Studio Legale Avv. Gabriele Ferrari
Informazioni di contatto, mappa e indicazioni stradali, modulo di contatto, orari di apertura, servizi, valutazioni, foto, video e annunci di Studio Legale Avv. Gabriele Ferrari, Avvocato e studio legale, Via Dei Lovoleti 9, Modena.
Lo studio si occupa di consulenza ed assistenza ad imprese e persone fisiche, sia stragiudiziale che giudiziale, in tutti gli ambiti del diritto civile ed in quello agrario.
...rimanendo sul tema del precedente post in materia di autovelox, direttamente dal balcone dello studio su Piazza Roma a Modena, la Mille Miglia.
10/06/2026
Dopo oltre trent’anni di attesa il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti (Salvini) ha firmato il decreto che definisce le procedure di omologazione, verifica e taratura degli autovelox e degli altri dispositivi utilizzati per accertare le violazioni dei limiti di velocità.
L’intervento normativo arriva dopo anni di contenziosi e sentenze che hanno alimentato il cosiddetto “caos autovelox”. Al centro delle controversie si è spesso trovata la differenza tra approvazione e omologazione degli strumenti utilizzati per rilevare le infrazioni. La distinzione è stata più volte richiamata dalla Corte di Cassazione, che negli ultimi anni ha annullato numerosi verbali elevati attraverso apparecchi approvati ma privi della formale omologazione prevista dal Codice della strada (che non è mai esistita!). Secondo la giurisprudenza consolidata, infatti, approvazione e omologazione non possono essere considerate equivalenti sotto il profilo giuridico. L’approvazione rappresenta un’autorizzazione amministrativa all’utilizzo di un modello, mentre l’omologazione costituisce una procedura specifica richiesta dalla normativa per gli strumenti destinati ad accertare il superamento dei limiti di velocità.
Il nuovo provvedimento si applicherà ovviamente alle sanzioni future e non potrà sanare automaticamente le contestazioni già oggetto di ricorso. Le multe elevate negli anni precedenti continueranno infatti a essere valutate dai giudici sulla base della normativa vigente al momento dell’accertamento e delle caratteristiche dell’apparecchio utilizzato.
13/01/2026
Pec professionale: valida la notifica anche per atti estranei all'attività
Con l'ordinanza n. 33514/2025, pubblicata il 22 dicembre 2025, la Corte di Cassazione si è nuovamente pronunciata sulla validità della pec professionale quale domicilio digitale anche per gli atti estranei all’attività principale del destinatario, ribadendo il principio del c.d. “domicilio digitale unico”.
24/12/2025
Merry Chistmas🎅🎅
Quando il diritto diventa una scelta strategica
Nel diritto civile, rivolgersi a un avvocato non dovrebbe essere una reazione istintiva a un problema, ma una scelta ponderata di metodo.
Privati e imprese condividono la stessa esigenza: comprendere le conseguenze giuridiche delle proprie decisioni prima che queste diventino irreversibili.
Un contratto, una trattativa, una gestione patrimoniale, una contestazione ricevuta o da formulare non sono mai atti isolati.
Sono snodi di responsabilità che producono effetti nel tempo, spesso ben oltre l’immediato.
Il valore di una consulenza giuridica qualificata non risiede nella promessa di un risultato, ma nella capacità di leggere il quadro complessivo:
– individuare i rischi reali,
– distinguere ciò che è giuridicamente tutelabile da ciò che non lo è,
– valutare costi, alternative e conseguenze,
– costruire una strategia coerente con gli interessi in gioco.
Nel mio lavoro affianco chi ha bisogno di chiarezza, non di semplificazioni.
Chi deve assumere decisioni consapevoli, non delegare scelte complesse all’urgenza o all’improvvisazione.
Il diritto civile, se utilizzato con competenza e visione, non è solo uno strumento di tutela:
è un fattore di stabilità, personale e professionale.
