Mestieri LAB
Aiutiamo imprese, scuole e creativi della fashion industry a crescere in modo responsabile e a dialogare meglio.
Lo facciamo mettendo l’essere umano al centro, rispettando la sua autenticità. Mestieri-LAB® è un luogo dove esplorare talenti e risorse personali, dove creatività e sviluppo personale si incontrano nella sostenibilità delle relazioni umane. Cosa facciamo: workshops che ti aiutano a ritrovare te stesso, la tua l'autenticità. Come lo facciamo: attraverso la creatività, risorsa che tutti noi possedi
18/06/2026
Ci sono vestiti che non hanno bisogno di presentazioni. Come queste salopette stese al sole, uguali nella forma ma diverse nelle misure, che raccontano una storia di incastri, di attese e di cura.
Da piú di 10 anni cammino nel mondo della relazione d'aiuto portando con me le mie competenze. Oggi, però, sento il desiderio e la maturità di fare un passo in più: aprirmi a voi con tutta me stessa. Come counselor, certo, ma prima ancora come Marina, come donna, come mamma.
Voglio mettere questa interezza al servizio di un viaggio delicato e potente: quello di chi desidera diventare genitore, e in particolare di chi sceglie la strada dell'adozione.
L'iter adottivo è spesso fatto di tappe istituzionali, di valutazioni psicosociali necessarie, in cui ci si sente giustamente sotto la lente di ingrandimento. È un percorso che valuta l'idoneità. Ma prima di accogliere l'altro, c'è un viaggio altrettanto fondamentale che va fatto dentro se stessi.
Il mio obiettivo non è giudicare, ma accompagnare.
Aiutare la coppia, o la persona, a guardarsi dentro per capire come funziona. Esplorare i propri vissuti, la propria stabilità, e far maturare quella "parte adulta" indispensabile per la genitorialità. Prima di fare spazio a un figlio, serve fare chiarezza nello spazio che siamo.
C’è una magia profonda nei legami adottivi che ha a che fare con l’attaccamento e il rispecchiamento. Spesso si pensa che la somiglianza sia solo una questione di DNA. Non è così. È vero che all'inizio non ci si somiglia, ma si arriva ad assomigliarsi. Ci si specchia gli uni negli altri, giorno dopo giorno, finché quei vestiti stesi al sole non parlano la stessa identica lingua.
Se sei dentro questo viaggio, o desideri iniziarlo, io ci sono. Con tutto il mio studio, ma soprattutto con tutto il mio cuore.
Se ti ritrovi in queste parole, scrivimi nei commenti o in DM, mi farà piacere ascoltare la tua storia 🤎
11/06/2026
Cosa chiamo LAVORO oggi?
Un po' tutto.
Non più solo quello per cui mi pagano.
E l'equilibrio tra quel tutto mi fa stare bene.
Una parte del mio tempo, in alcuni giorni, in alcuni orari:
🏭 Sono con persone nelle organizzazioni. Le accompagno a cambiare qualcosa: postura, visione da allargare, ruolo da indossare, team da gestire, confini da mettere...
🙋🏻♀️ Sono in sessione individuale con persone che mi chiedono di accompagnarle a: litigare meglio, ridefinire il proprio ruolo, capirsi meglio, separarsi, stare insieme, diventare più indipendenti o anche in generale diventare...
🏫 Sto con delle persone giovani, dai 20 ai 22 anni, e le accompagno nella progettazione dei loro prossimi passi.
🥱Tutti le mattine mi sveglio, sveglio le mie bambine, facciamo colazione, chiacchieriamo e poi andiamo all'asilo.
A volte le porta il papà, a volte la Lucien Laluz
🍚A pranzo dipende, cerco di fare del mio meglio per allenarmi 🤸al Campo Base | training farm il lunedì, mercoledì e venerdì.
Stessi giorni in cui tendenzialmente al pomeriggio, dalle 15.30 faccio la mamma 💙🩷
Ci tengo tantissimo all'alimentazione naturale, e per farlo al meglio per tutta la famiglia ho scelto di essere seguita da Dott. Alessandra Filzoli - Medico Agopuntore 👩🏼⚕️e prossimamente ti parlerò di lei. Un gran lavoro la preparadei pasti, ma poi stiamo tutti molto meglio! 🥦🥕🥬🥑
I nostri cani e la gatta sono piuttosto gestibili, ma anche loro da curare 🐶🦊🐯
In casa ho aiuti si, baby sitter e supporto alle pulizie mi alleggeriscono molto! 🧹👾
Equilibrio, sostenibilità, auto empatia.
No, non ero cosi, sono passata da tanti eccessi, da tante frustrazioni, paure, ambizioni, esagerazioni.
Ho sempre cercato l'equilibrio e mai come oggi sono grata di quello che ho e che abbiamo costruito 🙏🏼
21/05/2026
Identità e Ruolo: un confine da esplorare
Il cuore del mio lavoro si muove proprio intorno a questa delicata interazione:
Chi sono io come persona? (La mia identità)
Che ruolo ricopro? (La mia funzione)
Come interagiscono queste due dimensioni? Devono essere sovrapponibili o hanno bisogno di muoversi in compartimenti stagni?
Quando questo dialogo si interrompe e il confine si spezza, si arriva al limite. Il burnout non è solo stanchezza: è il momento in cui il sistema non riesce più a funzionare, in cui il corpo e la mente dicono basta attraverso crisi profonde o attacchi di panico. Una crisi totale che azzera la nostra operatività.
Cosa faccio, concretamente
Questi sono i temi centrali che porto ogni giorno nei miei percorsi. Aiuto le persone a ritrovare lo spazio per ascoltarsi, per integrare i propri vissuti e per abitare il proprio ruolo professionale in modo autentico e sostenibile.
