Studio SiQual
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Studio SiQual di Milano, opera nel campo della Salute e Sicurezza sul Lavoro, occupandosi di erogare consulenze e formazione e di assumere incarichi di responsabilita’ secondo le necessita’ del cliente
10/10/2025
GESTIRE LA SICUREZZA NEL CONDOMINIO SENZA DIPENDENTI DIRETTI
Domanda: Considerato che, in questo caso, l’amministratore di condominio non è obbligato alla redazione della Valutazione dei rischi e non eroga informazione e formazione sui rischi esistenti nel condominio e sulle eventuali irregolarità presenti, come fa a non essere ritenuto responsabile per eventuali infortuni occorrenti a lavoratori esterni intervenuti per l’esecuzione di normali lavori di manutenzione?
Ci sono delle opinioni radicate secondo le quali in un condominio privo di custode o di dipendenti non ci siano obblighi legali inerenti alla sicurezza sul lavoro da rispettare e le parti comuni di un condominio siano esentate dal rispettare le norme di sicurezza.
Inoltre, sempre secondo queste convinzioni, la sicurezza sul lavoro riguarda solamente i lavoratori dipendenti escludendo gli abitanti e i visitatori.
Queste convinzioni che generano il concetto che in questi casi l’intero D.lgs 81/2008 non debba essere tenuto in considerazione sono sbagliate!
Esistono problemi legali derivanti dalla mancata applicazione del D.lgs 81/2008 e del Codice Penale nei casi di infortunio accaduto in una parte comune di un edificio a causa di irregolarità infrastrutturale o impiantistica e che interessa un lavoratore esterno autonomo o dipendente di impresa operante nel condominio.
In questi casi il reato ipotizzato è “LESIONI COLPOSE O OMICIDIO COLPOSO”.
Sappiamo che nel caso in esame non c’è obbligo di eseguire la Valutazione dei Rischi. L’obbligo, infatti, persiste solo nel caso in cui siano presenti solo dipendenti diretti e assunti secondo alcuni CCNL.
Nel momento in cui il fabbricato sia interessato da lavori di manutenzione erogati da imprese e lavoratori esterni, l’amministratore che proceda direttamente all’organizzazione non è completamente esonerato dagli obblighi e assume la posizione di garanzia propria del Datore di Lavoro.
A supporto di questo ragionamento c’è la Sentenza Corte di Cassazione Penale: Sezione IV, Sentenza n. 30483 del 10 luglio 2014, che recita : “….«…le norme antinfortunistiche non sono dettate soltanto per la tutela dei lavoratori, ossia per eliminare il rischio che i lavoratori possano subire danni nell’esercizio della loro attività, ma sono dettate finanche a tutela dei terzi, cioè di tutti coloro che, per una qualsiasi legittima ragione, accedono nell’ambiente lavorativo, a prescindere da un rapporto di dipendenza diretta con il titolare dell’impresa…»
Pertanto, per rispondere alla domanda iniziale, si ritiene che lo strumento legale da considerare e che potrebbe risultare utile all’amministratore di condominio è l’art. 26 del D.lgs 81/2008: “Obblighi connessi ai contratti d’appalto o d’opera o di somministrazione” che consente la verifica della idoneità delle imprese e lavoratori autonomi e per comunicare loro le eventuali situazioni di rischio presenti all’interno del fabbricato condominiale in modo da eliminare o ridurre i rischi presenti.
10/10/2025
RESPONSABILE DEI LAVORI: VADEMECUM PRATICO
Una delle figure forse meno comprese nell’ambito della gestione della Sicurezza durante l’esecuzione dei lavori edili nel Condominio, in particolare quando si entra in regime dal titolo IV del D.lgs 81/2008 è il Responsabile dei Lavori.
Il ruolo è stato pensato dal legislatore per responsabilizzare il Committente soprattutto nella fase progettuale dei lavori e specialmente in ambito amministrativo; le fasi tecniche sono infatti di appannaggio del Coordinatore della Sicurezza in fase di Progettazione e in fase di Esecuzione.
I compiti del Responsabile dei Lavori previsti nella fase di progettazione e di esecuzione possono essere sintetizzati come segue:
- Attenersi, nella fase di progettazione dell’opera ai principi e alle misure generali di tutela onde pianificare i vari lavori: nel momento delle scelte architettoniche, tecniche ed organizzative e nel momento della previsione della durata di realizzazione dei lavori o fasi di lavoro.
