CPVPC Modena
Consulta Provinciale del Volontariato per la Protezione Civile - Modena (dal "Glossario" di protezione civile pubblicato su www.moproc.com).
Volontariato e Protezione civile
Molte sono le associazioni presenti sul territorio modenese: la nostra è infatti una terra ricca di forme aggregative e fortemente vocata alla solidarietà. Fra tutte le forme organizzate presenti, la maggior parte di quelle che si occupano di Protezione Civile si sono riunite nella "Consulta". Alcune di esse poi, oltre a partecipare a questo organismo, hanno anche
10/02/2026
10/12/2025
07/12/2025
Prova conclusiva del corso “Supporto alla ricerca di persone scomparse”
Si è svolta la simulazione operativa che ha concluso il percorso formativo dedicato alla ricerca di persone scomparse, un’attività che ha visto volontarie e volontari confrontarsi con scenari complessi in un’area addestrativa iper-realistica, caratterizzata da fitti boschi, laghi, edifici e zone impervie. Un contesto particolarmente impegnativo che ha richiesto un’attenta gestione delle aree e un coordinamento accurato tra le squadre.
La prova sul campo ha rappresentato il momento finale di un percorso articolato, preceduto da settimane di lezioni teoriche tenute da tecnici dell’Agenzia per la sicurezza territoriale e la Protezione civile, Vigili del Fuoco, psicologi e formatori esperti, che hanno approfondito sicurezza operativa, gestione delle emergenze, orientamento e metodologie di ricerca.
Durante la simulazione le squadre hanno lavorato fianco a fianco , esercitandosi nella gestione delle comunicazioni via radio e nell’utilizzo dei GPS per la pianificazione delle aree di ricerca. La varietà degli scenari ha permesso di applicare quanto appreso in aula, riproducendo condizioni analoghe a quelle di una reale emergenza.
Un ringraziamento sentito va a tutte le volontarie e i volontari che hanno contribuito alla riuscita del corso, insegnando, organizzando e supportando ogni fase dell’attività. Un grazie anche alle volontarie e ai volontari che hanno partecipato con impegno alla prova finale per consolidare le proprie competenze, e ai tutor e agli istruttori della Consulta che hanno guidato l’intero percorso formativo.
I RISCHI FLUVIALI IN TEMPO DI EMERGENZA. 4/4
Un fiume in piena non è mai uno spettacolo da vicino. È un pericolo reale.
Quando piove per giorni o si verificano forti temporali (ANCHE IN ESTATE CON FORTI TEMPORALI), i corsi d’acqua possono trasformarsi rapidamente in trappole mortali. Argini instabili, ponti chiusi e sottopassi allagati sono solo alcune delle minacce nascoste.
NON sostare vicino ai fiumi, né attraversare ponti o sottopassi allagati.
Anche quando l’acqua sembra calma o bassa, la corrente può essere fortissima e trascinare via tutto. Inoltre, infrastrutture chiuse non sono più sicure: l'accesso è vietato proprio perché c’è un rischio concreto.
Abbiamo realizzato un video per mostrare questi pericoli in modo chiaro e diretto, il quarto ed ultimo della serie sui pericoli dei fiumi in tempo di pace ed emergenza.
Guarda i video, condividili, e parlane con chi ami. La consapevolezza può salvare vite.
Ricorda: i volontari e gli operatori che intervengono in queste situazioni sono formati e protetti con dispositivi salvavita. Non improvvisare: la sicurezza viene prima di tutto.
Agenzia regionale per la sicurezza territoriale e la protezione civile Squadra Sicurezza Fluviale le Nutrie
Ricorda: NON STAZIONARE O PASSEGGIARE SUGLI ARGINI E SUI PONTI durante situazioni di emergenza. La sicurezza deve essere sempre la priorità assoluta.
NON SOTTOVALUTARE IL FIUME! 3/4
Anche un fiume con poca acqua può essere pericoloso.
Il fondo può essere scivoloso.
La corrente, anche se sembra debole, può trascinarti via.
Buche nascoste e ostacoli sotto il livello dell’acqua possono farti cadere o bloccare.
Ogni anno si verificano incidenti anche in condizioni che sembrano sicure.
Non attraversare mai un fiume se non c’è un passaggio sicuro segnalato.
La tua sicurezza viene prima di tutto.
Conoscere i pericoli del fiume è il primo passo per vivere l’acqua in sicurezza.
Le acque interne (fiumi e laghi) sono spesso in estate mete per la ricerca di refrigerio. tuttavia, anche se meno evidenti, presentano diverse criticità potenzialmente fatali anche quando, fuor d'emergenza, sembrano tranquilli e sicuri.
consapevolezza e accortezza possono evitare che un rilassante pomeriggio si trasformi, come purtroppo frequentemente accade nel nostro territorio, in tragedia.
in questo caso, le prescrizioni di legge ci vengono in consiglio: In Emilia Romagna è vietata la balneazione in tutti i laghi e fiumi!
I RISCHI FLUVIALI IN TEMPO DI PACE. 2/4
Sai cos’è il rullo fluviale? Potrebbe salvarti la vita saperlo!
Il rullo fluviale è una delle correnti più pericolose che si possono incontrare in un fiume. Si forma subito dopo un ostacolo (come una diga, una briglia o un salto d'acqua), quando l’acqua scende con forza e poi risale creando un vortice che trascina sotto tutto ciò che incontra.
