Sebethos - Napoli Identitaria

Sebethos - Napoli Identitaria

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Dal 1° marzo 2021 la famiglia di Casaggì si allarga con Sebethos - Napoli Identitaria. Per ulteriori informazioni seguiteci sulla pagina Facebook...

Il nuovo gruppo nasce allo scopo di coniugare Cultura e Meta Politica sul territorio partenopeo.

16/06/2026

In ricordo di Francesco Cecchin,
vittima dell’antifascismo.

PRESENTE! 🌹

16/06/2026

🔴 Ormai l’ingranaggio universale del pensiero antifascista colpisce in ogni direzione. Ultimi in ordine di tempo Erri de Luca ed Eshkol Nevo. Non basta esserli allineati, bisogna anche essere totalmente adeguati ai loro patentini...

È lo stalinismo 2.0: le purghe non si fermano mai, perché nella loro pretesa allucinata di omologare le coscienze trovano sempre un’anomalia. Alla cultura del confronto si vuole sostituire la psicosi del livellamento: una follia totale.

🔴 A questo punto cosa farà per l’edizione 2026? Sottoscriverà il patentino oppure no?

Passaggio al Bosco si rifiuta di sottoscrivere quel modulo: non accettiamo tribunali morali o ideologici di alcun tipo. Ma ci faranno fuori lo stesso: hanno architettato un restringimento degli spazi che penalizzerà - guarda caso - gli ultimi entrati. Era prevedibile. Poco importa: la nostra incursione è servita a far gettare loro la maschera e a sollevare un dibattito nazionale. Abbiamo già vinto.

10/06/2026

Ancora un altro raccapricciante atto di barbarie contro un europeo da parte di un «richiedente asilo», in questo caso sudanese, il quale ha tentato di decapitarlo nel cuore di Belfast, in mezzo alla strada.

Un episodio che segue una serie di altri crimini orribili avvenuti di recente in tutta l’Irlanda: una donna sgozzata in un centro per richiedenti asilo; un irlandese picchiato a morte mentre implorava pietà in ginocchio; bande di allogeni che aggrediscono e accoltellano a morte un uomo per le strade di Dublino. Un vero e proprio bollettino di guerra che, in tutto il Vecchio Continente, mostra un drammatico picco di casi sempre più frequenti ed efferati.

I cittadini di Belfast hanno reagito rivoltandosi e invitando ad insorgere tutti i cittadini del Regno Unito. Intanto, in Italia, viviamo una situazione che accelera giorno dopo giorno nella stessa direzione, spesso nell’indifferenza generale. Il tutto, mentre i giornali omettono sistematicamente queste notizie, provando in tutti i modi a modificare la percezione della realtà e spostando l'interesse delle masse verso cose futili.

In questo quadro, la Remigrazione appare il solo progetto in grado di arginare - senza ledere i diritti di nessuno - un fenomeno globale di sradicamento che destabilizza le Nazioni e moltiplica le tensioni sociali.

10/06/2026

🌲 NOVITÀ IN LIBRERIA 🔥

AA. VV.
INFINITO OCCIDENTE
Omaggio a Oswald Spengler nei novant’anni dalla morte

Con i contributi di: Francesco Boco, Lorenzo Di Chiara, Andrea Forti, Francesco Ingravalle, Giuseppe Scalici. Prefazione di Adriano Scianca

Oswald Spengler (1880–1936) è una delle figure più alte del pensiero europeo del Novecento. A quasi un secolo dalla sua scomparsa, la sua visione delle civiltà come organismi viventi – destinati a nascere, svilupparsi e tramontare – conserva una forza interpretativa rara.

Al centro della sua riflessione si colloca l’Occidente, inteso non come semplice spazio geografico, ma come forma storica e spirituale. La sua analisi, lucida e profonda, ha inciso in modo duraturo sul dibattito culturale europeo e torna oggi di stringente attualità, in un’epoca segnata dal riemergere delle identità e delle grandi dinamiche di civiltà.

Questo volume si propone come un omaggio consapevole alla grandezza del suo pensiero. Attraverso una serie di contributi, ne ripercorre i nuclei fondamentali, ne valorizza le intuizioni e ne riafferma la centralità nel comprendere il destino dell’Europa e del mondo contemporaneo. Un invito a riscoprire un autore imprescindibile per chi voglia interrogarsi, senza illusioni, sul futuro dell’Occidente.

INFO & ORDINI:
www.passaggioalbosco.it

09/06/2026

STA ARRIVANDO DINAMO ⚡️
IL BITTER FUTURISTA

Nel 1909, dalle pagine del quotidiano francese “Le Figaro”, Filippo Tommaso Marinetti lancia al mondo il Manifesto del Futurismo: un’esplosione di velocità, audacia e ribellione che travolge l’arte, il costume e il pensiero.

