Isabella Ferlicchia

Isabella Ferlicchia

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08/06/2026

SCUOLA SCIALOIA: SERVONO CERTEZZE PER FAMIGLIE E STUDENTI.
Il polo scolastico di via Scialoia, ad Affori, è al centro di una complessa e travagliata vicenda edilizia. Il maxi-progetto da 49 milioni di euro, finanziato in larga parte con fondi del PNRR, prevedeva la completa demolizione e ricostruzione del plesso, con la realizzazione di un polo all'avanguardia comprendente asilo nido, scuola dell'infanzia, primaria, secondaria di primo grado, palestra e centro civico.
Tuttavia, il progetto si è arenato a seguito del ritiro dell'impresa appaltatrice, dovuto al forte aumento dei costi di realizzazione. Il Comune è stato quindi costretto a rivedere i propri piani. Prima dell'avvio di qualsiasi intervento, da settembre è previsto il trasferimento degli alunni per consentire le necessarie operazioni di bonifica dell'area.
Più che legittime sono, pertanto, le doglianze e le preoccupazioni espresse da docenti, genitori e residenti riguardo al trasferimento degli alunni della Scialoia durante i lavori di riqualificazione dell'edificio scolastico. L'ipotesi di trasferimenti in sedi lontane dal quartiere rischia di incidere pesantemente sulla vita quotidiana di centinaia di studenti, con ripercussioni sull'organizzazione familiare e sugli spostamenti.
Nessuno mette in discussione la necessità dell'intervento: una scuola più moderna, sicura ed efficiente è un obiettivo condiviso da tutti. Tuttavia, non è accettabile che le conseguenze di questa intricata vicenda edilizia ricadano esclusivamente sulle famiglie, chiamate ad affrontare pesanti disagi senza informazioni certe sui tempi dell'intervento e senza adeguate misure di supporto.
Ad oggi manca ancora un cronoprogramma chiaro e permangono numerose incognite sulle sedi che ospiteranno gli studenti durante i lavori.
Per questo è necessario che il Comune di Milano si attivi immediatamente per individuare soluzioni concrete in grado di ridurre l'impatto di questo pesante disagio sulle famiglie. Tra queste, ritengo che l'istituzione di un servizio navetta dedicato rappresenti il minimo indispensabile qualora gli studenti vengano trasferiti in plessi lontani dal quartiere. Non si tratta di un privilegio, ma di una misura di buon senso per garantire il diritto allo studio e sostenere famiglie che già dovranno affrontare notevoli difficoltà organizzative.
La scuola avrebbe dovuto rappresentare una delle priorità di questa amministrazione. I fatti dimostrano che così non è stato. Dopo anni di promesse e annunci, le famiglie di Affori non chiedono miracoli: chiedono programmazione, trasparenza e soluzioni concrete.

21/05/2026

I cittadini di Bicocca si sono espressi.

In soli 5 giorni, oltre 1000 cittadini hanno firmato una petizione indirizzata al Comune di Milano per chiedere più attenzione al quartiere Bicocca in termini di sicurezza, decoro e vivibilità.
Da tempo i residenti segnalano degrado, sporcizia diffusa, abbandono di rifiuti, danneggiamenti e utilizzo improprio degli spazi pubblici. A questo si aggiungono parcheggio selvaggio, schiamazzi notturni, musica ad alto volume e comportamenti molesti che compromettono la qualità della vita e la quiete pubblica.
Tutti vogliono una Bicocca viva, fatta di incontro, socialità e opportunità. Ma anche un quartiere rispettoso di chi lo vive ogni giorno.
Quando un problema è reale e sentito, i cittadini si mobilitano.
E Bicocca ha parlato con chiarezza.
Adesso spetta al Comune dare risposte concrete.

13/05/2026

Movida a Milano: forse bisogna cambiare approccio.

Il Comune di Milano si prepara a rinnovare anche per il 2026 le cosiddette ordinanze “anti-movida” nelle principali zone calde della città.
Parliamo, come ogni anno, di limiti orari, divieti e restrizioni per i gestori dei locali e, puntualmente, dello scontro tra residenti, frequentatori della movida ed esercenti.
Bisogna riconoscere che trovare un equilibrio tra esigenze così diverse non è semplice. Il Comune ci prova ma, anno dopo anno, i risultati non arrivano. Come mai?
Milano — come molte città italiane — subisce la movida invece di gestirla. Si interviene sull’emergenza, cercando di contenere gli effetti, invece di lavorare sulle cause. Il risultato?
Divieti generalizzati e interventi sanzionatori per i gestori dei locali (divieti di vendita serale, chiusure anticipate dei dehors) che incidono poco e lasciano il problema invariato.
Forse è il momento di cambiare prospettiva.
Un approccio più efficace potrebbe basarsi sulla prevenzione: presidio costante (e non emergenziale) del territorio, maggiore coinvolgimento e responsabilizzazione dei gestori, potenziamento del trasporto pubblico nelle fasce serali e notturne, operatori sociali e mediatori urbani capaci di intervenire prima che le situazioni degenerino.
Non basta istituire un “sindaco della notte” o creare nuove commissioni. Serve attivare politiche integrate, preventive e stabili nel tempo. Esperienze analoghe in altre città europee mostrano come un approccio integrato possa produrre risultati più efficaci e duraturi.
L’obiettivo non è limitare la vitalità urbana, ma renderla sostenibile.
Milano ha tutte le potenzialità per essere una città dinamica, attrattiva e al tempo stesso sicura.

