Valinor - Monza

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Comunità militante di Monza

12/06/2026

L’Europa è arrivata a un punto di non ritorno. Da mesi — per non dire da anni — leggiamo di aggressioni, violenze, provocazioni e persino atti di terrorismo compiuti da singoli individui che il vecchio continente ha accolto con spirito umanitario. Il culmine sembra essere stato raggiunto negli ultimi mesi, con un aumento significativo di episodi che hanno scosso l’opinione pubblica.

In Italia, l’attentato di Modena compiuto da un giovane islamista di seconda generazione e diversi accoltellamenti, tra cui quello ai danni del giovane monzese, il cui aggressore non è ancora stato individuato.

In Inghilterra, la tragica aggressione al giovane Henry Nowak, accoltellato e poi ammanettato dalla polizia, un fatto che ha lasciato sgomenti molti cittadini.

In Irlanda, a Belfast, un rifugiato ha tentato di decapitare un uomo irlandese.

Proprio questi ultimi episodi hanno fatto esplodere manifestazioni e, in Irlanda, persino una vera e propria caccia all’uomo. Secondo molti osservatori, questo è il risultato di politiche considerate filo‑immigrazioniste, che rischiano di alimentare tensioni culturali e sociali invece di favorire integrazione e sicurezza. Il timore è che si stia andando verso uno scontro identitario che potrebbe essere sfruttato per imporre nuove regole e limitare la capacità dei popoli europei di autodeterminarsi — popoli storicamente divisi, ma oggi uniti nella difesa della propria identità e libertà.

11/06/2026

Essere italiani, amare la propria Patria ed esternarlo con uno striscione a scuola è un atto che, a quanto pare, merita un bel 6 in condotta. Nella stessa scuola italiana in cui, se esponi “scuola okkupata”, manifesti in modo violento o prevarichi i diritti di altri studenti interrompendo dibattiti o volantinaggi, nessuno interviene. Come sempre, due pesi e due misure.
A Cesena, lo striscione goliardico di fine anno “Italiana agli italiani” è costato agli studenti coinvolti un 6 in condotta. Su quali basi? Non sembra contenere offese verso qualcuno, né promuovere odio o inneggiare a regimi totalitari del ’900. Ma la valutazione di qualche dirigente scolastico politicamente schierato è bastata per punire gli studenti, rei di aver esposto quello striscione. Tutto questo solo per non andare contro l’establishment mondiale.
Attendiamo la stessa solerzia da parte dei dirigenti scolastici nei confronti degli studenti che agiscono o esprimono idee politiche diverse, anche quando perfettamente allineate all’élite mondiale.

05/06/2026

Succede a Monza. Dopo i festeggiamenti per il ritorno in Serie A della prima squadra della città, due amici stanno rientrando a casa quando vengono aggrediti da due immigrati, presumibilmente con l’intento di rapinarli. Dalla rapina si passa però al tentato omicidio: uno degli aggressori sferra una coltellata al giovane monzese, colpendolo in pieno petto. Grazie al tempestivo intervento dei sanitari, il ragazzo — seppur profondamente traumatizzato — non è in pericolo di vita.
Il fatto, avvenuto tra il 29 e il 30 maggio ed è diventato di dominio pubblico solo dopo alcuni giorni e non nell’immediato, come spesso accade. Questo ritardo solleva interrogativi che potrebbero far pensare a un secondo fine inquietante: un possibile insabbiamento dettato dal politicamente corretto, lo stesso clima che in Inghilterra — secondo alcune ricostruzioni — ha contribuito alla tragica morte del giovane Henry Nowak. Non vogliamo credere che anche l’Italia sia permeata da questo retaggio; preferiamo pensare che il silenzio iniziale sia stato dovuto allo svolgimento delle indagini. Certo, pensar male è peccato, ma a volte ci si azzecca.
Auguriamo una pronta guarigione al giovane monzese e auspichiamo che il responsabile — o i responsabili — venga assicurato al più presto alla giustizia

