EducaTeacher
Insegnante �
Educatrice �
16/08/2021
"Fissavo il cielo, perso in quegli stupidi sogni a occhi aperti, quando a un tratto un lampo di luce attirò il mio sguardo e vidi una stella cadente che veniva giù dalla Via Lattea. Che immagine incantevole. Forse era di buon auspicio. Per un momento mi sentii rincuorato, ma mentre la stella di spegneva lasciandosi dietro una scia argentea, Bianco mollò una scoreggia, potente come un colpo di moschetto, e la magia svanì."
🌌☄️💨😂
Sugar Money, il libro che sto leggendo, é così, una prosa divertente e piena di momenti esilaranti. É un romanzo storico, basato su una storia veramente accaduta, che ci porta nel 1756, nelle Antille Occidentali, per vivere un'avventura a bordo della barca Daisy e con due fratelli schiavi, Lucien ed Emile, che devono destreggiarsi tra mille casini per riuscire in un'impresa assurda.
Queste poche frasi le ho lette ieri, proprio prima di sdraiarmi sotto un manto di cielo stellato meraviglioso. E anche io, come Lucien mi sono messa a sognare e, come mi succede sempre quando sto col naso all'insù a guardare il cosmo, mi sono persa nei meandri dei miei pensieri.
Ho tanti progetti e idee in testa. Dopo questi due anni durissimi, sono pronta per aprirmi al nuovo. Ho bisogno di mettermi alla prova in nuovi spazi e con nuovi stimoli, tanto da aver deciso di rifiutare un contratto indeterminato nella scuola in cui ero quest'anno per ricercare un posto in cui stare BENE. Ma questa é un'altra storia. Nel frattempo mi godo questo periodo di pausa tra GPS e relax. Chissà cosa riserverà il futuro. ☄️☄️☄️
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In occasione della Giornata Mondiale del Rifugiato, consiglio la lettura di alcuni libri tra cui due albi illustrati che considero molto validi per trattare l'argomento con bambini della scuola dell'infanzia.
📘 In particolare Refuge, si trova soltanto in inglese, ma è molto semplice ed intuitivo.
Tratta la storia del viaggio dalla Palestina all'Egitto di Giuseppe e Maria, in attesa di Gesù, senza mai fare riferimento all'aspetto religioso e nominandoli "la donna", "l'uomo".
È molto d'impatto e suggerisce un nuovo sguardo su un tema che troppo spesso viene strumentalizzato proprio da chi specula sull'immigrazione.
🗺️ I due atlanti sono edizioni passate, sono state pubblicate quelle più aggiornate e ritengo siano veramente utili perché sviscerano approfonditamente tutti gli aspetti riguardanti i conflitti, i muri e i confini presenti oggi nel mondo.
📕 Cronache dalla polvere, obbligatorio per conoscere gli orrori dimenticati che abbiamo causato con le politiche coloniali italiane in Africa, che hanno conseguenze tutt'oggi.
Conoscete o avete già letto alcuni di questi libri?
Li avete utilizzati a scuola?
Avete altri titoli da consigliare?
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11/06/2021
Ieri è stato uno dei giorni più importanti della mia vita.
È stato pazzesco e bizzarro come lo sono, per me, tutte le occasioni in cui si raggiunge un traguardo o si conclude un lungo percorso. L'ho vissuto in un'atmosfera surreale fatta prima di ansia a mille, poi di pace e anche un po' di rincoglionimento totale 😂
Dal momento della proclamazione ho trascorso la giornata e i festeggiamenti come in quelle scene dei film in cui il protagonista vede tutto al rallenty e sente in maniera ovattata tutto quello che accade intorno.
Soltanto ieri sera, verso le 22.30, quando ormai ero nella mia routine serale, in un momento di assoluta normalità come di un giorno uguale ai precedenti, ho ricevuto un messaggio "congratulazioni collega".
