Triadi
Triadi è una Società Benefit, PMI innovativa e spin-off del Politecnico di Milano.
La piattaforma di impact rating che ADALTIM sta sviluppando, con il finanziamento dell’Unione Europea e il supporto dei partner di consorzio, potenzierà il flusso di dati e capitali tra investitori e aziende orientate all’impatto a supporto della crescita dell'Economia Sociale.
Gabriele Guzzetti, Direttore Generale di Triadi, spin-off del Politecnico di Milano e capofila del consorzio dei partner, ci parla delle opportunità rese possibili dall’Intelligenza Artificiale in questo settore.
15/07/2026
🔎 Chi possiede davvero i dati che generiamo ogni giorno? E cosa succede quando a deciderlo non è più solo il mercato?
💡 Le data cooperatives propongono una risposta concreta. Sono organizzazioni in cui i dati restano governati da chi li produce - persone, imprese, comunità - attraverso regole trasparenti e decisioni condivise, invece che estratti da piattaforme terze come risorsa a senso unico.
Rappresentano anche un paradigma di innovazione diverso da quello dominante, dal momento che qui il valore non nasce dall'esclusiva sui dati, ma dalla loro combinazione e cresce man mano che più soggetti li mettono in comune, invece di esaurirsi
Non è un concetto astratto: è un modello di innovazione alternativo, con una sua architettura normativa, operativa ed economica ancora in costruzione in Europa.
👉 Ne abbiamo discusso a Bruxelles, all'evento conclusivo di DO Impact, progetto europeo che negli ultimi due anni ha accompagnato organizzazioni dell'economia sociale nell'adozione di approcci digitali e data-driven.
Alberto Nuzzo e Federico Bartolomucci hanno presentato per Triadi un report che ricostruisce principi, sfide operative e quadro normativo europeo delle data coop, insieme a un business model pensato per chi vuole progettarne o valutarne una.
❗ L'innovazione digitale non è neutra: dipende da chi ne disegna la governance.
Chi lavora su strategie e governance trova qui uno strumento utile per orientarsi in un campo ancora poco esplorato.
[Ph. credits: Jérôme Hubert e Triadi]
14/07/2026
Ieri siamo stati sul Lago di Garda per il nostro team building annuale.
Per il nostro ecosistema è un momento di confronto vero, non un rituale da calendario.
Con Tiresia siamo partiti da una domanda semplice: cosa vogliamo davvero mettere alla prova? Non l'energia del gruppo, ma la sua capacità di lavorare in sincrono. Da lì è nata la scelta del Dragon Boat.
Su una barca a 10 remi non conta chi rema più forte. Conta se tutti remano nello stesso momento. Basta un solo remo fuori tempo e la barca zigzaga, qualunque sia l'energia messa in acqua.
È lo stesso motivo per cui, in ufficio, team con obiettivi allineati ma tempi diversi finiscono per rallentarsi a vicenda — anche lavorando entrambi bene.
Non è una scoperta rivoluzionaria. Ma provarlo fisicamente, in barca, resta diverso da leggerlo in una slide.
Grazie a chi ha remato - letteralmente - con noi: Tiresia, Legance e Sigma.
E grazie a Tactical Game Team Building & Outdoor Experience per l'organizzazione!
08/07/2026
💡 Abbiamo partecipato al convegno nazionale “Perdersi e ritrovarsi a 12 anni”, promosso da Fondazione Exodus Onlus, nel quale pedagogisti ed educatori hanno analizzato il disagio della prima adolescenza e presentato i dati e le relazioni degli spazi educativi nei territori.
🔎 Tra i relatori del convegno, Simone Rapella, Impact Advisor di Triadi, ha presentato la metodologia di misurazione e valutazione dell'impatto sociale del progetto "Fragile, maneggiare con cura", ideato per promuovere il benessere dei minori, contrastando la povertà educativa e la dispersione scolastica in territori ad alto rischio di marginalità e finanziato dal Fondo di Beneficenza di Intesa Sanpaolo.
Qualche dato:
Nell'annualità 2024-25, il progetto ha coinvolto più di 400 ragazzi e ragazze con percorsi educativi, laboratori, attività di orientamento, programmi estivi ed attività outdoor.
Il 95% dei beneficiari, a rischio dispersione scolastica a inizio progetto, ha superato l'anno scolastico, e il 70% con una frequenza in classe superiore all'80%.
Per quanto riguarda i risultati della valutazione di impatto: la collaborazione e la capacità di lavorare in gruppo migliorano per il 42% dei beneficiari secondo l'autovalutazione e per il 48% secondo le figure educative; il 48% dei beneficiari dichiara di conoscere meglio i propri punti di forza e debolezza e di saper esprimere meglio opinioni e sentimenti; secondo gli educatori, il livello di fiducia in se stessi migliora per il 51% dei beneficiari.
