Fluke

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Associazione culturale

29/10/2025

😂😂

💩 Boomers in viaggio e... fermi lì!
Lo spirito è avventuroso, ma l’intestino no.
Scopri il dramma (divertentissimo) della stitichezza da viaggiatore e come evitarla prima che rovini la vacanza.
Se ridi è perché ti è successo anche a te…
👇 Leggi, condividi e… scaricati!

Ammettiamolo: ci sono viaggi che lasciano il segno... e altri che non lasciano proprio niente.
Sì, sto parlando di lei, la famigerata stitichezza da viaggiatori, un fastidio che può capitare a tutte le età, ma che ahimè invecchiando peggiora.
Parti sereno, zaino in spalla, sorriso sulle labbra... e dopo due giorni inizi a guardare il bagno dell’hotel come se fosse un luogo sacro che ti ha tradito.

🚽 Perché succede?

Perché il nostro corpo, a differenza del nostro spirito avventuriero, non ama i cambiamenti.
Basta un aereo, un panino diverso dal solito o una camera d’albergo troppo bianca, e l’intestino decide di chiudere per ferie.

E con l’età il problema si amplifica:

i muscoli intestinali diventano più “pigri”,

si assumono più farmaci,

si beve meno acqua,

e a volte si fa meno movimento.

Il risultato? Una vacanza che rischia di diventare un thriller psicologico con finale incerto.

⏰ La regola d’oro: andare di corpo il primo giorno

Sì, lo so, non è un argomento elegante, ma è la verità.
Se non si va di corpo il primo giorno, poi si crea il tappo.
E quando si forma il tappo, la situazione si complica. Il gonfiore aumenta, ti senti un pallone aerostatico, e cominci a rimpiangere persino il tuo bagno di casa con il suo inconfondibile profumo di detersivo.

Quindi, appena arrivi: rilassati, bevi acqua, e dai al tuo corpo la possibilità di fare il suo dovere.

💡 Consigli pratici e realistici per sopravvivere al blocco

1. Bevi più acqua di quanta ne pensi serva. In aereo, in hotel, ovunque.

2. Mangia fibre già dal giorno prima di partire: frutta, verdura, cereali integrali.

3. Riduci i cibi “cemento” (formaggi stagionati, riso bianco, dolci secchi).

4. Muoviti. Anche solo fare due passi ogni ora cambia tutto.

5. Evita di trattenerti. Se senti lo stimolo, agisci subito.

6. Porta un tuo “kit di emergenza”: tisana al fi*****io, prugne secche o un leggero lassativo naturale (ma sempre con il parere del medico).

7. Evita il panico da bagno sconosciuto. Non è un museo: è un bagno, usalo e basta.

8. Ritrova la routine. Orari, caffè del mattino, momenti di relax: l’intestino ama la regolarità.

9. Evita di esagerare con vino e alcol, anche se sei in vacanza.

10. Sorridi. Lo stress blocca più della pasta al formaggio.

🎒 La morale (che non è una favola)

La stitichezza del viaggiatore non è un problema solo “da boomer”, ma con gli anni il rischio aumenta e ignorarlo è un errore da principianti.
Un intestino felice rende ogni viaggio più leggero (in tutti i sensi).
E ricordati: meglio perdere un’ora in bagno che due giorni di vacanza a lottare col gonfiore.

Photos from Laura Ammendola Vocal Coach's post 26/06/2025
21/06/2025

🎶 SAGGIO DI FINE
CORSO
Un viaggio tra emozioni, voci e musica per celebrare il lavoro fatto!
Il pubblico ha già risposto con grande entusiasmo e i posti disponibili sono esauriti.
Siamo felici di condividere comunque con tutti voi l’energia di questo evento speciale.
Seguiteci sui social per rivivere alcuni momenti e continuare a sostenere il talento che cresce!

