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18/06/2026
Un coronamento di alluminio perforato segna la rinascita del magazzino Santos nel vivace quartiere Katendrecht a Rotterdam. Costruito nel 1901 per stoccare il caffè proveniente dall’omonimo porto brasiliano e dichiarato monumento nazionale nel 2000, l’edificio ha riaperto i battenti a inizio febbraio dopo un lungo lavoro di ristrutturazione e riqualificazione firmato dagli studi WDJ Architecten e Renner Hainke Wirth Zirn Architectken .architekten. Destinazione d’uso: sede del Nederlands Fotomuseum Nederlands Fotomuseum. Esempio di architettura industriale, il complesso si presenta in perfetto equilibrio tra passato e presente: la struttura in ghisa e le colonne sono state conservate, organizzando tutto intorno gli spazi espositivi sui vari livelli. Il piano terreno, invece, è un ambiente urbano liberamente accessibile con caffetteria, il negozio del museo, una biblioteca e una location per eventi, mentre il nuovo volume in copertura ospita gli uffici, un ristorante e sedici appartamenti per soggiorni di breve durata. La dotazione del museo conta opere di importanti fotografi olandesi e di emergenti talenti, con migliaia di scatti realizzati dal 1839 sino a oggi.
📸 Hans Wilschut Hans Wilschut
✍️ Susanna Paparatti
A perforated aluminium crown marks the rebirth of the Santos warehouse in the lively Katendrecht district of Rotterdam. Built in 1901 to store coffee arriving from the Brazilian port of Santos and listed as a national monument in 2000, the building reopened at the beginning of February following a renovation and regeneration programme masterminded by WDJ Architecten and Renner Hainke Wirth Zirn Architecten .architekten. Its now houses the Nederlands Fotomuseum Nederlands Fotomuseum . An example of industrial architecture, the complex strikes a careful balance between past and present. The cast-iron structure and columns have been preserved, with exhibition spaces organised around them across multiple levels. The ground floor, meanwhile, is conceived as a freely accessible urban environment with a café, the museum shop, a library and an events venue. The new rooftop volume accommodates offices, a restaurant and 16 apartmen
16/06/2026
Si muove come una carriola Wheelbench, panchina dotata di una ruota e due manici disegnata da Rogier Martens e realizzata dall’azienda di outdoor olandese Weltevree - Dutch outdoor design, in collaborazione con il Kröller-Müller Museum di Otterlo. Reinterpretazione contemporanea del modello in legno di rovere, è stata prodotta in alluminio, materiale resistente e leggero. La tonalità ocra, invece, è un omaggio alla natura. Collocata nel giardino del museo, Wheelbench può essere spostata dai visitatori per godere della bellezza del luogo, un’area di 25 ettari con 143 sculture.
As its name suggests, Wheelbench is a bench equipped with a wheel and two handles, so that it can be moved around like a wheelbarrow. It was designed by Rogier Martens and produced by the Dutch outdoor company Weltevree in collaboration with the Kröller-Müller Museum of Modern and Contemporary Art in Otterlo. This contemporary reinterpretation of the oak-wood model is made of aluminium, a light yet durable material. The ochre colour, meanwhile, is a tribute to nature. Placed in the museum garden, Wheelbench can be repositioned by visitors to enjoy the beauty of the site, a 25-hectare area featuring 143 sculptures.
Photos: Laura Westendorp Wonder Wood
Words: Greta La Rocca Greta La Rocca
12/06/2026
Curato dal ricercatore Izzy Kornblatt ed edito da Lars Müller Publishers, Encounters è il libro che riunisce la produzione fotografica di dagli anni ‘50 e ‘70: quattrocento scatti che ne restituiscono lo sguardo in contesti diversi, dal Sudafrica dell’Apartheid alla Londra del Dopoguerra, all’Europa del Boom e alla East Coast dove si stabilì nel 1958. «Per Denise la fotografia è sempre stata un mezzo per percepire, rappresentare e rilavorare l’universo in cui operano i progettisti», racconta Kornblatt, che con Scott Brown, oggi novantacinquenne, ha passato in rassegna tutte le immagini, negativo per negativo. Se la passione per l’architettura anonima dei sobborghi americani, che l’ha resa celebre insieme a Robert Venturi, compagno di vita e di lavoro, è ben presente nel volume, altre sezioni restituiscono in filigrana il percorso biografico della progettista di origine sudafricana: dall’infanzia a Johannesburg all’affermazione professionale a Filadelfia, passando per gli anni della formazione in Europa.
