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Dal Fiume Sarno agli incidenti sul lavoro, tutti i risultati del lavoro investigativo del procuratore Luigi Alberto Cannavale
Questa mattina conferenza stampa per tracciare un bilancio dopo i primi cinque mesi dì insediamento
03/09/2026
La spiaggia inclusiva da fastidio alle gang e a ci vorrebbe gestirla
Balnea a Mercatello, tra le mira di giovani spacciatori e aspirati gestori
Balnea dà fastidio, probabilmente non solo a chi ha mire di gestione di una delle spiagge più ambite nella città, utilizzabile dai residenti di Mercatello e da turisti, ma anche da parte di chi vuole organizzare il proprio ritrovi di spaccio e consumo di stupefacenti.
A testimoniarlo non solo le continue azione vandaliche, ma anche le scritte che, cancellate, vengono apposte nuovamente sui muri dello stabile dell’associazione che gestisce la spiaggia inclusiva che permette ad anziani e disabili di poter andare a mare.
I SOCI FANNO DA ARGINE
Quando vanno via i soci la sera, infatti, sulla spiaggia e negli spazzi attorno alla sede si ritrovano tantissimi giovani per consumare droghe. La mattina vengono trovato segno del consumo di stupefacenti e preservativi. La presenza dei Soci de La Nuova Gioventù impedisce la “calata dei barbari”, almeno fino alle ore in cui sono presenti.
Come se non bastasse, la presenza di anziani e famiglie dà fastidio anche sul lungomare prospiciente, tant’è moto e scooter scorrazzano, rendendo la permanenza anche sulle panchine. Molti i ragazzi, anche minorenni, che si ritrovano per vendere e acquistare sostanze stupefacenti leggere, o cosiddette tali, ma anche cocaina e crack, come pubblicizzato con scritte murarie.
L'OPERAZIONE DI DROGA
Nei giorni scorsi, la polizia arrivò in tempo per fermare due minorenni, uno di Salerno e uno di Giffoni Valle Piani intente a spacciare anche sostanza pesanti, che attiravano un pubblico di tossicodipendenti, dai più giovani ai più anziani.
GLI ATTI VANDALICI
Quella serie di atti vandali ripetuti nel tempo, a distanza di pochi giorni l’uno dall’altro, sembrano voler mandare via i soci dalla gestiscono della spiaggia inclusiva e così per trasformarla in una sorta di market della droga. Una pozione ideale per spacciatori, a lungomare Colombo, su una strada di passaggio come l lungomare e con un’area consumo: troppo importante per oro lasciarli ad anziani e disabili.
GLI ASPIRANTI GESTORI
C'è poi chi prende a pretesto i danneggiamenti delle docce e di altre strutture della spiaggia per avanzare proposte di gestione in concessione della spiaggia centrale di Mercatello. Attraverso un account con nome fasullo attacca continuamente l'associazione, scrivendo che da quando c’è Balnea e la Nuova Gioventù si verificano questi danneggiamenti mentre sei ci fosse un’accorta gestione non si verificherebbe.
Ieri mattina, è stata sporta una querela contro chi si cela dietro il falso account e che diffama l’associazione con l’intento di esasperare i soci e farli andare via.
LA DENUNCIA
La polizia postale ha ricevuto la denuncia.
I soci sono esasperati perché vedono in pericolo una bella e importante iniziativa del Comune di Salerno, tra le prime del genere in Campania, e chiedono l’istallazione di telecamere di videosorveglianza in tutta l'area per scoprire chi sono gli autori dei danneggiamenti e delle scritte murarie e per scoraggiarli se non identificarli, visto che nella zona c’è una rete di videosorveglianza capace di seguire gli autori per diversi chilometri. Una bella esperienza non può rischiare di morire per colpa degli incivili e di chi pensa si trasformare l’area In un centro per la vendita e il consumo di droghe.
NON SOLO TELECAMERE
Occorre anche più sorveglianza, di pomeriggio e anche di sera tardi.
