Koala Strategy
@koalastrategy racconta il mondo dell'oncologia attraverso news, consigli, storie, libri e tanto altro
Le terapie antiormonali non toccano solo il corpo.
In uno dei nostri Cancer Confidential, Marta racconta quello che molte donne in terapia antiormonale provano a far capire: gli sbalzi d’umore non sono carattere, non sono scuse. Sono un effetto endocrinologico della terapia, non psicologico.
Gli effetti collaterali non sono così forti per tutte le donne. Per alcune la terapia anti-ormonale è assolutamente sopportabile.
Se stai facendo questa terapia, condividi qui sotto come ti senti e se hai o meno effetti collaterali. Ogni esperienza è importante.🐨
15/06/2026
Non riesci a dormire? Non è "solo lo stress" della malattia.
L'insonnia nei pazienti oncologici è un problema tanto diffuso quanto sottovalutato. Spesso viene considerata un effetto collaterale inevitabile delle terapie, qualcosa da sopportare in silenzio. Ma non è così: la mancanza di riposo riduce le difese immunitarie, peggiora l'umore e rallenta il recupero fisico.
Molti pensano che per risolvere il problema bastino la psicoterapia, la terapia comportamentale o i rimedi naturali. A volte è così. Molto spesso, invece, serve una cura farmacologica mirata, studiata in base al tipo di tumore e alle terapie salvavita in corso.
Qui subentra la paura più grande dei pazienti: "Non voglio prendere altre medicine, temo la dipendenza dagli psicofarmaci".
La realtà medica è diversa. La paura accumulata verso gli psicofarmaci in oncologia rischia di privarti del riposo di cui hai fondamentale bisogno. Esistono psicofarmaci sicuri, moderni e privi di effetti collaterali negativi se prescritti da uno specialista.
Sono trattamenti indispensabili soprattutto per contrastare gli effetti collaterali della terapia antiormonale (frequente nel tumore al seno o nel tumore alla prostata), che altera profondamente i ritmi biologici del sonno. In questi casi, il farmaco non è una “debolezza”, ma una terapia utile per stare bene.
La nostra psichiatra ha spiegato nel dettaglio come funzionano questi medicinali e perché non devi averne paura.
In questo 👇🏻 articolo trovi i consigli e le spiegazioni della nostra esperta.
https://bit.ly/4g88xi4
Insonnia e farmaci: l'impatto delle terapie oncologiche | Koala Strategy L'insonnia nei pazienti oncologici è frequente. Si cura con farmaci che non danno dipendenza. Ma solo quando la psicoterapia non basta
La storia di Jessica che torna sui tacchi e fa danza aerea dopo la diagnosi di sarcoma. E’ una storia incredibile di grande forza e resilienza. La puoi leggere sul nostro sito ed ascoltare sulla tua piattaforma preferita (cerca “Cancer Confidential”).
Un testicolo gonfio, 21 anni, e una regola non scritta: “di quella zona” non si parla. Né con gli amici, né con la mamma, nemmeno quando il sintomo è lì da settimane.
Poi sono spuntati i linfonodi. E finalmente la voce. Ma solo a metà — perché Mattia, anche allora, ha raccontato tutto tranne la cosa che contava davvero. È stata sua madre a fare la domanda che lui non riusciva a dire ad alta voce.
Tumore al testicolo: il più frequente tra gli uomini under 40. Trenta secondi sotto la doccia, una volta al mese, bastano.
🎧 Episodio completo sulla tua piattaforma preferita + e 📖 articolo sul sito.
Condividi con tutti gli uomini a cui vuoi bene! 🐨🙌🏻
Quando una diagnosi di cancro entra nella tua vita c'è una domanda che arriva quasi subito.
Perché?
Perché proprio a me?
Perché adesso?
Perché così?
In questo periodo mi capita spesso di pensarci. Oggi, come molti anni fa, capisco che — per quanto sia una domanda legittima e naturale — ruba moltissime energie.
Quello che mi aiuta è sostituire (o affiancare…) al perché un'altra domanda:
Che cosa?
Che cosa posso fare oggi?
Che cosa posso chiedere — a un medico, a chi mi sta accanto, a me stessa?
Che cosa, anche di minimo, dipende ancora da me?
Non è "pensare positivo" e non significa zittire il dolore. È solo provare a riportare il pensiero su qualcosa di concreto, anche piccolissimo, quando il perché inizia a girare a vuoto.
