E•LAB RACE

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Pensa ad una qualsiasi auto, lungo una qualsiasi strada, e la potrai guidare. Oggi, grazie a costan

21/05/2022

Oggi ospite d’eccezione Alessandro Roberto D'alba che dopo solo mezz’ora di confidence con assetto standard stacca un favoloso 1’45netto a Imola con al Huracan GT3 non evo!

31/08/2021

I piloti di oggi? Pazzi esattamente come quelli del passato. Perché per aggredire l’Eau Rouge come ha fatto Norris in Q3, in quelle condizioni, con queste vetture difficilissime da guidare sul bagnato, bisogna avere le p***e quadrate. L’ Eau Rouge Raidillon forse non lo avete mai visto dal vivo: è un muro. Una curva cieca in salita che dal vivo ti fa paura solo a guardarla. Non sai mai cosa c’è oltre, a volte la gloria, a volte la morte. I piloti di oggi sono così veloci e preparati da far sembrare facile una cosa che è in realtà difficilissima e anche loro, come i loro colleghi del passato, hanno a che fare con la morte: Bianchi e Hubert non sono morti 40 anni fa eppure Norris, seppur giovanissimo, quel maledetto Eau Rouge lo ha aggredito con lo stesso spirito di Nuvolari e Fangio, Moss e Schumacher: lo spirito guida che ti sussurra all’orecchio: “tu puoi farlo, gli altri no, tu si, sei immortale, premi quel gas, sali su quel cordolo”. Poi vai a sb****re, distruggi la macchina, torni ai box e la prima cosa che dici è: riparate la vettura, domani io corro come prima di te hanno detto Senna e Mansell, Prost e Piquet, Lauda e Hunt.

06/08/2021

5 Agosto 2021, ore 16.20

Oggi la giornata è storica, perché si ritira il più forte e il più grande di tutti i tempi, l’uomo che ha scritto e cambiato la storia, le regole, lo stile e la fisica di questo splendido sport.
Si ritira il simbolo per eccellenza, la leggenda vivente della MotoGP.
Quando si parla di motori a due ruote non può non saltare fuori il nome di Valentino, quando un bambino è sulla sua bici e spinge forte sui pedali non può non gridare Rossi, quando si parla di MotoGP non può non ve**re in mente immediatamente il suo nome, perché Valentino Rossi è la MotoGP, in tutto e per tutto.
Si ritira uno degli sportivi più amati e vincenti di sempre, un uomo che ha fatto emozionare non solo gli italiani, ma tutti i tifosi sparsi nel mondo. Per ben 115 volte tutta Italia è stata in piedi sul divano, davanti al televisore, sotto il solito “Rossi c’è”, oppure in piedi sugli spalti del Mugello o di Misano, a gioire per l’ennesima vittoria, ad osservarlo lì, dove più godeva e gli piaceva stare, sul gradino più alto del podio. Per nove volte (io direi anche dieci) è salito e ci ha condotto con orgoglio con lui sul tetto del mondo, e oggi può ufficialmente entrare, serenamente, nell’Olimpo dei piloti più forti della storia, e può governare come solo lui sa fare, con la simpatia e il sorriso che l’hanno sempre contraddistinto. La spensieratezza con cui gareggiava e vinceva lo rendono il migliore perché qualsiasi altro pilota in griglia della MotoGP non poteva non correre con la consapevolezza di farlo assieme a lui, assieme al pilota più importante. Tutti hanno provato ad imitarlo, ad eguagliarlo, a superarlo, e sì, Valentino è stato imitato, battuto, ma mai eguagliato, perché è e sarà sempre impossibile farlo. Uno sportivo del genere non tornerà più, ed è per questo che già da oggi, ma soprattutto alla fine del motomondiale 2021, sarà più triste per tutti, anche per chi lo ha sempre odiato. Perché amato o no, Valentino è e resterà sempre l’immagine dei motori a due ruote, una bellissima storia d’amore, una bellissima immagine dell’Italia, il simbolo della MotoGP,una leggenda vivente, il numero 1, anzi… il numero 46.

A 42 anni, dopo 26 anni di carriera, 9 mondiali vinti e (per adesso) 423 gare disputate, 235 podi, 115 vittorie e 65 pole position, al termine della stagione si ritira Valentino Rossi.