Immagina una lavatrice che non smette mai di girare: ecco, è qualcosa di simile!
Pericoloso anche per i nuotatori esperti, perché può bloccare una persona o un’imbarcazione in un ciclo continuo da cui è difficilissimo uscire da soli.
Conoscere i pericoli del fiume è il primo passo per vivere l’acqua in sicurezza.
Le acque interne (fiumi e laghi) sono spesso in estate mete per la ricerca di refrigerio. tuttavia, anche se meno evidenti, presentano diverse criticità potenzialmente fatali anche quando, fuor d'emergenza, sembrano tranquilli e sicuri.
consapevolezza e accortezza possono evitare che un rilassante pomeriggio si trasformi, come purtroppo frequentemente accade nel nostro territorio, in tragedia.
in questo caso, le prescrizioni di legge ci vengono in consiglio: in Emilia Romagna è vietata la balneazione in tutti i laghi e fiumi!
I RISCHI FLUVIALI IN TEMPO DI PACE. 1/4
Le acque interne (fiumi e laghi) sono spesso in estate mete per la ricerca di refrigerio. tuttavia, anche se meno evidenti, presentano diverse criticità potenzialmente fatali anche quando, fuor d'emergenza, sembrano tranquilli e sicuri.
consapevolezza e accortezza possono evitare che un rilassante pomeriggio si trasformi, come purtroppo frequentemente accade nel nostro territorio, in tragedia.
in questo caso, le prescrizioni di legge ci vengono in consiglio: in Emilia Romagna è vietata la balneazione in tutti i laghi e fiumi!
L'idrocuzione
la differenza di temperatura tra l'acqua (~10-15°, anche 5° in corrispondenza di sorgive) e corpo (fino a 36-37° d'estate) può causare uno shock termico che immobilizza e restringe i polmoni, o causa perdita di sensi.
trovarsi sott'acqua e anche momentaneamente incapaci di uscire per prendere fiato, può risultare fatale
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Scopri il cuore del volontariato nella Protezione Civile!
Nel nuovo video in anteprima ti portiamo tra le associazioni che fanno parte della Consulta del Volontariato della Provincia di Modena: donne e uomini uniti da passione, impegno e spirito di servizio.
Che tu ami aiutare, comunicare, soccorrere o semplicemente esserci… c’è un posto anche per te.
Guarda il video e lasciati ispirare!
Perché Diventare volontario.
Diventare Volontario di Protezione Civile è una scelta che comporta un forte impegno sociale. Le motivazioni che spingono le persone a intraprendere questa strada sono molteplici, ma alla base c'è un atto di solidarietà, responsabilità sociale e impegno per la collettività, rispondendo a una vocazione più profonda: quella di aiutare chi ha bisogno e fare la differenza nelle situazioni di emergenza.
Ciò che accomuna tutti i volontari è il desiderio di acquisire competenze utili non solo durante le emergenze. La formazione offerta consente ai volontari di agire in modo efficace e sicuro, sia per sé stessi che per gli altri, nelle attività di previsione, prevenzione e mitigazione dei rischi, nonché nella gestione e nel superamento delle emergenze.
28/05/2025
Luigi Casetta (ANPAS) è il nuovo Presidente della Consulta Provinciale del Volontariato per la Protezione Civile di Modena
Lunedì 26 Maggio 2025, si è riunito il neoeletto Consiglio Direttivo della Consulta Provinciale del Volontariato per la Protezione Civile di Modena che ha nominato le cariche sociali del triennio 2025-2027:
Presidente Luigi Casetta ANPAS
Vicepresidente Lochi Simone GCVPC Modena
Vicepresidente Albertazzi Alessandro GCVPC Castelfranco E.
Segretario Ferrari Paolo CRI Sassuolo
Viene inoltre nominato il responsabile amministrativo nel volontario Roberto Ferrari GCVPC di Modena.
Ad oggi la Consulta rappresenta sul territorio 60 Associazioni/ Organizzazioni ed è stata presente in tutte le emergenze, in particolar modo, nell’ultimo periodo, nelle alluvioni che hanno colpito la Romagna. Centinaia di volontari hanno partecipato nell’ ultimo anno ai corsi di formazione di base e di specializzazione.
Il neo Presidente Casetta ringrazia per il lavoro svolto la Presidente uscente Silvia Favro del GCVPC di Bomporto, i vicepresidenti Ferrari Roberto, Filetto Paolo Vincenzo (GEV) e i consiglieri tutti per il lavoro svolto nell’ultimo triennio caratterizzato da numerose criticità.
“Sarà per me un onore presiedere la Consulta del Volontariato di Modena, una struttura che da sempre riunisce tutto il volontariato di Protezione civile modenese un arcobaleno di colori che sono le nostre divise che cercano sempre di portare il sereno. Abbiamo un gruppo molto coeso sia all’interno del consiglio che all’interno dello staff. Saranno sicuramente tre anni di mandato impegnativi ma certamente molto coinvolgenti dal punto di vista umano” ha dichiarato il neopresidente.
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Via Pomposiana, 325/Marzaglia Nuova
Modena
41010
Orario di apertura
| Martedì | 14:00 - 17:00 |
| Sabato | 09:00 - 12:00 |