Edited by the researcher Izzy Kornblatt and published by Lars Müller, the book Encounters presents a range of Denise Scott Brown’s photographs taken between the 1950s and 1970s: four hundred pictures in which she has turned her gaze on different contexts, from Apartheid South Africa to post-war London, the Europe of the economic boom and the East Coast of the US where she settled in 1958. “For Denise photography has always been a means of perceiving, representing and reworking the universe in which architects operate,” says Komblatt, who went over all the images with Scott Brown, now ninety-five years old, negative by negative. While the passion for the anonymous architecture of the American suburbs for which she is famous, together with Robert Venturi, her partner in life and work, is in fact well represented in the volume, other sections reflect, on closer examination, the story of South African-born architect life, from her childhood in Johannesburg to the launch of her professional career in Philadelphia, passing through the years of training in Europe.
Photos: Denise Scott Brown
Words:
11/06/2026
Ripensare Milano
È possibile pensare al futuro di Milano a partire dallo spazio pubblico e dalle esigenze dei 200 mila studenti che vivono in città? Il workshop che si è tenuto il 9 giugno a Base Milano ha fatto luce su queste e altre domande che riguardano la mobilità urbana, la condizione di strade e piazze, la sicurezza stradale, servizi e attrezzature per i cittadini. C’è molto da fare. Con il workshop Esplorazioni Urbane - Laboratorio di ricerca sullo spazio pubblico (promosso da Radical Flows e Oneworks Foundation, a cui sono stati invitati associazioni di cittadini, docenti universitari, professionisti) si è cominciato a immaginare processi di trasformazione urbana partecipati e condivisi. È solo un primo passo. Sulla base di questi risultati è già in preparazione un nuovo appuntamento in autunno. Miglioriamo insieme la città!
ph. Arianna Raimondo- 54Words
Politecnico di Milano Università degli Studi di Milano Università Bocconi Università degli Studi di Milano-Bicocca NaBa BASE Milano Sai che puoi? Mare culturale urbano Ciclobby Landscape Festival
28/05/2026
L’abitazione realizzate da Daria Sheina nelle foreste dell’isola di Keats, posta all’apertura della baia di Howe, a circa trenta km da Vancouver, è stata completata in due giorni a partire da elementi prefabbricati con una tecnologia CLT trasportati in loco prima via nave e poi in elicottero. Sviluppata su tre livelli, la casa massimizza la superficie edificabile giocando con l’interazione tra i due volumi geometrici ruotati che permette di ottenere una copertura trasparente, aperta verso il cielo, e una porzione di superficie inclinata perfetta per l’allocazione dell’impianto fotovoltaico. La struttura, completamente realizzata in pannelli di legno massiccio senza uso di acciaio, è rivestita di cedro rosso occidentale che, con la patina del tempo, prenderà il colore dei tronchi delle conifere circostanti. Autosufficiente energeticamente, presenta interni minimalisti caratterizzati da finiture di legno a vista e pavimenti in Marmoleum verde che riprendono il colore del muschio esterno.
