aveva portato nella sua villa: quasi una ruina ma dal giardino delizioso e ben curato dal prato di fi*****io selvatico e le siepi e di mimosa. Il giovane aprendo l'abitazione con un chiavone d'oro gigante dal grosso dente, vi fece entrare il nano, al quali gli apparve vuota con mosaici pacchiani antichi: i cui tasselli ritraevano camerieri e cameriere nudi: culturisti e culturisti neri e antichi romani dai corpi di muscoli gonfi e noccuti, che servivano il pinzimonio a cardinali dagli abiti color porpora e sdraiati su triclini. Il Piranesi aveva portato un cabaret di pasticcini e una bottiglia di liquore Strega, cosi' mangiarono e bevvero fino a sazieta' sdraiati contro un muro, infine fecero l'alba fumando e i due fidanzati si accarezzavano. Il giorno dopo Frocicognio Piranesi mori': al funerale a presenziare c'era solo il nano e il giardiniere della villa, un certo Alberti, nessun parente e nessun amico, i genitori erano morti, c'erano le sole due persone che gli erano rimaste da frequentare.
FOTO: Dipinto 'Il chirichetto nano della Bassa meta' angelo meta' diavolo' di Lorenzo Dondi
24/01/2021
...e nella campagna parmigiana di può trovare anche un ‘moderno’ distributore di uova...se all’interno ci sono uova fresche si possono prendere lasciando i soldi. Dicono i titolari che non è mai successo che qualcuno rubasse le uova senza pagare.
Un bell’esempio di fiducia ricambiata. 🐓
13/01/2021
Il macellaio
Un ciabattino confeziono’ scarpe dorate e la loro fama si allargo’
nel mondo: quindi arrivo’ un papa dell’era paleoCristiana e le compro’, le indosso’. Siccome tutti gli alberghi erano pieni in citta’ fu ospitato in casa di un macellaio che abitava sopra il suo negozio dove la vetrina era illuminata, piena di carne rossa e conigli appesi. Stettero il pomeriggio sul sofa’ a guardare dalla finestra il paesaggio. Poi alla sera si presero su e andarono al bar, sorbirono un caffe’ scuro e amaro. Poi uscirono e il papa vide che era successo qualcosa sulla luna e disse: “credo di aver visto nella luce della luna due tizi entrare al bar e bere un caffe’!” E il macellaio disse: “sara’ un altro papa!” Il papa sorrise e disse: “se si e’ a Parma, cosi sembra!” e mi ricordo del bambino pittore e della sua mamma. L’indomani il papa partiva in carrozza e fu salutato alla finestra dal grosso macellaio.
A secoli di distanza deraglio’ un treno a cuccette, vi dormivano impiegati, commercialisti, ma l’irripetibile era ancora dove tutto sembra, pare.
Antonio Tacete Scrittore
Dal libro ‘Il pozzo medievale’
07/01/2021
Scuola per l’Europa, oggi.
Alcune alunne fanno lezione ‘a distanza’ davanti alla scuola.
21/12/2020
La Pantera (La Notte di Natale)
di ANTONIO TACETE
La notte di Natale Villa il nano la trascorse nella chiesa delle Grazie. Lì sorbì brodo con anolini in compagnia del prete chiamato Mobilione Anticacca, poi servì messa, durante la quale il don recitò il funerale di un chirichetto, che giaceva dentro la cassa ed era stato reo di biricchinate sataniche ed era detto Porcostiolina. Davanti alla chiesa era posteggiata una carrozza con due pony, ricoperti di crisantemi e garofani, e così il nano e il parroco partirono per Monchio nella notte in cui erano ghiacciate anche le stelle. Arrivati in un bosco buttarono dentro un burrone la bara con dentro la salma, punizione che aveva disposto il vescovo. Nella notte i due tornarono a casa, sennonché iniziò a nevicare e il burrone si riempì di neve come fosse un bicchiere gigantesco di granatina. All'alba la neve gelò e siccome la bara era di vetro, perciò trasparente, un legnaiolo, che passò di lì, vide il corpo del morticino, come se fosse dentro una vetrina, sotto il ghiaccio come zucchero, che lo lasciava trasparire, in fondo allo strapiombo. Viaggiando il prete disse al nano che se lo avesse scoperto fare sesso con il nano Emielechele, lo avrebbe avvelenato e buttato in uno strapiombo come Porcostiolina. Ritornati nella chiesa il prevosto e il nano andarono a letto, a notte fonda. Non si sa come ne’ perché fosse entrata, in quella parrocchia, una panterona siculona ovvero siciliana, dal pelo tinto color cedro e gli occhi color di due arance fosforescenti. Il corpo elastico e muscolosissimo entrò nella stanzetta del nano, il quale, credendo di essere dentro un sogno, accarezzò l'animale, che poi fuggì ed appariva come un felino color limone arancia sotto il cielo turchino della notte trapuntata di stelline, dal quale cadevano fiocchi bianchi. Il campanaro detto Campanula, vedendo la bestia surreale e visionaria sgaiattolare fuori dalla chiesa, scampanellò la campana.
Antonio Tacete Scrittore
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