Bum 💥 ho iniziato a piangere e a ridere insieme come una pazza. Il mio compagno era pietrificato, non sapeva se chiamare l'esorcista o l'ambulanza 😂 poi abbiamo ha iniziato a ridere con me e siamo andati avanti per 20 minuti così. È stato uno dei momenti più belli, che custodirò per sempre, dove ho capito che sono diventata a tutti gli effetti un'insegnante.
Che meraviglia 😍
Auguro a tutti dei momenti così nella vita e auguro a me di continuare ad emozionarmi, di continuare a vivere con passione quello che scelgo di fare e di essere. 🥂
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09/12/2020
Che fortuna immensa poter essere testimoni e partecipi delle loro prime volte.
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É vero, ci sono millemila problemi da gestire ogni giorno, siamo sottopagati e trattati come babysitter, spesso siamo costretti a lavorare con incompetenti che ci passano pure davanti e ci guardano dall'alto in basso. Ma momenti come questo, in cui una bambina vede consapevolmente per la prima volta la neve, quando viene pronunciata la prima parola o quando si accende letteralmente la lampadina sora la testa di un bambino che comprende un concetto difficile, insomma tutti questi istanti minuscoli e velocissimi ripagano per tutto il resto.
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D'altronde loro sono al centro del nostro agire, loro sono la cosa più importante ed é nella reciprocità del nostro rapporto che vengono piantati piccoli semini che probabilmente nasceranno e cresceranno, anche dopo tanti anni.
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Per tutto il resto continueremo a lottare perché la nostra professione sia finalmente riconosciuta per il valore fondamentale che ha nella vita dei singoli, ma anche e soprattutto nella vita della collettività.
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E voi a quali prime volte dei vostri bambini avete assistito?
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20/11/2020
Invece il cento c'è...
Il bambino è fatto di cento.
Il bambino
ha cento lingue
cento mani
cento pensieri
cento modi di pensare
di giocare e di parlare
cento sempre cento
modi di ascoltare
di stupire di amare
cento allegrie
per cantare e capire
cento mondi
da scoprire
cento mondi
da inventare
cento mondi
da sognare.
Il bambino ha
cento lingue
(e poi cento cento cento)
ma gliene rubano novantanove.
La scuola e la cultura
gli separano la testa dal corpo.
Gli dicono:
di pensare senza mani
di fare senza testa
di ascoltare e di non parlare
di capire senza allegrie
di amare e di stupirsi
solo a Pasqua e a Natale.
Gli dicono:
di scoprire il mondo che già c’è
e di cento
gliene rubano novantanove.
Gli dicono:
che il gioco e il lavoro
la realtà e la fantasia
la scienza e l’immaginazione
il cielo e la terra
la ragione e il sogno
sono cose
che non stanno insieme.
gli dicono insomma
che il cento non c’è.
Il bambino dice:
invece il cento c’è.
Loris Malaguzzi
Giornata internazionale per i diritti dell'infanzia e dell'adolescenza 2020
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# educateacher @ Maranello
10/11/2020
Instagram mi sta ricordando che esattamente un anno fa ero cosí
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Felice
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Calzini bucati, pavimento lercio della mia casa, la nuova libreria agognata e desiderata per anni e 32 scatoloni pieni di 📚
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Ecco, il mio obiettivo da adesso in poi é collezionare altri momenti di felicità come quello.
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Quest'anno me ne ha regalati troppo pochi, ma voglio rafforzare la capacità di apprezzare ciò che di buono ogni giorno mi dà.
Voglio e devo farlo, ne ho bisogno.
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E per cominciare vado ad ammirare i miei 📚 che sono un'ottima terapia, provare per credere (➡️ foto 2).
