Assogalvanica

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ASSOGALVANICA è una associazione di Imprenditori Galvanici.

Tutti gli associati devono essere determinati a tutelare, promuovere e sviluppare il proprio settore nel massimo rispetto dell'ambiente.

19/06/2026

Alla recente Assemblea del 23 maggio 2026 riunita a Desenzano del Garda, l’Ing. Marco Passeri ha presentato a una platea numerosa e attenta il nuovo piano triennale di azione strategica con il quale il ha inteso dare alla propria azione a sostegno e tutela dell’industria galvanica europea un forte carattere proattivo. Non più solo rispondere a singole iniziative o reagire a decisioni già prese ma contribuire ai processi decisionali dove si formano le normative. Perché nessuno meglio di noi conosce i problemi del nostro settore produttivo.

Constatiamo che le decisioni determinanti – nel bene e nel male – per il futuro della galvanica si prendono a Bruxelles. Siamo consapevoli che una pur grande associazione in Italia è una piccola associazione a Bruxelles e che per essere efficaci a Bruxelles servono mezzi e persone che ASSOGALVANICA non ha e non può avere.

Non c’è dubbio che il settore galvanico, composto in gran parte da PMI, necessiti di una rappresentanza forte e credibile per garantire che le normative europee non siano solo ambiziose, ma anche realistiche e praticabili, basate su dati concreti e allineate alla competitività industriale.

Di fronte al piano d’azione strategico preciso, concreto, con obiettivi ben definiti e raggiungibili presentato dal , ASSOGALVANICA non si è tirata indietro e ha garantito il proprio sostegno sia in termini economici sia mettendo a disposizione personale e competenze.

L’obiettivo è chiaro: contribuire in modo costruttivo a una regolamentazione equa, praticabile e al contempo efficace, che riconosca al settore galvanico l’importanza che merita.

Il è l’associazione delle associazioni galvaniche europee, è la nostra voce nelle istituzioni dell’Unione europea.

Photos from Assogalvanica's post 26/05/2026

Sabato 23 a Desenzano del Garda si è svolta l’Assemblea Generale dei Soci di ASSOGALVANICA.

Una giornata di confronto sui temi che oggi stanno ridefinendo il futuro del trattamento delle superfici in Italia e in Europa: PFAS, Cr(VI), BAT/BREF, digitalizzazione e competitività industriale.

Nel corso dell’assemblea è stato inoltre eletto il nuovo Consiglio Direttivo, con un importante segnale di continuità ma anche di apertura verso nuove competenze e nuove generazioni.

È emersa con forza la necessità di rafforzare la presenza del settore ai tavoli europei, attraverso dati reali, competenze tecniche e una rappresentanza più strutturata e proattiva. In questa direzione va anche il rinnovato impegno del , che ha definito un programma strategico triennale per essere presente dove si prendono decisioni fondamentali per il futuro del comparto.

Grande attenzione anche all’innovazione, alle nuove competenze e al coinvolgimento delle nuove generazioni, elementi sempre più centrali per costruire un settore competitivo, credibile e sostenibile nel lungo periodo.

Un ringraziamento a tutti i soci che hanno partecipato e anche a chi, pur non potendo essere presente, continua ogni giorno a contribuire alla crescita e alla rappresentanza del settore.

20/05/2026

La restrizione PFAS entra ora nella fase decisiva. E il tempo per far sentire la voce del settore sta per scadere.

Dopo i webinar e gli approfondimenti tecnici delle ultime settimane, è importante ricordare che la consultazione ECHA sulla bozza di opinione SEAC resterà aperta solo fino al 25 maggio 2026.

Per la galvanica questo passaggio è fondamentale.

La valutazione europea si basa infatti sulle evidenze disponibili per ciascun uso specifico: disponibilità reale delle alternative, limiti tecnici, tempi di conversione industriale, costi e impatti lungo la filiera.

Dove mancano dati concreti, il rischio è che le complessità produttive e applicative del settore non vengano adeguatamente considerate.

Per questo è essenziale che le aziende partecipino alla consultazione, portando contributi tecnici ed economici documentati.

