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CLAL.it analizza il mercato lattiero caseario e rende disponibili dati, notizie e sintesi mediante un'attività di informazione e formazione.

> Cosa facciamo

- Analisi di mercato (produzione, stock, prezzi) sul latte e derivati nel mercato italiano e internazionale: Europa, USA, Oceania, Argentina
- Analisi dei flussi import ed export del latte e dei suoi prodotti derivati con focus sui principali Paesi player importatori ed esportatori
- Forecast: esame delle tendenze nel breve periodo delle produzioni, degli stock, del prezzo del lat

19/06/2026

: Arla–DMK: strategie per il mercato delle proteine del siero
La fusione tra Arla Foods e DMK Group rappresenta uno dei più rilevanti processi di consolidamento nella storia lattiero-casearia europea. L’operazione crea il maggiore gruppo cooperativo, presente in 7 Paesi con 12.000 allevatori soci per 19 milioni di tonnellate di … Arla–DMK: strategie per il mercato delle proteine del siero https://news.clal.it/it/arla-dmk-strategie-per-il-mercato-delle-proteine-del-siero/ Read More »

19/06/2026

🌍 19 Giugno 2026 - Prosciutto di Parma DOP: più cosce sigillate, filiera in ripresa

Nel corso del 2025, il comparto del Prosciutto di Parma DOP ha registrato una significativa inversione di tendenza. Le COSCE SIGILLATE destinate alla trasformazione hanno mostrato una decisa ripresa, lanciando un segnale positivo per le principali filiere dei prosciutti tutelati e riflettendo una maggiore disponibilità di materia prima conforme.

Secondo Paolo TRAMELLI, Direttore Marketing del Consorzio di tutela del Prosciutto di Parma, questa dinamica è il risultato della convergenza di diversi fattori favorevoli.

In primo luogo, la maggiore disponibilità di suini, la riduzione della mortalità presso gli allevamenti e l’efficacia delle misure di contenimento della PSA hanno aumentato il numero di capi potenzialmente destinabili alle produzioni DOP. A questo si aggiunge un elemento particolarmente rilevante: il progressivo miglioramento dell'indice di conformità delle carcasse, a seguito dei più recenti adeguamenti dei disciplinari dei Prosciutti DOP, in particolare la misura che ha innalzato il peso massimo delle carcasse da 168 a 180 kg, ampliando la fascia di animali conferibili al circuito DOP nel rispetto degli altri requisiti previsti.

Anche il contesto di mercato contribuisce a sostenere questa fase positiva, con il prezzo delle cosce fresche che da qualche mese si è stabilizzato ad un livello più sostenibile rispetto al recente passato, mentre il mercato finale continua a premiare i prodotti DOP, confermando il valore riconosciuto dai consumatori alle produzioni di qualità certificata.

L'incremento delle sigillature rappresenta quindi un segnale incoraggiante per l'intera filiera, sostenuto da una maggiore disponibilità di materia prima, da un miglioramento degli indici di produttività e da una domanda che continua a valorizzare le eccellenze italiane.

Per approfondire:

🔗ITALIA - Sigillature Prosciutto di Parma DOP: https://teseo.clal.it/?section=sigillature_prosciutti_dop&product=parma
🔗ITALIA - Suini macellati con destinazione DOP/IGP: https://teseo.clal.it/?section=suini-macellati-italia
🔗ITALIA - Consumi retail di Carne e Salumi: https://teseo.clal.it/?section=slideshow-consumi-salumi

Buona domenica da Marika De Vincenzi

Riso: nuovi equilibri di mercato e sfide globali - TESEO News 17/06/2026

Riso: nuovi equilibri di mercato e sfide globali - TESEO News
Di: Elisa Donegatti Il mercato del Riso sta attraversando una fase di profonda trasformazione, nella quale dinamiche commerciali, cambiamenti climatici e scelte produttive stanno ridisegnando gli equilibri del settore a livello mondiale. In questo contesto si inserisce anche la situazione italiana, caratterizzata da una crescita delle importazioni, da un rallentamento delle esportazioni e da un … Continua a leggere Riso: nuovi equilibri di mercato e sfide globali

Riso: nuovi equilibri di mercato e sfide globali - TESEO News Di: Elisa Donegatti Il mercato del Riso sta attraversando una fase di profonda trasformazione, nella quale dinamiche commerciali, cambiamenti climatici e scelte produttive stanno ridisegnando gli equilibri del settore a livello mondiale. In questo contesto si inserisce anche la situazione italiana,....