Nelle aziende e nei contesti organizzativi: per accompagnare i team attraverso le transizioni, le fusioni e i momenti di forte cambiamento.
Nei percorsi One-to-One: per chi, in privato, sente il bisogno di scendere dalla ruota, ritrovare il proprio centro e ridefinire il proprio equilibrio.
Se senti che la ruota sta girando troppo velocemente, o se la tua organizzazione sta affrontando una fase di integrazione complessa, io ci sono.
21/05/2026
Cosa significa davvero "integrazione" quando un’azienda cambia, si fonde o si riorganizza?
Spesso, nei contesti aziendali, si pensa che integrare sia una questione di processi, organigrammi o nuove procedure. Quello che osservo negli ultimi anni è che non può esserci una reale integrazione in una realtà più ampia se prima non supportiamo le persone a integrare le varie parti di sé e del proprio team.
Se manca questo passaggio, il rischio è quello di finire dentro la "ruota del criceto". Un movimento continuo, frenetico, dove l'unica direzione sembra essere la performance a tutti i costi.
Il dilemma del rallentare
Molti si sentono incastrati in questo meccanismo e pensano: "Se rallento, sono costretto a scendere, a fermarmi". E la fermata fa paura perché ragioniamo in ottica on-off, o tutto o niente.
Mi fermo, esco. Vengo sbattuto fuori = fallimento.
Eppure, è proprio in quel momento di stop che si può trovare un nuovo equilibrio.
Un equilibrio che permette di rimanere orientati all’efficienza e alla purpose aziendale, senza però smarrire se stessi.
Se una persona smette di sentirsi, che utilità reale può portare all'interno di un’organizzazione?
28/04/2026
During this workshop is exploring:
Nothingness
Void
Emptiness
It immediately brings to mind the concept of 'Fertile Emptiness' in Gestalt.
How do we navigate our relationship with that VOID?
I’m leaving this space open for future collaborations with Elisa, whom I thank dearly for being such a special guest in our Professional Design course at with the MA students of Fashion and Textile Design.
28/04/2026
ARTISTIC PRACTICE
Elisa Vendramin is an Italian illustrator and artist based in Trieste.
Elisa’s work is born from a dialogue between exploration and introspection, whether inspired by physical travel or a creative journey. In her collages, she explores the delicate balance between full and empty, creating semi-abstract compositions capable of evoking elusive atmospheres. Through a careful interplay of chromatic and thematic contrasts, she organizes space as a dynamic system where order and chaos, instinct and structure converge. The result is a visual ecosystem that is imperfect, vibrant, and deeply personal.
BIO
Elisa Vendramin is an Italian illustrator and artist based in Trieste.
After completing an MA in Communication Design from Central Saint Martins College of Art and Design (London, 2010), Elisa began collaborating with cultural institutions such as the Science Museum in London and the Nordic House in Reykjavik. Following a series of exhibitions in Paris and London, she moved to Iceland, where she was selected for several artist residencies.
Since returning to Italy in 2013, she has pursued a freelance career, working with international clients including Wall&Decò, Fendi, MuseumsQuartier Wien, Apple, and Forbes. Parallel to her commercial work, she continues to develop personal projects exhibited worldwide.
28/04/2026
ODE TO THE VOID
A workshop designed
by
for my Professional Design
course in
MA Fashion and Textile Design
ISLAND
By definition, an island evokes a state of separation from its surroundings.
It cannot, therefore, be defined as such without something that "isolates" it.
In this short workshop, we will explore the relationship between the island depicted on the page and the space that defines it—the void. Here, emptiness is understood not merely as a background, but as an active element of the composition. The void thus becomes a generative space, capable of defining and enhancing form.
Non puoi splendere se hai "fame": la piramide dei tuoi bisogni 🏔️✨
Spesso pretendiamo da noi stessi di essere creativi, empatici e brillanti (l’apice della piramide di Maslow), ma ci dimentichiamo di controllare come stanno le nostre fondamenta.
Il bisogno non è un capriccio 🚩
Maslow ci insegna che i nostri bisogni seguono una scala. Se non ci sentiamo sicuri, se non sentiamo di appartenere a un gruppo o se non abbiamo autostima, è difficile arrivare all'autorealizzazione.
Ma il vero segreto non è solo "averli soddisfatti", è riconoscerli.
Il percorso: Riconoscimento → Espressione
1. Riconoscere: È il lavoro del tuo Adulto 🧠. Significa fermarsi e chiedersi: "Cosa mi manca in questo momento? Ho bisogno di sicurezza? Di approvazione? Di riposo?". Se non dai un nome al bisogno, lui continuerà a bussare sotto forma di ansia o rabbia.
2. Accogliere: Qui entra in gioco l'umiltà. Accettare di avere un bisogno ci rende umani, non deboli.
3. Esprimere: Solo quando hai dato un nome a ciò che ti serve, puoi "tradurlo" all'esterno. La comunicazione diventa efficace perché è congruente: non stai più urlando per un disagio generico, ma stai chiedendo esattamente ciò di cui hai bisogno.
La piramide come mappa 🗺️
L'espressione di noi stessi — quella "perla" di cui parlavamo — è il risultato finale di un processo di ascolto. Non puoi costruire il tetto se non sai su che terreno stai poggiando i piedi.
Nel video ti spiego come scalare questa piramide senza perdere i pezzi per strada.
E tu, a che piano della piramide senti di essere oggi? Hai controllato se le tue basi sono solide? Raccontamelo nei commenti! 👇
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