MilanoArte
Visite guidate ed eventi aziendali a Milano e dintorni. Guided tours and cultural events in Milan Contattateci e scoprirete come. Contact us and discover how.
MilanoArte è stata nel 2011 da Antonella Fuga e Giacomo Zavatteri con il proposito di creare e fornire servizi di turismo culturale di alta qualità a Milano ed in tutto il nord Italia. Questo non vuol dire turismo di lusso ma che curiamo ogni servizio su misura, a seconda delle esigenze dei nostri clienti. Sia che siate interessati ad un semplice tour della città della durata di poche ore, sia ad
07/06/2026
Ritornano le nostre visite guidate per in collaborazione con Emergency Milano.
Sabato 13 giugno il nostro Cesare vi racconterà il quartieredi Nolo, la storia di quello "spicchio" di città che va da Piazzale Loreto al Parco Trotter.
Nolo è una delle aree popolari per eccellenza che nel tempo si è adattata ai cambiamenti sociali ed economici e ora rischia la speculazione edilizia e la gentrificazione ma che offre tutt'ora interessanti fermenti culturali.
L'intero ricavato andrà per l'ospedale di Emergency a Gaza.
📍 Piazzale Loreto, angolo via Andrea Doria
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Emergency Volontari Milano
EMERGENCY
05/06/2026
Questo finesettimana torna ZuArtDay promosso dalla grandissima Petra Loreggian, il progetto di riqualificazione del vicolo del Fontanile a Milano Greco grazie alla streetart e la partecipazione dei cittadini.
L'artista Boris Veliz realizzerà un grande murale in vernice mangia smog, verrà inoltre riqualificata la vicina zona verde nel vicolo.
Noi ricordiamo con un po di nostalgia la nostra partecipazione allo ZuArtDay del 2018 insieme ad Elena Stafano di MilanoSguardiInediti nell'ambito del nostro progetto , dove facevamo parlare i protagonisti dell'Urban Art milanese e non solo.
Domenica 7 giugno, dalle 18:00 alle 20:00 e poi per sempre, il vicolo è aperto a tutti/e!
ZUARTDAY
Petra Loreggian
Elena Stafano
MilanoSguardInediti
Boris Veliz
04/06/2026
Il 4 giugno 1859 si svolse a Magenta una importante battaglia del nostro risorgimento. Le truppe del generale francese Patrice de Mac-Mahon inflissero una dura sconfitta agli austriaci che furono quindi costretti a sgomberare Milano. Insieme alle successive vittorie di Solferino e San Martino quella di Magenta fu una delle battglie decisive della Seconda Guerra d'Indipendenza Italiana che portò alla successiva unità d'Italia.
Il bellissimo dipinto di Giovanni Fattori, conservato presso la Galleria d'Arte Moderna di Firenze, rappresenta in maniera antiretorica le retrovie della battaglia dove si trascinano stanchi soldati e feriti che lasciano spazio al carro delle suore infermiere che assistono i feriti gravi.
Il dipinto è visibile a Palazzo Reale di Milano fino al 5 luglio presso la mostra I Macchiaioli.
Per visite guidate [email protected]
The 4th of June 1859 the French troops of the general Patrice de Mac-Mahon defeated the Austrian army opening the road to Milano. The battle of Magenta was one of the most important events during the Second War of Independence of Italy that lead to the freedom and unification of our country.
The painter Giovanni Fattori commerated the event with this painting that portraits the rear of the battle where tired and wounded soldiers give ground to the chariot of the nuns taking care of the heavily wounded soldiers. This amazing painting shows a side of war normally ignored by the official painters, the fatigue and pain of the regular soldier, the calm between clashes so different from heroic moments normally portrait.
This painting from the Galleria d'Arte Moderna in Florence is visible until the 5th of July at Palazzo Reale in Milano in the exhibition I Macchiaoli.
For info and guided tours: [email protected]
Palazzo Reale Milano
03/06/2026
Buon compleanno Enzo Jannacci, nato oggi il 3 giugno 1935.
Lo ricordiamo con il murales Scarp de Tenis del nostro amico Ascanio che si trova, anche se ormai a male partito, lungo viale Forlanini.
Happy birthday Enzo Jannacci, born 3th of june 1935.
Singer, actor, artist, we like to pay homage with the mural by Ascanio located in Milan, protagonist of many of our events.