https://www.ilcittadinomb.it/news/cronaca/accoltellato-dopo-la-partita-del-monza-minore-ferito-e-in-ospedale/?fbclid=IwdGRleASOgKdleHRuA2FlbQIxMQBzcnRjBmFwcF9pZAo2NjI4NTY4Mzc5AAEeVB6iXFI0Uyt4oboKCjPxHrfyyA3tDARV13mAyEORhiVrYel04z_p4-rvQf0_aem_oqLyHwE7Bf0YGiiiFusLcg

https://www.monzatoday.it/cronaca/accoltellato-16enne-monza-corbetta-lega.html?fbclid=IwdGRleASOgVdleHRuA2FlbQIxMQBzcnRjBmFwcF9pZAo2NjI4NTY4Mzc5AAEeRrqisPpiPoRusQA_oQ4VXiyCeOIyowraI2o14HPx-_6sUAMFSI0bsP-BdDw_aem_oCqIzJxhKfMxY4uhFtVE2Q

04/06/2026

Cosa si è disposti a dire pur di ottenere un attimo di notorietà. La sparata della nostra “illustre” concittadina — passata dalla fabbrica occupata alle stanze dei bottoni di Bruxelles — non si capisce se faccia più ridere o inorridire. Abolire la parata della Festa della Repubblica: questa la sua ultima esternazione, rigorosamente in chiave antimilitarista e, soprattutto, anti‑italiana.
Colei che in Ungheria è accusata di violenza nei confronti di avversari politic, viene a impartirci lezioni di pace, senza il minimo imbarazzo. Dallo scranno che l’ideologia dell’odio le ha permesso di ottenere per salvarsi da una condanna certa, pontifica senza averne alcun diritto.
Alla parata non sfilano solo le forze armate ma anche protezione civile, vigili del fuoco, croce rossa ecc.
Sembra che la Salis sia portatrice di un unico sentimento: odiare tutto ciò che riguarda l’Italia e gli italiani.
La parata non è simbolo di guerra ma di responsabilità e amor di Patria, due cose che la Salis non sa nemmeno cosa siano.

https://www.ilgiornale.it/news/interni/abolire-parata-2-giugno-proposta-ilaria-salis-che-irrita-2673211.html?fbclid=IwdGRleASODG9leHRuA2FlbQIxMQBzcnRjBmFwcF9pZAo2NjI4NTY4Mzc5AAEe1EpYyI6sWunMaQAGqGoPU6dYqOXEwIvk3-76fDLF0WAvsCoB7J486QhpUfY_aem_vf0YAPGhmzEYARGut7Um5w

03/06/2026

SIAMO COLPEVOLI DI ESSERE BIANCHI?
Arriva da oltre Manica la terribile notizia dell’assassinio di un giovane inglese. Potrebbe sembrare un caso di cronaca nera come tanti altri nel mondo, ma in questo crimine c’è qualcosa di ancora più inquietante: il politicamente corretto.
Sì, proprio così. Le motivazioni sembrano celarsi dietro quanto accaduto, quando l’aggressore — un uomo di origine pakistana — ha accoltellato Henry, la vittima, e all’arrivo della polizia lo ha accusato di essere razzista. Questo ha indotto gli agenti non a disarmare l’aggressore, ma ad ammanettare Henry, ormai riverso in una pozza di sangue, contribuendo così alla sua morte prematura.
Gli agenti non si sono nemmeno posti il dubbio su quanto dichiarato, non hanno verificato nulla e tantomeno si sono preoccupati delle condizioni del povero ragazzo ferito. Una follia riconducibile al clima politico e culturale che da anni attraversa l’Inghilterra — e, purtroppo, buona parte dell’Europa — dove il timore di essere accusati di discriminazione sembra prevalere sul buon senso.
Gli agenti, succubi dei diktat provenienti dai salotti borghesi della nobiltà britannica, hanno preferito contribuire alla morte di un loro connazionale piuttosto che intervenire con decisione sull’aggressore.
In Italia viviamo un clima non molto distante da quello britannico: quando la polizia si trova a intervenire con immigrati o con i loro sostenitori dei centri sociali, spesso si sente “in difetto” e rinuncia a usare il polso fermo, per compiacere i salotti della borghesia radical chic nostrana, che di nobile non ha nulla.

