UIL Messina

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Segretario generale Ivan TRIPODI. La UIL Messina è il Sindacato delle Persone

19/06/2026

⚫️LA UIL MESSINA PIANGE LA SCOMPARSA DI NUNZIO MUSCA, STORICO E STIMATO DIRIGENTE SINDACALE DELLA NOSTRA ORGANIZZAZIONE⚫️

La UIL Messina ammaina le bandiere in memoria del caro Nunzio Musca, dirigente sindacale di lungo corso che oggi svolgeva con impegno e dedizione il ruolo di Responsabile della UIL Pensionati dell’Area Nebrodi, nonché di componente degli organismi confederali territoriali e regionali della UIL.
Nel corso della sua lunghissima militanza Nunzio ha ricoperto molteplici ruoli (Responsabile prov. del Patronato ITALUIL, Segretario della Uiltemp, ecc,) nei quali ha sempre dimostrato la sua grande intelligenza, le sue invidiate capacità organizzative e l’enorme attenzione nei confronti dei soggetti più deboli.
La sua azione sindacale è un esempio per tutti.
Alla moglie Clotilde, ai figli Giuseppe e Martina (entrambi dirigenti di primo piano della UIL e del Patronato ITALUIL), Simona e Leo e a tutti i familiari porgiamo, con grande e sentita commozione, le più sentite condoglianze della UIL Messina guidata da Ivan Tripodi e di tutte le Categorie.
Riposa in Pace, caro Nunzio🙏

18/06/2026

🔵PROBLEMATICHE DEL TERRITORIO (PORTO DI TREMESTIERI, VERTENZA DEI LAVORATORI COMUNALI E SITUAZIONE SOCIALE): LA LINEA DELLA UIL MESSINA🔵
📍Intervista di Ivan Tripodi, segretario generale UIL Messina, trasmessa da RTP

17/06/2026

🔵LA UIL MESSINA SULL'IMPIANTO DI PRODUZIONE DI IDROGENO VERDE A GIAMMORO: CON LA TRANSIZIONE ECOLOGICA È INDISPENSABILE LA TRANSIZIONE SOCIALE PER SALVAGUARDARE I POSTI DI LAVORO E CREARE NUOVA OCCUPAZIONE🔵

🔹Dichiarazione di Ivan Tripodi, segretario generale della UIL Messina, al Tgr RAI Sicilia🔹

17/06/2026

🔵Gazzetta del Sud (17.6.2026)🔵

16/06/2026

🔵 OSPEDALE DI MISTRETTA: GRAVI CRITICITA’ NELLA CONVENZIONE TRA ASP MESSINA E FONDAZIONE GIGLIO🔵

🔹UIL E UIL FP MESSINA CHIEDONO VERIFICHE IMMEDIATE E UN'ISPEZIONE REGIONALE🔹

“La Uil e la Uil Fp Messina esprimono forte preoccupazione per le pesanti criticità che starebbero caratterizzando l'attuazione della discussa convenzione tra l’Asp di Messina e la Fondazione Giglio di Cefalù presso il Presidio Ospedaliero "San Salvatore" di Mistretta. Le segnalazioni evidenzierebbero un mancato rispetto delle modalità organizzative previste dall'accordo convenzionale, con particolare riferimento alle attività chirurgiche e ambulatoriali di oculistica finalizzate all'abbattimento delle liste d'attesa. Infatti, gli interventi di cataratta che, come da convenzione, dovrebbero essere distribuiti nell'arco di tre giornate settimanali verrebbero frequentemente concentrati in un'unica giornata. Siamo di fronte ad una situazione che merita immediati approfondimenti e sostanziali interventi da parte dell'Assessorato regionale della Salute e della Direzione Strategica dell'Asp messinese. Non possiamo consentire che una convenzione, già di per discutibile poiché rappresenta l’inaccettabile abdicazione della sanità pubblica e la sua conseguente privatizzazione, si trasformi in un modello organizzativo che genera disservizi, malcontento tra i lavoratori ed enormi disagi per l'utenza e gli ammalati. In tal senso, è indispensabile accertare se il soggetto privato convenzionato stia rispettando integralmente gli obblighi assunti e se le finalità dell'accordo siano realmente perseguite nell'interesse, in primis, del territorio della città metropolitana di Messina” lo hanno affermato Ivan Tripodi, segretario generale Uil Messina, e Livio Andronico, segretario generale Uil Fp Messina.
“Particolarmente rilevante appare, infatti, il dato relativo alla provenienza dei pazienti poiché vedrebbe una netta prevalenza di utenti che giungono dall'area metropolitana di Palermo rispetto a quelli residenti nella provincia di Messina. La convenzione nasce per rispondere prioritariamente ai bisogni sanitari del territorio per il quale è stata attivata. Le segnalazioni che abbiamo raccolto descrivono una situazione nella quale il personale dell’Asp è costretto a operare in condizioni di forte pressione organizzativa a causa delle conseguenze di scelte gestionali che sembrerebbero non rispettare la programmazione prevista dagli accordi sottoscritti. Inoltre, le lunghe file di cittadini davanti al presidio ospedaliero di Mistretta e gli inevitabili momenti di forte tensione che si registrano rappresentano un elemento di forte preoccupazione che non può essere sottovalutato. La Uil e la Uil Fp hanno formalmente scritto all'Assessorato regionale della Salute per chiedere l’avvio di una specifica attività ispettiva finalizzata a verificare il rispetto degli impegni assunti tra le parti, la corretta utilizzazione delle risorse pubbliche e la piena tutela dei lavoratori e dei cittadini utenti. nonché all'Asp di Messina al fine di effettuare una puntuale verifica sull'effettiva applicazione della convenzione, accertando eventuali inadempienze e valutando tutte le conseguenti determinazioni, compresa la revisione o la revoca dell'accordo qualora venissero confermate violazioni degli obblighi convenzionali. La sanità pubblica deve essere governata nel rispetto delle regole, della trasparenza e dell'interesse generale. Nessuna convenzione può prescindere da questi principi fondamentali. Per questo continueremo a vigilare affinché siano garantiti servizi efficienti, condizioni di lavoro dignitose e il pieno rispetto degli accordi sottoscritti” hanno così concluso Ivan Tripodi e Livio Andronico.