Ascanio Ascanio Cuba MilanoSguardInediti
Pics by Sara Soldano Fotografa
02/06/2026
Il 2 giugno del 1946, esattamente 80 anni fa, il popolo italiano votò per la nascita della Repubblica Italiana. Questo fu un passaggio fondamentale per la nascita della repubblica antifascista italiana, finalmente libera, anche grazie al fatto che le donne italiane furono ammesse per la prima volta ad un voto nazionale.
Questo è un passaggio per noi fondamentale, la pari dignità delle donne è un recquisito indispensabile per una società veramente libera. Nessun popolo può definirsi totalmente libero se discrimina una parte della sua popolazione per genere, scelte sessuali, religione, presunta razza o credo politico.
Buon ottantesimo compleanno Repubblica Italiana.
Exactly 80 years ago, the 2nd of June 1946, the Republic of Italy was born. The Italians voted to abolish monarchy, this was a necessary passae in order to create an antifascist, free republic for the people of our country.
This was possible also because, for the very first time in our history, Italian women were allowed to vote in a national consultation. We consider this a necessary passage in order to achieve complete freedom. No people can describe itself "free" if there is a discrimination of gender, sexual choices, religion, presumed race or political ideas.
Happy 80th birthday, Republic of Italy.
31/05/2026
Si avvicina l'ottantesimo del referendum che ha sancito la nascita della Repubblica Italiana e si moltiplicano gli eventi a Milano e dintorni. Si apre oggi presso il MUNAF, Museo Nazionale di Fotografia a Cinisello Balsamo, la mostra "Donna Repubblica. I giorni del referendum".
Una raccolta di fotografia, negativi, provini di Federico Patellani, per raccontare un periodo cruciale dell’Italia del Novecento: la fine della seconda guerra mondiale, il voto concesso alle donne, il referendum Monarchia-Repubblica e l’elezione dei rappresentanti all’Assemblea Costituente.
Fino al 5 luglio 2026.
We are getting closer and closer to the 2d of June, the 80th anniversary of the day when Italians voted to live in a republic.
Many events are happening in Milan and surroundings to commemorate this important day in Italian history.
At the MUNAF, Museo Nazionale di Fotografia at Cinisello Balsamo, opens today the exhibition "Donna Repubblica. I giorni del referendum" (Woman Republic. The days of referendum).
This exhitbition showcases works of the photographer Federico Patellani that registered those crucial days in the history of Italy: the end of the war, the woman's vote, the referendum between Monarchy and Republic and the election of the Constituency representatives.
Up to 5th of July 2026.
Museo Nazionale di Fotografia
29/05/2026
Visto che siamo una realtà che vive di arte non possiamo esimerci di esprimere la nostra opinione sulla Biennale di Venezia di quest'anno.
Quella dell'arte separata dalla politica è una invenzione, l'arte è sempre stata immersa nelle società in cui è stata creata, è un concetto che ogni storico dell'arte conosce bene. Se si ignora il contesto in cui l'artista lavora e vive, è impossibile comprendere un'opera d'arte.
A maggior ragione, in una società che si definisce democratica, l'arte non può ignorare la società circostante e non può essere soggetta a censure. La riammissione della Federazione Russa, un paese fascista ed imperialista che reprime e censura il pensiero dei suoi stessi cittadini è inaccettabile, così come la tolleranza verso Israele, una nazione che compie massacri orrendi al di fuori di ogni diritto internazionale, non può diventare simbolo di una presunta libertà dell'arte.
Se a questo aggiungiamo la triste vicenda del padiglione Sudafricano, vuoto di opere perchè si voleva censurare il lavoro di Gabrielle Goliath su Gaza, ed il padiglione del Kazakistan dove le istituzioni hanno rimosso forzatamente l'installazione "Machine" di Äsel Kadyrhanova che denunciava i crimini del regime sovietico stalinista, abbiamo chiuso un (triste) cerchio sulla Biennale di quest'anno.
Come sempre i regimi neofascisti e razzisti con la loro paura non fanno altro che ribadire la forza e la potenza dell'arte anche nelle società moderne. In un mondo che discute se l'arte abbia ancora un ruolo, perfino se esista ancora un'arte, non esiste una smentita migliore della potenza, della forza comunicativa, di ogni forma di arte libera.
Sarebbe ora che chi gestisce la Biennale e la cultura in Italia se ne renda conto.
Foto della potesta dei collettivi P***y Riot e Femen contro la partecipazione del regime russo alla Biennale.
