Delia Paciello

Delia Paciello

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�Giornalista ☆ IlMattino
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☆ #DeliettaGol Production

� #sport #politica #attualità

Giornalista e conduttrice televisiva
Seguimi nel programma Delietta Gol e leggi i miei articoli su IlMattino.it

Photos from Delia Paciello's post 09/06/2026

In mezzo al mare, con Napoli alle spalle.
🌊
La stima e l'affetto di colleghi che hanno raccontato lo sport per una vita e di chi il calcio italiano lo ha scritto sul campo, da protagonista. 💫⚽

Non solo un riconoscimento, ma una serata che arricchisce il cuore.

Come potrei non sorridere?

Semplicemente grazie. Di cuore. ❤️🙏

Photos from Delia Paciello's post 07/06/2026

Quando la solidarietà chiama, la squadra di scende sempre in campo. 💙⚽

Perché il non è soltanto risultati, classifiche e mercato.

È inclusione.
È opportunità.
È educazione.
È futuro.

Oggi allo Stadio Comunale di Brusciano abbiamo vissuto una giornata speciale, fatta di sorrisi, bambini, sport e condivisione.

Perché ogni bambino dovrebbe avere la possibilità di giocare, divertirsi e crescere attraverso i valori più belli dello sport: rispetto, sacrificio, amicizia e lavoro di squadra.

Un grazie agli organizzatori, ai volontari e a tutte le persone che ogni giorno trasformano lo sport in uno strumento concreto di solidarietà.

Perché le partite più importanti non si giocano sempre davanti a migliaia di persone.

A volte si giocano qui. E valgono molto di più. 💙

Complimenti a per l'organizzazione dell'evento. 🫶👏

01/06/2026

De Bruyne è un tesserato del Napoli, Antonio Conte non lo è più. Allora qual è il senso delle dichiarazioni di oggi? Quale opportunità hanno? Fanno bene al club, alla squadra, alla piazza?

De Bruyne non si ritroverà mai più in uno spogliatoio con Conte. Perché, allora, dice di dover parlare col Napoli? Di cosa, Kevin?

Vuoi parlarci dei lunghi infortuni degli ultimi anni, delle tante partite saltate, dei problemi fisici ricorrenti, degli interventi chirurgici, dei mesi di assenza anche a Napoli? E allora no, non ti allenava Conte, giusto?

Oppure ci vuoi parlare dei 10 milioni di bonus e degli 11 netti di ingaggio in due stagioni? Del contratto che hai firmato col Napoli?

Finora, diciamolo con chiarezza, non sei stato un investimento produttivo per le nostre casse, che non sono quelle dello sceicco di Manchester.

Quando hai firmato, te lo voglio ricordare, non si sapeva nemmeno se Conte sarebbe rimasto sulla nostra panchina. Non è stato lui a chiedere il tuo acquisto. Con chi hai parlato, esattamente, prima di dire sì a 21 milioni in due anni? Chi ti ha dato assicurazioni sul progetto tecnico?

Pensavi che il Napoli ti avrebbe costruito intorno una copia del Manchester City, dopo che proprio il City aveva deciso di non rinnovarti il contratto?

Ti stupirà, ma se Conte fosse andato via sarebbe arrivato Allegri. Lo stesso allenatore che si siederà sulla nostra panchina l’anno prossimo.

Conte, per farti giocare sempre, si è inventato un centrocampo a quattro che non ha mai funzionato. Ecco, forse quello è stato il suo vero errore.

Quando non hai giocato, o eri infortunato, o non eri in condizione dopo il rientro. Esattamente quando avresti ricevuto questo ostracismo?

E da quando un giocatore sceglie allenatori, modulo e tattica?

Un giocatore può scegliere di andare altrove. Non può scegliere di scagliare gratuitamente una pietra non solo contro Conte, ma anche contro il club che lo paga. Perché poi è il club che si ritrova nell’ennesima bufera.

Se avevi questa insopprimibile esigenza di far sapere qualcosa ad Antonio Conte, lo chiamavi. Sono sicuro che ce l’hai, il numero.

Il mese prossimo compi 35 anni, hai un anno di contratto e due sole strade davanti: tornare a Napoli e fare il professionista, oppure dare mandato al tuo agente per sistemarti altrove, senza lasciare il Napoli con il cerino in mano.

