Ti Racconto il Calcio
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19/06/2026
"Oggi fanno un paio di partite buone e già si parla di azzurro. Io non sono stato mai convocato, nemmeno dopo i 24 gol di Bari... E, probabilmente, almeno un’amichevole con l’Italia l’avrei meritata. Con Kennet Andersson, anche se quel Bari poi finì in Serie B, facemmo 36 gol in due: io 24, lui 12…
Ho rinunciato a un Miliardo di contratto per Livorno? Quel gesto l’ho fatto e lo rifarei mille volte. Ora invece gli stipendi sono assurdi. Quello che certi calciatori prendono in un mese noi lo prendevamo in un paio d’anni… Assurdo.
Da come vedo, non esiste più il calcio dei sentimenti".
(𝙄𝙂𝙊𝙍 𝙋𝙍𝙊𝙏𝙏𝙄) - Gazzetta dello Sport
18/06/2026
Quando i campioni italiani, facevano la GAVETTA.
Dal futuro centrocampo campione del mondo, Pirlo con la maglia del Brescia e Gattuso con quella della Salernitana, passando per i gol di Toni, Vieri, Pippo Inzaghi e Iaquinta, con le maglie di Modena, Ravenna, Leffe e Castel di Sangro, compagine abruzzese favola del calcio italiano negli anni '90, continuando con Barzagli all'Ascoli, Chiellini al Livorno, Cassano con la sua Bari, Roby Baggio nel Vicenza e Del Piero nel Padova.
Sono solo alcuni esempi, di giocatori protagonisti del nostro calcio recente, partiti dal basso, giocando con squadre di provincia per arrivare a vincere trofei importanti e indossare le maglie più prestigiose al Mondo.
16/06/2026
Genova 31-1-1988, 13ª giornata del campionato di Serie A. Sampdoria-Inter 1-1
(⚽ Ferri '8, ⚽ Mancini 58')
Nella foto un trio tutto italiano, con addosso divise stupende: Vialli-Altobelli-Mancini 🇮🇹.
12/06/2026
Mentre guardo Canada-Bosnia, mi sono venuti in mente i tempi in cui l'Italia partecipava al mondiale.
Le belle serate d'estate, dove da bambino non vedevi l'ora di esporre il tricolore sul balcone.
Dove ti radunavi con amici e parenti per vedere la partita degli azzurri. Dove non aspettavi altro che sapere i numeri di maglia degli azzurri (Tassotti con la 9 ad Usa '94 è storia).
Vent'anni fa non sapevano nemmeno che esistevano le qualificazioni mondiali, perché davamo per scontato che l'Italia ai mondiali si qualificava a prescindere.
Ormai non ricordavo più il tricolore esposto sul balcone, o le serate in macchina dove al triplice fischio finale, dopo la vittoria degli azzurri, non vedevi l'ora di uscire in macchina sbandierando fuori dal finestrino, suonando il clacson fino allo sfinimento.
Sembra sia passata un'eternità, ormai sono rimasti lontani ricordi e la paura che quelle belle serate d'estate, non tornino più.
Ormai ci accontentiamo di dire, tifo l'Argentina per Messi o il Brasile per Ancelotti. I giovani di oggi ammirano i talenti delle altre nazionali, mentre noi da bambini eravamo innamorati di Giannini, Mancini, Zola, Totti, Baggio e Del Piero.
Vent'anni fa non avrei mai creduto a tutto ciò.
Felice di aver vissuto le belle serate d'estate italiane 🇮🇹
Torneremo a brillare anche noi, perché un mondiale senza tricolore non è lo stesso.
08/06/2026
Quando in Nazionale avevamo l'imbarazzo della scelta. Signori, Baggio e Zola durante un allenamento dell'Italia in vista dei mondiali del 1994.
Da li a poco giocatori come Totti e Del Piero prenderanno il loro posto.
Dopo loro il nulla.
Immagina la Nazionale attuale.
A chi daresti la numero 10?
Possibile che non c'è più fantasia in Italia?
E prima di loro tre, avevamo giocatori del calibro di Mazzola, Rivera, Antognoni, Giannini.
La verità sta nel fatto che non si punta più nel Made in Italy, che uno straniero fa più rumore di un italiano, che le nostre Primavere sono piene di stranieri e che nelle scuole calcio non ci sono più istruttori che lavorano con passione.
Ora il calcio è tutto tattica, tutta fisicità. In Serie A non c'è più nessuno che salta l'uomo, lontani ricordi delle prodezze di Quagliarella, Di Natale o Miccoli (per non citare sempre gli stessi).
E se pensiamo che pochi anni fa abbiamo affidato la 10 della nostra Nazionale a Joao Pedro (senza nulla togliere al ragazzo) be qualcosa stiamo sbagliando.
