I MURR

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Consulenti di stile e direttori creativi con più di 20 anni di esperienza nella moda e nel lifestyle. www.imurr.com

I MURR hanno in attivo 4 programmi TV, "IO DONNA Buccia di Banana", "VIVA L' aMURR" ,"SHOWMURR" e "TOP". Attualmente attivissimi su tutti i principali social Fb, Twitter e Instagram come I MURR OFFICIAL, hanno un blog www.imurr.com tradotto in ben 10 lingue.

Photos from I MURR's post 06/06/2026

È passato un mese da quando non sei più qui, ma il tuo amore continua ad abitare ogni angolo della nostra vita.

Ci mancano la tua voce, il tuo sorriso e la tua presenza, ma nulla potrà cancellare ciò che ci hai donato.

Vivi nei nostri ricordi, nei nostri gesti e nell’amore che ci hai insegnato.

Un mese senza di te, un’eternità di nostalgia, ma anche una vita intera di gratitudine per averti avuta come mamma, nonna e ogni singola estate con noi, in Sardegna, per un intero mese, da sempre!.

❤️ Per sempre con noi.
Ci manchi!

Photos from I MURR's post 05/06/2026

Abbiamo trascorso una serata a Dergano, uno dei quartieri a Milano nord più autentici e sorprendenti della città, con Elena Stafano organizzatrice del tour e Angela, preziosa guida del racconto storico del quartiere.

Un viaggio tra passato e presente, alla scoperta di un luogo che affonda le sue radici nel Medioevo, quando quest’area era circondata da boschi di querce, da cui probabilmente deriva il nome stesso di Dergano.

Dall’antica cascina dei Visconti alle tracce dell’industrializzazione che trasformò il borgo agricolo in quartiere operaio, fino alla storia della storica fabbrica Fernet-Branca, che ancora oggi custodisce i segreti delle sue 27 erbe provenienti da tutto il mondo.

Abbiamo attraversato luoghi che raccontano la Milano dell’inclusione e della solidarietà come TOG – Together To Go, straordinario centro di riabilitazione neurologica infantile, Amico Charly e Rob de Matt, realtà che ogni giorno costruiscono comunità e opportunità.

Ci siamo lasciati sorprendere dai murales di Pao e Cristian Sonda, testimonianze di un quartiere che utilizza l’arte urbana per raccontare sé stesso, e abbiamo passeggiato nel Parco Nicolò Savarino, un luogo di rinascita urbana nato dove un tempo sorgeva l’antico ospedale per le malattie infettive.

Al tramonto ci siamo fermati per un calice di vino da . Un aperitivo che ha dato il ritmo perfetto a una giornata fatta di creatività, incontri e scoperte.
Il percorso si è concluso nell’universo creativo di Stephanie Schenck , textile designer berlinese che ha scelto Dergano come casa del suo atelier. Uno spazio dove design nordico e tradizione tessile italiana si incontrano dando vita a pattern, tessuti e oggetti dal forte carattere contemporaneo.

Dergano ci ha ricordato quanto sia importante rallentare, osservare e ascoltare le storie dei luoghi. Perché spesso la Milano più interessante non è quella che tutti conoscono, ma quella nascosta dietro un cortile, un laboratorio artigiano, un murale o una storia che aspetta ancora di essere raccontata.

Grazie a per averci guidato alla scoperta di una Milano autentica, viva e profondamente umana.

Photos from I MURR's post 22/05/2026

Brera fuori. Una giungla urbana dentro.
Ci sono posti che ti conquistano dal piatto.
E poi ci sono quelli che ti prendono ancora prima, appena varchi la soglia.

Da fuori sei nella Milano che conosciamo:
palazzi storici, pietra, strade che raccontano il tempo. Poi apri una porta e succede qualcosa.
Le pareti si colorano, le luci cambiano atmosfera, il rumore della città resta fuori.

Sembra di entrare in un mondo parallelo: una giungla pop nel centro città, fatta di dettagli, angoli nascosti e piccoli universi da osservare.

La seconda cosa che ci ha colpito? Le persone. Perché i luoghi, alla fine, hanno sempre il volto di chi li vive. Alessio, il Direttore, 25 anni, guida il ristorante con una sicurezza che sorprende. Attorno a lui un team giovanissimo che si muove con ritmo, energia e armonia. Cucina a vista, piatti che continuano ad uscire, mani che lavorano senza fermarsi. Quasi una coreografia.

Era da un po’ che non tornavamo a concederci un vero viaggio nel sushi, ma qui non si tratta solo di sushi.

Qui Giappone, Cina e Mediterraneo sembrano sedersi allo stesso tavolo e iniziare una conversazione.

Roll che giocano con consistenze e contrasti, ravioli, spiedini, sapori che passano da note delicate a esplosioni più intense, influenze che arrivano fino a Singapore e ingredienti che sembrano appartenere a mondi lontani ma che improvvisamente hanno senso insieme.

Una crossing fusion che non vuole stupire per forza, ma che riesce a farlo comunque.

