Volt Modena

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Pagina ufficiale del gruppo Volt di Modena. Volt è un movimento paneuropeo e progressista

05/08/2026

Siamo indignati per la mancanza di solidarietà dimostrata dai nostri governi nei confronti della Spagna dopo quanto accaduto la scorsa settimana a Ceuta: invece di offrire sostegno, chiedono alla Commissione europea di prendere provvedimenti contro un altro Stato membro.
A guidarli è Giorgia Meloni, che durante la crisi migratoria di Lampedusa del 2023 ricevette il pieno e inequivocabile sostegno dell’Unione europea e degli altri Stati membri.
Che cosa è cambiato da allora?
Volt ritiene che, rifiutandosi di sostenersi reciprocamente, i nostri governi stiano mettendo l’Europa in una posizione pericolosa: la Spagna aiuterà la Danimarca se Trump passerà davvero all’azione in Groenlandia? La Polonia riceverà il sostegno della Francia la prossima volta che la Bielorussia spingerà migranti verso il confine polacco? L’Estonia potrà contare sugli altri Stati membri se la Russia metterà alla prova la nostra determinazione? Che cosa accadrebbe se la Spagna, lasciata sola, perdesse il controllo dello Stretto di Gibilterra? Quale può essere il punto di arrivo, se non una vera integrazione europea e un’Europa unita?
Anche tu non vuoi restare a guardare mentre l’Unione europea viene smantellata da interessi stranieri e dai loro alleati all’interno dell’Europa?
Lanciamo un nuovo progetto: We are the 1 million.
Con un milione di cittadini di tutta Europa possiamo presentare iniziative dei cittadini europei, che la Commissione è tenuta a esaminare.
Per esempio, possiamo chiedere l’introduzione di una politica europea comune su frontiere e immigrazione!
Volt dispone delle competenze legislative necessarie e di rappresentanti in Parlamento europeo: ciò di cui abbiamo bisogno sono almeno un milione di cittadini europei che ci permettano di portare nuove proposte legislative all’ordine del giorno della Commissione.
Loro sono 22 capi di Stato e chiedono alla Commissione di agire contro la Spagna.
Noi possiamo essere un milione e costringere la Commissione a costruire l’Europa di cui abbiamo bisogno!
Iscriviti:
https://actionnetwork.org/forms/we-are-the-1-million-join-us?source=cc-ceuta
Maggiori informazioni:
https://wearethe1million.eu/
Unisciti a Volt:
https://volt.team/join

02/08/2026
02/08/2026

Il 2 agosto 1980, alle 10:25, una bomba esplose nella sala d’attesa di seconda classe della stazione di Bologna. Uccise 85 persone e ne ferì 216: fu il più grave attentato terroristico della storia della Repubblica, parte della strategia neofascista che voleva colpire la democrazia italiana.

Per quarantacinque anni, la ricerca della verità ha dovuto attraversare omissioni, manipolazioni e depistaggi messi in atto anche da esponenti degli apparati dello Stato.
Finalmente, il 15 gennaio e il 1º luglio 2025, la Cassazione ha reso definitive le condanne all’ergastolo di Gilberto Cavallini e Paolo Bellini: le sentenze hanno accertato il finanziamento della strage e i successivi depistaggi, ricostruendo il ruolo di Licio Gelli e della loggia P2.

Ricordare Bologna significa rifiutare ogni ambiguità.

La democrazia si difende facendo luce sulle proprie zone d’ombra, chiamando i responsabili con il loro nome e impedendo che pezzi dello Stato proteggano chi tenta di sovvertirlo.
Volt sta dalla parte della verità, della trasparenza e della giustizia.
Senza silenzi. Senza riscritture.

01/08/2026

🇮🇹🤝🇦🇹 Italia e Austria unite sotto le Alpi! 🏔️

Con oltre 220 chilometri di gallerie scavate, il progetto del Tunnel di Base del Brennero (BBT), sostenuto dai finanziamenti dell’Unione europea, ha raggiunto un traguardo storico.

⛏️ I minatori hanno completato il collegamento tra Italia e Austria attraverso i due principali tunnel ferroviari.

Una volta operativo, entro la fine del 2032, il BBT renderà i collegamenti ferroviari tra il nord e il sud dell’Europa più rapidi, efficienti e sostenibili, favorendo il trasporto di persone e merci.

🇪🇺 Un’opera che dimostra cosa può realizzare la cooperazione europea quando competenze, investimenti e visione comune lavorano insieme.

© Schnittraum Tirol

Da: European Commission

Photos from Volt Italia's post 25/07/2026
22/07/2026

FIDUCIA NON È SCONTATA.

La morte di Fakir Abderrahim non può essere archiviata come un tragico incidente.

Chi indossa una divisa rappresenta lo Stato. Per questo motivo deve essere il primo a rispondere dei propri atti. Difendere le forze dell’ordine significa anche pretendere che chi abusa del proprio potere venga individuato, processato e, se responsabile, allontanato dal servizio.

