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Società di consulenza per imprese profit e non-profit. Considera la centralità della persona come fattore fondamentale di ogni attività professionale.

ProPers Professione·Persona è una società di consulenza per imprese profit e non-profit che considera la centralità della persona come fattore fondamentale di ogni attività professionale. La consulenza di ProPers è quindi finalizzata ad affrontare i problemi dell’impresa, sia in relazione alle risorse umane sia in relazione alle risorse strumentali. ProPers affianca, accompagna e guida le imprese,

Conciliazione vita lavoro I laborability 19/09/2023

🌟Tempo di bilanci vita/lavoro dopo le vacanze!🌟 Lo sottolinea l’articolo di laborability, che stimola la riflessione su alcuni temi cruciali: i nostri obiettivi individuali e di carriera, il nostro grado di identificazione o lontananza dal mestiere che facciamo, il desiderio di avere maggiore soddisfazione professionale o di dare più spazio alla vita personale.

Sono tanti i tasselli da valutare ed eventualmente da ricalibrare:
🕰 Definire i confini tra vita e lavoro
🚀 Ambizioni di crescita e carriera
👥 Relazioni con colleghi e superiori
🔌 Diritto alla disconnessione
🏢 Tipologia di organizzazione in cui operiamo
💰 Remunerazione

Se non ci si ferma ogni tanto a riflettere, il rischio è sempre quello di scivolare verso il , che invece va prevenuto e circostanziato, perché può sfociare in una serie di patologie.

Quindi restituiamo al lavoro la sua più corretta collocazione nelle nostre vite e aiutiamo le imprese ad affrontare questi temi, insieme, se necessario, a un restyling organizzativo che punta al benessere individuale e aziendale.

“Il lavoro non dobbiamo necessariamente amarlo, ma di lavoro dobbiamo vivere e in modo sano”, osserva giustamente l’articolo.
Per una cultura del lavoro che aiuta la crescita del dipendente e lo sviluppo dell’azienda: ✉️ [email protected] ☎️ 02 90660800

Conciliazione vita lavoro I laborability È tempo di bilanci! Scopri come migliorare l'equilibrio tra vita e lavoro e riacquistare serenità. Entra nel sito e leggi l’articolo.

04/08/2023

🌟 Buone Vacanze a chi ci segue e a chi legge i nostri post, a chi ci dà fiducia e si affida ai nostri servizi! Ci rivediamo su questa pagina a settembre! Ma se avete bisogno di noi, siamo a vostra disposizione e ci trovate sempre qui: [email protected] ☎️ 02 90660800
Il Team di ProPers

Cosa succede al cervello se non ci stacchiamo mai dal lavoro? I medici lanciano l’allarme - Tanta Salute 30/07/2023

𝗘𝗹𝗼𝗴𝗶𝗼 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗗𝗶𝘀𝗰𝗼𝗻𝗻𝗲𝘀𝘀𝗶𝗼𝗻𝗲
Siamo in piena estate e vogliamo quindi sottolineare quanto sia importante per il benessere della mente concedersi una pausa.
🧠 Come sottolinea l’articolo, la cultura del "lavoro incessante" può avere effetti negativi sulla salute mentale, perché tiene il cervello in uno stato di iperattività continua che può portare al burnout.

💡 Gli studi hanno dimostrato che durante i momenti di disconnessione, il cervello si rigenera, i ricordi si consolidano, aumentano la capacità di apprendimento e la creatività. In sintesi, migliora lo stato di salute e quindi la qualità della nostra vita.

🧘 Inoltre, proprio la difficoltò a “staccare la spina” può essere un primo segnale di esaurimento psicofisico. Quindi meglio approfittare della pausa estiva per smaltire lo stress e dare al nostro organo più complesso la possibilità di recuperare e funzionare al meglio.

Tanta Salute

Cosa succede al cervello se non ci stacchiamo mai dal lavoro? I medici lanciano l’allarme - Tanta Salute Non riuscire a staccare la mente dal lavoro può influire negativamente sul nostro benessere. Scopriamo insieme perché.