Avv. Gabriele Ferrari
Avvocato civilista
Studio Legale Avv. Gabriele Ferrari Lo studio si occupa di consulenza ed assistenza ad imprese e persone fisiche, sia stragiudiziale che giudiziale, in tutti gli ambiti del diritto civile ed in quello agrario.
12/12/2025
PREVENIRE IL CONFLITTO E' LA FORMA PIU' AVANZATA DI TUTELA LEGALE.
Nel diritto civile, la tutela più efficace non coincide con la promozione di una causa, ma con la capacità di intercettare i rischi prima che si trasformino in problemi.
Il mio lavoro si fonda su un approccio tecnico, metodico e orientato alla prevenzione: analizzo gli scenari giuridici, valuto le criticità e definisco strategie che consentano al cliente di prendere decisioni consapevoli, riducendo l’incertezza e massimizzando la protezione dei suoi interessi.
Molte controversie — in ambito contrattuale, immobiliare, familiare o successorio — nascono da valutazioni affrettate, documenti poco chiari o scelte non ponderate.
Per questo considero fondamentale la consulenza preventiva: un contratto redatto correttamente, una trattativa gestita con attenzione o una valutazione accurata delle conseguenze giuridiche evita spesso anni di contenzioso.
La complessità normativa richiede oggi una figura capace non solo di conoscere la legge, ma di renderla uno strumento utile e comprensibile, definendo percorsi operativi concreti.
Il mio compito è proprio questo: interpretare il quadro normativo, individuare la soluzione più efficiente dal punto di vista giuridico ed economico e accompagnare il cliente attraverso ogni passaggio critico.
La procedura giudiziale diventa così l’ultima ratio, non la prima risposta.
Ogni incarico, grande o piccolo che sia, ha un elemento comune: dietro c’è una persona, una scelta da fare, un problema da risolvere.
Ascoltare, comprendere e intervenire con precisione tecnica è il modo più serio per garantire una tutela reale.
Perché un conflitto gestito correttamente è utile.
Ma un conflitto evitato è un valore.
Avv. Gabriele Ferrari
Avvocato civilista – Consulenza, tutela preventiva e gestione strategica delle controversie
11/12/2025
📌 Usucapione dell’erede: cosa dice la recente giurisprudenza?
Quando un bene passa in eredità, il possesso del defunto si trasferisce automaticamente all’erede, senza interruzioni e senza necessità di una materiale presa di possesso. Lo confermano il Codice Civile (art. 1146) e la costante giurisprudenza della Cassazione.
Una recente sentenza (Cass. 1 giugno 2025, n. 14744) ha ribadito alcuni principi fondamentali:
✔️ L’erede non deve provare di aver accettato l’eredità quando propone azioni che implicano chiaramente la volontà di accettare, come quelle dirette a ricostituire il patrimonio ereditario.
✔️ È chi contesta la sua qualità di erede a dover provare il contrario.
✔️ Il possesso dell’erede non richiede un uso costante del bene: basta la possibilità di goderne senza opposizioni di terzi.
✔️ Anche trattative per l’acquisto del bene, successive alla maturazione dell’usucapione, non equivalgono a rinuncia, a meno che non vi sia un comportamento assolutamente incompatibile con la volontà di usucapire.
🔍 Cosa significa in concreto?
Che l’erede che dimostri la continuità del possesso può far valere l’usucapione anche se il bene non è stato sempre utilizzato o se, dopo il termine utile, ha intrattenuto negoziazioni con altri soggetti.
👩⚖️ Hai dubbi su usucapione ed eredità?
L’avvocato Gabriele Ferrari è a disposizione per una consulenza personalizzata in materia di diritto civile ed ereditario.
📞 059/217790 - [email protected]
📍 Modena, via Dei Lovoleti, 9
27/11/2025
Importante sentenza della Corte di cassazione su natura e limiti del pignoramento esattoriale presso terzi (Cassazione civile, sez. III, 27 Ottobre 2025, n. 28520).
