Valentina Rigano
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Giornalista libera ANSA, MALPENSA24, DOSSIER TODAY, founder CORAGGIOSAMENTE PAROLE - Consulenza
“La vera rivoluzione inizia dal valore" | Comunicazione strategica & empathic diplomacy solutions ➡️ Public Speaking➡️ ANSA🎙️presenter 📖Autrice ©️Copy
Il momento imperfetto non esiste.
A volte è solo da vivere.
25/03/2026
Il coraggio non è l'assenza di paura, ma la capacità di saltare in sella nonostante tutto. Con questa riflessione di John Wayne si apre il percorso che unisce arte e solidarietà ad Asti.
In questa immagine (sono molto grata per essere stata inclusa) Lorenzo Barruscotto, artista astigiano che con il suo Progetto Coraggio affianca la mostra fotografica itinerante La Via del dono – Immagini di solidarietà promossa da Aido Piemonte. L'esposizione, ospitata presso l'hub culturale Memoria Futura della Fondazione Goria, racconta attraverso trentadue scatti e opere d'arte il valore profondo della scelta e del sostegno verso il prossimo.
Il contributo di Lorenzo Barruscotto arricchisce l'esperienza con una particolare attenzione all'inclusività: i suoi lavori contemplano infatti brani tradotti nella lingua dei segni, già consultabili sul canale Youtube Il saloon di Larry, per permettere a chiunque di accedere a questo messaggio di forza e umanità.
Sostenere Aido significa decidere di non restare a guardare. Come ricorda l'artista, non c’è coraggio più grande di chi sceglie sempre la vita.
La mostra resterà aperta fino al 26 marzo 2026 con i seguenti orari:
Dal lunedì al venerdì: 9,30 - 12,30 e 15,30 - 18,30.
Sabato 21 marzo: apertura straordinaria dalle 10 alle 17,30.
L'ingresso è gratuito.
Per prenotazioni di scuole o gruppi è possibile scrivere a [email protected] o chiamare i numeri 3282096469 / 3337893452.
Mostra per AIDO da Lorenzo Barruscotto
Spesso il coraggio non è l’assenza di paura, ma la decisione di saltare in sella nonostante tutto. In questa immagine vedete un ritratto di Lorenzo Barruscotto, l’artista che con il suo progetto coraggio affianca la mostra fotografica itinerante La via del dono – immagini di solidarietà, promossa da AIDO Piemonte.
L’esposizione ha appena inaugurato ad asti, presso l’hub culturale Memoria Futura della Fondazione Goria. Si tratta di un percorso profondo che unisce trentadue scatti dedicati al valore del dono a una riflessione artistica sul coraggio di scegliere la vita. Le opere di Barruscotto includono anche brani tradotti nella lingua dei segni, rendendo il messaggio accessibile e inclusivo, un ponte tra emozione e consapevolezza sociale.
Potete visitare la mostra fino al 26 marzo 2026. Gli orari sono dal lunedì al venerdì dalle 9,30 alle 12,30 e dalle 15,30 alle 18,30. Il sabato 21 marzo l’apertura è continuata dalle 10 alle 17,30. L’ingresso è gratuito ed è un’occasione per riflettere su come un piccolo gesto possa diventare una luce nel buio per qualcun altro.
Sostenere AIDO significa scegliere di esistere con coraggio. Vi aspettiamo ad Asti per percorrere insieme questa via del dono.
23/03/2026
Rarità
La rarità di chi legge tra le righe, fino in fondo, che non si ferma sul ciglio di perimetri di vite ragionate all’interno di linee bianche preconfezionate, ma che sono essenza, presenza, melodia, piedi nudi sulla riva, con o senza vestiti addosso mentre si tuffano in acqua, lacrime mentre si ride, frequenze radio che se non presti attenzione restano un fruscio incomprensibile, ma celano un suono ancestrale. Menti capaci di giocare con il pensiero, narici che annusano l’aria e riconoscono profumi nel vento, sentono chi arriverà prima del freddo o del caldo, tepore in un abbraccio, tempesta in un bacio, delicatezza in una carezza. Persone con sguardi che non finiscono mai, quando ti lasciano entrare, sorrisi leggeri che fermezza che non spezza, pizzicorio di sale sul bordo di un bicchiere, legna dolce amara e profumata in un camino, braccia incoscienti e spalancate in sella, di notte, d’estate. Corse sulla spiaggia, occhi chiusi su cuori aperti, ostriche assaporate con le mani sporche, senza l’affanno di dover mostrare alcuna perla. Infiniti intrecci diversi di sentire e desiderio di ascoltare, in vite davvero vissute.
Ogni rarità è speciale, lo è poterla incontrare.