Messina, 16 giugno 2026
L’Ufficio Stampa

16/06/2026

🔵Gazzetta del Sud (16.6.2026)🔵

Porto di Tremestieri, nuovo allarme della Uil: "Opera a rischio, intervenga il sindaco" 16/06/2026

🔵PORTO DI TREMESTIERI, FERMIAMO IL TENTATIVO DI SABOTARE LA COSTRUZIONE DELL'IMPORTANTE OPERA INFRASTRUTTURALE🔵

Porto di Tremestieri, nuovo allarme della Uil: "Opera a rischio, intervenga il sindaco" Il sindacato prende nuovamente posizione sulla questione, facendo un nuovo sollecito al primo cittadino e chiedendo la convocazione del tavolo tecnico, costuito il 19 gennaio

Ivan Tripodi – Sanità messinese al collasso | TCF Online 11/06/2026

Ivan Tripodi – Sanità messinese al collasso | TCF Online Il mancato rispetto dei tempi di refertazione sta minando l'efficienza assistenziale, trasformando la salute in un privilegio. Attualmente, l’unico presidio

Photos from UIL Messina's post 10/06/2026

🔵10 GIUGNO 1924 - 10 GIUGNO 2026: LA UIL HA RICORDATO IL 102mo ANNIVERSARIO DEL BARBARO ASSASSINIO DELL’ON. GIACOMO MATTEOTTI🔵

Organizzato da UIL, ANPI e CGIL Messina si è svolto, presso la Villetta Matteotti, un momento di ricordo dell’on. Giacomo Matteotti, il parlamentare barbaramente assassinato da sicari fascisti il 10 giugno 1924.
Al termine dell’iniziativa sono stati deposti alcuni mazzi di fiori nella stele a Lui dedicata.
La UIL Messina era presente con un folta delegazione guidata dal segretario generale Ivan Tripodi

10/06/2026

🔵LA SANITÀ PUBBLICA MESSINESE SEMPRE PIÙ AL COLLASSO E ALLO SBANDO: CANCELLATA LA FONDAMENTALE E VITALE ATTIVITÀ DI ANATOMIA PATOLOGICA🔵

