Edizioni Rapporti Sociali

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L'editoria al servizio della lotta di classe. Da allora ad oggi, il lavoro delle ERS si è esteso e approfondito ulteriormente.

Fondata da Giuseppe Maj nell’aprile del 1983, le Edizioni Rapporti Sociali (ERS) mettono al centro della propria attività lo studio approfondito dell’epoca imperialista, il bilancio dell’esperienza storica del movimento comunista e la sua rinascita, il movimento di resistenza delle masse popolari alla crisi del capitalismo e l’instaurazione del socialismo nei paesi imperialisti. L’obiettivo per cu

12/06/2026

Conoscere Gramsci per agire Gramsci.

Ritorna il mio spettacolo gramsciano: lunedi 15 giugno, a Cassano d'Adda (a breve distanza tanto da Milano quanto da Bergamo), ore 21, nell'ambito della "Festa per la libertà dei Popoli". Non mancate! INGRESSO GRATUITO!

Manuale di storia contemporanea. Prenota il terzo volume • Partito dei CARC 12/06/2026

Attenzione! A dicembre 2026 uscirà il volume 3 del "Manuale di Storia contemporanea"!

La Storia letta dal punto di vista delle masse popolari, che la Storia fanno.

Terzo volume di un progetto editoriale di quattro volumi complessivi con pubblicazione a cadenza annuale.
Una produzione Edizioni Rapporti Sociali con la quale proseguiamo l’impegno che ci siamo assunt: sistematizzare ed editare le dispense dei corsi di storia della Scuola di Base Makarenko, una scuola popolare autorganizzata di alfabetizzazione di Italiano e Storia rivolta principalmente a giovani, operai, lavoratori.

Info completa:

Manuale di storia contemporanea. Prenota il terzo volume • Partito dei CARC A dicembre 2026 uscirà il volume 3 del Manuale di Storia contemporanea. Con questa pubblicazione proseguiamo l’impegno che ci siamo assunti di sistematizzare e pubblicare le dispense dei corsi di storia della Scuola di Base Anton Makarenko, una scuola popolare di italiano e storia i cui corsi son...

07/06/2026

Il nuovo progetto editoriale per la Palestina di Edizioni Rapporti Sociali nell'anno dei novant'anni dalla nascita di Kanafani?
"Uum saad" ("La madre"), uno dei suoi racconti più belli, ma tradotto in tavole disegnate. Una graphic novel realizzata in fumetto a chiaroscuro in tavole variabili. Un lavoro inedito e - crediamo - un piccolo capolavoro, per levatura letteraria e pregio artistico, oltre che politico.
Un'opera a cura di Paolo Babini, un suo appello a sostenerne la produzione e le condizioni di possibilità e un ringraziamento anticipato.

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07/06/2026

Il nuovo progetto editoriale per la Palestina di Edizioni Rapporti Sociali nell'anno dei novant'anni dalla nascita di Kanafani?
"Uum saad" ("La madre"), uno dei suoi racconti più belli, ma tradotto in tavole disegnate. Una graphic novel realizzata in fumetto a chiaroscuro in tavole variabili. Un lavoro inedito e - crediamo - un piccolo capolavoro, per levatura letteraria e pregio artistico, oltre che politico.
Un'opera a cura di Paolo Babini e un suo appello a sostenerne anticipatamente le condizioni stesse di possibilità con pre-acquisito e una piccola sottoscrizione. Sostenibile per ognuno, preziosissima per una casa editrice militante come la nostra.
Leggi qui l'appello in foto.

05/06/2026

"Non smettere mai di parlare di Palestina".
Agisci per la Palestina, lotta per noi tutti.

La Resistenza palestinese molte volte è stata data per sconfitta e altrettante volte ha dimostrato di non poter essere sconfitta.
Molte volte è stata denigrata e criminalizzata e altrettante volte ha dimostrato di essere avanguardia mondiale del movimento antimperialista, anticoloniale e democratico.
La Resistenza palestinese parla ancora alle masse popolari e ai popoli del mondo. Per tutti i popoli oppressi dall’imperialismo il messaggio è che possono liberarsi combattendo, quali che siano le condizioni della scontro imposte dal nemico. Per le masse popolari dei paesi imperialisti il messaggio è che la loro mobilitazione incide direttamente sulle condizioni in cui il popolo palestinese combatte..

"Dal fiume al mare. Racconti e poesia palestinese". Letteratura "al-mukamawa", scritti dalla Resistenza.
Una pubblicazione Edizioni Rapporti Sociali. Fanne richiesta a [email protected]!

🇵🇸

05/06/2026

Milàn l'è un gran Milàn.