14/03/2026
Il sorriso aperto dietro la grande scrivania piena di monitor con le andature di mercati e inserzioni, notizie in tempo reale e il telegiornale, aperta sul luminoso ufficio di viale Majno. Daniele era così, la giacca aperta su una schiettezza irrinunciabile, la mente in costante in movimento e il pensiero fisso a casa, a Fulvia e Martina, a quel guizzo di biondo lentiggine che rendeva il ritorno a casa il premio per le lunghe settimane di investimenti, ragionamenti, scelte di campo, mai di fretta e mai a caso. Un uomo semplice con una grande capacità di manovra, come quella necessaria a spiegare le vele in mare aperto, quel misto di incoscienza, curiosità e determinazione, necessarie per guidare la sua barca a vela, tra le onde alte dell’oceano della politica e della cronaca, anche partendo da un porticciolo ligure. Una lotta silenziosa, la sua, per mantenere integra quell’etica di pensiero e del fare giornalismo che, piaccia o meno un determinato schieramento politico, oggi è davvero qualcosa di raro da incontrare. Uomo che si apre alle possibilità, che tende la mano, che crede nelle idee e nelle innovazioni se si fida di chi ha davanti, così voglio ricordare Daniele Cavaglià. Grande uomo e grande amico, che questa mattina ci ha lasciato dopo una lunga battaglia. Mancano quelle lunghe chiacchierate che sapevi regalare.
Daniele ha intrapreso il suo percorso professionale molto giovane nel settore delle attività alberghiere, per poi orientarsi verso iniziative imprenditoriali nell'organizzazione di eventi. La sua ascesa come stimato top manager è avvenuta all'interno del gruppo Angelucci, dove ha inizialmente lavorato nell'ufficio commerciale di Libero Quotidiano fino a diventarne il direttore. In quella veste ha ideato campagne promozionali di grande impatto che hanno consolidato il successo del giornale. Nel corso degli anni ha ricoperto incarichi di vertice come amministratore delegato e direttore generale di Libero Quotidiano, oltre a far parte del consiglio di amministrazione de Il Tempo. La sua visione si è estesa alla direzione generale de Il Riformista e alla presenza nei consigli di amministrazione del Corriere dell'Umbria e dei Corrieri di Rieti, Viterbo, Arezzo e Siena. È stato un pioniere nell'intuire l'importanza dell'integrazione tra il web e la carta stampata, creando sistemi informativi avanzati. Questo lungo curriculum è stato celebrato nel 2019 con il premio internazionale Leone d'Oro alla carriera a Venezia, riconoscimento che ha dedicato alla memoria del suo mentore Roberto Crespi.
Ciao Daniele.
Famiglia del bosco. Titoli di giornale, arringhe legali, tribune politiche, quando non si conosce praticamente nulla, sul serio, di ciò che è la realtà delle cose. Esistono però due verità tangibili, la prima sono i diritti dei bambini, banalmente basterebbe leggere la Convenzione Onu, o qualche articolo della Costituzione, e il fatto che poter generare figli non equivale ad essere genitori.
Benissimo l’ispezione del Ministero, anche se mossa più dalle polemiche politiche che da altro, perché meglio valutare due volte in più che due in meno, quando si tratta di minori. Ma il punto qui è un altro. La scelta degli adulti non può mai e non deve ricadere sui figli, questo in generale, a prescindere dal singolo caso. Qualunque sia il desiderio di un adulto, cambiare vita, ritirarsi a vivere in montagna, in cima all’Everest, questo non significa che sia necessariamente il bene di un bambino. I figli hanno diritto alla scelta, e fornirgli gli strumenti per ottenerla, attraverso l’istruzione e la socializzazione, resta un dovere... (continua a leggere nel primo commento).
09/03/2026
Abitare, ma quanta paura fa?
È restare al buio, quando il silenzio fa troppo rumore, senza cercare altrove quello che non abbiamo il coraggio di guardare dentro, percependo l’inquietudine di non sentirci a casa in noi stessi.
Eppure la vita, con tutte le sue crepe e le sue stanze ancora da arredare, ci appartiene. E tremiamo nel trovare il coraggio di aprire le finestre, di farci guardare, di non nasconderci dietro facciate di utilità o di coerenza narrativa, parti da recitare per restare quell’immagine che ci fa sentire più forti.
Ma la bellezza, nel dare un nome a ogni angolo del proprio dolore e di ogni sfumatura della propria gioia?
Forse no, non è bellezza, è dignità.
Abitare è scoperta, non omertà.
Purezza, non calcolo.
È tovaglie bianche che profumano di cotone e sorrisi autentici, che se si sporcano di sugo si ride, certi sia davvero solo sugo…
Nessuna definizione che serva a definire ciò che non ne ha bisogno, perché è tutto in un battito.
Abitare
Verità
Consapevolezza
Presenza
Parole allo Specchio
Dignità, vulnerabilità, ironia, forza, valore, onestà e rispetto. Sono le prime parole che mi vengono in mente quando penso alle donne, amiche, sorelle, con cui si tessono rapporti meravigliosi. Si dice che le donne non siano in grado di fare squadra, che siano le prime “nemiche di loro stesse”, ma non è vero.
Lo è solo per coloro che sono animate da invidia, arroganza, pretesa, falsità e menzogna, date dal poco valore, e per quegli uomini che non sanno vivere senza sminuire.
Le donne, quelle vere, professioniste, artiste, madri, viaggiatrici, single, si riconoscono con un solo sguardo, diretto, complice, sorridente.
E anche da chi hanno al loro fianco.
BUONA FESTA DELLA DONNA.
Donne
8 marzo
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