Nelle serate incandescenti delle avanguardie futuriste - tra automobili rombanti, parole in libertà e provocazioni visionarie - anche gli spiriti diventano materia di sperimentazione: nascono le polibibite, miscele ardite capaci di trasformare il bere in un’esperienza totale, dinamica e sensoriale.

Da quell’impeto rivoluzionario prende forma “Dinamo”, bitter vibrante e deciso, dai colori forti, nel quale spezie ed erbe selezionate si intrecciano in un sorso elettrico, moderno e travolgente: un brindisi alla temerità futurista e alla vertigine del nuovo.

➡️ Per un pre-ordine, scrivici in privato

Photos from Sebethos - Napoli Identitaria's post 06/06/2026

Grande partecipazione e vivo interesse, ieri sera a Casaggì Firenze, per la presentazione del volume “Cercate l’Antica Madre”, curato dall’Istituto Eneide e dedicato al recupero della nostra lunga memoria.

Nel corso dell’incontro - che ha visto gli interventi di Carlomanno Adinolfi e Marco Scatarzi - abbiamo affrontato alcuni dei temi centrali del libro, proponendo una rilettura dell’Eneide che restituisce alla figura di Enea il suo significato originario: non quello di un semplice profugo in fuga, ma quello di un rifondatore di civiltà, chiamato a custodire una tradizione e a gettare le basi di un nuovo ordine storico.

Da qui si è sviluppata una riflessione più ampia sul ruolo di Roma nella storia europea. Roma non come semplice realtà politica del passato, ma come centro generatore di una civiltà, di una visione del mondo e di un patrimonio di valori che ancora oggi costituiscono una parte essenziale della nostra identità. In questo senso, negli interventi, è emersa l’idea di Europa non soltanto come spazio geografico o costruzione economica, ma come comunità di destino, plasmata da una lunga continuità culturale e spirituale che affonda le proprie radici nel mondo classico.

Particolare attenzione è stata dedicata al tema del Mos Maiorum, il costume degli antenati, quell’insieme di principi, virtù e doveri che per secoli hanno costituito l’ossatura morale della civiltà romana: pietas, fides, disciplina, senso della responsabilità, fedeltà alla comunità e alle generazioni che ci hanno preceduto.

Un sentito ringraziamento a tutti coloro che hanno partecipato, contribuendo con la loro presenza a rendere l’incontro un momento di confronto autentico e di approfondimento culturale. In un tempo che sembra aver smarrito il senso delle proprie radici, tornare a interrogarsi sulle origini non significa rifugiarsi nel passato, ma recuperare gli strumenti necessari per comprendere il presente e costruire il futuro. È questa, del resto, la missione dell’Istituto Eneide, che ha davanti a sé un compito importante: custodire e trasmettere l’essenza di un fuoco sacro.

03/06/2026

Henry Nowak aveva 18 anni, una famiglia, dei sogni e un futuro davanti a sé. Oggi è solo un altro nome che si aggiunge ad una lunga lista di giovani europei che non potranno più vivere la vita che avevano immaginato.

Una storia che è venuta alla luce in questi giorni solo perché sono stati diffusi i filmati delle “bodycam” e si è arrivati, a distanza di 6 mesi dall’accaduto, ad una sentenza di condanna.

Ridurre casi come questo a un semplice problema di ordine pubblico significa non voler guardare il quadro generale. La questione - infatti - riguarda la salute dell’Europa, un continente che per secoli è stato costruito da popoli, culture, tradizioni e identità precise, e che oggi è incapace perfino di difendere sé stesso e i propri figli. Il Regno Unito, da questo punto di vista, pare un terreno sperimentale del più feroce progressismo anti europeo: è bene sottolineare che la polizia ha arrestato Henry dando per assodate immediatamente le accuse di “razzismo” che il s*k omicida avrebbe addotto in sua difesa, ammanettandolo a terra senza credere alle sue grida di aiuto, in quanto gravemente ferito.

Ogni volta che una tragedia come questa colpisce una famiglia europea, ci viene detto dai paladini dell’informazione di considerarla un fatto isolato: ma i fatti isolati, quando si ripetono in decine di città e in diversi Paesi, finiscono per raccontare una tendenza.
Una tendenza che continua a crescere e a farsi sempre più presente nella nostra quotidianità: Tommie Lindh in Svezia, Thomas a Crepol, Lola a Parigi e molti altri fratelli e sorelle che sono caduti per colpa di chi ha svenduto la nostra terra alla “società aperta”.