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@ Maranello
08/11/2020
Che piacere vederli attenti e partecipi durante la lettura di un libro 😍📚
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Da un mese a questa parte, abbiamo deciso di ritagliarci un momento per leggere un albo tutti insieme, prima di pranzo e devo dire che sta dando i suoi frutti. All'inizio é stato più complesso riuscire a mantenere alta l'attenzione per più di 1 minuto, ma pian piano le cose stanno andando sempre meglio, senza forzature, rispettando i tempi di ognuno.
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La cosa che più mi sorprende é al mattino, alle 7.30, quando arriva il primo gruppo dei più mattinieri si é innescata una nuova routine, così da sola, senza esserselo nemmeno detti: i bambini arrivano, ci si saluta, si mettono le calze antiscivolo, abbracciano forte i genitori e i fratelli/sorelle e via verso l'angolo morbido. Lì c'è una libreria dove ciascuno letteralmente si fionda a scegliere un libro e ci mettiamo comodi tutti insieme a leggerli uno alla volta.
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Nel corso del tempo ogni bambino ha capito qual é (o quali sono i libri) che predilige e a volte se li fanno leggere anche 10 volte dietro fila. So che può sembrare una scocciatura, ma vi garantisco che se l'adulto si impegna ad assecondare questa nuova passione appena nata, armandosi di pazienza e ripetendo la lettura con enfasi e trasporto, il bambino assorbirà questa cura e la farà propria.
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Il libro della foto é "A più tardi" di Joanne Ashbe, edito che racconta una giornata al nido/scuola dell'infanzia. I bambini si ritrovano tantissimo in questa lettura, perché si sentono rappresentati e aiuta a ripercorrere le routine giornaliere.
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07/11/2020
Museo delle foglie cadute
Piccoli musei sentimentali
Di Antonio Catalano
(➡️ Autore del progetto "Universi sensibili")
Ed.
Ci sono altri libri della stessa collana, andate a vedere sul loro catalogo sono PAZZESCHI!!
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Questo albo illustrato é tante cose: é insieme un museo, un catalogo, un album, una formazione, un insieme di stimoli...
É indirizzato a tutti, da 0 a 99 anni, ma per noi insegnanti é anche e soprattutto un documento pieno di idee per creare una meravigliosa ipotesi progettuale.
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Da qui possono partire progetti davvero interessanti per ragionare con i bambini sui concetti di natura, tempo, storia, ricordi, catalogazione, osservazione, e così via.
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Le possibilità sono molteplici e possono variare a seconda dell'età dei bambini/ragazzi con i quali lavoriamo:
👦🏽👧🏼👶🏻👧🏿 al nido/infanzia si può utilizzare per affrontare l'esperienza legata al ciclo delle stagioni, prendendolo come spunto per creare un piccolo museo di sezione, sopra un tavolo, su cui possiamo esporre i materiali naturali che raccogliamo nel parco della scuola o che i bambini trovano insieme alla famiglia in altri momenti.
Questi materiali si possono osservare e registrare/catalogare in base alle loro caratteristiche e/o a seconda del momento in cui sono stati trovati o raccolti, proprio come avviene nel libro.
I bambini, insieme alla famiglia possono aiutarci a ricordare e descrivere quel momento che possiamo scrivere in un quaderno, allegando fotografie e con la fotocopia del materiale o con il materiale stesso fatto essiccare sotto una pila di libri e spennellato con vinavil per conservarlo e per evitare che si sbricioli.
L'alternativa potrebbe essere quella di riporre tutto all'interno di una scatola al termine di ogni stagione, così da poter liberare lo spazio sul tavolo del museo da riempire con altri oggetti naturali e insieme averlo sempre a disposizione per poterlo ri-osservare.
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Conoscevate già questo libro?
Lo avete mai utilizzato a scuola?
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☕ @ Maranello
Benvenuto Novembre!!
Relax e bullet journal domenicali: prima prova con acquerelli nuovi, ovviamente acquistati tipo 3 anni fa, ma mai utilizzati 😅.