02/06/2026

Dopo i fatti accaduti a Modena, dove in nome del fanatismo un giovane immigrato di origini marocchine ha cercato di fare una strage, in Brianza viene arrestato un altro giovane con l’accusa di terrorismo. Dalle notizie che si ascoltano durante i Tg, si leggono sui quotidiani o tramite piattaforme on line sembrano episodi lontani ma ora invece scopriamo che sono sotto casa nostra. L’immigrazione incontrollata che da decenni subiscono l’Italia e l’Europa, l’ideologia immigrazionista della sinistra più vicina ad essere anti italiana che altro, non hanno portato ad una integrazione ma ad una divisione. Basti pensare che i due giovani, l’attentatore di Modena e il fermato in Brianza sono nati in Italia e cosiddetti immigrati di seconda generazione. C’è da chiedersi se le politiche scellerate in materia migratoria e le reazioni violente o punitive contro chiunque si oppone con visioni diverse, siano realmente costruttive o sono semplicemente un mezzo per cavalcare un business che ingrassa le tasche di chi sfrutta i flussi migratoti.
L’immigrazione incontrollata che Italia ed Europa subiscono da decenni, insieme all’ideologia immigrazionista della sinistra — percepita da molti come più attenta a dinamiche ideologiche che agli interessi nazionali — non ha prodotto integrazione, ma divisione. Come sopra citato entrambi i giovani coinvolti, negli eventi di cronaca, sono nati in Italia e rientrano nella cosiddetta seconda generazione.
Chi ci guadagna davvero?

https://primamonza.it/cronaca/ventunenne-residente-in-brianza-accusato-di-terrorismo-internazionale/

11/05/2026

L’ipocrisia della sinistra, più volte sottolineata in diversi post, sembra non avere mai fine, e alcune notizie degli ultimi giorni la amplificano in modo spropositato. È noto a tutti gli italiani quanto la sinistra, sia istituzionale che radicale, porti avanti battaglie pro immigrazione, accusando di razzismo chiunque osi mettere in dubbio la bontà del fenomeno migratorio. Tutto questo, però, vale finché gli immigrati servono alla propaganda o al business. Quando invece te li ritrovi sotto casa, il giudizio cambia eccome.
Non a caso il presidente di una delle regioni più rosse d’Italia, la Toscana, si scaglia contro i CPR presenti sul suo territorio, sostenendo che portano problemi di sicurezza e degrado. Ma come, signor presidente? Non erano forse un “arricchimento culturale”?
E vogliamo parlare delle dichiarazioni dei militanti del centro sociale più rosso d’Italia, Askatasuna? Intercettazioni cariche di odio razziale e disprezzo nei confronti di coloro che dovrebbero essere i loro stessi punti di riferimento: i “vecchietti del 25 aprile”, come li definiscono loro. L’ennesima conferma che a sinistra si predica bene ma si razzola non male, ma malissimo.
Cari sinistri, gli italiani non sono fessi.

https://www.open.online/2026/04/30/askatasuna-intercettazioni-razzismo-sessismo/


https://www.secoloditalia.it/2026/05/migranti-giani-contro-il-cpr-in-toscana-richiama-delinquenti-sbandati-e-degrado-lipocrisia-pd-e-servita/

Photos from A tutela della memoria Patria's post 06/05/2026

Presentazione del libro "Monza la Ferrea. Fatti e personaggi" edito da Edizioni Ritter e dedicato alle vicende del periodo fascista nel capoluogo storico brianzolo con gli interventi di Cristian Limonta e degli autori Norberto Bergna e Luca Bonanno.

In particolare è stata approfondita la figura di Aldo Tarabella, pluridecorato della Grande Guerra e tra i protagonisti della Marcia su Roma.

Photos from Valinor - Monza's post 01/05/2026

Questa mattina siamo stati ai giardini dedicati a Sergio Ramelli e al campo 62 dove riposano i caduti per l’onore d’Italia. Un ricordo dovuto a chi in epoche diverse ha dato la vita per un ideale.. Non sarete mai dimenticati 🇮🇹🌹

29/04/2026

29 aprile 1945 Carlo Borsani PRESENTE 🌹

29 aprile 1975 Sergio Ramelli PRESENTE 🌹

29 aprile 1976 Enrico Pedenovi PRESENTE 🌹

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