Ricordare Henry, e tutti gli altri ragazzi caduti, significa lottare per un’Europa che sopravviva oltre il mercato e un generico spazio geografico, consapevole delle proprie radici, della propria storia e della propria civiltà. Perché nessun popolo può avere un futuro se smette di difendere ciò che lo rende tale.

03/06/2026

⚠️ NOVITÀ IN LIBRERIA ⚠️

Marco Scarsini
CRONACHE DI AITORA
Il cavaliere, la ladra e il monaco
Vol. 1

Nel regno insulare di Aitora, la pace dura da troppo tempo per essere davvero stabile. Dai territori aspri del nord fino alle fertili pianure del sud, i domini dei Reland sembrano uniti sotto un equilibrio saldo e indiscutibile. Ma ogni equilibrio ha un prezzo. E qualcuno è pronto a reclamarlo.

Nell’ombra, antichi rancori si riaccendono e una minaccia silenziosa prende forma, destinata a travolgere l’intero regno come una tempesta improvvisa. Quando i primi segnali emergeranno, sarà già troppo tardi per fermarla con la forza.

Solo tre giovani, legati da un destino che ancora non comprendono, possiedono le chiavi per decifrare ciò che sta accadendo. Divisi tra segreti, scelte e prove sempre più pericolose, dovranno imparare a fidarsi l’uno dell’altro prima che Aitora precipiti nel caos. Perché, questa volta, il nemico non verrà dall’esterno.

INFO & ORDINI:
www.passaggioalbosco.it

01/06/2026

A Parigi, come da prassi, la vittoria della Champions League della squadra cittadina si trasforma in una notte di guerriglia e devastazione. Il bilancio stimato dal Ministero dell’Interno francese parla di 1 morto, 300 feriti e circa 800 persone in stato di fermo. Era già capitato nel 2018, nel 2020 e nel 2025, con danni incalcolabili.

Le immagini parlano chiaro. A mettere e ferro e fuoco Parigi è sempre lo stesso tipo di “folla”: quella delle banlieue, principalmente composta da immigrati di seconda e terza generazione, spesso di origine nordafricana. Per loro stessa ammissione, il calcio è solo un pretesto: lo scopo finale - a prescindere dal risultato - è quello di creare il caos in un Paese che non sentono loro e per il quale provano un innato risentimento.

Parigi è la triste metafora di un’Europa alla deriva, con città in ostaggio, caos sociale a fasi alterne, ghetti etnici pronti ad esplodere alla prima occasione. Quella che un tempo era la capitale culturale del Vecchio Continente - culla di artisti, filosofi e letterati di fama mondiale - è oggi un campo di battaglia che attesta il totale fallimento della “società aperta”.

29/05/2026

⚠️ NOVITÀ IN LIBRERIA ⚠️

Pietro Cappellari
SE AVESSERO VINTO I PARTIGIANI
Perché l’Italia non è diventata una Repubblica Popolare

Premessa di Augusto Sinagra

Quante volte abbiamo sentito dire che dovremmo ringraziare i partigiani se in Italia c’è la “libertà” e la democrazia? Fermo restando che gli Italiani non sono mai stati in schiavitù, l’assetto politico dell’Italia del dopoguerra venne deciso a Jalta nel Febbraio 1945, quando il nostro Paese venne inserito nella sfera di influenza statunitense. Comitati di Liberazione Nazionale, partiti politici e partigiani, furono semplici spettatori di un gioco molto più grande di loro. E se in Italia vi è “libertà” non lo si deve certamente ai ribelli alla macchia, visto che la maggior parte di loro era comunista ed aveva scatenato la guerra civile non per cacciare il “Tedesco invasore”, ma per lanciarsi nella conquista del potere ed edificare un nuovo Stato sul modello sovietico-stalinista, con l’appoggio dell’Esercito Popolare di Liberazione di Tito cui si subordinarono, arrivando a commettere crimini senza precedenti e tradendo l’Italia.

Questo volume vuole dare una risposta concreta a tutti coloro che affermano che «hanno vinto i partigiani», ai quali dovremmo gratitudine eterna. Una costruzione ideologica nata negli anni ’60 e poi imposta come dogma. Qui descriviamo cosa sarebbe accaduto se in Italia, in quel 1945, invece degli Alleati avessero davvero vinto i partigiani: quelli veri, quelli che erano andati in montagna non per aspettare la fine della guerra, non per un senso di fedeltà a Casa Savoia, non per pur nobili utopie o generico patriottismo, non per sottrarsi ai propri obblighi di cittadino della RSI, ma per combattere veramente, per iniziare quel processo di radicale trasformazione della società, per edificare il socialismo e realizzare con esso una era di progresso e giustizia sociale.

INFO & ORDINI:
www.passaggioalbosco.it

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