Pagine Inattuali
Attualmente è indicizzata in:
Google Scholar, DOAJ, ERIH PLUS, Latindex, ACNP, WorldCat, OAIster, BASE, SUDOC.
Rivista open access diretta da Roberto Colonna dedicata alla filosofia e alla letteratura riconosciuta dall’ANVUR come rivista di fascia A per l’Area 11 settore 11/C5 (Storia della filosofia) e scientifica per le Aree 11 e 14 (Scienze politiche e sociali) “Pagine Inattuali” è una rivista scientifica ad accesso aperto dedicata alla filosofia e alla letteratura, diretta da Roberto Colonna e pubblica
24/05/2025
"Pagine Inattuali" è stata riconosciuta dall’ANVUR come rivista scientifica di fascia A per l’Area 11 – Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche, settore 11/C5 (Storia della filosofia).
Già accreditata da tempo come rivista scientifica nell’Area 11, "Pagine Inattuali" ha, inoltre, ottenuto il riconoscimento di scientificità anche per l’Area 14 – Scienze politiche e sociali.
25/01/2025
Call for papers - Pagine Inattuali n. 12
Titolo: La Cuba del Secolo XXI, tra lingua, letteratura e filosofia
Consegna materiali: 11 luglio 2025
Qui tutte le informazioni:
Call for Papers | Pagine Inattuali In un’epoca di profonde trasformazioni economiche, politiche e culturali, Cuba si distingue ancora come un laboratorio intellettuale affascinante e prolifico del panorama contemporaneo. Negli ultimi decenni, infatti, le riforme economiche interne e il complesso dialogo con la diaspora del proprio ...
27/12/2024
"Il ruolo della lettura nella cultura dei media digitali"
di Jay David Bolter
Questo articolo offre una panoramica critica sulle pratiche della lettura digitale, esplorandone il ruolo nel contesto culturale attuale. In particolare, si intende approfondire quelle modalità con cui la lettura, un tempo legata esclusivamente al testo stampato, stia evolvendo in un’attività più complessa, che include nuovi formati come la letteratura digitale, gli audiolibri e altre forme multimediali. La lettura, infatti, non può più considerarsi solo un’esperienza individuale, poichè è diventata un fenomeno sociale e culturale strettamente legato ai cambiamenti nell’ecosistema mediale. In tal senso, la lettura si inserisce in un più ampio cambiamento culturale che coinvolge generi e media diversi, ridisegnando il concetto stesso di “leggere” nell’era digitale.
http://www.serena.unina.it/index.php/pagineinattuali/article/view/11356
17/12/2024
Il nuovo numero di Pagine Inattuali è stato pubblicato!
http://www.serena.unina.it/index.php/pagineinattuali/index
03/12/2023
N. 10 (2023): Scrittori argentini di fine Novecento. Leónidas Lamborghini, Héctor Libertella, Ricardo Piglia e Alberto Laiseca | Pagine Inattuali Tra gli anni Sessanta e Settanta, una delle questioni più dibattute della letteratura argentina ha riguardato in che modo gestire l’eredità culturale di Borges e in particolare come rapportarsi all’onnipresenza del suo modello. Le poetiche emerse allora come risposta generazionale a quella ten...
02/12/2023
Il nuovo numero di Pagine Inattuali è stato pubblicato!
http://www.serena.unina.it/index.php/pagineinattuali/issue/view/731
27/10/2023
La letteratura "ammutinata" di Luis Gusmán per riflettere su Ricardo Piglia, Héctor Libertella, Leónidas Lamborghini e Alberto Laiseca.
In arrivo un nuovo numero di "Pagine Inattuali".