26/05/2026
𝗜𝗹 𝗾𝘂𝗮𝗱𝗿𝗼 𝗱𝗶 𝘂𝗻𝗼 𝗱𝗲𝗶 𝗺𝗲𝗿𝗰𝗮𝘁𝗶 𝗽𝗶𝘂̀ 𝗳𝗼𝗹𝗹𝗶 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝘀𝘁𝗼𝗿𝗶𝗮.
Il 31 agosto del 2002, nelle ultime ore di calciomercato, Ronaldo il Fenomeno si trasferì al Real Madrid per 45 milioni di euro (35 ora e altri 10 entro la fine di dicembre), per sostituirlo l'Inter prese Crespo dalla Lazio per 26 milioni piú il cartellino di Corradi, Quest'ultima decise di vendere la bandiera, Alessandro Nesta al Milan per 31 milioni di euro. E poi ancora il blitz del Milan per Rivaldo (due mesi prima prese Seedorf dall'Inter con uno scambio con Coco), la zampata vincente dell’Inter in direzione Cannavaro e l'acquisto a sorpresa della Juve, firmato Marco Di Vaio (al Parma 26 milioni più il prestito biennale di Brighi).
I bianconeri si aggiudicarono, un mese e mezzo prima, Camoranesi dal Verona per 4 milioni di euro.
La Roma fu vicinissima a Davids, ma la Juventus in cambio chiese De Rossi e la trattativa sfumò.
Il Parma si rifece il look in avanti: per 14,5 milioni di euro ( i ducali acquistarono metà del suo cartellino) prese Adriano dall'Inter e Mutu dal Verona.
Guardiola alla Roma, il giapponese Nakamura alla Reggina, Almeyda all'Inter dal Parma, Bierhoff che torna in Italia direzione Chievo, Chiesa alla Lazio e tanti tanti altri.
Insomma, 24 anni fa, durante il calciomercato non ci si annoiava come adesso.
20/05/2026
Gli attaccanti convocati da Trapattoni alla fase finale di Euro 2004. Fino all'ultimo in ballottaggio c'era Pippo Inzaghi che fu escluso per motivi fisici ad appannaggio di Marco Di Vaio.
12/05/2026
Francesco C***a e Giuseppe Signori (alle loro spalle si intravede Emiliano Moretti), guidano le proprie squadre all'ingresso in campo, prima di Reggina-Bologna del 30 novembre 2003 (0-0). Gara valevole per l'undicesima giornata del girone di andata del campionato di Serie A.
𝐑𝐄𝐆𝐆𝐈𝐍𝐀: Belardi, Mesto, Torrisi, Jiránek, Falsini, Mozart, Franceschini, Baiocco, C***a, Di Michele, Bonazzoli.
𝐀 𝐝𝐢𝐬𝐩𝐨𝐬𝐢𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞: Lejsal, Giacchetta, Martínez, Tedesco, León, Nakamura, Dall'acqua.
𝐀𝐥𝐥𝐞𝐧𝐚𝐭𝐨𝐫𝐞: Sergio Buso
𝐁𝐎𝐋𝐎𝐆𝐍𝐀: Pagliuca, Nervo, Gamberini, Natali, Moretti, Juárez, Dalla Bona, Pecchia, L.Colucci, Rossini, Signori.
𝐀 𝐝𝐢𝐬𝐩𝐨𝐬𝐢𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞: Manninger, Troise, Loviso, Amoroso, Guglielminpietro, Bellucci, Tare
𝐀𝐥𝐥𝐞𝐧𝐚𝐭𝐨𝐫𝐞: Carlo Mazzone
𝐀𝐫𝐛𝐢𝐭𝐫𝐨: Pierluigi Collina
Positiva stagione per la Reggina che chiuderà il campionato al 13° posto con 34 punti conquistati.
Un gradino più su, si classificherá il Bologna, 12°posizione con 39 punti.
04/05/2026
Quanta nostalgia in questa foto.
Oliver Bierhoff e capitan Alessandro Calori.
Due dei pilastri di quell'Udinese (1997-1998, la foto è dell'anno precedente) targato Alberto Zaccheroni che tanto bene fece in Serie A classificandosi in terza posizione con 64 punti raccolti, alle spalle della Juventus campione d'Italia e dell'Inter. È il miglior piazzamento della storia del club friulano (escludendo il secondo posto del campionato 1954-55, al termine del quale fu retrocessa per illecito).
In quella stagione, i bianconeri, sotto l'aspetto tecnico-tattico, si dimostrarono una delle più forti del campionato.
Oliver Bierhoff, giocó la stagione più prolifica della sua carriera, realizzando 31 gol stagionali, di cui ben 27 in campionato che gli valsero il titolo di capocannoniere del campionato.
Era l'Udinese di Turci, Helveg, Bertotto, Pierini, Bia, Calori, Walem, Amoroso, Locatelli, Poggi, Bierhoff, Bachini, Jørgensen, Giannichedda.
P.s ridateci quelle maglie 😍.
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