Somewhere Studio
Produzione indipendente 🎬
Cinema • Documentari • Ricerche • Fotografia
Video installazione per IN-PLAY
Design for sport
3.2–6.4.2026
Cosa significa vincere?
3-channel video .studio
quadrifonia
14’34’’ loop
Progetto grafico .pancaldi
Contributo fotografico
A cura di e
09/02/2026
Per AIRC abbiamo raccontato l’amore, l’impegno, i progetti di Nadia e Sabrina Fanchini nel ricordo di Elena.
it
04/02/2026
Abbiamo partecipato a IN-PLAY. Design for sport con un'installazione video tratta dalla serie documentaria “Rivincite”
10 storie di sport e inclusione distribuite sui 3 ledwall nell’arena centrale della mostra disegnata da
e
Opera di e
Sound design
Graphic design
3 febbraio - 6 aprile 2026
Al link in bio gli episodi integrali della serie
02/10/2025
Un mese fa è uscito negli Stati Uniti "Empire Skate", un documentario di trenta minuti sulle origini di Supreme, dove si racconta la cultura punk e street dentro la quale è nato negli anni '90, prima che diventasse il brand miliardario di oggi, un'icona di lusso e potere lontana anni luce da quel fermento sociale. Qualche anno fa ci siamo occupati di Supeme per raccontare l'incredibile storia dell'imprenditore italiano capace di sfidare il brand sul terreno della proprietà intellettuale, costruendo uno schema di negozi "fake Supreme".
Con documenti esclusivi, testimonianze, analisi, un anno di ricerche e di inchiesta sul campo per raccontare tutto sul caso, Francesca Sironi e Alberto Gottardo hanno realizzato "A real supreme", progetto selezionato e sostenuto dall'Investigative Journalism Fund For Europe (Ij4Eu) dell'International Press Institute di Vienna, pubblicato come feature story in graphic novel da Bloomberg Business Week con le illustrazioni di Mario Meneses. Nato come progetto di sviluppo documentario è diventato infatti una graphic novel.
Nel link in bio tutti i materiali
17/09/2025
Chi è Banfy, l'autore di BamBam? Cinque anni fa eravamo a Tortona, Piemonte, a raccontare la storia di Banfy Casagrande per l'Espresso. Primo cantante neomelodico sinti, all'epoca solo due milioni di ascolti su YouTube, cresciuto fra la musica napoletana e le roulotte del campo.
Lo abbiamo incontrato una mattina nebbiosa, da solo in cucina, a provare le canzoni che in questi giorni lo hanno portato in cima alle classifiche e al centro dell’attenzione nazionale. “Il Natale che verrà”, il suo primo successo, girava allora fra le comunità rom e sinti di tutta Italia; oggi la sua musica è il segno di una traiettoria che ha superato i confini di quel mondo. Ma anche la prova che integrazione e appartenenza non sono concetti incompatibili: italiano da due generazioni, piemontese nell’accento e napoletano nella musica, Banfy racconta una vita che smentisce gli stereotipi e sfida le discriminazioni che ancora oggi colpiscono la comunità sinti in Italia.
Banfy ha 28 anni, due bambine, una famiglia costruita presto. Il nome d’arte nasce in famiglia: Valentino, era chiamato “Lino” dal padre, e da lì è diventato “Banfy” per gioco. Poi, come accade spesso, certi soprannomi restano più forti del nome di battesimo: oggi è la firma con cui riempie i concerti e i social, e con cui ha scalato la classifica di Spotify Italia.
Al link in bio il reportage firmato da Francesca Sironi e Alberto Gottardo.
08/09/2025
Un gruppo di ragazzi e ragazze di Scuola Bottega, un progetto educativo di Fondazione Aquilone dedicato a studenti a rischio dispersione scolastica nella periferia di Milano, ha viaggiato da Bruzzano a Napoli per incontrare coetanei e realtà attive sul territorio, riflettendo su cosa unisce e cosa distingue quartieri così lontani eppure simili.
Con il supporto di Somewhere Studio, il gruppo ha realizzato un documentario e un reportage fotografico, firmato da Mario Spada, che raccontano le esperienze condivise con i ragazzi napoletani grazie alle associazioni CHIKÙ a Scampia e Maestri di Strada a Ponticelli. Le interviste, i volti, i luoghi e le voci raccolti costruiscono un ritratto autentico che sfida gli stereotipi e restituisce una visione plurale delle periferie italiane.
L’occasione è data da 100 Idee, un programma promosso dal Comune di Milano - Giovani per sostenere le proposte creative di giovani tra i 14 e i 18 anni, offrendo formazione, supporto, spazi e contributi economici per trasformare le idee in realtà.
Nel link in bio la pagina del progetto su Fondazione Aquilone con il documentario integrale.