- Designare il Coordinatore della Sicurezza in fase di Progettazione e in fase di Esecuzione (CSP/CSE), anche in corso d’opera a seguito di varianti esecutive intercorse in un secondo momento;
- Effettuare il controllo sull’assolvimento degli obblighi previsti dalla norma da parte del CSP/CSE per la redazione del Piano di Sicurezza e Coordinamento (PSC) e del Fascicolo Tecnico Operativo (FTO);
- Trasmettere a tutte le imprese e ai lavoratori autonomi il PSC e il FTO, perché vengano da loro considerate nell’atto della redazione delle loro offerte;
- Effettuare la verifica della idoneità tecnico professionale delle imprese e dei lavoratori autonomi, secondo le modalità previste, anche nei casi di integrazione o varianti in corso d’opera;
- Redigere e trasmettere agli organi di controllo la notifica preliminare contenente i dati del cantiere e di tutti gli attori che intervengono nella esecuzione dei lavori. Questa documentazione dovrà poi essere trasmessa al Coordinatore della Sicurezza e alle imprese per renderle edotte delle varie figure che intervengono nei lavori;
- Effettuare la comunicazione alle imprese e ai lavoratori autonomi del nominativo del CSP e CSE e verificare l’effettiva affissione in cantiere del cartello di cantiere.
- Effettuare il controllo periodico della situazione in cantiere, ovvero verificare che il CSP/ CSE svolgano i loro rispettivi adempimenti.
- Effettuare il controllo periodico della situazione in cantiere, ovvero assicurarsi dell’attuazione degli obblighi a carico del Datore di Lavoro impresa affidataria previsti.
- Assicurarsi della ricezione delle comunicazioni scritte redatte dal CSE su eventuali inosservanze da parte delle imprese e dei lavoratori autonomi aventi come riferimento la legge e il PSC: eventuali sospensioni lavori comminate dal CSE e/o risoluzioni di contratti
10/10/2025
PROGETTARE LA FORMAZIONE PER LA SICUREZZA PER PROCESSI
Uno dei fattori più importanti del Nuovo Accordo Stato Regioni 2025 per la formazione è l'approccio per processi che si chiede di considerare nella progettazione.
Il metodo classico di approccio per processi è costituito dal ciclo PDCA che si articola in 4 fasi.
Questo approccio è fondamentale per garantire l'analisi dei fabbisogni formativi delle singole realtà.
10/10/2025
STATEGIA DIDATTICA PER LA FORMAZIONE SICUREZZA SUL LAVORO
Definire la strategia formativa significa identificare le metodologie e gli strumenti più idonei in relazione alla specificità del percorso formativo e al target previsto, considerando che l’azione formativa è rivolta ad adulti in un contesto di formazione continua sul lavoro per tutto l’arco della vita.
👉 Ritengo utile ed efficace avvalersi dell’approccio andragogico, ovvero di un metodo che tenga conto delle caratteristiche della popolazione aziendale e di conseguenza dei bisogni relativi, anche prendendo spunto dalle statistiche INAIL sugli infortuni sul lavoro.
Di seguito presento i dati riferiti agli infortuni in Italia nell’arco temporale 2024-2025 con aggiornamento aprile 2025.
Si nota che ogni fascia di età ha numeri diversi!
👉 Ritengo che, oltre a considerare le caratteristiche aziendali e del contesto in cui opera il lavoratore, per ridurre il numero degli infortuni servirebbe una formazione che tenga conto anche dell’età dei lavoratori, perché ognuno ha bisogni differenti anche derivati dalle esperienze pregresse e dalle abitudini che influenzano i comportamenti.
Dati elaborati da tabelle INAIL - https://bancadatistatisticaoas.inail.it/analytics/
Sono contento di condividere con Voi tutti la mia intervista a # Live Social rilasciata qualche settimana fa. Raccontare e condividere le mie esperienze in ambito Salute e Sicurezza sul lavoro è stata una esperienza interessante e istruttiva anche e soprattutto aver potuto ribadire con forza e passione che la cosa più importante e che mi interessa di più è la Salute e la Sicurezza di tutti noi: Donne, Uomini, anziani, giovani, dipendenti e consulenti.
Grazie!
18/04/2021
PUBBLICATA LA NORMA ISO 45001:2018 - 12 marzo 2018
Il 12 Marzo 2018 è stata Pubblicata la nuova norma ISO 45001 “Occupational Health and Safety Management Systems – Requirements with guidance for use”, la prima norma ISO certificabile sui Sistemi di Gestione per la salute e sicurezza sul lavoro.
La norma è stata tradotta in italiano dall'UNI e adottata come UNI ISO 45001:2018. Nella versione italiana, sono state inserite, all'interno dell'appendice nazionale informativa, alcune note di chiarimento riguardanti la corretta collocazione della norma rispetto al quadro legislativo vigente italiano.