26/05/2026
Questo è il ritratto di Lady Venetia Digby, una delle donne più belle del XVII secolo, qui ritratta da Antoon Van Dick. Il dipinto è poco noto al grande pubblico italiano ed appartiene alle collezioni del Palazzo Reale di Milano ma è opera di grande valore.
Speriamo che l'esposizione nella mostra Van Dick l'europeo presso il Palazzo Ducale di Genova lo valorizzi come merita.
Fino al 19 luglio.
Per info scrivete a [email protected]
This is the portrait of Lady Venetia Digby, a celebrated beauty of the Stuart period and the wife of a prominent courtier and scientist, Sir Kenelm Digby.
This portrait by Antoon Van Dick is a property of Palazzo Reale in Milano and now it is exhibit in Genova at the exhibition Van Dick l'Europeo.
Until 19th of July.
For info write to [email protected]
Palazzo Reale Milano
Palazzo Ducale Fondazione per la Cultura
24/05/2026
Il 23 maggio 1915 l'ambasciatore d'Italia Vienna, il Duca d'Averna, cosegnò la dichiarazione di guerra all'Austria-Ungheria, la mattina del 24 maggio i primi colpi di cannone italiano iniziarono a cadere sulle linee austriache in Trentino.
Iniziò oggi un immane massacro che sì, ci vide vittoriosi, ma al prezzo di 650.000 militari morti ed un milione di feriti tra cui circa 700.000 mutilati. L'Italia uscì stremata da una guerra che lasciò profondi segni nel nostro paese, dalle trincee che ancora oggi si vedono sulle nostre montagne, ma sopratutto nell'anima della nostra nazione.
Noi amiamo molto l'espressione la "Grande Guerra" che spiega molto bene come per i contemporanei fu vista come qualcosa di straordinario, diverso da tutte le guerre che furono viste fino a quel momento nella nostra plurimillenaria storia.
Nella foto la Vittoria di Aldof Wildt, conservata presso palazzo Berri Meregalli a Milano, più che una Nike trionfante un urlo di dolore che ben rappresenta l'immensa tragedia.
Foto Semplicemente Milano di Andrea Cherchi
23/05/2026
Oggi la nostra appassionata di cucina, Antonella, torna con la sua rubrica di cucina con un piatto che conosciamo un po' tutti: si tratta di un piatto tipico dell'antipasto milanese dei giorni di festa, spesso servito assieme a salumi, sottaceti e nervetti conditi (di cui parlerò in un prossimo post del sabato): si tratta del "patè alla milanese", e sono certa che tutti almeno una volta l'avrete visto o comprato nelle gastronomie.
Se vi piace, provate a farlo anche a casa, non è difficile.
Tipico della cucina borghese, si differenzia dai patè rustici per la sua finezza e delicatezza.
Ingredienti:
200 g di fegato di vitello
200 g di polpa di vitello (o fesa)
200 g di b***o freschissimo a temperatura ambiente.
30 g di lardo a cubetti (io lo ometto)
1 cipolla bianca (io uso lo scalogno, più delicato)
1 bicchierino di Marsala secco o Cognac
Sale e pepe q.b.; 2 foglie di alloro e un ciuffo di salvia
1 lt di gelatina al Marsala (facoltativo, per guarnire)
Tritate finemente la cipolla o lo scalogno e fatela stufare a fuoco lento in una casseruola insieme al lardo, alloro e salvia.
Aggiungete la polpa e il fegato di vitello tagliati a tocchetti, e lasciate rosolare a fuoco vivo per qualche minuto.
Irrorate con il Marsala (o Cognac) e lasciate evaporare.
Abbassate la fiamma e portate a cottura in circa 10-15 minuti, finché la carne sarà tenera.
Togliere le erbe aromatiche e trasferite il composto di carne e i suoi succhi in un mixer e frullate fino a ottenere una crema densa e omogenea.
Il mixer è una soluzione moderna, bisognerebbe usare il tritacarne a manovella e passarlo almeno due volte.
Aggiungete il b***o poco alla volta sbattendo con una frusta a mano o un frullatore per incorporare aria e renderlo leggero.
Versate il patè in uno stampo con o senza gelatina, già ben raffreddata e indurita, e riponete in frigorifero per almeno 12 ore prima di servirlo con fette di pane o grissini.
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Indirizzo
Milan
20132
Orario di apertura
| Lunedì | 09:00 - 18:00 |
| Martedì | 09:00 - 18:00 |
| Mercoledì | 09:00 - 18:00 |
| Giovedì | 09:00 - 18:00 |
| Venerdì | 09:00 - 18:00 |