Non si tratta solo di una questione normativa. Si tratta di rappresentare in modo corretto la realtà industriale del comparto e le conseguenze che alcune decisioni potrebbero avere su competitività, occupazione e sostenibilità delle filiere europee.

Chi non ha ancora inviato osservazioni può ancora farlo entro il 25 maggio.

🔗https://echa.europa.eu/it/restrictions-under-consideration/-/substance-rev/72301/term

Partecipare oggi significa contribuire concretamente alla valutazione tecnica che guiderà le future decisioni europee.

18/05/2026

Partecipare all’Assemblea ASSOGALVANICA significa contribuire attivamente al futuro del nostro settore.

Quest’anno l’assemblea avrà un’importanza particolare con l’elezione del nuovo Consiglio Direttivo che guiderà l’Associazione nel prossimo triennio.

Le associazioni crescono grazie alle persone che scelgono di partecipare, condividere esperienze e dedicare tempo ed energie allo sviluppo del comparto.

Il valore della rappresentanza nasce dalla partecipazione.

📍 Desenzano del Garda
📅 23 maggio 2026
🟡 Partecipazione riservata agli associati

12/05/2026

Il 23 maggio si terrà l’Assemblea Generale Ordinaria 2026 di ASSOGALVANICA, a Desenzano del Garda, evento riservato agli associati.

Un appuntamento importante per il settore galvanico italiano e per tutte le aziende che ogni giorno affrontano le sfide della competitività, dell’innovazione e della trasformazione industriale.

Nel corso della giornata parleremo di:
✔ evoluzione del settore
✔ digitalizzazione ed ERP
✔ strategia e attività associative
✔ futuro del cromo esavalente
✔ elezione del nuovo Consiglio Direttivo

In un contesto industriale sempre più complesso, confronto e collaborazione diventano strumenti essenziali per crescere insieme.

01/04/2026

Il 26 marzo 2026 il Comitato per l'Analisi Socio Economica dell'ECHA (SEAC) ha reso nota la sua bozza di opinione sulla proposta di restrizione per l'uso dei PFAS.

Nella galvanica i PFAS sono utilizzati principalmente come additivi antifumo nei bagni di cromatura e come particelle nei bagni di nichel chimico e nell'anodizzazione dell'alluminio.

A causa della scarsità di dati, il SEAC ha concluso che:
- È giustificata una deroga di 5 anni solo per la cromatura dura;
- Non è prevista alcuna deroga (transizione di soli 18 mesi) per cromatura decorativa e placcatura su plastica;
- Non è stato possibile trarre conclusioni per nichel-PTFE, anodizzazione dell'alluminio e placcatura di altri metalli, lasciando questi settori a rischio di divieto senza deroga.

Le imprese hanno tempo fino al 25 maggio 2026 per partecipare alla consultazione pubblica del SEAC e fornire dati concreti.

Rispondere alla consultazione è l'unica via per rendere visibili all’Europa i reali impatti della restrizione sul nostro settore.

Per questo ASSOGALVANICA ed ECOMETAL organizzano un webinar:
🔎 Restrizione PFAS e galvanica – cosa e come rispondere alla consultazione
📅 Venerdì 17 aprile 2026 | 14:30 - 15:30

Il relatore Ing. Giacomo Bordiga, membro del Consiglio direttivo di ASSOGALVANICA, spiegherà quali dati tecnici ed economici mancano e come compilare correttamente il questionario su EUSurvey.

👉 Registrazione obbligatoria entro il 15 aprile:
https://forms.gle/oiKhF614eSUSieVS8

Un modulo per ogni partecipante. Il link di accesso verrà inviato il 16 aprile.

08/01/2026

Oggi servono non meno di 18 mesi all’ECHA e alla Commissione per evadere una domanda di autorizzazione all’uso del Cr(VI): un percorso costoso, complesso, che richiede alle aziende dossier enormi, analisi delle alternative, valutazioni socioeconomiche, piani di sostituzione, rapporti sulla sicurezza chimica.
Domani, con la Restrizione, tutto questo non sarà più necessario: basterà rispettare un limite di esposizione e un limite di emissione. Due parametri. Due numeri.