La fiducia dei cittadini non si costruisce con il silenzio.
Si costruisce con la trasparenza.

🔎 Verità
Accertare i fatti senza ritardi, con piena indipendenza e trasparenza.

⚖️ Giustizia
Nessuno è al di sopra della legge, nemmeno chi la applica.

🛡️ Responsabilità
Chi commette abusi deve risponderne personalmente. Le responsabilità individuali rafforzano, non indeboliscono, le istituzioni.

🎥 Riforme
Bodycam, identificativi visibili, tracciabilità degli interventi, formazione continua sui diritti umani e sulle tecniche di de-escalation.

🤝 Fiducia
Le migliaia di agenti che svolgono il proprio lavoro con professionalità hanno tutto l’interesse che le poche persone che tradiscono quella divisa vengano identificate e rimosse.

Il Consiglio d’Europa, attraverso la Commissione europea contro il razzismo e l’intolleranza (ECRI), ha più volte espresso preoccupazione per episodi di profilazione razziale nelle attività delle forze dell’ordine italiane, raccomandando all’Italia uno studio indipendente sul fenomeno e misure più efficaci di prevenzione e controllo.

Per Volt Modena la sicurezza e i diritti non sono valori in conflitto.

Una democrazia è più forte quando sa pretendere responsabilità da chi esercita il monopolio della forza.

Per Fakir. Per la giustizia. Per tutti.

Photos from Volt Modena's post 09/07/2026

🚍🌿 EcoMove 2030: la direzione è quella giusta. Ora progettiamo per chi la città la vive ogni giorno.

Accogliamo con soddisfazione il progetto EcoMove 2030 presentato dal Comune di Modena. 💜

Per Volt Modena la mobilità sostenibile non significa semplicemente spostarsi da A a B. Significa costruire una città più vivibile, più sicura e più giusta.

✅ Autobus affidabili
🚲 Piste ciclabili continue
🌙 Servizi serali efficienti
🚸 Più sicurezza per pedoni e ciclisti
♿ Accessibilità progettata fin dall’inizio
🌍 Buone pratiche europee adattate a Modena
🤝 Ascolto, partecipazione e confronto

La differenza tra un progetto e una buona città sta nei dettagli.

📍 Una fermata nel posto giusto.
🚦 Un semaforo intelligente.
🚶 Un attraversamento sicuro.
🚲 Una ciclabile che non finisce nel nulla.

Sono questi gli elementi che fanno scegliere alle persone di lasciare l’auto a casa.

Noi vogliamo una Modena dove la mobilità sia:
💚 sostenibile
🟣 accessibile
🚸 sicura
🌳 resiliente al clima
👨‍👩‍👧‍👦 pensata per tutte e tutti.

Volt è presente in tutta l’Unione Europea e porta a Modena esperienze, idee e soluzioni già sperimentate in tante città europee. Ma ogni buona soluzione parte sempre da una cosa: ascoltare chi Modena la vive ogni giorno.

💜 La mobilità sostenibile è una scelta di civiltà.

Insieme possiamo costruire una Modena più europea, più verde e più vicina alle persone.

👇 Qual è il cambiamento che vorresti vedere per primo nella mobilità della nostra città?

07/07/2026

Quando si parla di euro digitale, il dibattito viene spesso ridotto ad app, portafogli elettronici e pagamenti online. Ma quasi mai si parla di potere.

Oggi quasi due terzi dei pagamenti con carta nell’area euro passano attraverso operatori non europei. Per una delle infrastrutture più essenziali della nostra economia, l’Europa dipende ancora da circuiti internazionali come Visa e Mastercard.

Il 23 giugno, a Bruxelles, la Commissione per i problemi economici e monetari del Parlamento europeo ha approvato la propria posizione sul pacchetto legislativo relativo all’euro digitale, aprendo la strada ai negoziati con il Consiglio dell’Unione europea.

A questo risultato ha contribuito direttamente Damian Boeselager, eurodeputato di Volt e relatore ombra dei Verdi sull’euro digitale. In questo ruolo ha seguito il dossier, presentato emendamenti e partecipato ai negoziati che hanno portato all’accordo in Commissione ECON.

Perché un continente che non controlla la propria infrastruttura dei pagamenti non sarà mai pienamente sovrano.

L’euro digitale non sostituisce il contante: lo affianca. Serve a costruire un’infrastruttura pubblica europea per l’era digitale, sicura, accessibile, resiliente e dotata di specifiche garanzie per la privacy, riducendo la nostra dipendenza strutturale da reti di pagamento controllate fuori dall’Europa.

In un mondo sempre più frammentato, affidare servizi essenziali ad attori esterni significa esporsi a rischi economici, politici e geopolitici. L’euro digitale è un primo passo verso un’Europa più autonoma e può diventare un modello anche per cloud, intelligenza artificiale, semiconduttori, telecomunicazioni, energia e difesa.

La sovranità europea comincia dalla capacità di scegliere. Anche quando paghiamo.

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