21/07/2023

Il modo in cui concepiamo l’organizzazione del lavoro è cambiato, si sa, e le esperienze degli ultimi anni hanno contribuito fortemente alla accelerazione di questo switch di prospettiva. Ma la riflessione di Riccardo Donelli e del team di People Transformation di PwC Italy è un approfondimento utile, un’analisi e sintesi di quanto è accaduto nelle aziende, nelle relazioni professionali e umane, e nella valutazione stessa del lavoro da parte di chi ci si confronta quotidianamente e ne sente la fatica. Lettura consigliata!

Rubbettino Editore

Best Workplaces in South Italy: ecco le aziende del Sud dove si lavora meglio - HRnews 16/07/2023

🏆 Le 8 migliori aziende del Mezzogiorno in cui i dipendenti sono più felici di lavorare?
Secondo Great Place to Work Italia, che ha promosso la prima edizione dei "Best Workplaces in South Italy", hanno l’onore del podio GalileoLife, pugliese, che opera nel settore farmaceutico, , abruzzese, attiva nel settore IT, e Novidis Srl, sempre abruzzese e sempre in ambito IT.

Molti i dati contenuti nel report.
🔹Le regioni del Sud con il maggior numero di aziende presenti in classifica sono la Puglia e l’Abruzzo (29%).
🔹Il maggior numero di organizzazioni appartiene al settore Information Technology (36%). A seguire sanità e assistenza sanitaria (22%).
🔹Rispetto al Centro-Nord, nelle migliori aziende del Sud i fattori equità e orgoglio sono percepiti più positivamente da parte dei collaboratori ed è più alto, tra i vari, l’indice di Overall Satisfaction.
🔹Le migliori aziende del Sud si distinguono nel confronto con il resto del Paese per senso di squadra, equità nelle retribuzioni, work-life balance, motivazione... Ma ci sono margini di miglioramento, rispetto al Nord, riguardo a benefit aziendali, coinvolgimento dei collaboratori nelle decisioni, responsabilizzazione delle persone...

Molte altre informazioni e dettagli sono nell'articolo, che aiuta ad approfondire la conoscenza di una parte del Paese non sempre valorizzata, insieme alla valida iniziativa.
Per una cultura del lavoro che aiuta la crescita del dipendente e lo sviluppo dell’azienda: ✉️ [email protected] ☎️ 02 90660800

Best Workplaces in South Italy: ecco le aziende del Sud dove si lavora meglio - HRnews Il primo Best Workplace in South Italy ha individuato le migliori 8 aziende del Sud Italia in cui i dipendenti sono più felici di lavorare.

Memoria della pandemia e degli interventi di prossimità 29/06/2023

Le realtà del percepiscono due necessità. La prima è che il lavoro svolto prima e durante la pandemia sia riconosciuto, anche in maniera formale, in modo da capitalizzare gli sforzi e i risultati ottenuti. La seconda è il coinvolgimento attivo degli da parte dei soggetti pubblici nella progettazione e organizzazione di interventi e servizi.
La di , in entrambi i casi, ha un valore strategico. Attraverso la VIS, le organizzazioni possono condividere le proprie esperienze, trasmettendo ciò che è stato appreso e creando un bagaglio di memorie comuni. Inoltre, la VIS aiuta a individuare successi e punti deboli, guidando decisioni più mirate e favorendo una migliore comprensione dei bisogni.
La condivisione pubblica dei risultati della valutazione incrementa un patrimonio di conoscenza accessibile a tutti, utile a co-programmare e co-progettare interventi più efficaci, anche sulla base delle esperienze passate. È fondamentale per costruire il futuro del sistema di protezione sociale.
(Per formazione, informazione e consulenza: ✉️ [email protected] ☎️ 02 90660800).

Percorsi di secondo welfare Società di Mutuo Soccorso del Sociale Solidea

Memoria della pandemia e degli interventi di prossimità La crisi pandemica ha messo in evidenza lacune ormai note del nostro sistema di protezione sociale. Ne parla Alessandra Motta su Rivista Solidea.