24/11/2022
"Potenza dell’immaginario distopico. Archeologia mediale degli anni Ottanta"
di Tommaso Ariemma
Pagine Inattuali, n. 9 (2022), FEDOA - Federico II University Press
La decade degli anni Ottanta è caratterizzata da una specifica identità mediale: mai nessun’altra epoca ha prodotto un numero così elevato di narrazioni distopiche e un’anticipazione del futuro così catastrofica. Ripercorrendo i momenti salienti, nonché i principi “mediali”, di tale produzione, questo saggio individua accanto alla tensione distopica una speculare tensione utopica, all’interno di una vera e propria dialettica dell’immaginario.
L'articolo può essere letto e scaricato gratuitamente qui: http://www.serena.unina.it/index.php/pagineinattuali/article/view/9429
Potenza dell’immaginario distopico. Archeologia mediale degli anni Ottanta | Pagine Inattuali Potenza dell’immaginario distopico. Archeologia mediale degli anni Ottanta Tommaso Ariemma DOI: https://doi.org/10.6093/2280-4110/9429 Parole chiave: Anni Ottanta, Premediazione, Distopia Abstract Il saggio considera la decade degli anni Ottanta caratterizzata da una specifica identità mediale: m...
10/11/2022
"Cos’ha di utopico la distopia"
di Francesco Muzzioli
Pagine Inattuali, n. 9 (2022), FEDOA - Federico II University Press
La distopia, in veste di concetto tipicamente novecentesco, in questo articolo è analizzata a partire dal presupposto che essa possa essere considerata una sorta di utopia estrema tesa a problematizzare quelle contraddizioni che angosciano il reale attraverso la formulazione di una dimensione (solo apparentemente) irreale. D’altronde, nella sua forma letteraria, la distopia può ritenersi affine all’allegoria poiché entrambe, in modo indiretto, esprimono l’idea di realtà mediante figure “altre” nel tentativo di immaginare un “potenziale” mondo possibile. Distopico e allegorico, in tal senso, si intrecciano, con una sorta di gradazione da un massimo di rappresentazione realistica (luoghi riconoscibili, date ravvicinate) a un massimo di irrealtà (non-luogo, fuori del tempo), perseguendo il medesimo obiettivo.
L'articolo può essere scaricato gratuitamente qui:
Cos’ha di utopico la distopia | Pagine Inattuali Cos’ha di utopico la distopia Francesco Muzzioli https://orcid.org/0000-0002-4130-4946 DOI: https://doi.org/10.6093/2280-4110/9426 Parole chiave: Distopia, allegoria, irrealtà Abstract La distopia, in veste di concetto tipicamente novecentesco, in questo articolo è analizzata a partire dal presu...
28/10/2022
Le distopie realizzate dell’Evo contemporaneo: realtà aumentata e intelligenza artificiale | Pagine Inattuali Le distopie realizzate dell’Evo contemporaneo: realtà aumentata e intelligenza artificiale Gennaro Varriale DOI: https://doi.org/10.6093/2280-4110/9433 Parole chiave: Realtà aumentata, Intelligenza artificiale, Distopia Abstract La realtà aumentata e l’intelligenza artificiale rinviano a tecn...
27/10/2022
Il nono numero di “Pagine Inattuali” dedicato all’utopia è stato pubblicato.
La pubblicazione di questo volume rappresenta, per molti aspetti, un nuovo inizio: è il primo a vedere la luce dopo la pandemia ma, soprattutto, segna uno spartiacque importante da un punto di vista editoriale. La rivista da ora in avanti sarà infatti pubblicata da FedOA Press sulla piattaforma editoriale SHARE Riviste (< http://www.serena.unina.it/ >).
Doveroso, e non potrebbe essere altrimenti, è il ringraziamento alle Edizioni Arcoiris che per quasi dieci anni hanno coraggiosamente sostenuto il progetto “Pagine Inattuali”, appoggiandone le scelte culturali e garantendone materialmente la vita editoriale. Parimenti, si coglie l’occasione per esprimere una sincera gratitudine a tutti coloro che hanno lavorato per “Pagine Inattuali” ripagati – è proprio il caso di dirlo – solo dalla soddisfazione nel realizzare i volumi: se questa rivista è riuscita a pubblicare nove numeri è principalmente per merito loro.