Non ritroverai Conte, stai sereno. Ma almeno fa che noi tifosi del Napoli possiamo ritrovare Kevin De Bruyne, non la pallida controfigura che abbiamo visto all’opera quest’anno.

Altrimenti ci sono campionati ancora meno competitivi di quello italiano. Là basta pure solo il nome. Ci sono paradisi migliori, se non hai altro da offrire che polemiche e declino.

Non devi rispettare Antonio Conte, Kevin, rispetta la nostra maglia.

RDI

01/06/2026
30/05/2026

Per anni ho pensato che nel giornalismo l'errore più grande fosse raccontare male una notizia.

Oggi credo che ce ne sia uno ancora più pericoloso:

𝗴𝗶𝘂𝗱𝗶𝗰𝗮𝗿𝗲 𝗽𝗿𝗶𝗺𝗮 𝗱𝗶 𝗰𝗼𝗻𝗼𝘀𝗰𝗲𝗿𝗲, 𝗳𝗲𝗿𝗺𝗮𝗿𝘀𝗶 𝗮 𝘂𝗻'𝗲𝘁𝗶𝗰𝗵𝗲𝘁𝘁𝗮.

Anch'io l'ho fatto.

L'ho fatto con Antonio Conte. ⚽

Poi ho osservato.

Ho ascoltato.

Ho cercato di capire.

E mi sono accorta molto presto di essermi sbagliata.

Ho conosciuto l'allenatore.

Ma soprattutto ho conosciuto l'uomo.

E in questi due anni, grazie al mio lavoro, ho avuto la fortuna di osservarlo da vicino.

Per questo ho visto cose che spesso non finiscono nelle conferenze stampa, nei titoli o nei novanta minuti di una partita.

Perché, al di là dei risultati, Antonio Conte non è stato un allenatore qualunque nella storia del Napoli.

Ha lasciato un segno.

Nel club.

Nella squadra.

Nella città.

E forse 𝗽𝗲𝗿𝗰𝗵𝗲' 𝗰𝗲𝗿𝘁𝗲 𝗲𝘁𝗶𝗰𝗵𝗲𝘁𝘁𝗲 𝘀𝗼𝗽𝗿𝗮𝘃𝘃𝗶𝘃𝗼𝗻𝗼 𝗽𝗲𝗿𝘀𝗶𝗻𝗼 𝗮𝗶 𝗳𝗮𝘁𝘁𝗶, 𝗻𝗼𝗻 𝘁𝘂𝘁𝘁𝗶 𝗵𝗮𝗻𝗻𝗼 𝗰𝗼𝗹𝘁𝗼 𝗳𝗶𝗻𝗼 𝗶𝗻 𝗳𝗼𝗻𝗱𝗼 𝗰𝗶𝗼' 𝗰𝗵𝗲 𝗵𝗮 𝗿𝗮𝗽𝗽𝗿𝗲𝘀𝗲𝗻𝘁𝗮𝘁𝗼.

Io invece ho imparato una lezione che vale più di una vittoria.

Più di uno Scudetto.

Più di qualsiasi trofeo.

𝗖𝗵𝗲 𝗹𝗲 𝗽𝗲𝗿𝘀𝗼𝗻𝗲 𝗻𝗼𝗻 𝘀𝗼𝗻𝗼 𝗹𝗲 𝗲𝘁𝗶𝗰𝗵𝗲𝘁𝘁𝗲 𝗰𝗵𝗲 𝗴𝗹𝗶 𝗺𝗲𝘁𝘁𝗶𝗮𝗺𝗼 𝗮𝗱𝗱𝗼𝘀𝘀𝗼.

E che prima di giudicare bisognerebbe sempre avere l'umiltà di capire.

Ora arriva Allegri.

E leggo già prima ancora del primo allenamento.

Per questo mi chiedo:

siamo davvero sicuri di conoscere le persone che giudichiamo?

🎥 Questo Reel 𝗽𝗮𝗿𝗹𝗮 𝗱𝗶 𝗰𝗮𝗹𝗰𝗶𝗼.

𝗠𝗮 𝗳𝗼𝗿𝘀𝗲 𝗽𝗮𝗿𝗹𝗮 𝗮𝗻𝗰𝗼𝗿𝗮 𝗱𝗶 𝗽𝗶𝘂' 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝘃𝗶𝘁𝗮.

