Chiusa Pipe

Chiusa Pipe

Condividi

Realizzo pipe interamente a mano usando radica di erica arborea e altri legni pregiati. Il sito ufficiale ==> http://paolochiusa.wix.com/paolochiusapipe

Photos from Chiusa Pipe's post 15/11/2025

Ma, come mi riempiva d’amarezza la ricerca dei vampiri del Vecchio Mondo! Un’amarezza che potevo quasi assapo-rare, come se l’aria stessa avesse perduto la sua freschezza.
Quali segreti, quali verità potevano rivelarci quelle mostruose creature della notte? Quali dovevano essere necessariamente i loro terribili limiti, sempre che fossimo riusciti a tro-
varli? Cosa può dire il dannato al dannato?
«Non scesi mai a terra al Pireo. Eppure nella mia mente vagai per l’Acropoli di Atene, vidi sorgere la luna attraverso il tetto aperto del Partenone, misurai la mia altezza contro quelle grandiose colonne, camminai per le strade dei greci che morirono a Maratona, ascoltai il suono del vento tra gli antichi olivi. Questi erano i monumenti degli uomini che non potevano morire, non le pietre dei morti viventi; qui i segreti avevano superato lo scorrere del tempo che solo vagamente avevo incominciato a comprendere.

***co ***co
***copipesmoking

Photos from Chiusa Pipe's post 24/08/2025

Avrei voluto che quelle acque fossero azzurre. Ma non lo erano. Erano acque della notte, e quanto soffrii allora,
sforzandomi di ricordare i mari che i sensi di un giovane semplice avevano ritenuto ovvi, che una memoria indisciplinata aveva lasciato scivolar via per l’eternità. Il Mediterraneo era nero, nero al largo delle coste dell’italia, nero al lago delle coste della Grecia, sempre nero, e ancora nero quando, nelle brevi, fredde ore che precedono l’alba, quando anche Claudia dormiva, stanca per le letture e per i magri pasti che la prudenza concedeva alla fame del vampiro, calavo una lantera finché la fiamma risplendeva proprio sopra le acque sciabordanti; e nulla veniva alla luce su quella superficie oscillante fuorché la luce stessa, il riflesso di quel raggio che viaggiava sempre con me, un occhio immobile che pareva fissarmi dalle profondità marine e dirmi: ‘Louis, la tua ricerca è solo per l’oscurità; questo mare non è il tuo, i miti e i tesori degli uomini non sono i tuoi’

Photos from Chiusa Pipe's post 01/06/2025

Si è detto anche che il padre di Antoine, il padrone della piantagione, era favorevole al viaggio perché desidera avere altri eredi maschi da parte di Antoine, mentre non vede di buon occhio gli altri figli che sono dissoluti, convivono con amanti negre e raramente si degnano di fargli visita.
Quando le ho chiesto perché nessuno è intervenuto in difesa di Deborah nel recente processo, la dama ha confessato che il conte di Montoleve non era mai stato a corte, e neppure sua madre, e che in passato la famiglia era stata ugonotta. A Parigi nessuno conosceva la contessa, e Charlotte vi era stata solo per un breve periodo; e quando si era sparsa la voce che Deborah de Montcleve era la figlia bastarda d’una strega scozzese, di una semplice contadina, lo sdegno per la sua sorte si è trasformato in pietà e quindi è
finito in nulla.
***co ***co
***copipesmoking

Photos from Chiusa Pipe's post 21/04/2025

La giovane dama giura che Charlotte ha un carattere dolce e amabile e che non può essere una strega. Anche lei attribuisce all’ignoranza dei montanari che si possa credere una cosa simile. Ha fatto celebrare una messa per l’anima della sventurata contessa.
In quanto ad Antoine, ha avuto l’impressione che sopporti con grande forza d’animo l’infermità, che ami la moglie e, tutto considerato, sia per lei un buon compagno. Tuttavia, la causa della visita a Deborah è stata che il giovane non può generare altri figli, tanta è la sua debolezza, e l’unico figlio maschio ora vivente, sebbene forte e sano, potrebbe aver ereditato la malattia. Nessuno
lo sa.

***co ***co
***copipesmoking

Photos from Chiusa Pipe's post 23/03/2025

Ora ho altro da dirti. Presentandomi con grande spesa come un ricco mercante olandese, sono riuscito a scoprire il nome di una giovane donna molto bella e garbata, di ottima famiglia, che era amica di Charlotte Fontenay.
Dicendole solo che avevo conosciuto e amato Deborah de Montcleve anni prima ad Amsterdam, ho conquistato la sua fiducia e ho appreso da lei diverse
cose.
***co ***co
***copipesmoking

23/02/2025

Secondo giorno
**aclub **aclubItalia ***co ***co
***copipesmoking

22/02/2025

Tutto pronto
**aclub **aclubItalia ***co ***co
***copipesmoking

07/02/2025

L’arte della p**a a Novara

**aclub **aclubItalia ***co ***co
***copipesmoking

Photos from Chiusa Pipe's post 17/11/2024

Uscirono nella nebbia. Fracchia aveva: visiera parasole, gonnellino pantalone bianco di una sua zia ricca, maglietta Lacoste pure bianca, scarpe da passeggio di cuoio grasso con calze nere e giarrettiere e una monumentale racchettona da tennis modello 1913. Era questa un cimelio di famiglia che, per la sonorità delle sue corde, veniva scambiata da alcuni parenti per una chitarra e usata come tale.
Fantozzi era in canottiera, mutande aperte sul davanti e chiuse pietosamente con uno spillo da balia, racchetta da ping-pong in tela gommata e sughero, grande visiera verde con la scritta «Casinò municipale di St. Vincent», piedi nudi.
In campo, per la nebbia, i due giocatori non si vedevano. Alla prima tremenda battuta Fracchia infranse con una «cannonata» la grande vetrata del salone di soggiorno del Park Tennis. Si senti solo lo schianto lontano nella nebbia.

***co ***co
***copipesmoking

Photos from Chiusa Pipe's post 19/10/2024

Lucidatura in corso
***co ***co
***copipesmoking

Photos from Chiusa Pipe's post 29/09/2024

L’appuntamento era stato fissato a un’ora crudele. le 3 del mattino, al casello dell’autostrada. Le due utilitarie arrivarono puntualissime. Da una uscì faticosamente Fracchia: berretto alla Sherlock Holmes, gigantesco giaccone di velluto a coste, calzoni alla zuava gonfi come palloni sonda, calze di lana, scarpe da tennis con sopra galosce, un piccolo cane pechinese al guinzaglio e a tracolla un vecchissimo fucile a tromba tipo brigante calabrese. Dall’altra Fantozzi: berretto bianco da marinaio, tragico impermeabile stretto in vita da cartucciera di mitragliatrice, residuato della seconda guerra mondiale, calzoni di tela, piedi nudi, un gu**to di lana, una fionda a elastico rubata a qualche ragazzo e al guinzaglio sua moglie la signora Pina che nella notte aveva truccato alla meno peggio da bracco.

***co ***co
***copipesmoking

Vuoi che la tua figura pubblica sia il Figura Pubblica più quotato a Novara?
Clicca qui per richiedere la tua inserzione sponsorizzata.

Digitare

Indirizzo


Novara