15/06/2026

Le quotazioni del trinciato di mais rappresentano un importante indicatore per le aziende agricole e zootecniche, poiché influenzano i costi di alimentazione della mandria ed il valore economico delle produzioni foraggere.

Nelle pagine dei 𝐏𝐫𝐞𝐳𝐳𝐢 𝐝𝐞𝐥 𝐓𝐫𝐢𝐧𝐜𝐢𝐚𝐭𝐨 𝐝𝐢 𝐌𝐚𝐢𝐬 puoi seguire le principali piazze di mercato italiane (Bologna, Mantova, Verona, Milano), con particolare attenzione alle diverse tipologie di raccolto.

È così possibile analizzare le dinamiche di mercato e supportare valutazioni economiche e produttive per il settore agricolo e zootecnico.

👉Vai alla pagina Bologna: https://teseo.clal.it/?section=trinciato_bologna
👉Vai alla pagina Mantova: https://teseo.clal.it/?section=trinciato_mantova
👉Vai alla pagina Verona: https://teseo.clal.it/?section=trinciato_verona
👉Vai alla pagina Milano: https://teseo.clal.it/?section=trinciato_milano

13/06/2026

𝟏𝟑 𝐆𝐢𝐮𝐠𝐧𝐨 𝟐𝟎𝟐𝟔 - 𝐄𝐱𝐩𝐨𝐫𝐭 𝐝𝐚𝐢𝐫𝐲 𝐔𝐒𝐀: 𝐜𝐨𝐧𝐭𝐢𝐧𝐮𝐚 𝐥𝐚 𝐜𝐫𝐞𝐬𝐜𝐢𝐭𝐚 𝐧𝐞𝐥 𝟐𝟎𝟐𝟔

Le 𝐞𝐬𝐩𝐨𝐫𝐭𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐢 𝐥𝐚𝐭𝐭𝐢𝐞𝐫𝐨-𝐜𝐚𝐬𝐞𝐚𝐫𝐢𝐞 degli Stati Uniti hanno registrato ad 𝐀𝐩𝐫𝐢𝐥𝐞 𝟐𝟎𝟐𝟔 una 𝐜𝐫𝐞𝐬𝐜𝐢𝐭𝐚 𝐜𝐨𝐦𝐩𝐥𝐞𝐬𝐬𝐢𝐯𝐚 𝐝𝐞𝐥 𝟏𝟓,𝟒% rispetto ad Aprile 2025, mettendo i presupposti per un altro anno da record.

Le esportazioni dei 𝐅𝐨𝐫𝐦𝐚𝐠𝐠𝐢 sono 𝐚𝐮𝐦𝐞𝐧𝐭𝐚𝐭𝐞 𝐝𝐞𝐥 𝟐𝟗,𝟐%, raggiungendo 64.410 tonnellate e stabilendo un 𝐧𝐮𝐨𝐯𝐨 𝐫𝐞𝐜𝐨𝐫𝐝 mensile per il terzo mese consecutivo. (𝘷. 𝘨𝘳𝘢𝘧𝘪𝘤𝘰 𝘤𝘶𝘮𝘶𝘭𝘢𝘵𝘰)

Ancora più marcata la crescita del 𝐁𝐮𝐫𝐫𝐨 e altri grassi, con volumi in 𝐚𝐮𝐦𝐞𝐧𝐭𝐨 𝐝𝐞𝐥 𝟕𝟑,𝟓% (14.894 tonnellate). Il risultato riflette in larga misura l'espansione della domanda nei mercati del 𝐌𝐞𝐝𝐢𝐨 𝐎𝐫𝐢𝐞𝐧𝐭𝐞 e del 𝐍𝐨𝐫𝐝 𝐀𝐟𝐫𝐢𝐜𝐚, che hanno incrementato gli acquisti di 𝐁𝐮𝐫𝐫𝐨 e 𝐁𝐮𝐫𝐫𝐨 𝐀𝐧𝐢𝐝𝐫𝐨.

