Alessandro Testa
Scrittura, lettura 53 anni, nato a Salerno e cresciuto a Napoli, Alessandro Testa si è laureato in medicina specializzandosi in cardiochirurgia.
Ha vissuto e lavorato a Londra, Torino, Firenze e adesso opera a Catanzaro, in un centro cardiochirurgico di eccellenza. Ha iniziato a scrivere intorno al 2000 e nel 2004 è entrato nel forum Leggendoscrivendo per il quale ha prodotto una cinquantina di racconti. Ha all’attivo 5 romanzi, mai pubblicati; uno di questi, Morti e sepolti, è stato finalista nell’edizione 2015 del Premio Alberto Tedeschi per il miglior romanzo giallo italiano.
12/04/2026
Una antichissima chiesa cattolica prestata agli ortodossi ucraini che, tra cestini pieni di cibo da benedire, abiti tradizionali e la bandiera di una terra martoriata celebrano la Pasqua del calendario giuliano
Perfino io che sono lontanissimo da qualsiasi rito e fede religiosa non posso non sentire la profondità del sentimento di questi stranieri in terra straniera (ma Napoli è una città amica)
12/04/2026
31/03/2026
La guerra finirà, i leader si stringeranno la mano,
e quella vecchia madre aspetterà il suo figlio martirizzato,
e quella donna aspetterà il suo amato marito,
e quei bambini aspetteranno il loro padre eroe.
Non so chi abbia venduto la patria
ma ho visto chi ne ha pagato il prezzo.
Mahmoud Darwish
Orrore per chi ancora oggi impone la pena di morte e si definisce umano. Orrore per i rifugiati di guerra e per le vittime innocenti, orrore per questo abisso in cui il mondo sta cadendo
25/01/2026
Peace. And love. And life. Please
25/01/2026
Peace. And love. And life.
15/11/2025
Quelli che non saltano,
Quelli che non odiano,
Quelli che sorridono e che piangono,
Quelli che stanno dall’unica parte possibile,
Quelli che restano umani
Se c’era un palco fatto apposta per la sceneggiata, non poteva essere che a Napoli.
05/11/2025
Oltre 2000 km in 4 giorni, attraversando 4 regioni in tre capoluoghi diversi.
Pesa, a volte, più che il viaggio la partenza ma nulla è più dolce del ritorno. Anche se avviene a tarda notte e dura poche ore
Dovrei provare rabbia, mi capita in momenti di debolezza che è poi stanchezza travestita.
La realtà è che, per circostanze a tutti note, mi prendo cura sempre di pazienti calabresi e questo mi serve a riportare tutto nella giusta proporzione, perché certamente io viaggio ma lo faccio per due motivi
1 il più bel lavoro del mondo
2 la scelta di mantenere a Catanzaro la mia casa. Qualcuno a me molto vicino direbbe il mio nido
Chi invece viaggia per curarsi lo fa perché non ha scelta: manca nella regione l’offerta sufficiente ( e diciamolo: anche la competenza) per i cardiopatici. Vi risparmierò le cifre ma i numeri parlano e non possono essere manipolati, men che meno abbelliti con aggettivi come “eccellenza”.
E allora viaggiare va bene, vanno bene i caffè e va bene la carezza frettolosa al gatto
Va bene tutto, se lo si ama
21/10/2025
Oggi scrivo di una domenica invernale
Di una donna in trappola,
Di un’altra finalmente libera di agire,
Di una coppia che si interroga,
Di un’altra che si fa strada nonostante le difficoltà
Di persone da trovare e altre da lasciar andare,
Scrivo del passato che ritorna
E del presente che gli sbatte in faccia la porta
01/07/2025
Si arriva sempre a un nodo.
E siccome sono Alessandro ma non Magno e non sono a Gordio, non posso tagliarlo. Mi tocca scioglierlo! Di buono c’è che dopo è tutto in discesa
Perché XY è scomparso?
27/06/2025
C’è ancora spazio, c’è ancora tempo per cancellare il buio
25/06/2025
Hazel Drew è scomparsa
Cercate in rete la storia vera di una ragazza morta in circostanze mai chiarite nel 1908, in una contea dello stato di New York. La sua vicenda ispirò per la sceneggiatura di e Fuoco cammina con me
Lei e il suo alter ego televisivo Laura Palmer sono donne sospese, scomparse eppure non cancellate, p***e nel buio che riempie ciò che sta fuori dalla linea temporale.
Vi invito a vederla, e a lasciare le@vostre impressioni direttamente sul nero del manifesto. Potete attaccarci qualunque cosa, da un fiore a una foto al vostro chewing gum: tutto pur di riempire di luce il buio della violenza
.chiara.pasini
24/06/2025
Io che faccio finta di essere Stuart Kaminsky e cerco di abbondare in ironia
… quindi non avete prenotato” la ragazza lo disse come se da quella@prenotazione dipendesse il destino di un popolo, ma le bastò incrociare lo sguardo di Nardi furiosa perché la pioggia le aveva appiccicato i capelli per correre verso una donna impegnata con un casco. Tornarono insieme.
“Piacere Rosalba Longo, e questa è mia figlia Samy. Cioè Samanta.”
“Senza acca” precisò la ragazza.
“Grazie per non averci lasciato nel dubbio” la ringraziò Evita Sannino
Sasso & co sono impegnati a incasinare la loro quinta doppia indagine, lasciamoli cuocere bene e lenti come il ragù 😉
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