Valentino Rossi, il lungo addio: il ritiro come una staccata sbagliata 05/08/2021

Valentino Rossi, il lungo addio: il ritiro come una staccata sbagliata Quando fai della tua vita un capolavoro, è difficile dare l’ultima pennellata, scrivere l’ultima riga, pronunciare una frase memorabile e prendere la porta e andartene via. Nel corso della carriera ci ha mostrato moltissime facce, da sorridente a ferocemente ironica per finire poi di avere sul ...

KO il motore 2 della Ferrari di Leclerc, l'unità 3 non coprirà i restanti 12 GP. Con la quarta power unit, scattano le penalità 05/08/2021

KO il motore 2 della Ferrari di Leclerc, l'unità 3 non coprirà i restanti 12 GP. Con la quarta power unit, scattano le penalità L'incidente che ha coinvolto Charles Leclerc alla prima curva del GP di Budapest, con la Ferrari investita dalla Aston Martin di Lance Stroll, ha purtroppo...

01/08/2021

1 Agosto 1976. Gran Premio di Germania,circuito del Nurburgring. Niki Lauda viene adagiato dai suo colleghi sull'erba umida ai lati della pista dopo essere stato estratto dall'abitacolo della sua Ferrari in fiamme. Ha il viso sfigurato. Qualche minuto prima, tentando di recuperare posizioni, ha perso il controllo alla curva Bergwerk (nel corso del tempo si è pensato alla rottura di una sospensione) impattando sul lato esterno roccioso della pista. L'urto, molto violento, ha fatto perdere a Lauda il casco, esponendolo alle fiamme sprigionatesi dai serbatoi della monoposto. La sua Ferrari è addirittura urtata dalla vettura del collega Harald Ertl, che si ferma a soccorrere l'austriaco assieme a Guy Edwards, Brett Lunger e il comasco Arturo Merzario. Quest'ultimo in particolare non sopporta Lauda. Quasi lo odia. Ma non ci pensa due volte a scendere dalla monoposto ed ad estrarre il collega dalla vettura in fiamme. Merzario riesce a slacciare le cinture liberando Niki dal rogo. Lo adagia poi, aiutato dagli altri piloti, sull'erba. Prova anche a praticargli una respirazione bocca a bocca. Il pilota Ferrari ha ustioni gravi specialmente sul viso e viene trasportato immediatamente in ospedale. Prima di salire sull'elicottero, in un attimo di lucidità, sussurra a Daniele Audetto, direttore sportivo Ferrari: "Dentro la mia automobile vi è una valigetta personale con tutti i documenti ed il testamento in caso di morte. Prendila ed occupatene tu".
All'ospedale di Manheim, i medici, dopo averlo operato, pensano che non supererà la notte. Gli viene addirittura praticata per ben due volte l'estrema unzione. Tuttavia il campione riuscirà a sopravvivere. Pur con il viso sfigurato, tornerà a correre vincendo il Mondiale nel 1977 (Ferrari) e nel 1984 (McLaren).
Grazie ad Alessandro Di Nardo!

26/07/2021

L'esibizione di Luca Badoer in occasione della cerimonia inaugurale delle Olimpiadi di Torino 2006.

Una foto postata in queste ore dall'account Scuderia Ferrari per augurare buona fortuna agli atleti impegnati a Tokyo 2020.

25/06/2021

Accedi a gare e tornei, vai in pista con vetture stradali, sportive e da competizione, vari servizi inclusi, iscrizioni gratuite ed un tutor a tua disposizione anche per assetto e telemetria!
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25/06/2021

Pilota, manager, uomo di grandi visioni. E poi imprenditore, artefice delle tante vittorie che hanno fatto del marchio del cavallino rampante un mito italiano invidiato nel mondo. La complessa personalità di Enzo Ferrari, pioniere dello sport e dell'industria.
Un giovane che aveva sognato di diventare ferrari e lo è diventato, come disse Enzo Biagi.

(Modena, 20 febbraio 1898 – Modena, 14 agosto 1988)
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25/06/2021

Sim racing: pronti per le gare!

Per info e prenotazioni: https://www.elab-race.it/

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17/06/2021

Il pacchetto è studiato “ad personam” in base alle singole esigenze e l’apertura del club è sempre a completa disposizione del pilota e degli eventi online a cui sarà iscritto.
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17/06/2021

Vieni in pista con vetture da competizione al top, incluse le , vari servizi inclusi, iscrizioni gratuite ed un tutor a disposizione.

Per info e prenotazioni: https://www.elab-race.it/

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