Con la scelta di Fedoa, “Pagine Inattuali” ha deciso di puntare alla pubblicazione ad accesso aperto e senza alcuna restrizione per i suoi contenuti, ispirandosi ai principi della “Budapest Open Access Initiative” (< http://www.budapestopenaccessinitiative.org/translations >). In altre parole, tutti gli articoli pubblicati potranno essere scaricati liberamente e gratuitamente da chiunque in un comodo formato .pdf. Si è così tenuto fede a una delle idee fondative della rivista, ossia il voler creare un laboratorio di idee e riflessioni nel quale autori e lettori potessero reciprocamente stimolarsi.
Ringraziando tutti per la pazienza avuta nell’attendere questo nuovo numero, non resta altro da fare, se non augurarvi una buona lettura.
http://www.serena.unina.it/index.php/pagineinattuali
23/01/2020
L’ottavo numero di “Pagine Inattuali” raccoglie i contributi di autori e ricercatori di diversa formazione afferenti a università europee e latinoamericane. Il volume si propone di riflettere sul significato e sulla funzione dell’opera letteraria nel mondo iberico e iberoamericano con l’intenzione di esplorarne declinazioni e implicazioni tanto in ambito filosofico quanto letterario. La presunta specificità del “caso” spagnolo, e più in generale del bacino culturale latinoamericano, mostra infatti l’evidenza di un legame differente tra filosofia e letteratura, che impone di problematizzare tanto il dominio di ciascuno di questi ambiti disciplinari quanto la loro interazione e interdipendenza. Ciò consente di ripensare categorie del pensiero e declinazioni dell’opera letteraria da una prospettiva non semplicemente interdisciplinare, bensì “transdisciplinare”, che ha il pregio di mostrare come il rapporto tra letteratura e filosofia sia da considerarsi una questione sempre aperta e intimamente connessa, al di là di specifici confini territoriali e culturali, al processo di settorializzazione e iperspecializzazione dei saperi. In tal senso, il presente volume ha nondimeno l’obiettivo di sondare la questione identitaria vagliando, al contempo, modelli di razionalità alternativi.
A consacrare questo percorso di ricerca è una delle voci più riconosciute nel panorama della poesia sp****la contemporanea, Clara Janés. Il numero, infatti, si apre con un’intervista alla celebre scrittrice e traduttrice, chiamata a testimoniare di quell’irriducibile “eterodossia” spirituale che caratterizza la pen*sola iberica. In una sorta di controcanto, i nove saggi che compongono il volume sembrano volerci introdurre non tanto a una verità sul tema, bensì alla “vita della verità” – per dirla con la felice formula di Enzo Paci – così come si dipana in ambito filosofico e letterario nel contesto iberico e iberoamericano. I contributi affrontano le seguenti tematiche: il campo letterario e la letteratura minore nella poesia transatlantica (Calabrese); materia e nulla in un confronto sul tema della creazione tra Zambrano, Valente e Chillida (Domínguez Romero); Genesi e Apocalissi nella letteratura latinoamericana (Galindo Ayala); la metafora del castello in María Zambrano tra Teresa d’Avila e Franz Kafka (Grigoletto); la lettura della condanna platonica della poesia nelle riflessioni di María Zambrano e Eugenio Trías (Rivera); la letteratura di viaggio come esplorazione dell’Altro nelle Crónicas de Indias (dello Russo); l’articolazione fra trauma, suono e parola in Não falei di Beatriz Bracher (Scaramucci); Cesário Verde come flâneur alla portoghese (Soffritti); le declinazioni della scrittura in Sor Juana Inés de la Cruz (Trapanese / Piqueras Flores).
Edizioni Arcoiris Lorena Grigoletto
Clicca qui per richiedere la tua inserzione sponsorizzata.
Digitare
Contatta l'azienda
Indirizzo
FedOA/Federico II University Press
Naples