Da La Nuova Gioventù arriva un messaggio chiaro: «Il consiglio direttivo non arretrerà di un millimetro, né davanti agli atti vandalici né davanti ai tentativi di sciacallaggio provenienti da profili anonimi. C’è chi, nascosto dietro un account falso, attacca la nostra Associazione semplicemente perché abbiamo scelto di far rispettare le regole e il bene comune».
LE SEGNALAZIONI
L’associazione di volontariato aggiunge anche altre attività che avrebbero infastidito qualcuno: «Abbiamo chiesto che venissero rimossi i natanti abusivamente abbandonati sul demanio marittimo, abbiamo segnalato e contrastato l’uso improprio dei giardini pubblici e del piazzale Balnea, abbiamo denunciato comportamenti incivili, compreso l’accesso e il parcheggio di motocicli e autovetture in aree vietate. Se tutto questo dà fastidio a qualcuno, il problema non è la nostra Associazione: è chi pretende di considerare lo spazio pubblico come una proprietà privata. Noi continueremo a stare dalla parte delle persone perbene, civili e rispettose del quartiere, senza fare sconti a nessuno».
03/09/2026
Pagani/Angri/Sant'Egidio, omicidio dell'imprenditore Vigolo: a processo la moglie
Disposto il giudizio immediato per Raffaella Cirillo. Il movente e la strategia difensiva
È fissato per l’8 ottobre, davanti alla Corte d’Assise di Salerno, l’inizio del processo per la morte di Francesco Vitolo, 62enne noto imprenditore di Pagani nel settore delle telecomunicazioni, con attività in diverse regioni dell’Italia meridionale.
Unico imputato è la moglie, Raffaella Cirillo, 54 anni, originaria di Angri, chiamata a rispondere di omicidio aggravato.
L'ASSASSINIO
La tragedia si consumò il 28 febbraio scorso, all’interno dell’abitazione della coppia in viale degli Aranci, a Sant’Egidio del Monte Albino. Secondo la ricostruzione della Procura di Nocera Inferiore e dei carabinieri del Reparto Territoriale di Nocera Inferiore, la donna avrebbe colpito il marito con un coltello da cucina, raggiungendolo all’altezza del cuore. L’uomo, dopo essere riuscito a raggiungere il bagno, sarebbe poi crollato a terra, morendo poco dopo.
Gli accertamenti medico-legali hanno evidenziato una ferita da punta e taglio penetrante all’emitorace sinistro, con attraversamento della parete toracica, perforazione del sacco pericardico e lesione del ventricolo destro. Le conseguenze sarebbero state un’emorragia acuta, un tamponamento cardiaco e, infine, l’arresto cardiocircolatorio.
LA SCOPERTA DELLA PRESUNTA AMANTE
Secondo l’ipotesi accusatoria, nei giorni precedenti Cirillo sarebbe venuta a conoscenza di una presunta relazione extraconiugale del marito con una donna di 41 anni, residente a Battipaglia. La sera del 28 febbraio avrebbe inoltre scoperto alcuni messaggi scambiati tramite WhatsApp tra il marito e la presunta amante.
LA GELOSIA
Sempre secondo la Procura, la donna, spinta dalla gelosia, dalla rabbia e dal timore che il marito potesse disperdere parte del patrimonio familiare a favore della nuova compagna, avrebbe reagito colpendolo con il coltello.
Gli investigatori contestano inoltre alla donna di aver successivamente tentato di ripulire il coltello utilizzato, lavandolo nel lavandino della cucina. Un gesto che, secondo l’accusa, sarebbe stato compiuto nel tentativo di eliminare eventuali tracce ematiche.
L'IMPORTANZA DEL PROCESSO
Ma sarà il processo a dover stabilire la dinamica esatta dei fatti e le responsabilità dell’imputata.
LA STRATEGIA DELLA DIFESA
Particolarmente delicata sarà la linea difensiva affidata agli avvocati Concetta Galotto e Manuel Capuano.
La difesa punta a mettere in discussione l’impianto accusatorio e, in particolare, la sussistenza delle aggravanti contestate, cercando di valorizzare gli elementi che potrebbero consentire il riconoscimento delle attenuanti e, conseguentemente, una pena meno severa rispetto all’ergastolo.
