Coach Alberto Raho

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Informazioni di contatto, mappa e indicazioni stradali, modulo di contatto, orari di apertura, servizi, valutazioni, foto, video e annunci di Coach Alberto Raho, Allenatore, Viale Indipendenza, 25, Modena.

23/08/2026

🔥 NUOVA STAGIONE, NUOVA SFIDA! 🔥

Dopo due anni e mezzo, si cambia maglia.

La prossima sfida sarà a Reggio Emilia, con il Gruppo Sportivo Vigili del Fuoco G. Marconi Vigili Del Fuoco Marconi ! 🏐

Ho scelto questo progetto perché ho trovato quello che cercavo: libertà d'azione, fiducia e la possibilità concreta di incidere sulla crescita degli atleti, grazie anche ai 4 assistenti, al preparatore atletico e ai dirigenti che mi aiuteranno a gestire 34 ragazzi nati dal 2009 al 2012.

Sarò infatti alla guida di un gruppo U17, che per la prima volta affronterà il Campionato di Eccellenza Regionale dell'Emilia-Romagna, e di un gruppo U19. Ci cimenteremo anche nel campionato di Prima Divisione, con l'obiettivo magari... di guardare più in là nelle prossime stagioni!

A Reggio Emilia solitamente si è parchi di risultati agonistici, ma nonostante questo ci sono molti ragazzi che giocano, e ho trovato nei Vigili del Fuoco un progetto con dei connotati ben precisi: tanti spazi per allenarsi, con un minutaggio superiore ad altre realtà, e non solo con la palla.

Sono segnali che raccontano una precisa volontà di investire tanto, e bene, nel settore giovanile maschile.

E sarò ben contento di mettere la mia esperienza a disposizione per raggiungere l'obiettivo di provare a trasformare questa quantità in qualità, competenza e ambizione, puntando a diventare un riferimento provinciale per il percorso offerto agli atleti!

Già in queste prime settimane ho trovato un ambiente estremamente ricettivo e tanta voglia di costruire.

Ora tocca a noi!

Nuova maglia.
Nuovi ragazzi.
Nuove sfide.

La voglia, invece, è sempre la stessa! 🔥🏐

19/08/2026

Chi non sta più nella pelle?

15/08/2026

🏐 ANCHE LA PALLAVOLO VA IN VACANZA? ☀️

Ferragosto!
Ombrellone, mare, grigliate, qualche giorno di meritato riposo…
E per una volta anche la pallavolo può aspettare.
O forse no? 😏

Perché mentre ci godiamo qualche giorno di pausa, c'è già chi pensa alla prossima stagione...

Chi programma gli allenamenti.
Chi prepara il nuovo gruppo.
Chi immagina nuove sfide.
Chi non vede l'ora di tornare in palestra.

Perché la pallavolo è anche questo.
È quel qualcosa che, quando ce l'hai dentro, non riesci proprio a mettere in vacanza!

Ma oggi facciamo uno strappo alla regola, godiamoci il Ferragosto, ricarichiamo le batterie, stacchiamo un po' la spina.

Che poi… tra qualche giorno si ricomincia! 🏐🔥

Buon Ferragosto a tutti!
Ai miei giocatori, alle loro famiglie, agli allenatori, agli amici della pallavolo e a tutti quelli che continuano a vivere questo sport… anche sotto l'ombrellone! 😂

03/08/2026

🏐 CIAO ANDERLINI!

Oggi pomeriggio mi sono ritrovato a mettere via tutto: magliette, pantaloncini, tute, borse, zaini delle scorse stagioni.

E mentre lo facevo, ho capito che era arrivato il momento di scrivere queste righe, che avevo rimandato da settimane.

Dopo due anni e mezzo si chiude il mio percorso alla Scuola di Pallavolo Anderlini.

Un’esperienza che mi ha dato tanto, dove ho avuto la possibilità di imparare, ma anche di trasmettere, di confrontarmi in un ambiente che, per struttura e qualità, ha davvero pochi eguali in Italia.

Sono stati anni intensi, fatti di vittorie che riempiono d'orgoglio e sconfitte che insegnano, ma una cosa non è mai mancata: l’impegno, sempre importante e totalizzante, soprattutto verso i ragazzi!

I ragazzi, il vero motore di tutto....

Mai avevo allenato giovani in Italia che non fossero della mia città natale, ma quelli che ho trovato a Modena, avevano quella passione che in questi 30 anni avevo già trovato ed ammirato, quella voglia di migliorarsi che non cambia mai, indipendentemente dal livello o dalla maglia che indossano! Ed è la cosa più bella che porterò con me.