Costruire un fronte contro la repressione
Dall'autunno scorso le mobilitazioni in solidarietà alla resistenza del popolo palestinese, a supporto della Global Sumud Flottila e contro la guerra hanno riempito le piazze di tutto il paese, hanno bloccato strade, ferrovie, porti. La mobilitazione nelle aziende, nelle università, nei territori ha espresso negli scorsi mesi una forza capace di far vacillare il Governo Meloni, costretto oggi a ricorrere sempre più a misure e attacchi repressivi. Multe, arresti, denunce, indagini che mirano a colpire quelli che sono stati i centri promotori delle mobilitazioni e tanti di quelli che hanno partecipato al movimento popolare.
Un’ondata repressiva che mostra la debolezza del governo e la paura che lo attanaglia. Che ha l’obiettivo di provare a fiaccare e criminalizzare il movimento contro la guerra e per la Palestina perché, meglio ancora dei promotori, ne riconosce le potenzialità e la forza. Ma che, a ben guardare, mostra anche l’impotenza del governo verso queste mobilitazioni nel momento in cui esprimono unità, risolutezza e forza. Le misure sono infatti arrivate solo a seguito del momento di reflusso dell’ampia e dispiegata mobilitazione, mentre fin tanto che la mobilitazione ha fatto valere tutta la sua forza si sono ben guardati da tentare attacchi repressivi, che sarebbero stati un boomerang.
Oggi è necessario e urgente avanzare nella costruzione di questo fronte di forze che combatta la repressione dandosi strumenti ideologici e pratici per contrastarla e la renda ambito di ulteriore organizzazione e mobilitazione.
Perchè anche la repressione è il segno che aprire una breccia è possibile. Non indietreggiare, non farsi frenare dagli attacchi, non “cercare riparo” stando più buoni e tenendo un basso profilo. Ma avanzare compatti. Perché se la paura attanaglia il governo è perché vede meglio degli stessi promotori l’ampio fronte che si è creato contro la Terza guerra mondiale, per la Palestina. Perché vede meglio di chi lo compone la potenzialità, la forza che può esprimere per farlo cadere e sostituirlo con un governo che applichi la Costituzione del 1948.
Il dibattito sarà occasione per confrontarsi, condividere esperienze e sviluppare forme e metodi comuni contro la repressione, per avanzare uniti.

Photos from Edizioni Rapporti Sociali's post 03/06/2026

Cassino, sala "Loredana De Luca", sede del M5S locale. Presentazione di "Parteggio", campagna politica di solidarietà contro la repressione e per un governo che attui la Costituzione.

L'appello (leggi e firma online): https://www.carc.it/2026/05/02/appello-alla-solidarieta-contro-la-repressione-e-alla-mobilitazione-per-un-governo-che-attua-la-costituzione/

Una campagna politica di controffensiva all'attacco politico repressivo in corso contro il Partito dei CARC e la Carovana del Nuovo - Partito comunista italiano, ordita dal governo, eseguita dalle Procure di Milano e Napoli.
Intentati procedimenti persecutori che hanno visto le perquisizioni del 21 aprile scorso contro dirigenti, membri e simpatizzanti del P.CARC "motivate" con l'accusa di associazione sovversiva con finalità di terrorismo (270 bis), ovvero una palese montatura giudiziaria che prova a colpire qualcuno per "educare" tutti gli altri..

Enorme la solidarietà ricevuta e da organizzazioni politiche, sindacali e sociali anche molto distanti tra loro. Tantissime le iniziative a sostegno. L'appello "Parteggio" con il quale si rispediscono al mittente (il governo Meloni) accuse e teorema giudiziario che le confeziona è oggi al centro della ricostruzione di fatto di un'opposizione politica, sindacale e sociale organizzata nel Paese, un fronte di difesa costituzionale e per l'attuazione delle parti progressiste della Costituzione.

01/06/2026

80 anni fa donne italiane partecipano su scala nazionale al Referendum istituzionale (tra Monarchia e Repubblica) e alle elezioni per l'Assemblea Costituente.

Il diritto di voto alle donne, in Italia, è stato introdotto ufficialmente il 1 febbraio 1945. L'elettorato passivo (il diritto di essere elette) fu riconosciuto un anno dopo, il 10 marzo 1946.

Nel frattempo, la vittoria della Resistenza partigiana antifascista, la Liberazione del Paese dal fascismo e dall'occupazione nazista, la costituzione della Repubblica italiana.

Emancipazione politica e conquiste universali di civiltà, certamente. Ma davvero fu così per tutte le donne, unite dal genere, divise dalla classe?..

Un approfondimento: https://www.carc.it/2021/02/28/il-pci-lemancipazione-delle-donne-e-il-movimento-rivoluzionario/

31/05/2026

"Processo sovrano" a Torino contro NoTav e Aska, inchieste per presunto antisemitismo a Milano e poi per terrorismo a Napoli contro il P.CARC, centinaia di provvedimenti e procedimenti restrittivi, disciplinari, multe, daspo e fogli di via in tutt'Italia, ovunque ci sia qualcuno che lotta.
Quando la nuova torsione autoritaria dello Stato riecheggia la più vecchia, tra nostalgici del Ventennio, scimmiottatori di governo e zelanti Procure.

31/05/2026

Pro memoria, pro periodo (quello della dichiarazione dei redditi, presupponendo che ne abbiate uno, cosa, oggi, purtroppo non scontata..).

Sostenere Edizioni Rapporti Sociali?
Sostenere l' Associazione Resistenza.

In una società in cui ogni ente, autorità, istituzione, agenzia, obbliga a versare a nostra insaputa una parte dei nostri soldi allo Stato o alla Chiesa (ossia alla causa della corruzione, del parassitismo, dello sfruttamento e dell’intossicazione) possiamo (ancora) liberamente scegliere di sostenere un'altra causa: protagonismo e autorganizzazione popolare, aggregazione sociale sana e responsabile, finanza etica, consumo critico, cultura popolare.
Basta inserire un codice! Basta devolvere il 5x1000 della dichiarazione dei redditi, invece di farselo trattenere d'ufficio da Stato e Chiesa.

C'è bisogno di Resistenza! Resistiamo, dunque!
Devolviamo il 5x1000 all'Associazione Resistenza!
Utilizziamo il codice 97439540150.

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