The house constructed by Daria Sheina in the forest on Keats Island, located at the mouth of Howe Sound about thirty kilometres from Vancouver, was built in just two days from prefabricated elements made using CLT technology and transported to the site first by barge and then by helicopter. On its three levels, the house maximizes the area available for construction through the interplay of two rotated geometric volumes that creates a transparent roof opening towards the sky as well as an inclined surface perfectly suited for the installation of the photovoltaic system. The structure, built entirely from panels of mass timber without the use of any steel, is clad in Western red cedar that will take on the colour of the trunks of the surrounding conifer trees as it ages. Self-sufficient in energy, the cabin features minimalist interiors that are characterized by finishes of exposed wood and floors of green Marmoleum that echo the colour of the moss outside.
Photos: Andrew Latreille
Words: Luca Maria Francesco Fabris
28/05/2026
È un raffinato equilibrio tra tecnologia e design la nuova minipiscina a sfioro Drip di Treesse. Perfetta in&outdoor. Partnership pubblicitaria con Treesse
Estetica e benessere della minipiscina Drip di Treesse È un raffinato equilibrio tra tecnologia e design la nuova minipiscina a sfioro Drip di Treesse. Perfetta in&outdoor
27/05/2026
Appuntamento domani 28 maggio alle 18 al Casva di Milano (via Isernia 5): Orsina Simona Pierini, Giampiero Bosoni e Sara Banti presentano il libro 'I colori delle case'.
22/05/2026
Ha una presenza decisa la casa cubica realizzata dallo studio Forma .ny a Hillsdale, tra le colline della Hudson Valley. Eppure il suo impatto sul paesaggio è sorprendentemente minimo: è una piccola opera d’arte abitabile. Con un’impronta a terra di soli 65 mq, l’abitazione su tre livelli - living a doppia altezza più cucina e tre camere da letto con bagno - è rivestita esternamente da tavole di cedro scurito. A ovest l’allineamento delle aperture svela la zona notte, definendo una facciata compatta e saldamente ancorata al terreno. A est la composizione si fa invece più dinamica e rivela soluzioni inattese. Come un origami, il cubo sembra infatti smaterializzarsi lungo le diagonali, dando vita ad aperture pentagonali in corrispondenza della zona giorno e del portico. Lasciato al vivo, questo spazio-filtro introduce al gioco di contrasti che oppone l’involucro - dalle tonalità fredde e cupe - ai caldi e accoglienti interni, caratterizzati da superfici di legno naturale.
The cubic house built by the FORMA studio at Hillsdale, amongst the hills of the Hudson Valley, has a decided presence. And yet its impact on the landscape is surprisingly minimal: it is a small inhabitable work of art. With a footprint of just 65 square metres, the house - clad on the outside with dark cedar siding - is organized over three levels: a double-height living room with kitchen, and three bedrooms with bathroom. To the west the alignment of the openings reveals the sleeping area, defining a compact front firmly anchored to the ground. To the east the composition grows more dynamic and reveals unexpected solutions. Like a piece of origami, the cube seems in fact to be dematerialized along diagonals, creating pentagonal openings around the living area and the porch. Left without borders, this filter space introduces the play of contrasts that opposes the envelope – with its cold and dark tones – to the warm and cosy interiors, characterized by surfaces of natural wood.
Words: Maria Chiara Virgili
Photos: Devon Banks
22/05/2026
Flessibile e riconfigurabile, il complesso polifunzionale Mobilis ad Anderlecht ha guadagnato la certificazione Breeam Outstanding. Grazie alle scelte in materia energetica e alle facciate vetrate di AGC Glass Europe. Partnership pubblicitaria con AGC Glass Europe
Edificio supersostenibile Mobilis ad Andrelecht Il complesso polifunzionale Mobilis ha guadagnato la certificazione Breeam Outstanding. Anche grazie alle facciate vetrate di AGC Glass Europe
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Telefono
Sito Web
Indirizzo
Via Rizzoli 8
Milan
20132
Orario di apertura
| Lunedì | 09:00 - 18:00 |
| Martedì | 09:00 - 18:00 |
| Mercoledì | 09:00 - 18:00 |
| Giovedì | 09:00 - 18:00 |
| Venerdì | 09:00 - 17:00 |