irmopradelli

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19/06/2026

🇮🇹 Praha; Il ponte Carlo (in ceco Karlův most ascoltaⓘ; in tedesco Karlsbrücke) è uno storico ponte in pietra sulla Moldava, situato nella città di Praga, e collega la Città Vecchia al quartiere di Malá Strana: è tra i più famosi monumenti della capitale della Repubblica Ceca. Misura 515 m di lunghezza, ha una larghezza compresa tra i 9,40 e 9,50 m e un'altezza di 13 m sopra il livello normale della Moldava.Il ponte è una delle più grandi attrazioni turistiche della città, ed è molto frequentato dagli artisti di strada, dai musicisti e dai venditori di "souvenir" durante tutto l'anno.
La sua costruzione, iniziata nel 1357, fu commissionata da Carlo IV, allora Re di Boemia e Imperatore del Sacro Romano Impero, all'architetto Petr Parléř, famoso anche per aver costruito la Cattedrale di San Vito ed il Castello di Praga. Fu terminato nel 1402. A modello venne preso il Ponte di pietra (Steinerne Brücke) di Ratisbona.
Venne edificato per sostituire il Ponte di Giuditta (che fu il primo ponte in pietra ad essere costruito sul fiume nel 1170 e che prende il nome dalla regina Giuditta di Turingia), spazzato via da una piena della Moldava nel 1342. Il momento della fondazione del nuovo ponte venne stabilito dai principali astrologi dell’epoca: il 9 luglio 1357 alle ore 5:31 (135797531), un triangolo magico di numeri che doveva preservare nei secoli il ponte. Secondo una leggenda, si dice che all'atto di costruire il ponte, all'impasto della malta vennero aggiunti dei tuorli d'uovo, al fine di renderne più solida la struttura. Carlo IV chiese a tutti i villaggi del regno di contribuire alla costruzione.
Le due estremità del ponte furono fortificate attraverso la costruzione di due torri, e la protezione del ponte fu affidata all'ordine dei Crocigeri della stella rossa. In origine il ponte era chiamato semplicemente "ponte di pietra" (Kamenný most) o "ponte di Praga" (Pražský most), assumendo la denominazione attuale solo nel 1870. Nel 1432 tre pilastri vennero danneggiati da una piena. Nel 1464, su ordine di Giorgio di Poděbrady.
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17/06/2026

🇮🇹 Praha; cattedrale di San Vito.
è una chiesa che si trova a Praga ed è uno dei simboli della città e dell'intera Repubblica Ceca, sia a causa della sua storia che come memoriale artistico.
La cattedrale ospita un'importante reliquia della cristianità, la testa di san Luca evangelista. Durante il suo viaggio in Italia del 1354, l'imperatore Carlo IV, per arricchire la cattedrale di Praga, si fece consegnare la testa di San Luca dalla città di Padova, la testa di San Vittore dalla città di Feltre e le reliquie di San Vito da Pavia. All'interno della cattedrale è inoltre custodito anche il cranio di Sant'Anania[1]. La volta della ca****la di San Venceslao è stata affrescata dal Maestro dell'Altare di Litoměřice.
È la terza chiesa eretta su questo luogo: la prima era una rotonda a ferro di cavallo con quattro absidi, uno dei primi edifici cristiani della Boemia, costruita da San Venceslao ma non con le sue mani (929); la seconda era la basilica di Vratislav e Spytihnev, in stile romanico, con tre navate e due absidi, costruita tra 1060 e 1096; esternamente alla cattedrale attuale, accanto alla torre sud, si può notare una costruzione con delle inferriate: essa ricopre i resti della basilica di Vratislav e Spytihnev, rinvenuti insieme alle fondamenta della rotonda di San Vito (non visibili perché sotto le pavimentazioni dell'attuale chiesa) rinvenuti durante le modifiche all'assetto planimetrico del castello effettuato da Jože Plečnik. Infine nel 1344 Matthias di Arras, incaricato da Carlo IV, iniziò la costruzione di una cattedrale gotica. Il lavoro di Matthias di Arras venne proseguito, dopo la sua morte, dall'architetto tedesco Peter Parler e dai figli Wenzel e Johann. Essi elevarono il coro — realizzando la prima volta reticolata d'Europa — e la corona di cappelle attorno ad esso; la ca****la di San Venceslao, la Porta d'Oro e iniziarono la costruzione della torre sud.
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05/06/2026

🇮🇹 Vernazza è uno dei cinque borghi secolari che costituiscono le Cinque Terre, sulla costa ligure nell'Italia nordoccidentale. Le abitazioni colorate circondano il piccolo porto turistico. La Chiesa di Santa Margherita d'Antiochia ha un campanile sormontato da una cupola elegante. Incastonato tra le rocce, il Castello Doria è una struttura difensiva medievale con una torre cilindrica. Appena sotto il castello si trova il Bastione Belforte.
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03/06/2026

🇮🇹 Craco (Cràchë in dialetto locale) è un comune italiano di 630 abitanti della provincia di Matera in Basilicata.
Nel 1963, il centro storico iniziò a subire uno spopolamento dovuto ad una frana che,
agli inizi degli anni Ottanta, lo ha reso una
vera e propria città fantasma.
Questo fenomeno ha contribuito a rendere particolare l'abitato di Craco, che, per tale caratteristica, è diventato una meta turistica, nonché un ambito set cinematografico. Le prime tracce delle origini di Craco sono alcune tombe, che risalgono all'VIII secolo a.C. Come altri centri vicini, è probabile che abbia offerto riparo ai coloni greci di Metaponto, quando questi si sono trasferiti in territorio collinare, forse per sfuggire alla malaria che imperversava nella pianura. Craco fu successivamente un insediamento bizantino. Nel X secolo monaci italo-bizantini iniziarono a sviluppare l'agricoltura della zona, favorendo l'aggregamento urbano nella regione. La prima testimonianza del nome della città è del 1060, quando il territorio fu sottoposto all'autorità dell'arcivescovo  Arnaldo di Tricarico, che chiamò il territorio Graculum, ovvero piccolo campo arato
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29/05/2026