Anche le esportazioni di 𝐒𝐌𝐏 hanno evidenziato un andamento positivo, con un 𝐢𝐧𝐜𝐫𝐞𝐦𝐞𝐧𝐭𝐨 𝐝𝐞𝐥 𝟗% e volumi pari a 56.369 tonnellate. Tra i principali mercati di destinazione si distinguono in particolare le 𝐅𝐢𝐥𝐢𝐩𝐩𝐢𝐧𝐞, dove gli acquisti sono 𝐩𝐢ù 𝐜𝐡𝐞 𝐫𝐚𝐝𝐝𝐨𝐩𝐩𝐢𝐚𝐭𝐢 rispetto all'anno precedente.

I 𝐩𝐫𝐞𝐳𝐳𝐢 𝐮𝐧𝐢𝐭𝐚𝐫𝐢 restano un elemento chiave nell’analisi delle esportazioni. Nel caso del b***o, la competitività rispetto agli altri operatori di mercato continua a sostenere le vendite all’export, mentre per la polvere di latte scremato le elevate quotazioni raggiunte negli ultimi mesi potrebbero rappresentare un fattore limitante per le esportazioni statunitensi.

Secondo U.S. Dairy Export Council, la chiusura dello Stretto di Hormuz avrebbe inoltre modificato temporaneamente alcune rotte commerciali, con l’𝐀𝐫𝐚𝐛𝐢𝐚 𝐒𝐚𝐮𝐝𝐢𝐭𝐚 a ricoprire maggiormente il ruolo di 𝐡𝐮𝐛 𝐥𝐨𝐠𝐢𝐬𝐭𝐢𝐜𝐨 𝐫𝐞𝐠𝐢𝐨𝐧𝐚𝐥𝐞. In questo contesto, le spedizioni di B***o verso il Paese sono risultate circa venti volte superiori rispetto allo stesso periodo del 2025.

𝘘𝘶𝘦𝘴𝘵𝘪 𝘥𝘢𝘵𝘪 𝘤𝘰𝘯𝘧𝘦𝘳𝘮𝘢𝘯𝘰 𝘶𝘯𝘢 𝘥𝘰𝘮𝘢𝘯𝘥𝘢 𝘪𝘯𝘵𝘦𝘳𝘯𝘢𝘻𝘪𝘰𝘯𝘢𝘭𝘦 𝘢𝘯𝘤𝘰𝘳𝘢 𝘴𝘰𝘴𝘵𝘦𝘯𝘶𝘵𝘢 𝘱𝘦𝘳 𝘪 𝘱𝘳𝘰𝘥𝘰𝘵𝘵𝘪 𝘭𝘢𝘵𝘵𝘪𝘦𝘳𝘰-𝘤𝘢𝘴𝘦𝘢𝘳𝘪 𝘦 𝘭𝘢 𝘤𝘢𝘱𝘢𝘤𝘪𝘵à 𝘥𝘦𝘨𝘭𝘪 𝘦𝘴𝘱𝘰𝘳𝘵𝘢𝘵𝘰𝘳𝘪 𝘥𝘪 𝘢𝘥𝘢𝘵𝘵𝘢𝘳𝘴𝘪 𝘳𝘢𝘱𝘪𝘥𝘢𝘮𝘦𝘯𝘵𝘦 𝘢𝘯𝘤𝘩𝘦 𝘢 𝘤𝘰𝘯𝘵𝘦𝘴𝘵𝘪 𝘨𝘦𝘰𝘱𝘰𝘭𝘪𝘵𝘪𝘤𝘪 𝘤𝘰𝘮𝘱𝘭𝘦𝘴𝘴𝘪.

🔗Per approfondire:
USA: Settore lattiero caseario
https://www.clal.it/?section=stat_usa
USA: Prezzo del B***o
https://www.clal.it/?section=b***o_usa

Buona Domenica da Lucrecia Miguel

12/06/2026

🌍 12 Giugno 2026 - La Danimarca taglia la produzione di suini: rischi e opportunità per la filiera italiana

La DANIMARCA rappresenta oggi uno degli osservatori più interessanti per comprendere i cambiamenti in corso nella suinicoltura europea. Storicamente fondata su un modello ad altissima produttività e orientato all'export di suinetti vivi e carni fresche, la suinicoltura danese è alle prese con una PROFONDA RISTRUTTURAZIONE. La rilevanza della Danimarca per il mercato italiano resta elevata: nel 2025 l'Italia ha importato circa 927 mila suinetti di peso inferiore a 50 kg e oltre la metà di questi (550 mila capi) proveniva dalla Danimarca, confermandola come principale fornitore estero di ristalli.