Avevo trovato sull'internet un disegno simile da cui prendere spunto (si, sono una copiona), ma dopo aver creato il ramo mi si é spento il cellulare e quando l'ho riacceso non l'ho più trovato... nemmeno guardando sulla cronologia 🤔
Eh niente, fatto sta che mi sono dovuta inventare forma e colori delle foglie 🍂🌿
Che dire? Terapeutico e rilassante, il risultato non é un granchè, ma la soddisfazione di non aver buttato tutto in caciara é grande 😂
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24/10/2020
Vi auguro di prendere la vita così: un po' scarmigliati, sbrodolati, pieni di macchie di sugo e di caccolotte nel naso, ma soddisfatti e felici. Così felici da buttare la testa indietro e ridere di gusto per le piccole cose belle che vi accadono, come l'aver appena mangiato un buonissimo boccone di pasta al ragù 😋
Non potete capire quanto questi piccoli esseri umani mi stiano insegnando nel tempo trascorso insieme.
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Quest'anno é stato duro, molto duro per me: a S. Stefano ho perso mio nonno, mia roccia, mio amico, punto di riferimento della mia famiglia e questo mi ha spezzato il cuore e devastato.
Tutti ci siamo stretti attorno a mia nonna, per darle sollievo e per aiutarci insieme a superare un momento tanto doloroso e difficile.
Poi ad inizio Marzo ho contratto in Covid e giù di nuovo nel baratro: 64 giorni di positività ai tamponi, tra sofferenza, abbandono da parte di chi avrebbe dovuto aiutarmi e curarmi, perdita di coscienza, dolori allucinanti, incapacità di alzarmi dal letto.
Chiusa in casa, da sola, senza cure per settimane. Passando una polmonite così.
Grazie al cielo il mio corpo ha reagito e ce l'ha fatta, anche se porto ancora tanti segni della permanenza di questo virus maledetto.
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Dopo altri 5 mesi di lunga e lenta convalescenza, finalmente ho ritrovato lavoro in un luogo a me caro ed ora sono qui con loro, questi bambini di poco più di un anno, o poco più grandi, che mi stanno curando anima e corpo!
Io non posso fare altro che ringraziarli, perché sono tra i migliori dottori che ho incontrato in questa pandemia che nessuno sa gestire o curare, perché con le loro cosciotte tornite mi stanno rimettendo in forma meglio di una palestra. Per non parlare delle scoperte che fanno ogni giorno, delle facce stupite quando capiscono o sperimentano qualcosa di diverso, della soddisfazione che leggo quando riescono a farsi capire dagli amici o dagli adulti, della felicità nei loro occhi quando al mattino arrivano al nido e si abbracciano forte.
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Quindi grazie a queste piccole grandi persone. 💕
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13/10/2020
"Tata Laura fai cheese!!" ❣️
E come si fa a non amarli?
Ad ogni tuo gesto, ogni tua parola registrano tutto, anche senza una fotocamera in mano.
Ti osservano, persino quando sembrano distratti e poi di punto in bianco te li trovi lì che replicano le tue movenze, il tuo modo di interagire.
Ricordiamocelo sempre che non serve tanto correre ed affannarsi per "fare, fare, FARE..." mille robe, per produrre chissà quale oggetto da portare a casa dimostrando alle famiglie di aver prodotto.
No.
La cosa più importante, tanto più quest'anno, é la CURA. Intesa come benessere del bambino, che deve trovare nella scuola, nell'asilo un luogo di serenità, accoglienza e stimolo.
Quindi diamoci un taglio con questi stramaledetti lavoretti e impegnamo il nostro prezioso e limitato tempo a costruire un ambiente che abbia come obiettivo il benessere fisico, mentale e sociale del bambino. Fermiamoci ad osservare, a giocare insieme, a creare occasioni di esperienze significative e ad abbracciarci forte. Perché se ne abbiamo bisogno noi, figuriamoci loro!!
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