20/06/2025

Cosa sappiamo dell’anima?
Non esiste una definizione univoca.
Ma nel contesto artistico e filosofico, l’anima è ciò che non mente.
È il nucleo più autentico di una persona: ciò che resta quando tutto il resto, ruolo sociale, maschere, abitudini, cade.
L’anima non parla con le parole, ma agisce attraverso verità non filtrate.
Quando l’anima “parla”, la voce trema, gli occhi si velano, il corpo si spezza in movimenti non studiati.
Il teatro dell’anima non recita, rivela.
Come si muove l’anima?
L’anima si muove dentro, e il corpo ne è solo una conseguenza.
È un’energia invisibile che genera impulsi, tensioni, vuoti improvvisi.
Nel mio teatro, ciò che viene messo in scena non è la forma dell’emozione, ma la sua verità interna, anche se sgraziata, muta, incomprensibile.

Cosa la distingue dall’essere terreno?
L’essere terreno è razionale, ha bisogni, ruoli, reazioni.
L’anima non risponde a logiche, non ha paura del ridicolo, del dolore, del silenzio.
Non cerca approvazione.
È l’essenza che vive anche senza corpo.
Il corpo ha fame, l’anima ha sete di senso.

Anima e cuore sono la stessa cosa?
No.
Il cuore, come lo intendiamo noi emotivamente, è spesso il luogo della passione, dell’innamoramento, della reazione.
L’anima è più profonda.
Mentre il cuore dice “sento”, l’anima dice “sono”.
- Il cuore si infiamma.
- L’anima arde.
- Il cuore vuole.
- L’anima sa.

Nel Teatro dell’Anima – Metodo Oberscott, l’attore non deve imparare a “recitare meglio”, ma a spogliarsi, svuotarsi...
A rendere visibile l’invisibile.

Photos from Fluke's post 18/06/2025

Bellissima serata in associazione con la
presentazione del libro Duepercento
Di Mauro Galliano

“Duepercento” il nuovo libro di Mauro Galliano si presenta a Napoli 14/06/2025

“Duepercento” il nuovo libro di Mauro Galliano si presenta a Napoli Il prossimo mercoledì 18 giugno, alle ore 18 e 30, si terrà la presentazione del libro “Duepercento” dell'autore napoletano Mauro Galliano. L’evento avr

07/06/2025

Mi piace il teatro che suda, che piange, che si contorce.
Un teatro che non chiede permesso, ma entra nella pancia dello spettatore e lì resta.
Racconto i dimenticati, gli ultimi, i fuori norma, i troppo sensibili per questo mondo.

Le mie storie sono fiabe storte, popolate da corpi veri, voci rotte, silenzi che urlano.
Cenerentole che non vogliono il principe.
Madri che dimenticano.
Uomini che fingono l’oblio per ricordarsi chi sono.

Il mio palco è nero, essenziale.
Ogni luce è un pensiero.
Ogni oggetto, una ferita o una speranza.

Creo finali che tagliano, perché la verità non consola, ma sveglia.
Il mio pubblico è chi ha il coraggio di guardarsi dentro.
Chi sa che la bellezza abita anche nello squarcio, nella mancanza, nel disordine del cuore.

Questo è il mio teatro.
Un altare per chi non ha più fede.
Un abbraccio per chi non sa chiedere aiuto.
Un urlo per chi ha sempre taciuto.

Nel prossimo lavoro,
l’eco di un amore perduto tra inganni e silenzi e il cuore di una madre sospeso tra vita e ombra in
un cammino delicato verso un abbraccio che sfugge al tempo.

Photos from Fluke's post 04/06/2025

Babele
Quando l'arte diventa parola.

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I SENZANOME

COMPAGNIA TEATRALE “I SENZANOME”

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Via Diocleziano 290
Naples
80125

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 20:00
Martedì 09:00 - 20:00
Mercoledì 09:00 - 20:00
Giovedì 09:00 - 18:00
Venerdì 09:00 - 18:00