“La Uil e la Uil Fp di Messina denunciano con estrema preoccupazione la gravissima situazione che si è venuta a creare nelle aziende sanitarie della provincia di Messina relativamente al servizio di Anatomia Patologica, presidio essenziale e strategico per la tutela della salute pubblica e, soprattutto, per i percorsi diagnostico-terapeutici dei pazienti oncologici. L’Anatomia Patologica rappresenta una branca specialistica fondamentale della medicina che è indispensabile per lo studio delle malattie attraverso l’esame macroscopico degli organi e quello microscopico dei tessuti e delle cellule. Dai referti istologici e citologici dipendono diagnosi, interventi chirurgici, trattamenti oncologici, prognosi e percorsi terapeutici. In tale contesto, il fattore tempo e, quindi, il ferreo rispetto delle scadenze di refertazione previsti dai TAT (Turnaround Time) costituisce un elemento imprescindibile di efficienza sanitaria e civiltà assistenziale che, in molte circostanze, può letteralmente salvare la vita ai pazienti coinvolti. Ritardi nelle diagnosi significano ritardi nelle cure e nei percorsi oncologici il tempo può drammaticamente rappresentare la differenza tra la vita e la morte. Pertanto, è inaccettabile che l’unica Unità Operativa di Anatomia Patologica che continua a garantire attività, anche per gli utenti esterni, oltre che per tutti i presidi dell’Asp di Messina, é quella del Presidio Ospedaliero di Taormina: un avamposto che, in maniera solitaria, deve sostenere un carico di lavoro sempre crescente ed insostenibile. Infatti, sembrerebbe che le rimanenti aziende sanitarie messinesi — A.O. Papardo, Irccs Neurolesi e A.O.U. Policlinico “G. Martino” — hanno progressivamente sospeso l’attività per gli esterni, determinando un progressivo svuotamento del servizio sanitario pubblico. Le aziende sanitarie messinesi stanno inviando i campioni biologici presso strutture sanitarie di altre province, addirittura fino a Caltagirone, con i gravissimi rischi legati alla tempistica della consegna dei referti, nonché con inevitabili aggravi economici, logistici ed organizzativi. Una situazione assurda, vergognosa e mortificante per i cittadini della città metropolitana di Messina, storicamente sede di importanti eccellenze sanitarie e universitarie. Il risultato di questo disastro causato da scelte scellerate è sotto gli occhi di tutti: i pazienti che hanno le possibilità economiche sono costretti a rivolgersi alle strutture private per ottenere risposte diagnostiche in tempi accettabili, mentre tutti gli altri pazienti meno abbienti sono costretti ad attendere tempi inaccettabili e, in molti casi, incompatibili con l’urgenza di eventuali cure salva-vita da effettuare. Una situazione odiosa che sfregia la coscienza collettiva e che non può essere tollerata” lo hanno dichiarato Ivan Tripodi, segretario generale Uil Messina, e Livio Andronico, segretario generale Uil Fp Messina.
“Prosegue, pertanto, il nefasto disegno che punta alla demolizione della sanità pubblica e alla strisciante e progressiva privatizzazione della sanità, nella quale il privato rischia di diventare sostitutivo del servizio pubblico. Tutto ciò è inaccettabile e non è più ammissibile assistere passivamente allo smantellamento di servizi essenziali, mentre i cittadini continuano a
pagare sulla propria pelle il prezzo di opzioni politiche sbagliate, di scelte gestionali errate, di ritardi organizzativi caratterizzati dall’assenza di programmazione. Chiediamo, pertanto, un immediato intervento dell’assessorato regionale della Salute finalizzate a ripristinare con estrema urgenza le attività di Anatomia Patologica in tutte le strutture sanitarie della provincia di Messina, nonché ad effettuare urgenti verifiche ispettive sulle criticità che insistono nei servizi di Anatomia Patologica delle aziende sanitarie messinesi. In tal senso, è indispensabile comprendere le reali condizioni operative delle unità interessate, il numero degli esami esternalizzati, i relativi costi sostenuti dalle aziende pubbliche, i tempi effettivi di refertazione e quali sono le carenze di personale medico, tecnico e amministrativo. Il disastro che stiamo denunciando necessita interventi urgenti per salvare la sanità pubblica, per garantire ai cittadini-utenti il diritto alla salute e a cure tempestive, efficienti e dignitose, nonchè per restituire la doverosa centralità alla sanità pubblica, ai lavoratori dell’area del comparto e della dirigenza. Messina non può continuare a subire penalizzazioni e a perdere pezzi fondamentali della sanità pubblica nell’assordante, complice e criminogeno silenzio generale. In questo scenario assistiamo ad un lassismo generalizzato nella gestione della sanità messinese che, tra l’altro, sta anche paralizzando urgenti procedure concorsuali in un clima di lotte intestine e in assenza delle previste figure manageriali apicali, manca da oltre quattro mesi il Direttore generale del Policlinico, il Direttore sanitario al Papardo e il direttore amministrativo presso l’Irccs Neurolesi. Una situazione surreale che ha come conseguenza il caos sanitario, la contrazione dei servizi all’utenza e l’assenza di programmazione che impedisce il raggiungimento di obiettivi strategici. La Uil e la Uil Fp comunicano che porteranno avanti, senza sosta, una forte mobilitazione per salvare la sanità pubblica messinese“ hanno così concluso Ivan Tripodi e Livio Andronico.

Messina, 10 giugno 2026
L’Ufficio Stampa

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