11/05/2026

UN 🌳 PER OGNI PIAZZA.
Chi mi conosce o ha letto qualche mio post lo sa: non amo le piazze tattiche. Anzi, le detesto.
Nascono come spazi pubblici esteticamente gradevoli — con pavimentazioni colorate, aiuole, fiori, panchine e tavoli da ping-pong — pensati per favorire la socialità di anziani, famiglie e giovani, sottraendo spazio alle auto (e ai parcheggi per i residenti) per restituirlo agli abitanti. Ottimo, in teoria.
Peccato però che, a distanza di poche settimane dall’inaugurazione, questi luoghi “colorati di socialità” — peraltro limitata a qualche ora pomeridiana estiva, perché nelle ore più calde si trasformano in vere e proprie isole di calore — diventino spesso spazi di degrado e malamovida, generando numerosi disagi per chi vi abita. Chi ha “la fortuna” di affacciarsi con una finestra o un balcone su una piazza tattica sa bene di cosa sto parlando.
Se si realizzano progetti con l’obiettivo di favorire la socialità, non si possono creare strappi tra cittadini portatori di esigenze diverse e non sempre (o non del tutto) conciliabili: il diritto al riposo dei residenti, il bisogno di aggregazione libera e spontanea dei giovani, la necessità di garantire spazi sicuri per i bambini e luoghi di socialità adeguati per gli anziani.
Un serio lavoro di progettazione e di mediazione tra le diverse esigenze espresse dai residenti e dagli utilizzatori delle piazze avrebbe dovuto essere pensato e realizzato a monte, individuando soluzioni inclusive e condivise, capaci di rispettare tutti. Solo così sarebbe stato possibile creare spazi davvero “aperti” e realmente fruibili dall’intera comunità.
Le piazze tattiche, così fortemente volute da questa amministrazione, hanno invece finito per creare — o amplificare — disagi per i residenti.
Io proporrei di trasformarle in piazze verdi: un albero 🌳 (o anche più di uno) per ogni piazza.

23/04/2026

Sfalcio ridotto a Milano: scelta “green” o problema per i cittadini?
Anche per il 2026 il Comune di Milano decide di proseguire con lo sfalcio ridotto: una scelta “ambientale”, ma non neutra, perché genera diverse criticità.
Molti cittadini segnalano che prati e parchi diventano meno utilizzabili per le attività quotidiane (gioco, sport, passeggio). L’erba alta può rendere alcune aree “impraticabili”, soprattutto dove prima erano vissute come spazi aperti; può inoltre favorire la proliferazione di zecche e parassiti, soprattutto per cani e bambini, oltre a trasmettere una percezione di trascuratezza, mancanza di manutenzione e degrado.
In sostanza: il verde diventa più “naturale”, ma meno “urbano” e funzionale per i cittadini.
L’aspetto più critico di questa pratica — che personalmente non condivido — riguarda la gestione e la confusione che si crea: non sempre è chiaro dove lo sfalcio ridotto sia una scelta intenzionale e dove, invece, si tratti semplicemente di incuria o ritardi nella manutenzione. Il rischio è che una “scelta ecologica” venga percepita come inefficienza.
Senza contare che lo sfalcio differenziato richiede maggiore impegno, competenze tecniche e interventi mirati, non una riduzione generalizzata delle manutenzioni e dei costi.
L’ambiente va tutelato, ma senza scaricare i disagi sui cittadini. Servono equilibrio e interventi mirati, non soluzioni uniformi.
Tu cosa ne pensi? Ritieni che lo sfalcio ridotto porti più benefici o più problemi?
Conosci aree cani o percorsi pedonali dove l’erba non viene sfalciata?

Photos from Isabella Ferlicchia's post 19/04/2026

18 aprile 2026, Congresso Regionale della Lombardia di Noi Moderati.
Milano al centro dell’attenzione: proposte concrete per una città più moderna, competitiva, senza rinunciare a equità e inclusione. Confronto su sviluppo e occupazione, identità e futuro della città, casa e politiche urbanistiche. Un dialogo aperto tra amministratori, dirigenti e iscritti per rafforzare la presenza e la proposta sui territori.
Nel mio intervento, come consigliera di municipio, ho voluto evidenziare un tema fortemente sentito dalle famiglie: la crescente ondata di violenza che coinvolge i ragazzi nei nostri quartieri.
Gli episodi di violenza non nascono all’improvviso. Sono il risultato di un intreccio di fattori ad alto rischio: fragilità psicologiche tipiche dell’adolescenza, carenze educative e familiari, difficoltà economiche e pressioni sociali, spesso aggravate dall’uso distorto del digitale e dei social.
Se non intercettato in tempo il disagio giovanile rischia di sfociare in devianza e violenza.
La politica di prossimità può svolgere un ruolo fondamentale nell’individuare il bisogno: la presenza sul territorio, il rapporto diretto con i cittadini e l’ascolto permettono di cogliere meglio il disagio dei ragazzi, spesso silenzioso, diffuso e difficile da intercettare con strumenti tradizionali.
Quella che viviamo è una vera emergenza sociale.
E si affronta solo insieme. Serve un impegno trasversale della politica, delle istituzioni e di tutti gli altri attori presenti sul territorio. Dobbiamo investire in prevenzione, educazione emotiva, spazi di aggregazione e cultura della legalità.