In questa direzione, l’avvocato Concetta Galotto sta lavorando sulla ricostruzione della vicenda e sulle condizioni della propria assistita, oltre che sugli elementi raccolti durante le indagini.
Al centro della strategia difensiva vi saranno anche gli aspetti legati alla presunta relazione extraconiugale, alla scoperta dei messaggi, alla situazione personale della donna e agli accertamenti effettuati sui conti correnti del marito, dai quali sarebbero emerse alcune spese ritenute anomale.
I DIVERSI ELEMENTI
Un quadro complesso, dunque, nel quale ogni elemento potrà assumere un peso determinante.
Il delitto non avrebbe avuto testimoni diretti, ma gli investigatori hanno raccolto numerosi elementi, compresi gli esiti degli interrogatori dei figli della vittima e dell’imputata.
I FAMILIARI DELLA VITTIMA
Sul fronte della parte civile, sarà invece l’avvocato Luigi Calabrese, legale dei familiari di Francesco Vitolo, a sostenere le ragioni della famiglia della vittima.
L’accusa punta sulla contestazione dell’omicidio aggravato e sulla massima pena, mentre la difesa si prepara a confrontarsi con un processo nel quale saranno decisive la ricostruzione dei fatti, la valutazione degli elementi investigativi e le condizioni personali dell’imputata.
UN IMPORTANTE DIBATTIMENTO
L’8 ottobre si aprirà così un processo particolarmente delicato e complesso. Un procedimento che, al di là delle ricostruzioni iniziali, dovrà trovare in aula le risposte definitive alle molte domande ancora aperte.
Sarà il dibattimento, nel pieno rispetto del principio di presunzione di innocenza, a stabilire responsabilità e verità processuale.
02/09/2026
Nocera Inf, disagi all’ufficio carte d’identità. La denuncia di PER e il Movimento Nocerino
I due movimenti civici: “appuntamenti solo a ottobre e cittadini esasperati”
“Rinnovare una carta d’identità a Nocera Inferiore è diventato un percorso a ostacoli”.
Lo scrivono in una nota PER e il Movimento Popolare Nocerino.
“Nonostante le numerose sollecitazioni arrivate da sigle politiche, movimenti e operatori politici locali, la situazione non è cambiata e il disagio continua a ricadere interamente sui cittadini. Chi prova a prenotare presso gli uffici di via Libroia si sente indicare come prima disponibilità utile il mese di ottobre. Chi, invece, non può aspettare è costretto a presentarsi nei giorni senza appuntamento, affrontando file interminabili e sperando di riuscire almeno ad avviare la pratica di rinnovo. Non è un servizio pubblico: è una lotteria - proseguono i due movimenti civici -. A rendere la situazione più grave è la totale carenza di informazione. Non viene comunicato con chiarezza quanto bisogna attendere, quante postazioni siano effettivamente operative, quanti cittadini possano essere ricevuti ogni giorno e quali siano le procedure da seguire nei casi urgenti. Molti scoprono il caos soltanto dopo aver perso un’intera mattinata davanti agli uffici: ore sottratte al lavoro, alla famiglia e agli altri impegni quotidiani.
Siamo davanti a una non gestione.
La responsabilità è politica, dirigenziale e organizzativa. Spetta all’Amministrazione distribuire il personale, assicurare un’adeguata formazione, abilitare gli operatori, predisporre postazioni funzionanti, ampliare gli orari e controllare l’efficienza del servizio. Se gli addetti abilitati sono insufficienti, se le postazioni sono poche o se l’organizzazione del lavoro è inadeguata, il Comune ha il dovere di intervenire. Non può continuare a scaricare sui cittadini il costo della propria disorganizzazione.
La risposta potrebbe essere immediata e concreta: istituire, per un periodo di 30-45 giorni, una piccola task force dedicata esclusivamente al rilascio e al rinnovo delle carte d’identità, potenziando temporaneamente il personale abilitato e aprendo gli sportelli anche uno o due pomeriggi alla settimana e ogni sabato mattina, fino al completo riassorbimento delle attese.
