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31/07/2026

**L’88% delle aziende utilizza già l’intelligenza artificiale.**

Ma soltanto il **6%** riesce a trasformarla in un impatto economico realmente significativo.

Se stai iniziando le ferie, voglio lasciarti con questo dato e con una lettura da portare sotto l’ombrellone.

Le vacanze sono il momento giusto per rallentare, staccare dall’operatività quotidiana e osservare con maggiore lucidità ciò che sta cambiando nel mercato.

Perché il vero tema non è più:

**“Dobbiamo usare l’AI?”**

La domanda da porsi è:

**“Come possiamo trasformarla in processi migliori, nuovi prodotti e un reale vantaggio competitivo?”**

Nel nuovo articolo ho raccolto alcuni numeri che mostrano quanto sia ancora ampio il divario tra adottare l’AI e riuscire davvero a generare valore.

Numeri su cui vale la pena riflettere durante l’estate, per arrivare a settembre con qualche idea in più.

👉 https://cristianodibattista.com/2026/07/30/l88-delle-aziende-usa-gia-lai-ma-soltanto-il-6-sta-trasformandola-in-vero-valore/

Buone vacanze e buona lettura.

30/07/2026

Ho chiesto all’AI di prepararmi la valigia.

Le ho indicato destinazione, durata del viaggio, temperatura prevista e attività programmate.

Risultato:

👕 2 camicie
🩳 1 costume
💻 4 laptop
🔌 47 caricabatterie
📊 una dashboard per monitorare il livello di relax

Mancavano soltanto le ciabatte e la crema solare.

Secondo l’AI, non producevano un ROI misurabile.

La valigia era perfettamente ottimizzata.
La vacanza, molto meno.

Morale: l’intelligenza artificiale può organizzare quasi tutto, ma non sempre comprende ciò che rende piacevole un’esperienza.

Tu cosa non affideresti mai all’AI? Scrivilo nei commenti.

28/07/2026

Quante informazioni importanti si perdono ogni settimana dentro una call?

Un’esigenza espressa da un cliente.
Un’obiezione fatta da un prospect.
Una decisione presa durante una riunione interna.
Un dettaglio utile per preparare il follow-up.

Il problema non è registrare le conversazioni.

Il problema è riuscire a ritrovare rapidamente ciò che è stato detto.

Anche noi avevamo questa esigenza.

Registravamo molte call con clienti, prospect e team, ma recuperare un’informazione significava spesso riaprire una registrazione, cercare il punto corretto e riascoltare diversi minuti di conversazione.

Abbiamo quindi costruito un flusso automatizzato.

🎙️ Jamy.ai registra e trascrive le call su Google Meet.

📄 Le trascrizioni vengono organizzate automaticamente in Google Docs, dividendole per clienti, prospect e riunioni interne.

🧠 I documenti vengono sincronizzati con NotebookLM, creando un archivio che possiamo interrogare con l’intelligenza artificiale.

Oggi possiamo fare domande come:

“Quali obiezioni sul prezzo sono emerse nelle ultime call?”

“Cosa aveva chiesto quel cliente tre mesi fa?”

“Quali problemi ricorrono più spesso nelle conversazioni con i prospect?”

La risposta arriva in pochi secondi.

Il risultato non è soltanto un risparmio di tempo.

Abbiamo migliorato i follow-up, prepariamo meglio le call successive e utilizziamo conversazioni reali come materiale di formazione per il team.

La conoscenza aziendale non dovrebbe restare intrappolata nella memoria delle singole persone.

Dovrebbe diventare un patrimonio organizzato, accessibile e interrogabile.

Se vuoi costruire un archivio intelligente delle conversazioni della tua azienda, puoi prenotare una call con me:

👉 https://meetings.hubspot.com/cristiano-dibattista

24/07/2026

L'AI è uno straordinario strumento di supporto.

Ma non dovrebbe mai sostituire il nostro giudizio.