Il PATRIMONIO SUINICOLO danese si è attestato a 11,58 milioni di capi nel 2024, in calo rispetto ai 13,39 milioni registrati nel 2020. Normative ambientali più stringenti, costi crescenti per adeguarsi alle regole ambientali e margini ridotti stanno spingendo molti allevatori a ridurre le scrofe o ad abbandonare l'attività.
Una minore produzione danese significa meno pressione dell'offerta sul mercato europeo e, nel medio periodo, un sostegno ai prezzi. Al tempo stesso, però, aumenta la competizione tra i grandi macelli per assicurarsi gli animali disponibili.

L'effetto più immediato riguarda i RISTALLI. Il prezzo del suinetto danese da 25 kg si è attestato a 47,24 €/capo, con una flessione del 37,4% rispetto a un anno fa. Un calo che riflette le difficoltà degli ingrassatori del Nord Europa, soprattutto tedeschi, frenati da margini limitati e incertezze normative.
Per gli allevatori italiani che importano ristalli ciò comporta un alleggerimento dei costi di avvio ciclo.

A complicare il quadro interviene la CINA. L'indagine antidumping sulle importazioni di carne suina europea ha ridotto la visibilità commerciale dei grandi esportatori danesi. Di conseguenza, parte dei volumi destinati all'Asia viene reindirizzata sul mercato europeo, aumentando la disponibilità di carni fresche e la concorrenza sui prezzi.

Per l'allevatore italiano il messaggio è chiaro: difendere la redditività significa rafforzare la BIOSICUREZZA aziendale, per prevenire emergenze sanitarie come la PSA, e continuare a valorizzare la specificità del suino pesante, principale elemento distintivo rispetto alla carne d'importazione.

Per approfondire:

🔗UE-27: Allevamenti e capi suini: https://teseo.clal.it/?section=aziende_ue_suini
🔗UE-27: prezzi dei suinetti da 25 kg: https://teseo.clal.it/?section=piglet_price_eu
🔗Danimarca - export di carni suine: https://teseo.clal.it/?section=trade-suiniCarni-country&iso=DK&mov=E

Buona domenica da Marika De Vincenzi

11/06/2026

: Programmare le consegne per una nuova visione del Latte italiano [Intervista a Riccardo Deserti]
Il punto di partenza della riflessione è oggettivo e insindacabile: oggi fra il prezzo del latte spot e il latte destinato alla produzione di formaggi Dop esiste un divario di prezzo molto ampio, tanto da raccontare due storie economiche nettamente … Programmare le consegne per una nuova visione del Latte italiano [Intervista a Riccardo Deserti] Read More » https://news.clal.it/it/programmare-le-consegne-per-una-nuova-visione-del-latte-italiano-intervista-a-riccardo-deserti/

08/06/2026

L’analisi dei Consumi indica dove è concentrata la 𝐝𝐨𝐦𝐚𝐧𝐝𝐚 di Carni Bovine nel Mondo, ed aiuta ad individuare mercati con forte 𝐩𝐨𝐭𝐞𝐧𝐳𝐢𝐚𝐥𝐞 𝐝𝐢 𝐜𝐫𝐞𝐬𝐜𝐢𝐭𝐚.

Paesi, ad esempio, che hanno attualmente un modesto consumo di Carni Bovine pro capite a fronte di una elevata popolazione.

La pagina 𝗠𝗼𝗻𝗱𝗼: 𝗖𝗼𝗻𝘀𝘂𝗺𝗶 𝗽𝗿𝗼 𝗰𝗮𝗽𝗶𝘁𝗲 𝗱𝗶 𝗖𝗮𝗿𝗻𝗶 𝗕𝗼𝘃𝗶𝗻𝗲 è basata su dati FAS-USDA (in equivalente carcassa) per quanto riguarda i Consumi e dati FAO ed Eurostat per il numero di abitanti, dai quali CLAL elabora i consumi pro capite dividendo i consumi totali per il numero di abitanti.

👉Vai alla pagina: https://teseo.clal.it/it/?section=consumi-procapite-carni&t=bovina

06/06/2026

𝟔 𝐆𝐢𝐮𝐠𝐧𝐨 𝟐𝟎𝟐𝟔 - 𝐏𝐨𝐥𝐯𝐞𝐫𝐞 𝐝𝐢 𝐥𝐚𝐭𝐭𝐞 𝐒𝐜𝐫𝐞𝐦𝐚𝐭𝐨: 𝐧𝐮𝐨𝐯𝐞 𝐨𝐩𝐩𝐨𝐫𝐭𝐮𝐧𝐢𝐭à 𝐩𝐞𝐫 𝐥'𝐞𝐱𝐩𝐨𝐫𝐭 𝐞𝐮𝐫𝐨𝐩𝐞𝐨?