Employee Engagement: il 54% dei dipendenti preferisce il coinvolgimento all aumento di stipendio 20/06/2023

L'Employee Engagement è diventato un tema cruciale per le aziende, anche perché i dipendenti “coinvolti” nel proprio lavoro sono più produttivi e soddisfatti, e persino disposti a rinunciare - in buona percentuale - a un aumento salariale per un ambiente più coinvolgente (il 54% secondo ). Per raggiungere questo obiettivo, si adottano strategie come l' , il e varie tipologie di riconoscimento.

Ma quale ruolo giocano i manager in tutto questo? Siamo d’accordo con l’articolo, che sottolinea l’importanza di una nuova forma di “ gentile”, focalizzata su aspetti come la valorizzazione delle , la interna, la definizione di percorsi di chiari e lo sviluppo professionale e personale dei dipendenti.

In sintesi, l'Employee Engagement richiede una cultura aziendale che crede nel prendersi cura delle persone: una priorità per avere successo nel contesto attuale, ne siamo convinti e lavoriamo su questo.
Per formazione, informazione e consulenza: ✉️ [email protected] ☎️ 02 90660800

Employee Engagement: il 54% dei dipendenti preferisce il coinvolgimento all aumento di stipendio L Employee Engagement per attrarre e trattenere i talenti. Quali sono i consigli per le aziende? L Employee Engagement, ovvero, come lo definisce Glassdoor, la misura di coinvolgimento del...

Straordinari: a un lavoratore su sei non vengono pagati - HRnews 15/06/2023

In Italia, secondo un'indagine condotta dall'Inapp (Istituto nazionale per l'analisi delle politiche pubbliche), uno su sei dipendenti svolge straordinari non retribuiti. Le ragioni sono principalmente un carico di lavoro eccessivo o la mancanza di personale (51,2% dei casi).
Un altro problema emerso è rappresentato dagli orari "antisociali" e dalla sottoccupazione. Circa 900.000 persone lavorano part-time involontariamente e sono obbligate a esserci di notte o durante i giorni festivi.
Ma c’è ancora un ostacolo. Il 21,3% degli occupati, oltre un quinto del totale, non può o sceglie di non prendere permessi per motivi personali a causa di contesti lavorativi che disincentivano il loro utilizzo.
Questi dati evidenziano le criticità del mondo del lavoro in Italia e fanno sembrare ancora più urgente la sensibilizzazione sul tema del benessere, dello , del e dell’evoluzione del concetto stesso di lavoro. Purtroppo la strada è ancora lunga e c’è tanto bisogno di informazione e formazione perché si possa concretizzare quello “switch culturale” che fa così bene alle persone e alle aziende.
Una sfida che va affrontata senza esitazione!
✉️ [email protected] ☎️ 02 90660800

HRnews

Straordinari: a un lavoratore su sei non vengono pagati - HRnews Secondo i dati dell’Inapp, in Italia, un lavoratore su sei fa straordinari che non gli vengono retribuiti.

06/06/2023

Il psicologico nel mondo del lavoro è decisamente una priorità per la . Secondo i dati raccolti da , il 52% dei giovani di questa fascia di età si sente in burnout e il 19% considera la salute mentale una delle sue principali preoccupazioni. Non si accontentano e non temono di lasciare la propria occupazione, alla ricerca di condizioni diverse e più soddisfacenti, di un maggiore più che di un maggiore compenso.
È presto detto: le aziende che si impegnano nel contrastare (e prevenire) lo stress, che agevolano la crescita professionale, non solo si aprono a una cultura più human centric, ma ottengono anche migliori profitti. Creare opportunità vuol dire pure arginare le fughe di : un patrimonio per ogni impresa. Come si fa? Concretezza, maggiore attenzione e flessibilità, supporto psicologico. E consulenti focalizzati e competenti. Perché affrontare bene questa sfida è fondamentale! ✉️ [email protected] ☎️ 02 90660800