L'analisi qualitativa ha raccolto testimonianze significative.
Un esempio per gli educatori: "il metodo ha il volto dei ragazzi, quindi ognuno è un metodo a sé stante. Il metodo si costruisce sulla storia di ognuno”.
Per i ragazzi che hanno vissuto attività outdoor di gruppo, invece: "Ti senti un po’ più d’aiuto, ed è una cosa molto bella, perché tutti i giorni non pensi che sei molto d’aiuto, anzi pensi molte volte di essere inutile, invece non è vero: sei molto utile, sempre”.
Qualche approfondimento dei temi affrontati al convegno è disponibile su:
Vita: https://www.vita.it/adolescenti-in-cerca-di-luoghi-veri-in-cui-crescere-le-parole-di-don-mazzi/
Corriere della Sera: https://www.corriere.it/native/26_luglio_07/buonenotizie-u35201893703829ipg.shtml
Famiglia Cristiana: https://www.famigliacristiana.it/famiglia-educazione/adolescenti-sempre-piu-soli-dopo-la-pandemia-perche-servono-nuovi-spazi-educativi-xp2iuarv
26/06/2026
"Dal 5% del 2023 al 16,4% del 2025: in due anni le imprese italiane che usano l’AI sono più che triplicate. Il dato è dell’Istat. È un dato di adozione, non di impatto. Sono la stessa cosa? No. E questa distinzione, sistematicamente ignorata, è il problema più serio che abbiamo davanti".
Chi sta beneficiando davvero di questa trasformazione? Chi ne sta sostenendo i costi, senza che nessuno li contabilizzi?
Sono le domande che, in due anni di corsa, nessuno ha ancora trovato il tempo di porsi seriamente.
Eppure è proprio qui che si apre lo spazio per costruire qualcosa di diverso e innovativo.
Il nostro AD Nader Tayser ha scritto un contributo per ESG News, lo trovate qui:
https://esgnews.it/advisor/lintelligenza-che-non-sa-quanto-vale/
18/06/2026
La nostra Relazione d'Impatto 2025 è online.
Misurare l'impatto degli altri è il nostro lavoro. Misurare noi stessi con lo stesso rigore è una scelta.
Anche quest'anno, abbiamo applicato a noi stessi il metodo che chiediamo alle organizzazioni che accompagniamo: Teoria del Cambiamento, indicatori strutturati, dati verificati. Coerenza tra ciò che diciamo e ciò che facciamo.
È questo il fondamento della nostra credibilità e il motivo per cui questa Relazione ci sta particolarmente a cuore.
Trovi tutto qui: https://www.triadi.it/chi-siamo/
17/06/2026
🔴 Lo scenario italiano dell'inclusione finanziaria continua a mostrare segnali strutturali di criticità.
🔎 I dati sul 2024-2025 confermano e ampliano questo quadro.
Nel 2025, la quota di popolazione a rischio di povertà o esclusione sociale si attesta al 22,6%, pari a circa 13,3 milioni di persone: un segnale di lieve miglioramento rispetto al 23,1% del 2024, ma ancora indicativo di una fragilità strutturale diffusa. In leggero aumento risulta la quota di individui in grave deprivazione materiale e sociale (5,2%, dal 4,6% del 2024), ovvero coloro che non riescono ad affrontare spese impreviste, a pagare l'affitto o a garantirsi un pasto adeguato.
A livello territoriale, il Mezzogiorno continua a registrare l'incidenza più alta (38,4%), mentre il divario con il Nord rimane marcato.
🔎 Sul fronte dei redditi, il 2024 ha segnato una ripresa: il reddito medio annuo delle famiglie ha raggiunto i 39.501 euro, con una crescita reale del 4,1% rispetto all'anno precedente. Tuttavia, i livelli rimangono in media inferiori del 4,9% rispetto al periodo pre-crisi del 2007, con punte del -9,3% nel Centro e -6,9% nel Mezzogiorno.
👉 L’Italia è un Paese in cui l’accesso ai servizi finanziari non è uguale per tutti: è in questo scenario che si inserisce l'azione di PerMicro, la più grande società che eroga microcredito nel Paese.
🎥 Triadi si occupa della valutazione di impatto di Permicro: il nostro direttore, Gabriele Guzzetti, ha raccontato a PLTV Studios i risultati dell'ultimo studio che abbiamo condotto: https://www.pltv.it/tv/interviste/guzzetti-triadi-cresce-limpatto-sociale-di-permicro-ma-dietro-i-numeri-ci-sono-le-storie
💡 Qui un approfondimento del magazine Valori: https://valori.it/microcredito-in-italia-report-impatto-permicro/
🔴 I rating non sono affidabili: stessa azienda, agenzie diverse, punteggi divergenti.
Un sistema che non converge non misura nulla.
È una differenza che conta e che il mercato sta iniziando a riconoscere.