L'aumento della produzione di latte registrato in Europa dalla seconda metà del 2025 sta modificando gli equilibri del mercato mondiale delle commodity lattiero-casearie.

Per gestire le maggiori disponibilità di latte, l'industria europea ha incrementato la trasformazione in B***o e Polvere di Latte Scremato (SMP), prodotti che consentono lo stoccaggio e una maggiore flessibilità commerciale. Nel primo trimestre 2026, la 𝐩𝐫𝐨𝐝𝐮𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐔𝐄 𝐝𝐢 𝐒𝐌𝐏 è 𝐚𝐮𝐦𝐞𝐧𝐭𝐚𝐭𝐚 𝐝𝐞𝐥 𝟏𝟓,𝟔%, con crescite particolarmente significative in Germania, Francia e Polonia.

Nel frattempo negli Stati Uniti, principale concorrente dell'Europa sui mercati internazionali della polvere di latte, si osserva una dinamica opposta. La produzione combinata di SMP e Nonfat Dry Milk (NDM) nel 2025 è scesa sotto il milione di tonnellate, il livello più basso degli ultimi dieci anni.

A fronte di una domanda sostenuta, le 𝐬𝐜𝐨𝐫𝐭𝐞 americane a marzo risultavano oltre il 10% 𝐢𝐧𝐟𝐞𝐫𝐢𝐨𝐫𝐢 rispetto all'anno precedente, contribuendo a una forte tensione sui prezzi. A maggio 2026, 𝐥𝐚 𝐪𝐮𝐨𝐭𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐍𝐃𝐌 𝐡𝐚 𝐫𝐚𝐠𝐠𝐢𝐮𝐧𝐭𝐨 𝐮𝐧 𝐧𝐮𝐨𝐯𝐨 𝐦𝐚𝐬𝐬𝐢𝐦𝐨 𝐬𝐭𝐨𝐫𝐢𝐜𝐨, superando in alcune settimane anche i 5.000 $/tonnellata.

Questa situazione sta creando condizioni particolarmente favorevoli per l'export di polvere europea e neozelandese, che oggi beneficia di 𝐩𝐫𝐞𝐳𝐳𝐢 𝐢𝐧𝐟𝐞𝐫𝐢𝐨𝐫𝐢 𝐝𝐢 𝐜𝐢𝐫𝐜𝐚 𝐢𝐥 𝟑𝟎% 𝐫𝐢𝐬𝐩𝐞𝐭𝐭𝐨 𝐚𝐥 𝐩𝐫𝐨𝐝𝐨𝐭𝐭𝐨 𝐚𝐦𝐞𝐫𝐢𝐜𝐚𝐧𝐨.

𝘓𝘢 𝘱𝘰𝘭𝘷𝘦𝘳𝘦 𝘥𝘪 𝘭𝘢𝘵𝘵𝘦 𝘳𝘢𝘱𝘱𝘳𝘦𝘴𝘦𝘯𝘵𝘢 𝘶𝘯 𝘱𝘳𝘰𝘥𝘰𝘵𝘵𝘰 𝘴𝘵𝘳𝘢𝘵𝘦𝘨𝘪𝘤𝘰 𝘱𝘦𝘳 𝘮𝘰𝘭𝘵𝘪 𝘗𝘢𝘦𝘴𝘪 𝘦𝘮𝘦𝘳𝘨𝘦𝘯𝘵𝘪 𝘦 𝘤𝘰𝘯 𝘭𝘪𝘮𝘪𝘵𝘢𝘵𝘢 𝘤𝘢𝘱𝘢𝘤𝘪𝘵à 𝘥𝘪 𝘴𝘱𝘦𝘴𝘢. 𝘈𝘧𝘳𝘪𝘤𝘢, 𝘔𝘦𝘥𝘪𝘰 𝘖𝘳𝘪𝘦𝘯𝘵𝘦 𝘦 𝘚𝘶𝘥-𝘌𝘴𝘵 𝘈𝘴𝘪𝘢𝘵𝘪𝘤𝘰 𝘱𝘰𝘵𝘳𝘦𝘣𝘣𝘦𝘳𝘰 𝘲𝘶𝘪𝘯𝘥𝘪 𝘢𝘴𝘴𝘰𝘳𝘣𝘪𝘳𝘦 𝘶𝘯𝘢 𝘱𝘢𝘳𝘵𝘦 𝘪𝘮𝘱𝘰𝘳𝘵𝘢𝘯𝘵𝘦 𝘥𝘦𝘭𝘭𝘦 𝘮𝘢𝘨𝘨𝘪𝘰𝘳𝘪 𝘥𝘪𝘴𝘱𝘰𝘯𝘪𝘣𝘪𝘭𝘪𝘵à 𝘦𝘶𝘳𝘰𝘱𝘦𝘦, 𝘤𝘰𝘯𝘵𝘳𝘪𝘣𝘶𝘦𝘯𝘥𝘰 𝘢 𝘳𝘪𝘦𝘲𝘶𝘪𝘭𝘪𝘣𝘳𝘢𝘳𝘦 𝘪𝘭 𝘮𝘦𝘳𝘤𝘢𝘵𝘰 𝘨𝘭𝘰𝘣𝘢𝘭𝘦.