Ci sono due regole che applico ogni giorno quando la utilizzo:

✅ Verificare sempre le informazioni.

✅ Assumermi sempre la responsabilità della decisione finale.

L'intelligenza artificiale può analizzare dati, proporre soluzioni e suggerire strategie.

Ma non conosce il contesto come lo conosci tu.
Non vive le conseguenze delle sue risposte.
E soprattutto, non può assumersi la responsabilità delle tue decisioni.

Usare bene l'AI significa sfruttarne la velocità senza rinunciare al pensiero critico.

Perché l'AI può suggerire.

La decisione finale deve restare umana.

Guarda la live completa con Giuseppe Iannoccari 👇

🔴 YouTube
https://www.youtube.com/watch?v=8cVyeGVTsbw

24/07/2026

Per molto tempo ho pensato che essere indispensabile fosse un valore.

Essere presente in ogni progetto.
Conoscere tutti i dettagli.
Controllare ogni decisione.
Ricevere tutte le richieste.

Sembrava leadership.

In realtà, spesso era dipendenza.

Se ogni attività deve passare da te, non hai costruito un’azienda.

Hai costruito un lavoro molto complesso che porta il tuo nome.

La differenza la comprendi soprattutto quando provi a staccare.

Parti per qualche giorno, ma continui a controllare le email.
Sei a cena, ma rispondi ai messaggi.
Sei in spiaggia, ma pensi a cosa potrebbe bloccarsi in tua assenza.

Il punto non è creare un’azienda che possa fare completamente a meno di te.

Il contributo dell’imprenditore rimane fondamentale nella visione, nelle relazioni e nelle decisioni strategiche.

Il punto è costruire un’organizzazione che non collassi ogni volta che tu non sei disponibile.

Significa avere:

processi comprensibili,
responsabilità distribuite,
informazioni accessibili,
automazioni nei passaggi ripetitivi,
numeri visibili senza doverli chiedere a qualcuno.

La libertà imprenditoriale non consiste nel non lavorare.

Consiste nel poter scegliere dove il tuo lavoro genera davvero valore.

Ti è mai capitato di accorgerti che tutto dipendeva ancora da te? Raccontami la tua esperienza nei commenti.

22/07/2026

Quando vai in ferie, il tuo business continua a ricevere segnali.

Un potenziale cliente compila un form.
Un prospect risponde a una vecchia email.
Qualcuno interagisce con un tuo contenuto su LinkedIn.
Un cliente chiede informazioni su un nuovo servizio.

Il problema è che spesso questi segnali arrivano mentre sei meno operativo.

Ed è proprio in quei giorni che molte opportunità si perdono.

Noi abbiamo lavorato per automatizzare tre passaggi molto concreti.

1️⃣ Raccolta e classificazione dei lead

Le richieste provenienti da sito, email e social vengono raccolte in un unico flusso. L’AI analizza le informazioni disponibili e distingue un contatto generico da un’opportunità realmente interessante.

2️⃣ Prima risposta contestuale

Il lead riceve rapidamente un messaggio coerente con la sua richiesta. Non una risposta fredda e standardizzata, ma un primo contatto costruito sulla base dei dati raccolti.

3️⃣ Aggiornamento del CRM e follow-up

Il contatto viene inserito nel CRM, viene assegnata una priorità e viene programmato il passaggio successivo: una nuova email, un messaggio o la proposta di un appuntamento.

Questo non significa lasciare che l’AI gestisca autonomamente una relazione commerciale.

Significa evitare che un’opportunità si perda perché nessuno ha letto un’email per tre giorni.

Automatizzare non vuol dire sparire.

Vuol dire costruire un sistema che continua a raccogliere, organizzare e proteggere le opportunità anche quando rallenti.

Se vuoi capire quali attività commerciali puoi automatizzare nella tua azienda, puoi prenotare un confronto con me:

👉 https://meetings.hubspot.com/cristiano-dibattista

20/07/2026

Ogni giorno prendiamo centinaia di decisioni.