Prima ancora di annunciare genericamente “più personale”, il Comune dovrebbe realizzare e pubblicare, entro sette giorni, un vero audit organizzativo del servizio CIE, chiarendo:
* quante postazioni CIE siano complessivamente disponibili;
* quante postazioni siano effettivamente operative;
* quanti dipendenti siano attualmente abilitati;
* quante pratiche vengano lavorate mediamente ogni giorno;
* quale sia il tempo medio necessario per completare ciascuna pratica;
* quale sia l’attuale tempo medio di attesa per ottenere un appuntamento;
* se il rallentamento dipenda dalla carenza di operatori, dalle dotazioni tecniche, dall’organizzazione degli orari o da altri fattori.
Il sistema CIE richiede operatori e postazioni specificamente abilitati. Per questo non basta parlare in modo generico di personale: occorre capire esattamente dove si forma il collo di bottiglia e intervenire su quel punto.
Accanto all’audit serve un obiettivo politico-amministrativo chiaro, pubblico e verificabile: entro 30 giorni la prima disponibilità utile deve essere portata al di sotto dei dieci giorni ed entro 60 giorni al di sotto dei cinque giorni, salvo picchi eccezionali, temporanei e adeguatamente motivati.
Questi indicatori dovranno essere pubblicati e aggiornati settimanalmente. Senza numeri, scadenze e responsabilità definite, qualsiasi promessa resterà soltanto l’ennesimo annuncio.
Chiediamo pertanto:
* un audit organizzativo del servizio da concludere e pubblicare entro sette giorni;
* l’istituzione immediata di una task force CIE per 30-45 giorni;
* il potenziamento temporaneo degli operatori abilitati e delle postazioni funzionanti;
* l’apertura degli sportelli uno o due pomeriggi alla settimana e ogni sabato mattina;
* un’agenda digitale pubblica, trasparente e aggiornata in tempo reale;
* una procedura certa e chiaramente comunicata per le urgenze documentate;
* la pubblicazione settimanale delle pratiche lavorate e dei tempi di attesa;
* il raggiungimento di una prima disponibilità inferiore a dieci giorni entro 30 giorni e inferiore a cinque giorni entro 60 giorni.
La carta d’identità è un documento indispensabile per viaggiare, lavorare, sostenere concorsi, accedere ai servizi bancari e sanitari e utilizzare gli strumenti digitali della Pubblica Amministrazione. Non è un favore concesso dal Comune quando trova il tempo.
Il Sindaco, l’assessore competente e i responsabili del settore spieghino pubblicamente perché, nel settembre 2026, per rinnovare un documento essenziale si debba aspettare ottobre oppure mettersi in fila per ore. E dicano, soprattutto, quali misure intendano adottare, con quali tempi e sotto la responsabilità di chi.
Una Pubblica Amministrazione esiste per servire i cittadini, non per sfinirli. Quello di via Libroia non è più un semplice disservizio: è il fallimento di un’organizzazione amministrativa che continua a procedere senza programmazione, senza trasparenza e senza obiettivi verificabili” concludono PER e il Movimento Popolare Nocerino.
02/09/2026
AGGIORNAMENTO, 0RE 17.4O
TRAFFICO FERROVIARIO TORNATILO NORMALE
Incendio tra le stazioni di Nocera Superiore e Cava, sospesa la circolazione sulla Linea Storica
Disagi per i pendolari, treni solo fino a Salerno. Previsto il servizio di bus sostitutivi
Un incendio tra le stazioni di Nocera Superiore e Cava de’Tirreni sta provocando disagi alla circolazione ferroviaria sulla linea storica.
I passeggeri diretti a Nocera Superiore, Cava de’Tirreni e Vietri Sul Mare sono costretti a scendere a Nocera Inferiore, dove dal piazzale della stazione è stato predisposto il servizio di bus sostitutivi. Regolare la circolazione fino a Salerno tramite galleria.
Disagi per i pendolari, mentre i Vigili del Fuoco sono a lavoro per domare le fiamme.
NOTIZIA IN AGGIORNAMENTO
02/09/2026
Salerno, incendio in un appartamento nel quartiere Pastena. Due intossicati
Le fiamme sono divampate in un appartamento al terzo piano di un palazzo in via Posidonia
Un incendio è divampato nel pomeriggio di oggi all’interno di un appartamento situato al terzo piano di un palazzo in via Posidonia, nel quartiere Pastena a Salerno.
