Doppiozero
doppiozero è un luogo di confronto abitato da saggisti, poeti, scrittori, artisti
06/08/2026
“Non voglio uscire, l’afa non promette nulla di buono, al massimo un temporale, ma le nuvole sono troppo alte e lontane per mantenere anche la promessa di una fresca serata. Non parliamo delle promesse del “meteo”; quelli sono anni che non ci azzeccano più, tirano a indovinare… poveracci. Per sapere se uscire o no l’unica cosa da fare è guardare dalla finestra, riprendere il tempo di guardare il cielo.”
Franco Matticchio è un grande illustratore che predilige piccoli formati. I disegni che realizza per quotidiani, riviste, copertine, libri suoi e di altri autori, non si fermano sulla carta, portano ai lettori doni come il divertimento, lo stupore, la malinconia e in certi casi anche un tuffo nella propria infanzia.
Quando a Franco Matticchio viene richiesto un disegno specifico, è raro che il committente riceva ciò che si aspetta ma generalmente resta piacevolmente spiazzato dalla sorpresa. Come nel caso di questa cartolina realizzata nell’estate del 2021 dove gli venne chiesto di fare un paesaggio e lui copiò ciò che vedeva dalla sua finestra.
Il testo che l’accompagna non è suo, altro dono che l’autore fa a chi guarda i suoi disegni: lasciare lo spazio ai pensieri e alle interpretazioni altrui.
Cartoline d’estate. Tanti saluti dalla finestra di Franco Matticchio e Giovanna Durì
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06/08/2026
“Non c’è mai stato bisogno di telefonarsi”, così Anna Maria Gandini ricorda i primi anni della Milano Libri, la libreria che ha fondato nel 1962 insieme a Laura Lepetit, Vanna Vettori e Franco Cavallone.
È lì, in via Verdi, accanto alla Scala, che un gruppo di amici comincia a ragionare di libri e fumetti attorno alle novità che arrivano da New York, Londra e Parigi.
Doppiozero ricorda Anna Maria Gandini
La vera storia di Linus | Alberto Saibene Pubblichiamo di seguito l’introduzione di Alberto Saibene al libro Storie sparse. Racconti, fumetti, illustrazioni, incontri e topi di Giovanni Gandini ( Il Saggiatore, 2011, € 25.00). Scarica la copertina. Leggi la prefazione in pdf.
06/08/2026
Doppiozero ricorda Francesco Guccini
"Una delle ricorrenze o dei leitmotiv che hanno accompagnato l’intera carriera di Guccini è stato il disagio nei confronti del titolo di cantautore.
L’asciuttezza e l’umiltà contadina mal si adattavano alla retorica e alla consapevolezza che il ruolo sembrava richiedere.
Prima ancora che a un intralcio di natura personale s’era di fronte a un dissidio di fondo, la difficile sovrapposizione di due diverse matrici.
Come conciliare l’osteria, Pavana, l’incessante richiamo alle tradizioni e al mondo contadino, con la sottolineatura individuale e poetica – artistica – che il ruolo di cant-autore presupponeva e pretendeva?"
Gli 80 anni di Francesco Guccini | Corrado Antonini Un giorno, invitato a pranzo da mia madre, notai che stava ascoltando i Metallica alla radio. Nothing else matters le sembrava una canzone adatta a farci il sugo. Poche settimane prima mi aveva detto di aver visto Guccini da Fabio Fazio, e che ne era rimasta commossa. Le feci presente che era recidi...
06/08/2026
Trump 2.0 “non è solo una forma di governo per decreto che prima spara e poi fa domande (o non le fa mai), ma anche una efficace modalità di guerra psicologica contro un’opposizione democratica debilitata e in gran parte alla deriva”, se non produttrice essa stessa di altrettante mostruosità, si veda il sostegno anche di Biden e di Harris al genocidio israeliano a Gaza. “L’obiettivo deliberato è quello di inondare il terreno e traumatizzare il nemico, categoria in espansione costante”
Trump 2.0: i nuovi mostri | Lelio Demichelis Iniziamo da qui: “Al di là dell’indignazione e della derisione, quale risposta è possibile dare a questi nuovi sovrani del ventunesimo secolo? E come possiamo misurare gli effetti sociali e geopolitici di un potere che non sembra più originarsi nei meccanismi impersonali del mercato o nella b...
05/08/2026
"Trovo che ci sia un che di angosciante negli interni delle case trasportati all’esterno, nei traslochi in corso d’opera, nei furgoni con gli sportelli aperti attraverso cui si intravedono le reti dei letti, le armadiature, le sedie, le plafoniere, gli scatoloni pieni di foto ricordo, i vestiti impilati nei sacchetti porta-abiti, oggetti che, alla luce del sole, vivono una specie di sospensione temporale, fluttuano in un vuoto mistico.
Mi impietosisce in particolare l’ostentazione dell’elemento d’arredo più privato di tutti: il materasso. Quello che per me è un malessere ovattato, in molta della gente che adesso passa da queste parti si trasforma in puro sdegno."