💙 𝗣𝗲𝗿𝗰𝗵𝗲' 𝗶 𝗽𝗿𝗲𝗴𝗶𝘂𝗱𝗶𝘇𝗶 𝗳𝗮𝗻𝗻𝗼 𝗿𝘂𝗺𝗼𝗿𝗲.
𝗟𝗮 𝘃𝗲𝗿𝗶𝘁𝗮', 𝗾𝘂𝗮𝘀𝗶 𝘀𝗲𝗺𝗽𝗿𝗲, 𝗮𝗿𝗿𝗶𝘃𝗮 𝗱𝗼𝗽𝗼. ✨

Photos from Delia Paciello's post 29/05/2026

Ho sempre detto che un giorno avrei vinto un Oscar… 😂 🏆
22° Oscar Campano 💙

Non era esattamente questo quello che immaginavo da bambina. 😝

Da piccola sognavo semplicemente di fare la giornalista, cercare la verità e trasmettere emozioni.

Guardavo la TV e immaginavo un giorno di essere dall'altra parte dello schermo.

Non immaginavo riconoscimenti, stadi pieni...

Per questo, per una ragazza della mia terra partita da zero, senza scorciatoie, questo premio vale tantissimo.

Il percorso non è stato sempre gentile.

Ci sono stati dubbi, porte chiuse, sacrifici e momenti in cui credere nei propri sogni richiedeva un po' più di coraggio.

Poi però succede una magia.

Si accende una telecamera.
Entro in uno stadio.
Prendo un microfono in mano.

E cambia tutto.

Per un attimo spariscono i problemi, la stanchezza e i pensieri.

Resta solo la voglia di emozionare e lasciare qualcosa di buono.

Perché questa non è solo passione.

Io la vivo come una missione.

Raccontare emozioni.
Fare informazione pulita con serietà.
Magari regalare un sorriso a qualcuno dopo una giornata difficile.

E la cosa più incredibile è che, mentre provo a trasmettere energia positiva agli altri, sono gli altri a restituirla a me.

Quando sono "in missione", il resto passa in secondo piano:
Restano il campo, le emozioni, le persone.

E quel sogno che, nonostante tutto, continua a farmi ba***re il cuore come il primo giorno.

Se ogni tanto riesco a emozionarvi, a farvi compagnia, a tenervi aggiornati, a farvi riflettere o semplicemente a strapparvi un sorriso, allora tutti i sacrifici, le notti insonni, i viaggi e la stanchezza hanno un senso.

Grazie a chi mi segue da anni.
A chi è arrivato da poco.
A chi mi aspetta fuori uno stadio.
A chi mi scrive un messaggio.
A chi, senza saperlo, continua ad alimentare questo sogno.

Perché alla fine questa statuetta la porto a casa io.

Ma il motivo per cui continuo a fare tutto questo siete voi.

E il premio più bello resta il vostro affetto.

Quello è davvero impagabile.

E forse è proprio questa la cosa più bella di tutte: provare ogni giorno a raccontare emozioni agli altri e scoprire che, alla fine, sono gli altri a regalare emozioni a te. 💙✨

Grazie Aniello Nello Odierna ,grazie a tutti voi 😘

28/05/2026

⚽💙 Il mio film della Notte dei Leoni vissuto a bordocampo.

Ci sono serate che inizi pensando di raccontare un evento.
E poi ti ritrovi dentro qualcosa che va molto oltre il calcio.

Il Maradona pieno.
Le luci.
Le voci dello stadio.
Gli abbracci tra compagni che non si vedevano da anni.
E quell’emozione che cambia improvvisamente l’aria appena compare un volto che questa città ha amato davvero.

Da Dries Mertens a Careca, passando per Ezequiel Lavezzi, Pampa Sosa, Gennaro Iezzo, José Callejon, Cané, Lorenzo Insigne e tanti altri: per una notte il tempo si è fermato.

E viverlo da bordocampo ti fa capire una cosa:
certe emozioni il calcio non le perde mai.

In questo video ho raccolto alcuni momenti e videointerviste ai protagonisti di una serata speciale.
Quelli che spesso le telecamere raccontano solo in parte, ma che dal vivo ti restano addosso.

Perché il calcio non è solo tattica, risultati o classifiche.
A volte è memoria.
Appartenenza.
Pelle d’oca.

E il Maradona, certe notti, riesce ancora a ricordarlo a tutti. 💙

Thanks to Salvio Passante
Dazn.it
CalcioNapoli24

25/05/2026
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22/05/2026
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