EVACUATO L’INTERO STABILE
Immediato l’intervento dei Vigili del Fuoco, della Polizia di Stato e della Polizia Locale che hanno provveduto a mettere in sicurezza la zona e a far evacuare tutte le abitazioni dello stabile, completamente invaso da un fumo denso.
I caschi rossi sono riusciti ad accedere all’abitazione attraverso il balcone, penetrando direttamente nella cucina, locale d’origine delle fiamme.
I FERITI
Dalle informazioni raccolte dai colleghi de “La Città” non erano presenti persone all’interno dell’abitazione da cui è partito il rogo.
Due persone sono state leggermente intossicate dal fumo e si è reso necessario l’intervento di un’ambulanza del Vopi di Pontecagnano per prestare le prime cure.
INDAGINI IN CORSO
Restano, al momento, sconosciute le cause dell’incendio che avrebbe certamente potuto provocare conseguenze decisamente peggiori.
02/09/2026
Colpo di scena Scafatese, esonerato mister Ferraro
Il tecnico paga il magro bottino delle prime giornate di campionato e l’eliminazione dalla Coppa Italia
La Scafatese Calcio comunica di aver sollevato dalla conduzione tecnica della prima squadra Giovanni Ferraro. Contestualmente, si annuncia anche la fine del rapporto professionale con il collaboratore tecnico Raffaele Annunziata.
Il club desidera ringraziare l’allenatore Ferraro nonché il collaboratore tecnico Annunziata per la professionalità, l’impegno e la dedizione mostrata nel lavoro quotidiano alla guida della squadra.
Nelle prossime ore verrà comunicato il nuovo responsabile tecnico della prima squadra.
01/09/2026
Orfani di Torquato si prova ad avere un candidato, ma c’è un problema inconfessato
La cena di ieri sera e gli equilibri tentati, ma non trovati. I nomi dei possibili candidati sindaco per l’opposizione a Nocera Inferiore
Le elezioni amministrative del 2027 si avvicinano e alla fine il tempo sta per scadere nella costruzione di un’alleanza contro il sindaco uscente Paolo De Maio. Dopo la rinuncia alla ricandidatura dell’ex primo cittadino Manlio Torquato, buona parte dell’opposizione in consiglio comunale a Nocera Inferiore o di formazione di area spera che l’avvocato, per tre volte eletto a capo dell’amministrazione comunale nocerina, possa ripensarci e capitanare una squadra in una non facile campagna elettorale per le amministrative 2027. Torquato, da tempo, ha annunciato la sua indisponibilità e lo ribadito in un post, lasciando attonito chi sperava in lui.
LA CENA A SANT’EGIDIO DEL MONTE ALBINO
Si sono incontrati a tavola per una cena Imma Zinnia e Gennaro Della Mura di Azione, Giuseppe Buonocore, Saverio D'Alessio Pasquale Magro di PER, Massimo Petrosino (omonimo del consigliere comunale) e Basilio De Martino. Non c'era Manlio Torquato, anche in questi lidi si spera che potesse ripensarci.
IL TIMORE
Quello di ieri è stato un tentativo di mettere insieme una coalizione alternativa a quella dell’uscente Paolo De Maio, ma qualcuno teme che i propri voti, anche per centinaia di suffragi, servano alla fine per far eleggere solo il candidato sindaco e, con un notevole sforzo, rimanere fuori dal consiglio comunale. Una soluzione che non può essere facilmente risolvibile se non arriva un nome a sindaco che possa di suo attrarre centinaia di voti. C’era anche chi aveva sperato in una candidatura della neurologa Teresa Cuomo, un nome forte, che ha chiaramente smentito anche le voci di un suo interessamento.
I POSSIBILI CANDIDATI SINDACI
Alla cena di ieri era presente anche del Movimento Popolare, che sembra poter decidere di correre anche in autonomia, proponendo a primo cittadino probabilmente Salvatore Capodanno.
C’è l’ipotesi Andrea Vagito, avvocato nocerino, ex assessore di Manlio Torquato, con una notevole visibilità personale, ma da lui non c’è ancora alcun accenno, avendo importanti impegni professionali anche fuori città.