E poi la sorpresa che non ci aspettavamo:
un menù pensato davvero per il mondo veg. Non la classica alternativa inserita per dovere, ma una ricerca autentica di sapori, colori e consistenze. Naturalmente lo abbiamo provato subito. E sì, ci ha conquistati.

Perché alla fine alcuni posti non li ricordi per quello che hai mangiato.
Li ricordi per come ti hanno fatto sentire.

E qui siamo usciti con la sensazione di aver fatto un piccolo viaggio: attraverso i colori, i sapori, l’accoglienza e quella meravigliosa capacità che ha il buon cibo di portarti lontano senza farti prendere un aereo.

📍RAITO FANTASTIC FUSION

via san marco 25

Photos from I MURR's post 18/05/2026

Siamo scappati da tutto e ci siamo presi un momento dopo settimane difficili, perché abbiamo capito una cosa:
la mente mente, ma il corpo non mente mai!

Puoi convincerti di stare bene. Puoi dirti che passerà, che basta resistere ancora un po’, che c’è tempo per fermarsi dopo.

Ma il corpo parla molto prima della voce.

Parla nelle spalle che diventano rigide senza che ce ne accorgiamo. Nella schiena che si carica di pensieri, appuntamenti, responsabilità. Nel viso che trattiene tensioni, nelle braccia che ogni giorno fanno molto più di quanto raccontiamo.

Ed è così che siamo entrati da WOME a Milano, scoprendo un progetto che va molto oltre un centro benessere.

Non una palestra. Non un centro estetico. Non una Spa. Non un semplice spazio eventi.

Ma un luogo nato da un’idea precisa: ricordare alle donne che prendersi cura di sé non è egoismo, è equilibrio.

E c’è una cosa che ci ha colpiti ancora prima dei trattamenti: il loro manifesto.

Viziamoci. Aiutiamoci. Rispettiamoci. Comprendiamoci. Accettiamoci. Fortifichiamoci. Informiamoci. Abbracciamoci.

Parole semplici che sembrano quasi ovvie, ma che nella velocità con cui viviamo rischiamo di dimenticare.

Io mi sono concessa un trattamento dedicato a viso, braccia e décolleté. Un gesto che sembra piccolo, ma che in realtà è un modo per dire a sé stessi: “mi vedo, mi ascolto.”

Antonio invece ha scelto un massaggio fisioterapico per decontrarre una schiena che da troppo tempo stava tenendo tutto dentro.

E forse è proprio questo il punto.

Non aspettare di essere esausti per fermarsi. Non aspettare di andare in riserva prima di ascoltare il proprio corpo.

Perché il benessere non è un lusso.

È manutenzione dell’anima.

ESCAPE ROOM
📍WOME
Conca del Naviglio 37
Milano


Grazie

Photos from I MURR's post 15/05/2026

Abbiamo avuto l’onore di salire a bordo della Amerigo Vespucci a Genova, poco prima della sua partenza verso New York.

E lì, improvvisamente, abbiamo capito perché nel mondo venga definita “la nave più bella del mondo”.

Non è solo una nave.
È un simbolo galleggiante di identità italiana.
Di disciplina, eleganza, sacrificio, mare, storia e futuro.

Camminare sui suoi ponti in legno consumati dal tempo e dal sale significa attraversare quasi un secolo di viaggi, tempeste, oceani e generazioni di giovani ufficiali formati a guardare lontano.

Varata nel 1931, l’Amerigo Vespucci porta il nome dell’esploratore che diede il nome al continente americano.

E forse non esiste immagine più potente dell’Italia che parte dal Mediterraneo e attraversa l’oceano verso New York: bellezza, cultura e tradizione che continuano ancora oggi a viaggiare per il mondo.

A colpirci più di tutto è stato il silenzio rispettoso delle persone a bordo. Quella sensazione rara di trovarsi davanti a qualcosa che appartiene alla memoria collettiva del Paese.

Genova ci ha accolti così: con il mare, il vento, le corde tese degli alberi maestri e una nave che sembra uscita da un’altra epoca ma che continua ancora oggi a insegnare il valore dell’eccellenza italiana.

Un’emozione difficile da spiegare.
Di quelle che restano addosso per sempre.

10/05/2026

Ci insegnano che la maternità sia un ruolo.
Ma forse è prima di tutto una frequenza.

Una forma di energia antica che attraversa gli esseri umani da sempre.
Quella capacità quasi sacra di custodire la vita, anche quando la vita non è un figlio.

Perché esistono donne che hanno partorito bambini.
E donne che hanno partorito idee, visioni, famiglie invisibili, comunità, possibilità di salvezza.

Esistono persone che non hanno mai avuto figli
ma hanno saputo guarire, proteggere, sostenere, raccogliere pezzi degli altri senza chiedere nulla in cambio.

La madre, allora, non è soltanto una figura biologica.
È un principio universale di cura.

È chi resta quando tutti vanno via.
È chi vede la tua ferita prima ancora che tu la mostri.
È chi riesce a trasformare la stanchezza in presenza, il caos in riparo, la paura in forza.