Lascio purtroppo con anche un pizzico di rammarico, perché c’era un percorso che avrei voluto continuare, un biennio che sentivo ancora “aperto”, soprattutto dopo aver conquistato sul campo il titolo regionale Under 14... Ma questo ruolo ti insegna anche ad accettare, ad adattarti, a continuare a dare il massimo, sempre, per società e famiglie, anche quando le condizioni non sono semplici e cercano di farti inciampare.

Quello che resta, però, è tanto.

Allenamenti, partite, momenti di condivisione, con la pallavolo evoluta dei più grandi o con quella meno potente dei più piccoli, ma sempre nell'insegnamento di quello che dovranno esprimere da grandi!

Ricordi che rimarranno e che diventeranno esperienza, da portare con me nelle prossime stagioni!

Perché allenare, per me, non è solo un lavoro, è passione, identità, ciò che mi spinge ogni giorno!

Ma ora è il momento di voltare pagina.

Una nuova sfida mi attende e nuove squadre, nuovi ragazzi con cui proseguire il cammino!

Ciao Anderlini, a presto! ❤️ 💙

03/08/2026

Avevate dubbi sulla mia risposta?

Photos from Anderlini's post 23/07/2026

Ciao Anderlini, a presto!

05/07/2026

"Non sono un genio, ma so di non essere uno sciocco"

Non posso correre perché mi romperei il ginocchio. Ho 67 anni: non posso correre come gli altri. "

Carlo Ancelotti ha commentato con il suo solito tono diretto e ironico il momento del Brasile, atteso domani negli ottavi di finale contro la Norvegia di Erling Braut Haaland. Il ct della Seleçao ha però cambiato registro quando ha dovuto rispondere alle critiche sul gioco poco brillante della sua squadra in questa Coppa del Mondo.

Ha fatto discutere la sua apparente tranquillità dopo il gol di Gabriel Martinelli al Giappone, arrivato quasi allo scadere e decisivo per la qualificazione del Brasile. Intervistato da Folha de São Paulo, l’allenatore italiano ha spiegato: "E penso anche perché la partita non era ancora finita. Quando Martinelli ha segnato, la partita non era finita, mancavano ancora dei minuti. . . Mi è successo molte volte che una partita che pensavo fosse finita, si sia conclusa male. Potrei festeggiare quando la partita finisce. Ma quando la partita finisce, come contro il Giappone, è più sollievo che felicità".

Ancelotti ha parlato anche della preghiera e del suo rapporto con gli errori dei giocatori: "Sono cattolico, ma credo che Dio abbia altri problema a cui pensare". Poi ha aggiunto: "Se mi arrabbio con un giocatore? No, non lo faccio. Non mi arrabbio perché ho giocato a calcio e capisco che si può sbagliare. Lo faccio quando un giocatore non lotta. Anche quando lotta può sbagliare, ma non importa. Gli errori fanno parte del gioco".

Sul finale, il tecnico ha risposto alle polemiche sul suo lavoro e su quello del Brasile. "In Italia si dice che tutti gli uomini vogliano fare gli allenatori e tutte le donne le architette. Non so se capisco il calcio o meno, ma nessuno può giudicarmi su questo. L’unica cosa certa è che ho preparato oltre 1. 400 partite. Forse non basta per capire il calcio, ma è sicuramente una buona dose di esperienza". E ha chiuso con un riferimento ad Alex Ferguson: "Solo Alex Ferguson ne ha preparate di più, oltre 2. 000. Ascolto tutti, ma l’unico che potrebbe davvero darmi consigli è lui. Non sono un genio, ma so di non essere uno sciocco".

In SuperLega c'è spazio per gli underdogs? 22/06/2026

Fa riflettere!
Stranieri sempre più giovani, veterani sempre più Italiani... Un'onda di rigenerazione che si sta interrompendo, dopo i successi della nazionale ottenuti con ragazzi giovani negli ultimi 4 anni?
Scrivetemi cosa ne pensate...

In SuperLega c'è spazio per gli underdogs? Mentre il massimo campionato italiano maschile punta sempre più sulla linea verde, la fascia intermedia viene considerata sempre meno.

09/06/2026

Fa riflettere anche i non calciatori!