04/09/2025
Quest'estate Marghe ha compiuto 18 anni. Non ha cambiato sguardo né voce, stessa determinazione, stesso sorriso; tutto il resto - l'altezza, le amicizie, il tempo, le possibilità - è cambiato. Ma è sempre Marghe, come sua sorella, Giulia, magica Giulia che canta una filastrocca sul temporale e fuori inizia a grandinare; che fa ridere ed emoziona, che adora gli animali. Sono Marghe e Giulia, le due sorelle che, insieme ai genitori, Luigi e Maria, e al loro canale social, sono protagoniste del documentario che abbiamo girato nel 2018, uscito per Sky Atlantic nel 2019, poi per Mubi nel 2023 come film del giorno in occasione di Visioni Italiane , festival della Cineteca di Bologna guidato da Anna di Martino che ci ha selezionati.
"Marghe e Giulia, crescere in diretta" racconta i loro giorni a 9 e 12 anni, quando erano le baby youtuber più seguite d'Italia, nel continuo confronto fra mondo virtuale e domestico.
Nel link in bio la pagina sul documentario con le recensioni e i commenti.
03/09/2025
Una classe piena. Una lista di idee. E ore a discutere, scegliere, studiare, mettersi in gioco.
Nascono così le tre video interviste de ""Le zie d'America"", ritratti documentari sviluppati con un percorso partecipativo da Somewhere Studio nell'ambito di un progetto per il contrasto alla dispersione scolastica che ha coinvolto oltre 300 studenti fra matinée e laboratori e che ha avuto come capofila l'Istituto comprensivo Alda Merini. Le storie scelte sono finestre su mondi diversi: c'è chi ha voluto tornare dalla propria maestra delle elementari, portando nei «corridoi infiniti» della vecchia scuola il proprio sguardo cresciuto; chi ha scelto di entrare nella guardiola della portinaia che sorveglia l'ingresso del grande condominio dove abita; e chi è scivolato con lo skate fra i corridoi della scuola media insieme alla campionessa italiana Lucrezia Zarattini.
L'attività conclusiva del progetto è stata la proiezione dei tre corti documentari nel cinema di comunità del quartiere, il Cinema Orizzonte .
Un progetto di Somewhere Studio realizzato nell'ambito del Piano Nazionale Cinema e Immagini per la Scuola promosso da MiC e MIM, in collaborazione con tre istituti scolastici della periferia milanese, con il supporto di Project for People all'interno dell'ICS Alda Merini e Comunità Nuova all'Istituto Galilei per l'accompagnamento educativo, e il supporto didattico di Giacomo Bolzani.
01/09/2025
"Quattro anni fa, in questi giorni, stavamo preparando l'attrezzatura per andare a Goro e iniziare le riprese di Fortuna Granda, seguendo l'inizio dell'ultimo anno di scuola di Gioele, Matteo e Alessandro, i nostri protagonisti. Il lavoro si chiamava all'epoca ""Verso spiaggia"", come una strada del Delta. Con il titolo di ""La Roba"" il trattamento era stato inviato anonimo al Premio Solinas, dove abbiamo vinto il premio miglior Documentario per il Cinema. Stagioni di riprese e di montaggio dopo, con il sostegno della Emilia-Romagna Film Commission, è diventato Fortuna granda pochi giorni prima della prima al Biografilm Festival di Bologna, dove siamo stati in concorso nazionale. A novembre del 2023 è iniziata la distribuzione al cinema con Trent Film . Da allora la laguna di Gioele, Matteo e Alessandro è cambiata radicalmente, ma è rimasta uguale.
Fortuna granda racconta e raccontava un paese in fondo al Delta del Po, Goro, che vive grazie alla pesca delle vongole, seguendo un gruppo di sedicenni conteso fra scuola e lavoro. Gioele, Matteo e Alessandro hanno 16 anni. Vanno in barca a pescare da quando ne hanno cinque. «Siamo nati in acqua», dice Gioele in un dialogo del film. Frequentano una scuola che prova a insegnare loro il mestiere che già conoscono, nel tentativo di tenerli sui banchi, di far loro frequentare gli studi almeno fino al diploma. Nel film i quattro amici percorrono traiettorie diverse, accomunate dalla consapevolezza del privilegio di un lavoro all'aperto, nella natura, in un territorio altrimenti difficile per i giovani. È nelle contraddizioni di questo desiderio che il film segue i ragazzi fino all'esame di fine anno, con tutti i significati che per ognuno di loro avrà.
Negli ultimi anni il Delta del Po è stato raccontato soprattutto per la minaccia del granchio blu, specie aliena che ha invaso la Sacca di Goro divorando tutto. Dopo anni di crisi sistemica (Goro si reggeva interamente sulle vongole, duemila famiglie impiegate nella pesca e nel trattamento delle vongole), adesso sembra che le cooperative siano riuscite a trasformare anche le loro chele in una risorsa.
Nel link in bio la pagina del progetto"
29/08/2025
Un nostro progetto è stato selezionato nella coorte italiana di , che si è riunita a Biella pochi mesi fa. È un bel riconoscimento. Ed è stata una settimana intensa. Il progetto procede. Stay tuned ;)
Clicca qui per richiedere la tua inserzione sponsorizzata.
Digitare
Contatta l'azienda
Sito Web
Indirizzo
Viale Piceno 23/A
Milan
20127