Devo ammettere che io ci ricasco ancora, a volte. Il perché è una porta che si riapre da sola, specialmente quando la vita non va proprio come vorresti. Quando succede, provo a tornare lì: che cosa, oggi, posso fare per sentirmi anche solo un po' più in controllo. Spesso funziona.
26/05/2026
Ma si può davvero prevenire il cancro a tavola? La risposta arriva dalla scienza.
Per troppo tempo il legame tra alimentazione e tumori è stato trascurato, quasi fosse un dettaglio minore nel percorso di cura. Mangi quel che vuole era una concessione che, in realtà, privava il malato oncologico di uno degli strumenti di difesa più importanti. Oggi sappiamo che la nutrizione è un pilastro della prevenzione e un supporto concreto durante le terapie.
Ne abbiamo parlato con il Dott. Luca Imperatori, oncologo e nutrizionista specializzato in medicina integrata. Con lui abbiamo cercato di capire perché la Dieta Mediterranea funziona davvero: come agisce sul "mosaico oncogeno", quali cibi mettere nel carrello, quali limitare, cosa c'è da sapere sul digiuno e qualche consiglio pratico per chi è in chemioterapia.
Trovi tutto sull’articolo sul nostro sito. 👇🏻
https://www.koalastrategy.com/dieta-antitumorale-mediterranea/
Dieta Mediterranea: la dieta anticancro spiegata dall'oncologo | KS Guida alla dieta anticancro: i segreti della dieta mediterranea, rotazione dei cibi e falsi miti da evitare con i consigli dell’oncologo
Se stai affrontando una terapia oncologica e oggi non credi di farcela a muoverti, leggi qui.👇
Quello che stai vivendo ha un nome: si chiama fatigue oncologica. E la verità su come combatterla è controintuitiva.
Come mi ha spiegato nel nostro podcast Cancer Confidential, proprio quando la fatica da chemio o da altre terapie si fa sentire di più, il movimento è la risposta più efficace. Anche solo alzarsi, camminare, pedalare piano. Piccoli gesti che, ripetuti, spezzano il circolo vizioso e diventano lo strumento più potente contro la stanchezza da terapia.
Controintuitivamente, muoversi non toglie energia: la restituisce.
Ti lascio questo piccolo reminder oggi che è venerdì, così magari il weekend può diventare l’occasione per iniziare — anche solo con un po’ di movimento. 🤍
🎧 Episodio completo del nostro podcast Cancer Confidential sulla tua piattaforma preferita.
19/05/2026
Il letto smette di essere un rifugio e diventa un campo di battaglia.
È così che il dottor Giuseppe Deledda — Responsabile di Psicologia Clinica all'IRCCS Sacro Cuore Don Calabria di Negrar — descrive l'insonnia di chi affronta una diagnosi oncologica.
Circa 7 pazienti su 10 convivono con disturbi del sonno, soprattutto nelle fasi più attive di diagnosi e trattamento. Le cause si intrecciano: dolore, nausea, alterazioni ormonali da terapia, cancer-related fatigue. E poi il rimuginio, quell'attività mentale che si accende proprio la sera, quando la mente è libera di vagare.
Nel nuovo articolo sul nostro sito, il dottor Deledda spiega perché l'insonnia oncologica è spesso la punta dell'iceberg di una sofferenza più profonda — e perché in molti casi la risposta non passa (solo) dai farmaci.
Nell’articolo ti spieghiamo:
→ in che modo l'approccio ACT (Acceptance and Commitment Therapy) lavora sulla flessibilità psicologica
→ la differenza tra CBT-I e percorsi cuciti su misura per il paziente oncologico
→ quando la terapia farmacologica resta utile (es. terapie ormonali nel carcinoma mammario)
→ perché coinvolgere i caregiver cambia il risultato
→ gli strumenti più recenti: realtà virtuale e teleconsulto per interventi anche brevissimi
Se stai cercando un riferimento concreto, nell'articolo trovi anche il link all'albo SIPO per individuare uno psiconcologo nella tua zona.
Come si cura l'insonnia quando hai un tumore | Koala Strategy Curare l'insonnia nel malato di cancro, senza farmaci. Lo psicologo spiega come superare ansia, disturbi del sonno e tornare a riposare bene
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