14/04/2026

Ancora violenza nella nostra città.
Siamo in Bicocca. Alla fermata Ponale della linea M5 di Milano, due studentesse di 17 e 18 anni sono state aggredite e rapinate con un coltello da un gruppo di giovanissimi: tre ragazze di appena 15 anni, guidate da tre maggiorenni.
Un episodio grave, che colpisce per la brutalità e per l’età sempre più bassa di chi commette questi reati.
Non si tratta più di casi isolati, ma di un fenomeno che va affrontato con serietà: serve più prevenzione, più presenza sul territorio e un lavoro concreto sul disagio giovanile che, se non intercettato in tempo, rischia di sfociare in violenza.
Bene l’intervento delle forze dell’ordine che hanno individuato e arrestato i responsabili in tempi rapidi. L’obiettivo però deve essere evitare che questi episodi accadano.
La sicurezza, soprattutto per i nostri ragazzi, deve tornare a essere una priorità.

08/04/2026

Sulla sicurezza Milano non può permettersi ambiguità.
Negli ultimi mesi è stato avviato un percorso sul taser per la Polizia locale, con investimenti pubblici, formazione degli agenti e una sperimentazione i cui esiti sono stati valutati positivamente sotto il profilo operativo.
Oggi, però, assistiamo a una fase di incertezza: da un lato un indirizzo amministrativo che ha promosso questo strumento, dall’altro divisioni interne alla maggioranza che rischiano di bloccare decisioni già avviate.
Questo cortocircuito non è utile alla città.
Le politiche per la sicurezza non possono essere oggetto di ripensamenti continui o di contrapposizioni interne. Richiedono un approccio basato su dati, valutazioni tecniche e assunzione di responsabilità. È fondamentale garantire coerenza nell’utilizzo delle risorse pubbliche: investire in strumenti e formazione per poi non darne seguito rischia di tradursi in uno spreco e in un segnale di incertezza.
La sicurezza urbana è un tema complesso che riguarda la tutela dei cittadini e le condizioni operative di chi è chiamato ogni giorno a intervenire sul territorio. Per questo servono decisioni chiare, fondate e tempestive.
Milano ha bisogno di istituzioni capaci di scegliere e di portare avanti con coerenza le proprie decisioni, nell’interesse della comunità.

04/04/2026

In questa Santa Pasqua, il mio augurio va oltre le tradizioni e arriva dritto al cuore del mondo.
Che questa giornata possa ricordarci il valore profondo della vita, della rinascita e della speranza. In un tempo segnato da conflitti, divisioni e sofferenze, sentiamo ancora più forte il bisogno di pace, una pace vera, che parta da ciascuno di noi e si diffonda ovunque.
Che possiamo imparare a guardarci con occhi più umani, ad ascoltare con più empatia e ad agire con più amore. Perché ogni piccolo gesto conta, e insieme possiamo essere luce anche nei momenti più bui.
Auguro a tutti una Pasqua serena, piena di significato e di rinnovata fiducia nel futuro.
speranza

01/04/2026

🟢 𝗠𝗶𝗹𝗮𝗻𝗼, 𝘂𝗻 𝗮𝗽𝗽𝗿𝗼𝗰𝗰𝗶𝗼 𝗶𝗻𝘁𝗲𝗴𝗿𝗮𝘁𝗼 𝗽𝗲𝗿 𝗴𝗶𝗼𝘃𝗮𝗻𝗶, 𝘀𝗶𝗰𝘂𝗿𝗲𝘇𝘇𝗮 𝗲 𝗹𝗲𝗴𝗮𝗹𝗶𝘁à

Il Dipartimento Disagio Giovanile, Sicurezza e Legalità di Noi Moderati Milano nasce dall’esigenza di affrontare insieme temi strettamente collegati: il disagio giovanile, la sicurezza dei cittadini e la promozione di una cultura della legalità. Questi fenomeni richiedono politiche integrate e interventi concreti, che mettano al centro l’ascolto del territorio e la collaborazione con istituzioni, scuole, associazioni, centri giovanili e famiglie.

Come consigliera del Municipio 9, il mio impegno è tradurre questa visione in azioni concrete, ascoltando le persone, intercettando i bisogni dei giovani e sostenendo iniziative che rafforzino la sicurezza e il senso di comunità. Solo lavorando insieme, istituzioni e cittadini, possiamo costruire una Milano più sicura, inclusiva e consapevole della propria legalità.

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