Tra i nomi dei partecipanti alla cena potrebbero correre alla poltrona di sindaco Saverio D’Alessio, consigliere comunale uscente, un tempo vicino a Forza Italia, che ha mostrato un forte consenso elettorale, Gennaro Della Mura (ex consigliere uscente con Manlio Torquato, candidatosi nei Socialisti ma non eletto, con Paolo De Maio) e Imma Zinnia,vicepresidente provinciale di Azione, candidata alle scorse elezioni assieme anche a Giuseppe Buonocore.
C’è, infine, la candidatura di Rosario Granito per Potere al Popolo. Una vita a sinistra, un impegno su tematiche importati anche per la città e non solo.
FRATELLI D’ITALIA
Dai giochi al momento è escluso Fratelli d’Italia che pensa a una sua autonoma proposizione: si fanno i nomi dell’ex assessore e presidente del partito a livello nocerino, Francesco De Prisco, della consigliera comunale uscente Rossella Giordano e del capogruppo Giuseppe Odoroso. L’11 settembre ci sarà un incontro con il viceministro Edmondo Cirielli.
LE ELEZIONI IN PARLAMENTO E IL MANCATO APPEAL
Così come è attualmente la proposta della nuova legge elettorale, possono ambire ad essere eletti in parlamento solo i capolista, mentre è presumibile che eletti ci sarebbero solo in Fratelli d’Italia e nel Pd. In pratica, l’ipotesi di fare una bella figura elettorale con la candidature a Nocera Inferiore nella speranza che si apra uno spiraglio per l’elezione in parlamento sono minime. Fratelli d’Italia ha la necessità di fare rieleggere Imma Vietri dietro al capolista Edmondo Cirielli e nel Partito Democratico è in corso uno scontro tra i big per aspirare al primo posto dietro al capolista, segretario regionale e già parlamentare per due volte Piero De Luca. Giochi fatti anche per altre formazioni del centrodestra e centrosinistra.
Un posto libero a Salerno potrebbe esserci per una candidatura con Vannacci, a cui potrebbe aspirare un nocerino che potrebbe rinunciare a giocare la partita a sindaco non avendo alcuna utilità.
01/09/2026
Il colonnello Gianfranco Albanese saluta l’Agro nocerino per assumere un comando superiore dell’Arma
https://rtalive.it/2026/09/il-colonnello-gianfranco-albanese-saluta-lagro-nocerino-per-assumere-un-comando-superiore-dellarma/174270/?fbclid=IwcGRvZgNleHRuA2FlbQIxMQBzcnRjBmFwcF9pZAEwAAEekyQGKscsnzJhMsnV51llFjsevbC9O9ILy7gcAPpQs0VPlWo2WBvBsDiVtHE_aem_NM3rYoaz37h_bsfd6eWBKQ
Il colonnello Gianfranco Albanese saluta l’Agro nocerino per assumere un comando superiore dell’Arma - RTALive Il colonnello Gianfranco Albanese saluta l’Agro nocerino per assumere un comando superiore dell’Arma
01/09/2026
Nocera Superiore, l’Amministrazione risponde sulla questione Alveo Mandrizzo: “basta strumentalizzazioni, fatti e gli atti parlano chiaro!
L’Amministrazione Comunale e la maggioranza consiliare ritengono doveroso fare chiarezza
sull’intervento di messa in sicurezza dell’alveo Mandrizzo, in località Casa Milite, alla luce del
recente comunicato stampa dei consiglieri di minoranza.
Nessuno sottovaluta i disagi che stanno interessando i residenti. Proprio per questo riteniamo necessario ricostruire la vicenda sulla base di fatti, atti amministrativi e circostanze oggettive, evitando semplificazioni che rischiano di alimentare confusione anziché contribuire alla soluzione dei problemi.
Si tratta di un intervento complesso e atteso da decenni, destinato a incidere sulla sicurezza del
territorio, sulla vivibilità dell’area e sulle condizioni di transito, anche per i mezzi di soccorso.