💡 Con Adaltim stiamo lavorando a uno strumento nuovo: un sistema di impact rating pensato per chi vuole misurare non solo il rischio, ma il cambiamento che un'azienda o un investimento produce davvero.
🔎 Filippo Montesi, Senior Advisor di Human Foundation e responsabile dell'area Formazione e Capacity Building, racconta da dove nasce questa risposta, cosa manca oggi e cosa stiamo costruendo, a partire dall'analisi dei bisogni di mercato che Human Foundation ha condotto come partner del consorzio di Adaltim.
➡️ I limiti del sistema ESG non sono un dettaglio tecnico. Sono il problema da risolvere.
10/06/2026
Anche senza obbligo normativo, le aziende non smettono di rendicontare.
È uno dei segnali più interessanti emersi dal numero di giugno di VITA, dove il nostro AD, Nader Tayser, intervistato da Nicola Varcasia, analizza lo stato globale della disclosure di sostenibilità.
Negli Stati Uniti, nonostante la deregolamentazione federale, le grandi imprese hanno mantenuto le proprie traiettorie di reporting. Il mercato finanziario continua a richiedere dati precisi e chi comunica impegni ESG senza solidità metodologica lo paga: nel solo 2025, 150 class action legate al greenwashing.
In Asia, la disclosure è viva e regolata, con metriche orientate agli IFRS Sustainability Disclosure Standards. Forte focus su governance, clima e ambiente. La componente sociale resta invece sottorappresentata.
Un quadro globale che conferma una cosa: la pressione a rendicontare non viene solo dalle direttive. Viene dai mercati, dagli investitori, dai rischi legali.
La domanda non è più: siamo obbligati?. È: siamo pronti a essere credibili?.
28/05/2026
Ieri a Torino PerMicro, la più grande società che in Italia si occupa di inclusione finanziaria erogando credito a persone in condizioni di vulnerabilità, e Triadi hanno presentato, nella sede di Fondazione CRT, i risultati dello studio sull’Impatto economico e sociale dell’inclusione finanziaria 2026, realizzato insieme.
La ricerca ha preso in esame gli effetti generati dall'attività di PerMicro nel periodo compreso tra il 2009 e il 2023, delineando un quadro in cui il credito di inclusione si dimostra leva concreta di emancipazione, stabilizzazione economica e coesione sociale e testimonia come l'accesso al credito può trasformarsi in opportunità reale, in particolare per donne, giovani sotto i 35 anni e cittadini migranti.
“Uno dei rischi ricorrenti nella finanza a impatto, e più in generale in tutti gli strumenti di innovazione sociale, è lo scollamento progressivo tra la missione dichiarata e ciò che viene effettivamente prodotto. Gli strumenti tendono a adattarsi alle logiche operative di chi li gestisce, e senza un sistema di misurazione rigoroso e continuativo, questo scollamento resta invisibile fino a quando non è troppo tardi per correggerlo. La misurazione dell'impatto non è una pratica di rendicontazione: è il meccanismo che consente a uno strumento di rimanere autentico rispetto agli obiettivi per cui è stato concepito. Il lavoro svolto con PerMicro in questi anni dimostra che questo rigore è possibile e che, quando viene mantenuto, produce evidenze capaci di orientare non solo chi opera sul campo, ma anche chi ha la responsabilità di disegnare le politiche” dichiara Mario Calderini.
“Questo studio rappresenta un'ulteriore tappa di un percorso di valutazione che PerMicro e Triadi portano avanti con continuità da anni. L'analisi mostra l'impatto di PerMicro non tanto in termini di volumi, quanto di tenuta e cambiamento concreto nella condizione dei beneficiari. Numeri che evidenziano come l'intervento non si esaurisca nel microcredito, ma avvii un percorso più ampio di inclusione finanziaria: a 2-3 anni dall’erogazione l'88% delle imprese finanziate risulta ancora attiva e il 30% delle famiglie ha accesso al credito tradizionale. È questa profondità dell'impatto, distribuita su due target apparentemente molto diversi tra loro, che fa di PerMicro uno degli attori rilevanti nel dibattito europeo sull'inclusione finanziaria e sulla microfinanza”, aggiunge Gabriele Guzzetti.
All’incontro sono intervenuti Patrizia Polliotto (Segretario Generale Fondazione CRT); Francesca Giubergia (Presidente PerMicro); Benigno Imbriano (AD PerMicro); Cristina Di Bari (Presidente Fondazione Sviluppo e Crescita CRT); Graziano Tilatti (Presidente Confartigianato-Imprese Udine e Fvg) e Guido Giubergia (Presidente di Ersel Banca Privata e Narval Investimenti S.p.A.).
Un approfondimento della presentazione su VITA, a firma dell'inviato Giampaolo Cerri: https://www.vita.it/microfinanza-e-microcredito-permicro-storia-a-impatto/
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