Erica
Laurea magistrale in psicologia; psicomotricista; tutor DSA-BES; tutor ADHD...
Ma più di ogni altra cosa, una persona che crede nelle potenzialità di ognuno.
I limiti sono accolti all'interno di un quadro in prospettiva ed in continua evoluzione.
31/05/2026
"Più lontana dal cielo, ma più vicina alle radici."
Mi devi promettere che resti a terra un po', quando cadi.
Sì, hai capito bene.
Mi devi promettere che non ti rialzi subito ma ti guardi la vita da lì. Ti guardi tu, attraverso la vita, da lì.
Non cadiamo per rialzarci subito, cadiamo per toccare il fondo e lì seminare o raccogliere. Seminare comprensioni nuove, e raccogliere i frutti di quel che abbiamo seminato in precedenza. Altrimenti che senso ha se non tocchiamo e conosciamo la terra? Se non la annusiamo, se non impariamo, se non scaviamo. Se non riusciamo a riconoscere un granello di noi, in un granello di lei.
Quindi sì, mi devi promettere che la prossima volta che cadi, non ti rialzi subito e osservi da lì: più lontana dal cielo ma più vicina alle radici.
(Gloria Momoli)
Immagine: Opera di Galya Popova
20/05/2026
Buona serata ❤️
Charlie Mackesy - Il bambino, la talpa, la volpe e il cavallo
12/05/2026
La magia intrinseca al reale 💞
Buona giornata 🤗
“Non sbaglierà, nonostante tutti gli errori, chi avrà voluto bene alla realtà, ossia alla creazione. Amando la realtà, ci sei dentro, ci vivi già dentro e abbracci il tuo tema, la vita, senza bisogno di astrazioni. Basta amare la realtà, sempre, in tutti i modi, anche nel modo precipitoso e approssimativo che è stato il mio. Ma amarla. Per il resto non ci sono precetti».
Giovanni Testori
10/05/2026
Buona festa della mamma 💞
Madre: Ogni madre sa che sarà così. Cresciamo i nostri figli per lasciarli andare via. Così come succede con una stagione. Ti ho preso le mani mentre cadevi nel vuoto e ora ti ho lasciato andare via. È tutto qui l'amore di una madre. Andare via dopo avere dato le mani. Uscire di scena. Nulla da risarcire. Solo la bellezza e la gioia di vederti vivo.
Massimo Recalcati
25/04/2026
Si sente...
Ed è questo che profuma d'eternità.
Voglio toccare le persone con la mia arte. Voglio che dicano “si sente profondamente, si sente teneramente”.
- Vincent Van Gogh
18/04/2026
Pescatori di lettere.
Scaglie di paillettes.
Pesciolini su onde d'aurora.
12/04/2026
Se chi si è preso cura di noi non ci ha insegnato (con il suo comportamento) a definire dei confini, è necessario farlo da adulti.
Nessuna relazione sana e reciproca può trovare vita e respiro senza volti individuali e che possono guardarsi a vicenda.
Spesso la rabbia che non ha un nome sfugge senza possibilità di controllo: è la risposta di confini che in un tempo passato sono stati violati ripetutamente, con negazioni di personalità/sentimenti/comportamenti/presenza, a sostegno del copione d'altri.
Questo scomodo/pericoloso sentire non svanirà, finché non avrà la propria giustizia nell'essere riconosciuto ed amato... Non più dai genitori o dalle altre figure di riferimento, ma da un Sé finalmente libero di costruirsi.
Chi non vede/sente l'altro spesso non vede/sente nemmeno sé.
Senza il nero d'un confine ogni luce non lo è più.
✨️Buona domenica 💞✨️
05/04/2026
Come nasce e cos'è il coraggio.
14/03/2026
Io credo che la capacità di litigare bene sia il vero antidoto alla violenza, anche a quella sulle donne. Chi ha imparato nel corso della sua esistenza a gestire i conflitti sul piano relazionale creerà dentro di sé degli anticorpi e degli antidoti alla violenza, perché non ne ha più bisogno. Non ha bisogno di imporsi, di aver ragione a tutti i costi.
Quando ci troviamo di fronte a uomini che compiono crimini efferati contro le donne, spesso nei media leggiamo “Mai un litigio con un compagno di scuola, nessuna baruffa col fratello. Qualcosa dev’essere entrato in lui”. È proprio questo il problema. Quando la donna si distacca dal pensiero della persona incapace di gestire i conflitti ed entra in rotta di collisione, lui non regge. Invece di affrontare il problema, elimina chi glielo porta, arrivando a una forma estrema di proiezione persecutoria.
Rafforzare l’alfabetizzazione al conflitto deve diventare un compito delle scuole, della collettività. Una società in grado di farlo si garantisce la non violenza. Quello è il vero antidoto. Insegnare a gestire bene un conflitto diventa centrale, un elemento di sicurezza per sé stessi e anche nelle relazioni con gli altri. La persona violenta non è litigiosa, è in realtà una persona incapace di litigare.
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Daniele Novara
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