Viviamo in un tempo che celebra la performance, la velocità, il rumore.
Eppure il gesto più rivoluzionario continua a essere quello materno: prendersi cura.

Di qualcuno.
Di qualcosa.
Del mondo.

Oggi non celebriamo solo le mamme.
Celebriamo chiunque abbia scelto di amare attraverso la cura.

E forse è proprio questo che tiene ancora in piedi l’umanità. ♥️

Buona festa della mamma!

Photos from I MURR's post 06/05/2026

🙏🏼♥️Oggi salutiamo la nostra amata Regina.
Mamma di Antonio e anche mia. Nonna di Mario. Presenza meravigliosa e fortissima delle nostre vite.

Per noi il mare della Sardegna parlerà per sempre di lei.
Perché ogni agosto, da quando io e Antonio siamo diventati “noi” ed e’ arrivato Mario, c’era anche Lei.
Le tavole apparecchiate.
Il sole sulla pelle.
Le passeggiate.
Le risate semplici.
Le canzoni inventate.
Le giornate infinite che sembravano non dover finire mai.

Era una di quelle persone capaci di dare senso alla normalità.
Di trasformare una casa estiva in un rifugio.
Una famiglia in un mondo intero.

Oggi immaginiamo che sia tornata al mare anche lei.
Leggera. Libera.
Con quel vento che conosceva bene e che adesso, ogni volta che arriverà sulla spiaggia, ci sembrerà un suo abbraccio.

Ci mancherai immensamente, nonna Regina.
Ma continuerai a vivere in ogni nostra estate, in ogni tramonto guardato in silenzio, in ogni tavola piena di cose buone e persone amate.

Buon viaggio amore del nostro cuore vivrai sempre dentro di noi! 🤍

01/05/2026

La nostra Slovenia in pochi secondi
Voi siete mai stati in Slovenia?

Photos from I MURR's post 24/04/2026

Se ti aspetti il solito ristorante cinese standardizzato, qui sei fuori strada. Per fortuna.

Dragon Kitchen Milano racconta una Cina gastronomica complessa e stratificata, con un linguaggio contemporaneo ma rispettoso delle radici. E si sente.

L’ambiente è il primo segnale. Elegante, calibrato, mai forzato. Un equilibrio riuscito tra richiami classici e minimalismo contemporaneo, caldo e accogliente.

Poi il servizio. Cristian è un vero padrone di casa: giovane, preparato, presente senza invadere. Ci siamo affidati a lui lasciando il menu da parte (scelta giustissima).

E il viaggio comincia.

Ravioli di carne delicatissimi, quasi chirurgici nella precisione.
Il riso Kubac ci conquista. Comfort food con profondità, quasi una paella cinese.
L’anatra all’arancia ci sorprende per equilibrio e leggerezza… scopri tutti i piatti nella gallery e stories.
Poi mochi e palline di sesamo ai fagioli rossi, la chiusura perfetta.

La cosa interessante?
Non è fusion da maniera.
È una cucina che lavora per sottrazione, equilibrio e identità.

Una casa cinese contemporanea dove ambiente, servizio e cucina parlano la stessa lingua (cosa rara).

Per noi, senza giri di parole, uno dei migliori indirizzi cinesi a Milano quando abbiamo voglia di una fuga asiatica in città.

➡️ ESCAPE ROOM

🐉🐲DRAGON KITCHENmilano
📍Via Carlo Foldi 8,
Milano

Photos from I MURR's post 11/02/2026

L’acqua che rallenta il tempo.
La musica che attraversa l’anima.

Lunedì sera, serata pucciniana a Casa Toscana alle Terme De Montel di Milano, il parco termale più grande d’Europa, un incontro profondo tra benessere, arte e memoria.

Nel 2026 si celebrano i 100 anni dalla prima assoluta di Turandot di Giacomo Puccini, andata in scena alla Scala di Milano il 25 aprile 1926.

Un anniversario simbolico che apre il percorso verso il 72° Festival Pucciniano di Torre del Lago, presente ieri con il suo presidente.

Prima della cena, il concerto: protagonisti il soprano Eva Dorofeeva e il tenore Carlo Raffaelli, due dei cantanti del Festival Pucciniano, accompagnati al pianoforte da Michi Takasaki.

Un momento da pelle d’oca, intenso e vibrante, capace di fermare il tempo e farci ascoltare con il cuore. Arie senza tempo sospese nell’aria, come un respiro condiviso.

E poi, cena placée. Una mise en place elegante e armoniosa: porcellane grafiche in bianco e nero, cristalli leggeri e fiori essenziali che trasformavano ogni tavolo in una piccola scenografia silenziosa.

La cena, firmata da tutte lady chef, era un viaggio tra musica e sapori: ogni piatto ispirato alle opere di Puccini, dalla vellutata Bohème ai Pici Madame Butterfly fino alla Torta Turandot, in un dialogo continuo tra creatività culinaria e memoria lirica.

Siamo usciti con quella sensazione rara: sentirsi più leggeri, più presenti, profondamente vivi. Perché il vero lusso è questo.

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