La Norma ISO 45001, considera il contesto in cui l'organizzazione opera, salvaguardando la soddisfazione dei requisiti legali vigente anche nel nostro paese.
L’intento della nuova ISO 45001 “Occupational health and safety management systems - Requirements with guidance for use” è quello di aiutare le organizzazioni a fornire un luogo sicuro e salubre ai lavoratori e a prevenire gli infortuni e le malattie legate all’attività lavorativa, migliorando le prestazioni in tema di salute e sicurezza sul lavoro.
Per fornire un quadro generale, diamo qualche numero su scala internazionale: le ultime stime dell’Organizzazione internazionale del lavoro (ILO) mostrano che, ogni giorno, oltre 7.600 persone muoiono a causa di attività lavorative (oltre 2,78 milioni l’anno); gli incidenti si assestano su una cifra che supera i 370 milioni l’anno. Un peso, in termini umani e sociali, molto gravoso.
pertanto la ISO 45001 mira a ridurre questo terribile costo sociale. Lo standard intende infatti fornire alle organizzazioni un quadro universalmente riconosciuto per migliorare la salute e la sicurezza dei lavoratori, ridurre i rischi sul posto di lavoro e creare condizioni lavorative più sane e sicure.
La norma rispetta la struttura comune degli standard sui sistemi di gestione come la ISO 14001 (ambiente) e ISO 9001 (qualità), tenendo comunque in considerazione altri standard del settore tra cui OHSAS 18001, linee guida ILO-OSH, varie norme nazionali e norme internazionali del lavoro e convenzioni dell’International Labour Organization.
L’importanza del fare formazione obbligatoria considerando l’aspetto pratico.
Oggi come oggi ogni azienda deve obbligatoriamente erogare formazione obbligatoria ai propri dipendenti. Può risultare avvincente o noiosa ma è necessaria. La crescita professionale, a livello individuale e collettivo che ne consegue, risolve molti problemi a livello aziendale e i risultati che ne derivano determinano enormi vantaggi culturali per l’intera organizzazione quantificabili sia nel breve che nel medio e lungo termine.
Pertanto risulta estremamente importante coinvolgere in maniera sempre maggiore i discenti lungo un percorso convincente ed efficacie. La maggior parte della formazione obbligatoria proposta a livello legislativo interessa l’aspetto teorico in aula ed affronta in maniera didattico e non tangibile i vari argomenti previsti dalla legge.
Noi pensiamo che la conoscenza non possa essere distaccata dall’aspetto concreto e tangibile; Al netto dei contenuti obbligatori, rimane per noi fondamentale cogliere l’aspetto reale, utile alla conoscenza della vera situazione esistente in azienda. L’efficacia del messaggio erogato deve essere perseguito solamente mediante l’accostamento della fase teorica con la effettiva necessità riscontrata in azienda, ovvero stando a tu per tu con il luogo di lavoro. La conoscenza deve essere erogata non solo in aula ma anche e soprattutto in laboratorio, in magazzino, in officina e in ufficio: cogliere ogni aspetto legato alla pratica, fare incontrare la teoria con la realtà, proporre nuovi modi di vedere i problemi, stimolare discussioni in modo da creare partecipazione concreta alla soluzione pratica dei problemi.
Questo è l’obiettivo che noi dello Studio SiQual cerchiamo di raggiungere ogni qual volta siamo chiamati a svolgere attività di formazione.
02/02/2018
Studio SiQual (www.siqual.it) è uno studio di consulenza professionale e Formazione nei campi della sicurezza sui luoghi di lavoro, Igiene degli alimenti e Sviluppo dei sistemi di gestione della Qualità.
Proponiamo un modello organizzativo agile e flessibile alle esigenze del cliente, con cui viene stabilito un rapporto diretto e costante nel tempo che permetta ad ogni tipologia di attività di orientarsi agevolmente ed essere in regola in un contesto normativo in continua evoluzione.
Il nostro punto di forza è la personalizzazione del rapporto con il cliente che, grazie alla presenza di professionalità diverse, può ricevere le opportune soluzioni al caso prospettato.
Accreditato - Associazione Italiana Formatori Esperti in Sicurezza sul Lavoro
Sede secondaria AIFES
SIQUAL – Consulenza professionale Sicurezza sul lavoro Igiene degli alimenti Formazione & Qualità Lo Studio SiQual promuove la cultura dell’organizzazione del lavoro fornendo un servizio globale nell’ambito della sicurezza sul lavoro e igiene degli alimenti.
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