Burnout, ne soffre di meno chi gode di orari flessibili 31/05/2023

📢 Qualche progresso nel contrastare lo stress lavorativo! Secondo l'analisi di , il livello di stress psicologico sul posto di lavoro è sceso dal 84% al 50%: un segnale incoraggiante che indica un miglioramento nella condizione dei dipendenti.
🌟 Un fattore chiave che sembra contribuire a questo calo è l'adozione degli orari flessibili. Il 40% dei lavoratori che si dichiara stressato ne beneficia e il 51% dei dipendenti richiede alle aziende di introdurli come efficace misura anti-stress.
🤝 È positivo vedere che le aziende stanno iniziando a prestare maggiore attenzione al mentale dei propri collaboratori. Sebbene il 74% dei lavoratori intervistati abbia affermato che la propria azienda non offre ancora iniziative di supporto, sta emergendo una tendenza positiva, con l’adozione di sportelli gratuiti, incontri formativi e bonus per la consulenza psicologica.
🌍 Tuttavia, i giovani rimangono i più colpiti dallo stress lavorativo. Questo aspetto richiede una particolare attenzione, poiché le nuove generazioni affrontano sfide uniche sul posto di lavoro. È fondamentale investire nella mentale e offrire loro gli strumenti adeguati per gestire la pressione.
💼 Prevenire e affrontare lo , contribuire a costruire un ambiente lavorativo sano e produttivo, è la nostra missione. Se volete, possiamo aiutarvi: ✉️ [email protected] ☎️ 02 90660800

Datamagazine.it

Burnout, ne soffre di meno chi gode di orari flessibili Se l’84% degli intervistati ha dichiarato di essere stato molto stressato dal lavoro almeno una volta in passato, oggi la percentuale è scesa al 50%. I giovani restano i più colpiti. La discriminante sembrerebbe essere l’introduzione degli orari flessibili: utilizzati dal 40% di chi si dichiar...

Chief Happiness Officer, nuovo ruolo nelle aziende italiane 28/05/2023

Se l’efficienza dei dipendenti è legata a doppio filo con il loro benessere, ecco validata la figura del Chief , nata negli Stati Uniti anni fa, con il compito di monitorare il livello di soddisfazione sul posto di . La felicità diventa un obiettivo e l’insoddisfazione un rischio da evitare. Ma cosa fa esattamente il ? Nell’articolo le linee guida della sua attività, che consiste innanzitutto nell’innescare il cambiamento puntando alla gratificazione delle persone. Questo significa coinvolgerle e valorizzare il loro contributo, aiutare i a sviluppare un approccio positivo alle responsabilità, adottare un tipo di organizzazione capace di generare .
Quanto è diffuso nelle aziende italiane il CHO? Tutto da verificare, ma siamo certi che questo cambiamento culturale parta dall’ascolto del dipendente e dalla considerazione delle sue esigenze e delle sue priorità. ✉️ [email protected] ☎️ 02 90660800

Silvio Malvolti Martina Fragale BuoneNotizie.it

Chief Happiness Officer, nuovo ruolo nelle aziende italiane Il Chief Happiness Officer gestisce e monitora la soddisfazione dei dipendenti nelle aziende, con un approccio positivo alle dinamiche.

16/05/2023

Chi ha responsabilità nella gestione di un'impresa non è chiamato solo a valutare il clima aziendale e i segnali di , ma anche ad attuare azioni di miglioramento. Per esempio individuare una persona qualificata capace di conquistare la fiducia dei dipendenti e di diventare un interlocutore a cui esprimere il proprio disagio senza timori e inibizioni. Oppure non trascurare la su aspetti come la efficace, la capacità di lavorare in , lo sviluppo del organizzativo. O ancora aggiornare i manager sulle pratiche aziendali che riducono i rischi da .
La consulenza esterna qualificata può essere determinante per costruire un percorso di “risanamento”, ma soprattutto per prevenire il disagio, prima ancora che affrontarne le conseguenze penalizzanti dal punto di vista umano e aziendale con imperdonabile ritardo. ✉️ [email protected] ☎️ 02 90660800

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