🔗Per approfondire:

World: Prezzi della Polvere di Latte scremato (SMP): https://www.clal.it/?section=confronto_smp

Buona Domenica da Mirco De Vincenzi

05/06/2026

🌍 5 Giugno 2026 - Consumi carni e salumi: le famiglie premiano convenienza e valore percepito

I dati aggiornati ad aprile 2026 confermano una tendenza che sta progressivamente ridisegnando il paniere proteico delle famiglie italiane:
i CONSUMI premiano le CATEGORIE PIÙ ACCESSIBILI o quelle caratterizzate da un ELEVATO VALORE PERCEPITO, mentre soffrono i segmenti più esposti alla pressione inflattiva. Più che a una riduzione complessiva del consumo di carne, si assiste a una riallocazione della domanda verso proteine considerate più accessibili sul piano economico.

CARNI FRESCHE: VOLA IL SUINO, SOFFRE IL BOVINO

La relazione tra prezzi e consumi appare evidente nel segmento delle carni fresche.
Nel periodo gennaio - aprile, il SUINO consolida la leadership grazie a prezzi medi in lieve calo (-0,6%), registrando un +8,9% nei volumi (+7,7% nel solo mese di aprile).
Al contrario, la CARNE BOVINA resta penalizzata da listini elevati (+14,5% i prezzi medi), che limitano la capacità di recupero: i volumi crollano del 7,6% sia nel cumulato (gennaio-aprile) sia ad aprile.
Positivo il comparto AVICUNICOLO, che segna un +2,1% nel cumulato e un +4% ad aprile, a fronte di prezzi medi in aumento del 4,4%.

Il confronto con il 2019 (pre-pandemia) conferma una tendenza strutturale: il bovino, penalizzato da rincari più marcati, perde terreno, mentre avicolo e suino continuano a crescere grazie a una migliore accessibilità economica.

SALUMI: TIENE IL PROSCIUTTO CRUDO, RALLENTANO GLI ALTRI SEGMENTI

Anche nei SALUMI emerge una polarizzazione dei consumi: premiano le categorie che offrono convenienza o un elevato valore percepito. Il PROSCIUTTO CRUDO si conferma il segmento più resiliente (+2% nei volumi da gennaio ad aprile), sostenuto soprattutto dal Non-DOP. In calo invece gli altri comparti: PROSCIUTTO COTTO (-5,2%), MORTADELLA (-4,9%), PANCETTA A CUBETTI (-3,6%) e SALAME (-1,8%), che risentono di una domanda più selettiva e sensibile al prezzo.

Lo scenario retail di questo primo scorcio di 2026 evidenzia come la pressione sui budget familiari non stia azzerando i consumi proteici, ma ne stia guidando una profonda e selettiva riallocazione. La sfida per la filiera si gioca in questa fase sulla capacità di intercettare un consumatore particolarmente sensibile al fattore prezzo, ma per nulla disposto a rinunciare al valore d’uso e alla qualità percepita del prodotto.

Per approfondire:
🔗ITALIA - Consumi retail di Carni e Salumi: https://teseo.clal.it/?section=slideshow-consumi-salumi

Buona domenica da Marika De Vincenzi

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