Cadom
CADOM | centro aiuto donne maltrattate, è un'associazione di Donne che opera a Monza e sul territorio
10/06/2026
Raccontiamo volentieri il cuore di tanti progetti di Cadom e di tantissime associazioni che rispondono a un profondo bisogno di conoscenza e di confronto che hanno i più giovani sulla sfera sessuo-affettiva
Lo raccontiamo perché siamo convinte che ci siano pregiudizi e propaganda
La consapevolezza di sé, del proprio corpo e di quello altrui, delle emozioni, sensazioni, dei comportamenti che si mettono in atto o si ricevono sia il tassello fondamentale per un sano stare al mondo e per decostruire la violenza di genere
Il recente decreto Valditara inficia fortemente questo lavoro, mettendo in contrapposizione genitori e scuola, invece che favorire una stretta collaborazione
Continueremo il nostro lavoro, in sintonia con insegnanti e realtà del territorio, perché ne conosciamo il valore imprescindibile
Volete sostenerci?
C’è un modo semplice, donate il vostro
5X1000 a Cadom
c.fisc: 94549050154
09/06/2026
L’educazione sessuo-affettiva non può limitarsi alla mera biologia o alla spiegazione dell’apparato riproduttivo e delle infezioni.
Quello che serve ai ragazzi e alle ragazze – e che la legge di fatto ostacola – è l’educazione affettiva ed emotiva , focalizzata
1 - sul consenso
2 - sul rispetto dell’altro
3 - sulla gestione delle emozioni
4 - sulla prevenzione della violenza relazionale.
Svuotare la scuola di questo compito fondamentale ci pare irresponsabile, oltre che privo di attenzione ai bisogni reali di studenti e studentesse che hanno voglia e bisogno di confrontarsi sulle tematiche dell’affettività e della sessualità.
Non ci arrendiamo, e continueremo a proporre progetti nelle scuole, per abbattere stereotipi e contrastare la violenza di genere.
E voi cosa ne pensate? 👇🏼👇🏼👇🏼 Fateci sapere nei commenti
05/06/2026
Marjane Satrapi è morta ieri, ma quello che ha fatto (anche) per noi non morirà
Determinata, coraggiosa, intrepida e molto talentuosa, è riuscita a far assurgere il fumetto a memoria viva di un Paese come l’Iran e a parlare all’”occidente” dei pregiudizi che coltivano verso il resto del mondo
Ci mancherai, Marjane, ma porteremo con noi la tua splendida voce di donna
E voi avete mai letto i libri di ? Qual è il vostro preferito?
02/06/2026
Nel compleanno della nostra Repubblica, ricordando come pietre miliari del cammino di emancipazione delle donne tutte le madri costituenti e tutte le donne che votarono - finalmente! - come libere cittadine, ci sentiamo di dire che parlare ancora in questo modo del rapporto di dipendenza economica delle donne dai mariti sia un atto scellerato
Peraltro, in un tempo in cui non si è ancora raggiunta la parità salariale, in cui ANCORA siamo costrette a scegliere tra avere dei figli e lavorare (e le donne che non possono farlo, che non possono scegliere, sono costrette a sacrifici davvero pesanti, perché, ad esempio, la legge sul congedo paritario è ancora fantasia), affermare che ‘sono stata brava perché mi faccio mantenere’ svilisce il posto che a tutte le donne spetta nel mondo, quello autoderminato dal valore che riconosciamo a noi stesse
Abbiamo lottato per esserci, e continueremo a farlo perché tutte possano esserci, scegliere, decidere - con la massima autonomia possibile, con il sostegno di tutte
Cadom c’è!
16/05/2026
Le parole sono importanti, sono strutture che creano e modificano il pensiero. Aumentano di peso se sono pubbliche, ancora di più se veicolate da una trasmissione molto seguita come Porta a porta.
Sappiamo come si saranno sentite tutte le donne che hanno subito una violenza, vedendola derubriacata ad attualizzazione di una fantasia o, peggio, di un istinto. Sappiamo anche come si sentono anche tutte le altre soggettività marginalizzate che rientrano - come prede - nel mirino del cacciatore patriarcale.
Grave, anzi gravissimo, questo intervento che mostra di non tenere in alcun conto tutti gli sforzi di contestualizzazione sociale e culturale che Centri antiviolenza e tantissime altre associazioni fanno, costantemente, per iscrivere la violenza di genere dentro il registro delle pratiche patriarcali.