Doppiozero Archive | "Questo mondo è sfuggente" di Andrea Pomella
Questo mondo è sfuggente | Andrea Pomella Mentre sto uscendo di casa per la prima di queste passeggiate mi appunto una frase di Harold Brodkey. La frase è in un racconto intitolato Suo figlio, tra le braccia, in alto nella luce che si trova nella raccolta Storie in modo quasi classico (in Italia è pubblicata da Fandango nel 2013 con la tr...
05/08/2026
"C’è una “pedagogia dell’erba”, elaborata da Gilles Clément, grande botanico e filosofo dei dinamismi vegetali, insigne giardiniere (questa è la definizione di sé che di gran lunga preferisce), una “pedagogia dell’erba” che mi piacerebbe assecondare. E credo possa intrecciarsi con la cultura-cura che qui si vuole esprimere. Un suo possibile tracciato."
Doppiozero Archive | "Pedagogia dell'erba" di Maurizio Ciampa
Pedagogia dell'erba | Maurizio Ciampa C’è una “pedagogia dell’erba”, elaborata da Gilles Clément, grande botanico e filosofo dei dinamismi vegetali, insigne giardiniere (questa è la definizione di sé che di gran lunga preferisce), una “pedagogia dell’erba” che mi piacerebbe assecondare. E credo possa intrecciarsi con l...
05/08/2026
“L’obiettivo non è raggiungere una meta, una forma compiuta già data, ma cogliere l’immagine nel suo farsi.
Per entrambi, Ghirri e Celati, non esiste il materiale grezzo e quello definitivo, bensì l’attimo di frizione fra il sensorio umano e la percepibilità del reale, fra le abitudini visive assimilate e la capacità di uno scarto minimo e vitale che ci permette di vedere in maniera nuova cose note.”
Leggi “Ghirri e Celati, l’attenzione infinita“ di Alessandra Sarchi
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📷 Luigi Ghirri, Dalla serie Blu Infinito, 1991, Stampa coeva Arrigo Ghi, Collezioni private in deposito presso MARV / Museo d’Arte Rubini Vesin, Gradara / Rete Museale Marche Nord.
05/08/2026
"Livio è affascinato dai grandi del passato, storico o leggendario, di cui narra le gesta esemplari.
Benché scriva in quello che è considerato l’apogeo della storia romana, l’epoca augustea, nuova età dell’oro, per lui, in realtà, il culto del passato non è altro che una fuga dalle miserie del presente.
Fa un po’ specie seguirlo in quest’amara confessione, cui si abbandona nella sede più esposta, il prologo all’opera: questo compenso vorrò alla mia fatica: distogliermi dallo spettacolo dei mali dell’età nostra (ego contra hoc quoque laboris premium petam, ut me a conspectu malorum, quae nostra tot per annos vidit aetas… avertam).
Ma non sono solo gli eroi e i grandi fatti indigeni, a colpirlo."
Doppiozero Archive | "Tito Livio" di Alessandro Banda
Tito Livio | Alessandro Banda Poeta della storia, questa è la definizione che fu data di lui, in un passato non troppo lontano. Lui è Tito Livio. Quasi che questo austero cavaliere padovano, che ha scritto sotto Augusto, avesse scoperto, prima del giovane Croce (La storia ridotta sotto il concetto generale dell’arte) e prima...
05/08/2026
Ci sono luoghi che esistono nei libri, prima ancora che nella realtà. Abbiamo imparato a riconoscerne i contorni, gli odori, le sembianze sfogliando pagine di carta e leggendo, riga dopo riga, ci si sono materializzati davanti agli occhi in una sorta di visione.
La piccola isola sperduta nel golfo di Napoli per i lettori di Morante sarà sempre L’isola di Arturo: Procida, dalle straducce solitarie e chiuse tra muri antichi, che accoglie i suoi visitatori con l’odore carezzevole e selvatico delle ginestre.”
Leggi “Un libro e un luogo. Procida” di Alice Figini su doppiozero.
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04/08/2026
"La paura spesso è un’emozione utile, che ci porta a proteggere le vite nostre e degli altri. Senza paura, saremmo tutti morti.
Ma la paura può facilmente sfuggire al controllo, portando a politiche che danneggiano il rispetto paritetico e la reciprocità.
Questo è ciò che vedo accadere ora in Europa. Nessuno dovrebbe opporsi a ragionevoli misure di sicurezza imposte a tutti i cittadini allo stesso modo. Ma alcuni stanno proponendo delle inquietanti restrizioni a tutti gli immigrati, la maggioranza dei quali è completamente innocente."
Doppiozero Archive |"Coltivare lo sguardo interiore" di Liza Candidi
Coltivare lo sguardo interiore | Liza Candidi È un orientamento pragmatico, quello di Martha Nussbaum. Non a caso le sue riflessioni hanno influenzato, oltre ai dibattiti intellettuali della contemporaneità, anche pratiche di governo e politiche internazionali. Docente di Law and Ethics presso l’Università di Chicago, la filosofa statunite...
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