E siamo convinti che siano tutte razionali.

In realtà il nostro cervello utilizza continuamente delle scorciatoie mentali, chiamate **bias cognitivi**.

Ad esempio:
👉 tendiamo a cercare solo le informazioni che confermano ciò che pensiamo già.
👉 ci lasciamo influenzare dalla prima informazione che riceviamo.
👉 spesso abbiamo troppa fiducia nelle nostre convinzioni.

L'intelligenza artificiale può aiutarci ad analizzare più dati e valutare più scenari.

Ma attenzione: anche gli algoritmi possono avere dei bias.

Per questo la qualità delle decisioni non dipende solo dalla tecnologia, ma dalla nostra capacità di mettere in discussione le risposte, fare le domande giuste e mantenere il pensiero critico.

Ne parliamo nella live con Giuseppe Iannoccari.

Guarda la puntata completa su YouTube 👇

🔴 https://www.youtube.com/watch?v=8cVyeGVTsbw

20/07/2026

Quest’estate ho deciso di fare un esperimento rivoluzionario.

Sono andato in vacanza con un avatar.

Io mi occupavo delle attività strategiche:

🏖️ scegliere il lettino migliore
🍹 controllare la temperatura della granita
🌊 verificare personalmente la qualità del mare

Lui, invece:

rispondeva alle email,
gestiva LinkedIn,
partecipava alle call,
aggiornava il CRM,
faceva follow-up con i prospect.

Nei primi due giorni sembrava tutto perfetto.

Poi un cliente gli ha raccontato un problema vero.

Non un task da classificare.
Non una richiesta da inserire in una pipeline.
Un problema fatto di dubbi, persone, emozioni e decisioni difficili.

L’avatar ha analizzato le parole, valutato il sentiment e generato una risposta tecnicamente impeccabile.

Ma mancava qualcosa.

Il calore umano.
La passione.
La capacità di ascoltare davvero e comprendere ciò che una persona non riesce a dire apertamente.

A quel punto ho chiuso l’esperimento.

Anche perché l’avatar aveva iniziato a chiedermi il rimborso della crema solare.

L’intelligenza artificiale può aiutarci a essere più veloci, organizzati ed efficienti.

Ma le relazioni autentiche non si automatizzano.

Quale attività non affideresti mai a un avatar? Raccontamela nei commenti.

17/07/2026

Il nostro cervello ama le decisioni veloci.

Non perché siano sempre le migliori.

Ma perché consumano meno energia.

È un meccanismo evolutivo che ci ha aiutato a sopravvivere per migliaia di anni.

Oggi, però, viviamo in un contesto molto diverso.

Decisioni strategiche, investimenti, assunzioni, marketing.

E in più c'è l'AI che ci propone risposte in pochi secondi.

Il rischio?

Confondere una risposta veloce con una decisione corretta.

Per questo il pensiero critico è una delle competenze più importanti da allenare nell'era dell'intelligenza artificiale.

L'AI può accelerare il processo decisionale.

Ma la responsabilità della decisione resta sempre umana.

Guarda la live completa con Giuseppe Iannoccari 👇

🔴 YouTube
https://www.youtube.com/watch?v=8cVyeGVTsbw

06/07/2026

**Human in the loop** significa una cosa molto semplice:

👉 l'AI può suggerire, ma la responsabilità della decisione resta umana.

L'intelligenza artificiale è un copilota straordinario: analizza dati, propone alternative e accelera il lavoro.

Ma quando servono giudizio, esperienza, senso del contesto e responsabilità, l'ultima parola spetta sempre alle persone.

È questo il vero significato di *Human in the Loop*.

Nella nostra ultima live con Giuseppe Iannoccari abbiamo approfondito perché, anche nell'era dell'AI, l'essere umano resta il centro delle decisioni.

Guarda la live completa su YouTube 👇

🔴 https://www.youtube.com/watch?v=8cVyeGVTsbw&t=5s

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