LA CRONOLOGIA DEI LAVORI
I lavori sono stati consegnati il 9 giugno 2025. Nel corso dell’esecuzione, la prima impresa affidataria non ha dato seguito agli ordini di servizio impartiti dalla Direzione dei Lavori, determinando una situazione di inadempimento che ha portato l’Amministrazione ad adottare i provvedimenti conseguenti, fino alla risoluzione del contratto in danno, secondo quanto previsto dagli atti amministrativi adottati.
L’Amministrazione ha quindi attivato le procedure necessarie per consentire la prosecuzione
dell’intervento attraverso una nuova impresa. I lavori sono ripartiti il 2 febbraio 2026 e, sulla base
della nuova programmazione contrattuale, il termine previsto per la conclusione dell’opera è il 31 dicembre 2026.
Questi sono i dati della vicenda. E sono dati verificabili attraverso gli atti amministrativi. Un
intervento sottoposto a specifici adempimenti. L’intervento non può essere assimilato a un cantiere ordinario.
Le lavorazioni sono sottoposte alla sorveglianza della Soprintendenza e si avvalgono della presenza di un archeologo dedicato, nonché dell’esecuzione dei necessari saggi qualora le condizioni del terreno lo rendano necessario.
È inoltre richiesto il coordinamento con diversi gestori dei sottoservizi presenti nell’area, tra cui Enel, Fibercop, Gori, Snam e Spn. Si tratta di adempimenti e interferenze tecniche che devono essere necessariamente gestiti nel corso dei lavori e che possono incidere sull’organizzazione e sulla tempistica del cantiere.
Rispettare tali prescrizioni non rappresenta un ostacolo da aggirare, ma una condizione necessaria per realizzare l’intervento nel rispetto delle procedure, della sicurezza e delle caratteristiche tecniche dell’opera.
SICUREZZA E ILLUMINAZIONE
Anche sul tema dell’illuminazione è opportuno attenersi ai fatti. L’illuminazione di cantiere è prevista nell’ambito dell’organizzazione delle lavorazioni e il Comune ha già sollecitato un ulteriore potenziamento dell’impianto.
L’Amministrazione continuerà a monitorare la situazione e ad adottare, per quanto di propria
competenza, le iniziative necessarie a garantire le condizioni di sicurezza connesse allo svolgimento
del cantiere.
L’Amministrazione ha affrontato le criticità. La vicenda dimostra che le difficoltà non sono state
ignorate. Di fronte alle problematiche emerse con la prima impresa, l’Amministrazione ha adottato i
provvedimenti necessari a tutela dell’interesse pubblico, ha attivato le procedure per individuare una nuova impresa e ha consentito la ripresa dell’intervento.
Oggi i lavori sono ripartiti e l’intervento è in corso, con termine previsto al 31 dicembre 2026. Sarà
il completamento dell’opera, insieme alla sua corretta esecuzione, a rappresentare il principale
elemento di valutazione dell’azione amministrativa.
IL CONFRONTO POLITICO NELLE SEDI ISTITUZIONALI
Il confronto politico è legittimo e necessario. Allo stesso modo, il controllo sull’attività
dell’Amministrazione rappresenta una prerogativa fondamentale dei consiglieri comunali di
minoranza. Proprio per questo, domande, richieste di chiarimento e proposte possono e devono essere sottoposte attraverso gli strumenti previsti dalla legge e dai regolamenti comunali, consentendo all’Amministrazione di fornire risposte documentate e verificabili.
I comunicati stampa appartengono al legittimo confronto politico, ma non possono sostituire gli
strumenti istituzionali di controllo e di verifica.
Ai residenti di via Casa Milite ribadiamo la nostra attenzione e il nostro impegno affinché l’intervento possa procedere nel rispetto delle procedure previste e raggiungere l’obiettivo per cui è stato programmato.
Non servono semplificazioni. Servono atti, responsabilità e lavoro. Su questo l’Amministrazione continuerà a concentrarsi: sulla prosecuzione dell’intervento, sul monitoraggio del cantiere e sulla realizzazione di un’opera attesa da decenni dalla comunità. I cittadini giudicheranno dai risultati. Noi continueremo a lavorare perché quei risultati arrivino.
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