AnilinaLab
Laboratorio di stile di vita contemporaneo: cura, cucito, cucina, curiosità e cultura 🩵
07/06/2026
Il tempo scorre su persone e cose, ma non le segna tutte allo stesso modo.
Alcune le accarezza, altre le graffia; alcune diventano lustre, altre opache. Alcune acquistano fascino, altre sembrano soltanto vecchie.
Anche i libri invecchiano. ( i veri libri, intendo, quelli che parlano di morte o di amore, più spesso di entrambi; tutto il resto è una lista della spesa).
E così ho ripescato dallo scaffale Sartre, Camus, Ginsberg ed Henry Miller: letture esantematiche del Novecento, da cui mi ero immunizzata già a vent’anni.
Ho scoperto che la Beat Generation è invecchiata molto meglio. La ricerca di significato, anche attraverso il disordine, conserva freschezza e apertura alla meraviglia.
L’esistenzialismo, invece, si è impolverato. Ripiegato su se stesso, intento a osservare il proprio ombelico smarrito, centro di un labirinto senza via d’uscita.
Ho riflettuto su questa differenza e sono arrivata a una conclusione: è meglio sporcarsi faccia e mani, conservando la propria innocenza viscerale, che sporcarsi la mente. Quando il conflitto diventa soltanto un esercizio intellettuale perde ogni contatto con la vita.
Ed è per questo che, dopo aver letto certe pagine, mi sento insudiciata. Più lontana dal vero.
Cinquant’anni fa, e anche di più -lo constato aggirandomi nei mercatini dell’usato-il mondo era molto diverso.
Eppure, alcune cose non sono cambiate. L’umanità continua a lasciarsi incantare da tutto ciò che luccica e tintinna, dalla preistoria a oggi.
Ma io preferisco questa naïveté un po’ selvatica al cinismo che attecchisce là dove tutto è perfettamente pulito:
niente tavoli di vetro fra il cielo e la strada.
24/05/2026
Così e semplicemente, anche Maggio se ne va.
È un mese commemorativo per me, diviso fra il ricordo di un dolore e la pace necessaria con tutta la strada fatta fin qui. Ed è quasi finito, ora gocciola via un giorno alla volta nelle giornate finalmente calde.
Sui portoni trovo iscrizioni che non avevo mai notato, e che a volte sfuggono alla mia miopia, ma mai alla fotocamera. Mentre il profumo dei gelsomini, purtroppo, è impossibile da fotografare.
Quando sono sola non cucino quasi mai: taglio, cucio, pulisco e riordino. Fare da mangiare mi sembra un impegno troppo grande da affrontare, con tante altre cose ben più interessanti e urgenti del cibo.
Quando infine decido di farlo, mi sento perfino coscienziosa.
Dedicare qualcosa a sé senza strappare nulla agli altri: “animus aequus satis”, basta un animo equilibrato.
E chi non lo ha avuto in sorte, ha il dovere di costruirselo un giorno alla volta.
by
17/05/2026
A piene mani la vita: il ritorno da Venezia, una gita al parco, un nuovo ricamo, il fiore della passione, una zuppa di ceci, una lettura che proprio non si può mettere giù.
Le ultime foto veneziane ed un’ ordinaria settimana genovese - per quanto possa essere ordinaria la vita dopo un viaggio: la mia è sempre un pò sottosopra.
La quotidianità è la solita, ma nei sogni vengono a trovarmi cose e persone nuove, i luoghi appena visti ed altri solo immaginati, da cui si aprono prospettive mai intraviste prima.
È come aggiungere nuove carte ad un mazzo di tarocchi.
L’aria si è fatta è più calda, e permette finalmente di girare senza calze. Mi sono cucita una gonna a mezza ruota in denim rosso, lo stesso che uso per le borse.
Non è il mio solito colore e mi mette quasi un po’ di soggezione; ma so già che l’amerò questa estate: con le magliette a righe, i sandali in cuoio e il grande muro di mare azzurro, così diverso dall’Adriatico, pronto a sporcarmi di sale.
by
Clicca qui per richiedere la tua inserzione sponsorizzata.
Digitare
Sito Web
Indirizzo
Genova
16124