“Papà, oggi alla partita non mi sono divertito affatto. Se questo vuol dire andare a scuola calcio, meglio continuare a suonare il pianoforte".
"Lo capisco figlio, avete perso e non è affatto bello".
"No papà, non c'entra niente la sconfitta".
"E allora sicuramente sarà perché i compagni non ti passano mai la palla, io ho cercato anche di dirlo al mister ma non mi ascoltava".
"No papà, non è questo il motivo".
"Cos'è successo, è per via dell'arbitraggio? Purtroppo la colpa è di chi ce li manda questi arbitri incompetenti".
"Papà, il fatto è che..."
"Poi ci si mette pure il mister che ti fa giocare da terzino, possibile che non capisce che tu devi fare l'attaccante?"
"Papà basta! Non sono triste perché abbiamo perso; a me non importa, quando gioco lo faccio sempre per vincere ma ciò che conta per me è correre e divertirmi insieme ai miei compagni. Non mi interessa dell'arbitro, ha solo qualche anno più di me e come me può sbagliare. Non fa nulla se gioco da terzino papà, le scelte del mister vanno rispettate. E se i miei compagni non mi passano la palla non è un problema, neanche io la passo perché quando ce l'ho mi piace provare a scartare l'avversario".
"E allora figlio, cos'è che ti rende così triste?"
"È il tuo atteggiamento papà. Le tue urla, i tuoi consigli. Quando hai detto quella parolaccia all'arbitro mi sono davvero vergognato. Poi ti sei messo a litigare con un genitore dell'altra squadra, per non parlare di quando hai iniziato ad urlare al mister di farmi giocare in attacco".
"Figlio, ma io lo faccio perché voglio che vinciate cosicché tu sia felice".
"Papà, non ho bisogno di vincere per essere felice. Mi basta correre dietro al pallone insieme ai miei amici. Papà, la prossima volta, per favore, divertiti insieme a me. Non urlare, non gridare e lascia stare il mister, l'arbitro e gli avversari. Guarda la partita e lasciami giocare papà. Perché, io, non desidero nient'altro che giocare".

Fonte: Web

Dovreste sempre permettere ai vostri figli di divertirsi.
E niente più.❤️‍🩹

Di miserie e splendori del NOSTRO calcio, ne parlo anche nel mio libro:

“CI ALLENIAMO ANCHE SE PIOVE?”

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05/06/2026

🏆🔥 CAMPIONI REGIONALI U13 MASCHILI 🔥🏆

Tre settimane fa abbiamo vissuto una di quelle giornate che restano lì, non tanto per il risultato in sé, ma per come è arrivato.

👉 Anderlini Mo.Re Volley Campione Regionale U13

La semifinale con Ravenna è stata una partita vera, di quelle in cui ogni punto pesa un po’ di più. Sempre in equilibrio, sempre sul filo, senza mai la sensazione di poter scappare davvero. E proprio per questo ancora più bella da vivere… e da portare a casa.

La finale con Piacenza, invece, ci ha messo subito in difficoltà. Sotto nel punteggio, un po’ contratti, un po’ meno precisi del solito. Sembrava una di quelle partite che ti scivolano via.

E invece no.

Piano piano i ragazzi hanno rimesso insieme i pezzi. Hanno ritrovato qualità nei colpi, ordine nelle scelte, fiducia nelle giocate. Senza fretta, senza forzare. Tornando semplicemente a fare le cose nel modo giusto.

E da lì la partita è cambiata. Fino al tie-break. Fino alla vittoria!

Grande merito va a chi questo gruppo lo guida ogni giorno: Fabio Pieroni I e Luca Gavioli , per il lavoro, la gestione e la capacità di arrivare pronti quando conta davvero!

Poi c’è una cosa che, personalmente, mi rende ancora più orgoglioso...

In questo gruppo ci sono 4 ragazzi con cui ci siamo allenati tutto l’anno in U15: si sono messi a disposizione, hanno portato energia e responsabilità, hanno dato una mano ai compagni, alternando tutto l'anno, sin da ottobre, anche allenamenti con loro oltre a quelli della propria squadra di appartenenza. È l’esempio perfetto di quello che dovrebbe essere un settore giovanile: collaborazione, condivisione, crescita comune!

Ma come sempre, non c’è nemmeno il tempo di fermarsi.

Siamo partiti da una precisa idea nata sin dalla scorsa estate, che adesso si realizza: da oggi si parte con le🇮🇹 Finali Nazionali U13 a Cecina!

Un’altra esperienza, un altro livello, un altro banco di prova, con la consapevolezza di aver costruito qualcosa di bello… e la voglia di vedere fin dove si può arrivare!

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