FIAB Modena Ambiente e Bicicletta
FIAB Modena Ambiente e Bicicletta è stata fondata nel 2004 ed aderisce a FIAB Rappresenta l'Italia nel Board di ECF
La FIAB (Federazione Italiana Ambiente e Bicicletta) è una federazione ambientalista, che riunisce oltre 190 associazioni autonome locali sparse in tutta Italia.
19/06/2026
Si cercano volontarie ⬇️⬇️⬇️
Pronti viaaa!!🤸♀️🤸♀️🤸♀️
Si riparte con un nuovo corso di bicicletta per donne straniere, da settembre, presso il Comune di Castelnuovo Rangone ! 🚲🤩
Stiamo cercando delle volontarie che abbiano voglia di dedicare un po' di tempo a questo progetto! Ti va di aiutarci?💜
Se vuoi essere dei nostri, contattaci e ti daremo tutte le informazioni!
👉 Whatsapp 329 9052550
👉 059 777612
Bike Parade a Rimini durante Velo-city, la grande conferenza internazionale della Federazione Ciclistica Europea. Abbiamo pedalato per dieci meravigliosi km tra il parco del mare, la darsena, l'antica via Emilia e via Flaminia, la Rocca Malatestiana, il Museo Fellini... Sapeste quanto è bella Rimini vissuta in bici. Fiab Modena c'era! 🎉❤️
17/06/2026
C'è spazio per tutti senza penalizzare il verde
Lezione di urbanistica olandese: come progettare centri urbani altamente vivibili dove convivono in modo armonico biciclette, auto e pedoni, senza rinunciare al verde. Mantenuto alla perfezione.
14/06/2026
Sabato sulle prime colline di Parma, a partire dai freschi boschi di Carrega e poi addentrarci nelle assolate zone coltivate. Una splendida escursione guidati dagli amici del CAI di Castelfranco 🙏
11/06/2026
🚗 A Modena l'auto è una scelta o un riflesso condizionato?
Viviamo in una città completamente piatta, con dimensioni contenute e una storica vocazione ciclabile. Eppure, troppo spesso ci ritroviamo a usare la macchina anche per fare solo 1 o 2 chilometri. Pigrizia? Non è solo questo! 🛑
Uno studio internazionale ce lo conferma: la dipendenza dall'auto è un problema strutturale. Se i percorsi ciclabili e pedonali sono frammentati, si interrompono all'improvviso o ci costringono ad affrontare incroci insicuri, l'automobile smette di essere una scelta e diventa un obbligo. Quando l'alternativa fa paura, l'auto vince sempre.
🚲 Promuovere la mobilità attiva non significa fare una crociata "anti-auto". Significa restituire alle persone la libertà di scegliere.
Il PUMS del Comune di Modena fissa un obiettivo importante: arrivare al 20% degli spostamenti quotidiani in bici entro il 2030. Per far tornare i modenesi in sella, però, non bastano nuovi chilometri: serve unire i percorsi e creare una rete sicura e percepibile nel quotidiano.
La vera rinascita della mobilità modenese inizia quando usare l'auto per due chilometri non è più l'unica opzione che ci viene in mente.
👉 La riflessione completa sul sito:
🔗 https://www.modenainbici.it/una-modena-dove-lauto-sia-una-scelta-non-un-riflesso-condizionato/
Che bello vedere il Campo Cesana pieno di bimbe e bimbi oggi: giá dal nido si può imparare ad andare in bici.
Quella col nido Pellico era l'ultima attività rimasta degli itinerari scuola-città col Memo Multicentro Educativo Sergio Neri / Servizi educativi Comune di Modena
Ma l'ultimo Senza Rotelle di questo anno scolastico sarà Sabato 13 Giugno, insieme all'asta delle bici recuperate.
Un grazie particolare a Riccardo Tavernari e Ciclofficina Popolare "Rimessa in Movimento" Modena per averci costruito una cyclette per imparare il movimento della pedalata senza paura.
Vi aspettiamo 🤗
Modena Quartieri
Modena fa scuola / Servizi educativi Comune di Modena
Genitori ECOattivi
FIAB Italia
Collettivo Amigdala
09/06/2026
Anche le norme indirizzano i comportamenti ⬇️⬇️👏
Bike leasing: tutti i partiti d'accordo per il nuovo boom della bicicletta Il Corporate Bike Leasing è una realtà consolidata nei paesi europei e potrebbe arrivare presto anche in Italia grazie a una legge bipartisan
08/06/2026
Parliamo di "finte e-bike" e del sistema che c'è dietro.
Sempre più spesso, sulle piste ciclabili di Modena, incrociamo mezzi che hanno le sembianze di una bicicletta, ma che sfrecciano a velocità da scooter senza bisogno di pedalare.
Tecnicamente, il Codice della Strada parla chiaro: le vere e-bike assistono la pedalata fino a 25 km/h. Se il mezzo va da solo o supera queste velocità, è a tutti gli effetti un ciclomotore, che necessita di targa, assicurazione e non dovrebbe circolare sulle ciclopedonali.
Ma puntare il dito contro chi guida questi mezzi non risolve il problema. Se vogliamo capire questo fenomeno, dobbiamo guardare al sistema che lo genera: la logistica urbana e il mondo del food delivery. 📦
Dietro ai manubri di queste "finte e-bike" ci sono quasi sempre lavoratori. Rider sottoposti alle regole di algoritmi inflessibili, pagati a consegna, costretti a coprire distanze sempre maggiori nel minor tempo possibile. In questo sistema, un mezzo modificato non è un vezzo, ma diventa quasi un "obbligo" per riuscire a guadagnare o per non essere penalizzati dall'App.
Il risultato è un cortocircuito che danneggia tutti:
📉 Chi lavora lo fa in condizioni di precarietà e in costante rischio per la propria sicurezza.
🚶♀️ Chi vive la città (bambini, pedoni, anziani e chi usa la bici in tranquillità) si ritrova con spazi ciclopedonali che perdono la loro funzione di percorsi sicuri e protetti.
Come FIAB Modena, crediamo che la soluzione non sia la caccia alle streghe o la guerra tra utenti della strada, ma una visione sistemica.
Serve ripensare la logistica dell'ultimo miglio. Servono tutele per i lavoratori, affinché non debbano mettere a rischio se stessi e gli altri per rispettare tempi di consegna disumani.
E nel nostro piccolo, come cittadini e consumatori, possiamo iniziare a fare la nostra parte: non penalizziamo i rider per pochi minuti di ritardo, ordiniamo con anticipo e preferiamo attività di prossimità.
La sicurezza sulle nostre strade passa anche dalla dignità del lavoro e dai nostri stili di consumo. Un tema complesso che abbiamo provato ad analizzare sul nostro sito.
👉 La nostra riflessione completa qui:
🔗 https://www.modenainbici.it/le-finte-e-bike-sono-un-danno-per-tutti/
“L’approccio più efficace è costruire una rete e costruirla il più rapidamente possibile. Ma vale la pena sottolineare che le piste ciclabili da sole non fanno rete: c'è anche il traffic calming, le strade locali che possono costituire una parte significativa della rete. Qui nei Paesi Bassi fino a 2/3 della rete ciclabile è in condivisione su strade miste a basso traffico, dove la bici è il mezzo che ha la priorità."
07/06/2026
Un anello da Modena verso la pianura reggiana per conoscere il castello di Arceto, le cicogne di Gavasseto, l'oasi di Marmirolo. Prima di tornare a casa un gelato a Campogalliano ci stava proprio 😍
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