Storia della matematica
Lo scopo di questa pagina è quello di proporre attività sulla storia nell'insegnamento della matematica e diffondere informazioni varie.
11/03/2018
Emmy Noether, the Most Significant Mathematician You’ve Never Heard Of Scientists are a famously anonymous lot, but few can match in the depths of her perverse and unmerited obscurity the 20th-century mathematical genius Emmy Noether.
Pascal tra fisica e filosofia: verso la sconfitta dell'horror vacui. Documentazione di... Pascal tra fisica e filosofia: verso la sconfitta dell'horror vacui. Documentazione di un'esperienza Lun, 11/07/2016 - 16:54 Maria Rita Vescovo - Mai come in questo periodo si discute di competenze prima ancora di parlare di contenuti e nelle competenze richieste (sia agli alunni che ai docenti) si…
23/08/2015
Elisabeth Badinter: "Ode a Madame du Châtelet, nostra signora dei Lumi" La scrittrice francese racconta la straordinaria storia della marchesa: "Un personaggio moderno, una delle madri spirituali delle donne del ventunesimo
…Confesso che se io regnassi, farei un simile esperimento: rimedierei all’abuso che taglia fuori un’intera metà del genere umano. Vorrei che le donne partecipassero di tutti i diritti umani, e soprattutto quelli della mente. Sembrerebbe che esse siano nate solo per civettare, poiché questo è il solo esercizio intellettuale loro concesso. La nuova educazione sarebbe di grande beneficio per la razza umana. Le donne sarebbero più interessanti e gli uomini avrebbero in cambio una nuova fonte di emulazione.
Troppo spesso il modo in cui conduciamo le nostre attività quotidiane indebolisce e limita l’intelletto delle donne invece di migliorarlo. Se uomini e donne fossero uguali, tali scambievolezze servirebbero invece ad ampliare le reciproche conoscenze. Sono convinta che la maggior parte delle donne sono o inconsapevoli dei loro talenti a causa delle carenze nella loro educazione, o che li seppelliscano in considerazione del pregiudizio per mancanza di coraggio intellettuale.
La mia esperienza lo conferma. Il caso ha voluto che io entrassi in contatto con uomini di lettere che, a mio grande stupore, mi hanno teso una mano amichevole…solo allora ho iniziato a credere di essere un essere pensante…
Emilie du Châtelet
Se le persone credono che la matematica non sia semplice, è soltanto perché non si rendono conto di quanto la vita sia complicata.
(John von Neumann)
La matematica è il gioco più bello del mondo. Assorbe più degli scacchi, scommette più del poker, e dura più di Monopoli. E’ gratuita. E può essere giocata ovunque – Archimede lo ha fatto in una vasca da bagno.
(Richard J. Trudeau)
Pitagora per la duplicazione del quadrato, o se si vuole per il calcolo della diagonale di un quadrato aveva incontrato per la prima volta i numeri irrazionali. La dimostrazione dell’irrazionalità della diagonale del quadrato si trova negli Analitici Primi di Aristotele in cui si dimostra rigorosamente che la diagonale del
quadrato non è un numero razionale. Tale affermazione mandò in crisi i Pitagorici del tempo che giurarono di non rivelare
tale scoperta a nessuno,perché il credo pitagorico era “tutto è razionale” ma un certo Ippaso di Metaponto tradì il segreto, i pitagorici lo maledirono e Giove fece affondare la nave su cui viaggiava Ippaso che morì. Ormai però il segreto era stato svelato e tutto il mondo venne a conoscenza dei numeri irrazionali, ossia che non ammettono una rappresentazione sotto forma di rapporto.
Tali numeri vennero detti surdi assurdo ossia ciò che non ammette una rappresentazione sotto forma di rapporto .la loro presenza scardino il mondo dei Pitagorici aprendo però nuove frontiere del sapere.
Noi onoriamo l'antica Grecia come la culla della civiltà occidentale. Là, per la prima volta, è stato creato un sistema logico, meraviglia del pensiero, i cui enunciati si deducono così chiaramente dagli altri che ciascuna delle proposizioni dimostrate non solleva il minimo dubbio: si tratta della geometria di Euclide. Quest'opera ammirevole della ragione ha dato al cervello umano la più grande fiducia nei suoi sforzi ulteriori. Colui che nella sua prima giovinezza non ha provato entusiasmo davanti a quest'opera non è nato per fare lo scienziato teorico.
Albert Einstein, Come io vedo il mondo, 1954, “La questione del metodo”, p. 46
Nel libro I della Géométrie, Cartesio presenta dettagliate istruzioni sul modo di risolvere equazioni di secondo grado, non nel senso algebrico degli antichi babilonesi, ma geometricamente.
Cartesio chiama vere, le radici positive, mentre chiama false o men che niente, quelle negative. Presenta, quindi, costruzioni per le sole equazioni di II grado con radici positive.
“Rammentando che la curvatura d’una linea piana in un
punto è l’inverso del raggio del cerchio osculatore in quel punto, ecco come può definirsi la curvatura in un punto M d’una superficie. Condotta per M la normale n alla superficie si consideri il fascio di piani per n e il relativo fascio di curve che esso sega sulla superficie. Fra le curve (piane) di tale fascio ne esistono due ortogonali fra loro, le cui curvature (sopra definite) godono delle proprietà di massimo o minimo. Il prodotto di tali curvature dà la curvatura della superficie nel punto M (Gauss)”. (R. Bonola, 1906)
Proclo (410-485), autore di un Commento al primo libro di Euclide, cita Posidonio (I secolo a. C.), il quale affermò che:
“due rette sono parallele quando sono complanari ed equidistanti”.
Ma ammettere ciò equivale a……introdurre un nuovo postulato!
La “definizione” di parallelismo introdotta da Posidonio sarà ripresa da altri studiosi, tra i quali Giordano Vitale (1633-1711) e Francesco Maria Franceschinis (che nel 1787 pubblicò La teoria delle parallele rigorosamente dimostrata).
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