Nel pignoramento speciale esattoriale di crediti, laddove esso abbia ad oggetto il saldo attivo derivante da un rapporto di conto corrente bancario, è soggetto al vincolo e va versato direttamente all’agente della riscossione, da parte della banca terza pignorata, il saldo attivo del conto corrente, anche se ma turato dopo il pignoramento, quanto meno se (e nella misura in cui) esso si determini nel corso di sessanta giorni dal pignoramento previsto dalla norma (e, cioè, dalla notifica al terzo dell’ordine di pagamento diretto), indipendentemente dalla circostanza che, al momento del pignoramento, il saldo stesso fosse negativo ovvero fosse positivo e indipendentemente dalla circostanza che, in tale ultimo caso, il relativo credito (cioè, il saldo attivo eventualmente esistente al momento della notifica dell’ordine di pagamento diretto) sia stato già pagato all’agente della riscossione.
🌿 Prelazione per le società agricole: attenzione ai requisiti!
La Corte di Cassazione, con una recente sentenza (n. 23989 del 7 agosto 2023), ha confermato un principio importante per chi lavora in agricoltura:
👉 non tutte le società agricole di persone possono esercitare il diritto di prelazione o di riscatto sui terreni agricoli.
✅ Per poterlo fare, almeno la metà dei soci deve avere la qualifica di coltivatore diretto, e questa deve risultare dall’iscrizione nella sezione speciale del Registro delle Imprese.
📌 Non basta quindi che la qualifica risulti nello statuto o in un atto notarile: serve l’iscrizione formale e aggiornata, unica prova riconosciuta dalla legge.
🔍 Il punto chiave:
solo le società agricole di persone in cui almeno la metà dei soci possiede la qualifica di coltivatore diretto, risultante dall’iscrizione nella sezione speciale del Registro delle Imprese, possono esercitare il diritto di prelazione o di riscatto previsto:
per l’affittuario (art. 8 L. 590/1965)
per il proprietario confinante (art. 7 L. 817/1971).
⚖️ La Corte ha escluso che possano valere atti diversi, come modifiche statutarie o dichiarazioni notarili, ribadendo che l’unica prova ammessa del possesso della qualifica è l’iscrizione formale nel Registro delle Imprese.
👉 In sintesi, il riconoscimento della prelazione è subordinato a requisiti rigorosi e non ammette equipollenti.
💡 Se gestisci una società agricola, è importante verificare che i soci siano correttamente iscritti come coltivatori diretti, per non perdere diritti preziosi in caso di vendita o riscatto di terreni.
📞 Lo Studio dell'Avvocato Gabriele Ferrari è a disposizione per assisterti è a disposizione per consulenze dedicate in materia di diritto agrario, civile e societario.
Studio Legale Avv. Gabriele Ferrari Lo studio si occupa di consulenza ed assistenza ad imprese e persone fisiche, sia stragiudiziale che giudiziale, in tutti gli ambiti del diritto civile ed in quello agrario.
Sci, nuova stagione alle porte: casco obbligatorio per tutti.
Dall’1 novembre è entrata in vigore la norma che obbliga chiunque si trovi sulle piste da sci ad indossare il casco. Una nuova regola che fino a poco tempo fa era riservata solo ai minori. Sciatori, snowboarder, telemarker e persino gli scialpinisti e chi va in slittino è ora obbligato ad indossare questo dispositivo di sicurezza, secondo quanto previsto dal decreto legge n.96 del 30 giugno 2025, ribattezzato “decreto sport”, entrato in vigore con l’apertura delle piste italiane.
Per i trasgressori sono previste sanzioni da 100 a 150 euro e in caso di recidiva il ritiro dello skipass da uno a tre giorni: sono ammessi sia i caschi omologati di tipo A (per agonisti) sia quelli di tipo B (per amatori).
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