Chiediamo delle scuse, immediate
“Lavoriamo per costruire la rete di sostegno, inclusi i servizi di tutela del minore, capace di occuparsi dei tanti aspetti di bisogno che la violenza genera.
L’appartenenza al Cadom per lunghi anni regala l’esperienza di viverci cambiate, sempre, dalla vita, dal nostro impegno a cambiare.”
“Quando abbiamo consapevolmente raggiunto la gioia non abbiamo più così tanta paura di affiancarci a chi soffre. Sappiamo che ripercorrere questo processo di cambiamento e riviverlo può solo arricchirci di nuovi sguardi sulla violenza di ogni giorno e rinforzare la fiducia in noi, nell’altro, nella vita.
Occorre il coraggio di lasciarsi aiutare, lasciarsi cambiare dalla buona relazione, credere e sperimentare che il dolore dell’altro può non prosciugarci ma anzi nutrirci se ci sta a fianco, se lo sentiamo risuonare in noi, se gli permettiamo di parlarci e preserviamo lo spazio ed il tempo per costruire nuovi significati.”
“Le donne lo sanno, che nessuno si salva da solo e che la gioia è per tutti.”
dal libro C.A.DO.M - 30 anni dalla parte delle donne
09/05/2026
👉🏻 “Sono convinto che i centri antiviolenza non abbiano mai ricevuto adeguate forme di gratificazione sociale per tutto quello che hanno fatto sul piano dell’accoglienza, della disponibilità, della professionalità, della instancabilità passionale per aiutare le donne nel contrasto alla violenza strutturata del genere maschile.
Sono i principali nodi della Rete di protezione multidisciplinare prevista dall’articolo 18 della Convenzione di Istanbul che soffrono perennemente della scarsità di risorse economiche loro destinate. […]
Il Centro Aiuto Donne Maltrattate di Monza ha questi grandi meriti da trent’anni, rappresentando per l’area della Brianza un polo di orientamento educativo ed un approdo di sicurezza.”
Così scrive Fabio Roia, presidente del tribunale di Milano, nella sua prefazione al libro realizzato da Cadom ‘30 anni dalla parte delle donne’ in occasione proprio di questo grande traguardo di longevità
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Che ne pensate? Ditecelo nei commenti 👇🏼👇🏼👇🏼
04/05/2026
👉🏽👉🏽 Oggi, 4 maggio ore 18.30, in piazza Cavour a Roma, D.i.Re organizza un concentramento: una grande piazza in cui, collettivamente, rappresentare tutte le donne.
👉🏻👉🏻 Oggi, 4 maggio ore 18.30, in Via Sforza Angolo Porta Vittoria a Milano, ci sarà un presidio
👉🏻 4 e 5 maggio su tutto il territorio nazionale: iniziative diffuse per ribadire, ancora una volta, la posizione della Rete e di chi sostiene questa battaglia.
Il consenso non è un dettaglio tecnico e non può essere oggetto di compromesso.
La presidente Bongiorno ha proposto “mediazioni”, ma l’unico consenso valido è solo quello libero, attuale e revocabile.
In questo caso la mediazione che ci viene “offerta” incide sui nostri corpi, sulle nostre soggettività e alla fine sulla nostra sopravvivenza. Non siamo disposte ad arretrare.
Per questo saremo in piazza di nuovo, per far sentire la nostra voce, per ribadire con i nostri corpi quello che vogliamo
Cadom con D.i.Re
01/05/2026
Il lavoro da fare è ancora tanto: senza una reale considerazione del peso che la cura di figli e anziani ha sull’accesso al lavoro e sul suo mantenimento, senza parità salariale, e soprattutto senza una seria lotta alle tante forme di violenza che le donne subiscono sul posto di lavoro, nessuna evoluzione sarà possibile
Lo ribadiamo: bisogna partire dall’educazione, che deve, necessariamente e sempre di più, prevedere lo smantellamento degli stereotipi di genere, e continuare stando al fianco delle donne, sostenendole nelle rivendicazioni di indipendenza economica e di piena realizzazione dei propri talenti
Cadom c’è: insieme si può fare tanto, per tutte
25/04/2026
Buona festa della liberazione dal giogo nazifascista
Se siamo donne con più libertà lo dobbiamo anche alle partigiane che hanno lottato e resistito - grazie a due partigiane monzesi che ricordiamo con il cuore pieno di gratitudine, Elisa Sala e Anna Giamminola
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