🇮🇹 Bled. Il castello. Le vicende del castello hanno inizio nel lontano anno 1004, quando l’imperatore tedesco Enrico II donò il possedimenti di Bled ad Albuino, vescovo di Bressanone. Nel punto in cui oggi si trova il castello allora sorgeva solo una torre romanica con le sue mura di protezione. I vescovi costruirono il primo castello, a scopo difensivo, intorno al 1011. I vescovi di Bressanone non vissero mai nel castello, perciò esso non ospitava sale lussuose. Nel tardo medioevo furono aggiunte delle altre torri a completamento del sistema difensivo del castello, una muraglia e un ponte levatoio sopra il fossato, che è stato poi riempito e oggi non è più visibile. Il castello è caratterizzato da una doppia struttura: da una parte centrale fortificata, destinata ad abitazione dei signori feudali, e da una parte esterna con le mura e gli edifici destinati alla servitù. Nel 1511 il castello subì gravi danni a causa di un terremoto, ma fu ricostruito nel suo assetto attuale. Le sale del castello sono decorate con stemmi affrescati o scolpiti nella pietra.
Il castello di Bled oggi.
Tra il 1951 e il 1961 il castello fu restaurato e nell’edificio destinato alla servitù nel cortile sottostante fu allestita la stamperia del castello; poco più sopra si trova invece la cantina. Nel cortile inferiore si trovano il pozzo scolpito nella roccia, profondo fino a 12 m,
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27/05/2026

🇮🇹 ASSISI: La basilica di San Francesco, è il luogo che dal 1230 conserva e custodisce le spoglie mortali del santo serafico. Voluta da Papa Gregorio IX, venne insignita dallo stesso Pontefice del titolo di Caput et Mater dell'Ordine minoritico e contestualmente affidata in perpetuo agli stessi frati. Fa parte delle proprietà della Santa Sede, quindi non gode di immunità diplomatica. Nella complessa storia che ha segnato l'evoluzione dell'Ordine, la basilica (e l'annesso Sacro Convento) fu sempre custodita dai cosiddetti "frati della comunità", il gruppo che andò in seguito a costituire l'Ordine dei Frati Minori Conventuali. Presso la Chiesa sepolcrale della Basilica dove fu eretto l'altare sulla tomba del Santo, il 19 novembre 1585, il papa francescano Sisto V. Nel 1754 Benedetto XIV l'ha elevata alla dignità di Basilica patriarcale (dal 2006 "Basilica papale") e Ca****la papale. Nell'anno 2000, insieme ad altri siti francescani del circondario, la basilica è stata inserita nella Lista del patrimonio dell'umanità dell'UNESCO. È monumento nazionale italiano.
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25/05/2026

🇮🇹 REGGIA di VENARIA - GALLERIA GRANDE:
L’armonia e le proporzioni conferite ai nuovi spazi, i sontuosi decori di stucchi, cornici, lesene della Galleria Grande, erano destinati a rendere l’impianto scenico juvarriano un capolavoro dell’architettura di tutto il Settecento. La Galleria, che collegava l’appartamento del re a quello dell’erede al trono, è uno degli ambienti più sorprendenti e spettacolari dell’intero complesso. Il suo ricchissimo apparato decorativo si deve alla mano di Pietro Filippo Somasso, Giuseppe Bolina, Antonio Papa e Giovambattista Sanbartolomeo. Anche le dimensioni della Galleria sono del tutto ragguardevoli con un’altezza al centro volta di circa 15 metri, una lunghezza di circa 80 metri ed una larghezza di 12 metri. Durante l’occupazione francese il pavimento originario fu smontato e riutilizzato per la Galleria del Beaumont a Torino, mentre l’attuale, che riprende quello del disegno juvarriano, è stato realizzato nel 1995. Una delle peculiarità della Galleria Grande è lo splendore dei fasci di luce generati dalle 44 ampie finestrature e dai grandi 22 “occhi” (aperture ovali all’interno e rettangolari all’esterno) posti sulla volta che consentono un gioco di luci e penombre tali da esaltare la varietà degli infiniti decori e delle due esedre, suggestionando inesorabilmente i visitatori.
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22/05/2026

🇮🇹 Lago di Braies (Pragser Wildsee in tedesco) è ormai famoso in tutto il mondo. Situato nella omonima valle laterale della Val Pusteria a 1496.m s.l.m. a circa 97 km da Bolzano. Già citato nel 1296 come Hunz an den Se. Giace ai piedi della imponente parete rocciosa della Coda del Becco 2810 m s.l.m. e all'interno del parco naturale Fanes Sennes Braies. 33 ettari con una lunghezza di 1,2 km e largo 400 metri. Profondità massima 36 metri. Nato da una frana di sbarramento del Rio Braies staccatasi dal Sasso del Signore.
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🇬🇧 Lake Braies (Pragser Wildsee in German) is now famous all over the world. Located in the side valley of the same name in Val Pusteria at 1496m a.s.l. about 97 km from Bolzano. Already mentioned in 1296 as Hunz an den Se. lies at the foot of the imposing rocky wall of the Coda del Becco 2810 m a.s.l. and inside the Fanes Sennes Braies nature park. 33 hectares with a length of 1.2 km and 400 meters wide. Maximum depth 36 meters. born from a landslide of the Rio Braies detached from the Sasso del Signore
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