ECHA sostiene che, proprio grazie alla Restrizione, la salute umana e l’ambiente saranno tutelati ancora meglio. Meno burocrazia e più focalizzazione sui risultati concreti possono effettivamente portare a una regolamentazione più efficace.

Ma è qui che sta il punto: perché questa transizione funzioni davvero, ECHA e Commissione Europea devono evitare gli errori del passato e prendere in considerazione i commenti e le argomentazioni delle aziende che ogni giorno lavorano nei processi industriali.

18/12/2025

In Europa, 334 imprese hanno investito ciascuna in media tra 100.000 e 150.000 euro per presentare una domanda di autorizzazione all’uso del triossido di cromo, convinte di adempiere a un obbligo previsto dal Regolamento REACH e di compiere una scelta strategica per garantire continuità ai propri processi produttivi.
Oggi scoprono che, secondo la Commissione Europea, quella tariffa versata all’ECHA non era il costo di una procedura regolatoria obbligatoria, ma il corrispettivo di una “consulenza” tecnica.

Lo si legge nella documentazione ufficiale:
“The fee paid for the Authorisation application corresponds to the assessment service provided by ECHA.” (Questions & Answers – Towards a restriction of Cr(VI) substances under REACH, Version 3, 19 August 2025, p. 5, Q.10)

È una interpretazione sorprendente. Chi ha seguito scrupolosamente il percorso indicato dalla normativa scopre ora di non essere stato considerato un interlocutore industriale impegnato ad adempiere a un obbligo di legge, ma un “cliente” che ha acquistato un parere.

11/12/2025

La Commissione Europea, con il supporto dell’ECHA e del Comitato REACH, avviò nel 2010 il percorso di autorizzazione per il triossido di cromo e altri cromati (Cr(VI)). Oggi, quindici anni dopo, l’ECHA riconosce formalmente che la misura più appropriata per gestire il rischio associato a queste sostanze non è l’autorizzazione, ma la restrizione.

Lo scrive chiaramente nel suo report:
“Considering the above reasons, the Dossier Submitter concludes that a restriction under REACH is the most appropriate EU-wide measure to address the identified risk associated with the use of certain Cr(VI) substances.”
(ECHA, Annex XV restriction report – Certain Cr(VI) substances, Ver. 1, 11 April 2025, p. 38)

Questo cambio di direzione conferma ciò che ASSOGALVANICA e l’intera industria galvanica sostengono da molti anni: per il Cr(VI) servono regole chiare, proporzionate e realmente applicabili, non procedure complesse e costose che generano incertezza.

Il problema, infatti, non riguardava solo la mole di domande o la lentezza delle valutazioni. L’autorizzazione non è il modo corretto per gestire una sostanza di uso così ampio come il Cr(VI), già soggetta a misure di protezione consolidate e con livelli di controllo ben radicati nei processi produttivi. Era evidente fin dall’inizio che questo strumento non avrebbe garantito un bilanciamento adeguato tra tutela dei lavoratori, valutazione del rischio reale e impatto socio-economico sulle filiere.

07/10/2025

Digitalizzazione nell’industria galvanica – Seminario riservato agli associati ASSOGALVANICA
📆Martedì 4 novembre 2025, dalle 10:00 alle 12:30
🚩Centro SMACT – Via Tommaseo 59, Padova

ASSOGALVANICA e Azzurro Digitale organizzano un seminario dedicato alle applicazioni concrete della digitalizzazione nei processi galvanici.
Durante l’incontro sarà presentato Galvanica Digitale, il software sviluppato per monitorare in tempo reale le vasche e gestire la manutenzione preventiva degli impianti.

Un’occasione per comprendere come la digitalizzazione possa migliorare efficienza, controllo e competitività nel nostro settore.

❗Evento gratuito e riservato ai soci ASSOGALVANICA.❗

🔗Registrazione obbligatoria: https://open.smact.it/it/events/azzurrodigitale-assogalvanica?code=5A22A463

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