A.N.P.I Formia

A.N.P.I Formia

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L'Anpi nasce ovunque ci sia bisogno di Antifascismo, Costituzionalità e Senso Civico.

13/06/2026

13 giugno in piazza a difesa per i diritti e la Costituzione con una grande e pacifica manifestazione che partirà dal Colosseo alle ore 15 per arrivare a piazza Vittorio Emanuele, per dire no alla proposta razzista e xenofoba della remigrazione e alla manifestazione dell’estrema destra, per far sentire il nostro dissenso nei confronti di chi ripropone, nei fatti, ideologie fondate sulla superiorità razziale, sull’esclusione e sull’odio, che nulla hanno a che fare con la sicurezza delle persone.

Photos from A.N.P.I Formia's post 06/06/2026

🌹🇮🇹 𝐁𝐮𝐨𝐧 𝐜𝐨𝐦𝐩𝐥𝐞𝐚𝐧𝐧𝐨 𝐀𝐍𝐏𝐈!

Il 6 giugno 1944, in una Italia ancora divisa a metà dall'occupazione nazifascista, nella Roma appena liberata nasceva l'ANPI.
In 82 anni di storia, l'ANPI ha promosso e difeso la Costituzione e i valori che la fondano, e continua a farlo oggi con la stessa chiarezza, la stessa responsabilità e la stessa coerenza civile.

05/06/2026

La Sezione ANPI di Formia si unisce alla sezione ANPI Gaeta nel saluto agli equipaggi di mare e di terra della Flotilla che oggi ripartiranno da Gaeta e ribadisce il suo impegno a sostenere le iniziative di sensibilizzazione e raccolta fondi attraverso i progetti umanitari “100 porti - 100 città” e “Dove cresce un ulivo, resiste un popolo”.

L’ANPI condanna fermamente le azioni illegali perpetrate dall’esercito israeliano in acque internazionali e in aree di mare di responsabilità UE contro gli equipaggi delle imbarcazioni in navigazione verso Gaza per portare conforto e aiuti umanitari alla popolazione civile palestinese della striscia di Gaza;
ricorda che gli abbordaggi, i sequestri dei membri degli equipaggi, la loro detezione, le violenze, le torture e gli abusi subiti dagli equipaggi in acque internazionali e nelle carceri israeliane sono atti gravissimi contrari al diritto del mare, al diritto internazionale ed alle convenzioni internazionali sui diritti dell’uomo.
Ma, come sappiamo tutti, le gravi violazioni subite dagli attivisti della Flotilla sono poca cosa di fronte al genocidio del popolo palestinese, agli oltre 75mila morti e 120mila feriti, cui 50mila sono bambini.

Tra le poche organizzazioni umanitarie, a cui il governo israeliano ha concesso di rimanere operative nei territori, c’è ancora l’Unicef, di cui riportiamo un bollettino medico:

“Dall'ottobre 2023, la situazione a Gaza è catastrofica. Decine di migliaia i civili uccisi o feriti a causa delle violenze, molti dei quali bambini, con abitazioni ed infrastrutture essenziali in rovina, le famiglie sfollate ripetutamente e rifugiate in scuole ed ospedali, anch’essi oggetto di attacchi indiscriminati. La popolazione rimane privata dalle forniture vitali di acqua, cibo, medicine e altri beni essenziali, compreso l'accesso sicuro agli ospedali, con la carestia che rimane una minaccia incombente.

Dopo la prima pausa nei combattimenti a Gaza del 24 novembre 2023, che ha permesso lo scambio di ostaggi tra le parti in conflitto, la ripresa delle ostilità del 1° dicembre ha ridato inizio ad uno spargimento quotidiano di sangue e ad uno sfollamento costante di civili, tra cui un numero senza precedenti di bambini. Le operazioni militari e la chiusura del valico di Rafah dal 7 maggio 2024, il rilevamento della polio a fine giugno e l’avvio il 6 ottobre dell'assedio nel nord di Gaza hanno reso l’emergenza ancor più drammatica”.

Ci chiediamo come sia possibile rimanere indifferenti di fronte a questa catastrofe umanitaria. Ci chiediamo come sia possibile che i governi occidentali non procedano con atti concreti per fermare i crimini che lo Stato di Israele continua a perpetrare contro la popolazione civile e come mai non vogliano esercitare la pressione diplomatica ed economica di cui dispongono per colpire l’economia del genocidio, per usare le parole di Francesca Albanese, Relatrice Speciale delle Nazioni nei Territori occupati, e fermare così concretamente la macchina militare israeliana, che dipende fortemente dalle importazioni estere.

Ci chiediamo come mai in particolare il governo italiano si opponga al ritiro del suo veto alle sanzioni europee contro Israele, si opponga al riconoscimento dello Stato di Palestina e continui ad esportare armi o parti meccaniche per la costruzione di armamenti, in violazione della Legge 185/1990 che proibisce esplicitamente la vendita di armamenti a Paesi in stato di conflitto armato e soprattutto contro l’articolo 11 della nostra Costituzione che, giova ribadirlo, recita:

“L'Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali; consente, in condizioni di parità con gli altri Stati, alle limitazioni di sovranità necessarie ad un ordinamento che assicuri la pace e la giustizia fra le Nazioni; promuove e favorisce le organizzazioni internazionali rivolte a tale scopo”.
Non possiamo più continuare a girarci dall’altra parte se non vogliamo diventare complici di un governo criminale,colpevole di genocidio di un intero popolo innocente, composto in larga parte da bambini.

Photos from A.N.P.I Formia's post 24/05/2026

Si è svolta con grande partecipazione la 5ª Festa Provinciale ANPI di Latina, dedicata quest’anno al tema “Resistenza, Pace e Costituzione”, nel ricordo e nella celebrazione degli 80 anni della nascita della Repubblica italiana e della conquista del voto alle donne, tappe fondamentali della storia democratica del nostro Paese.
L’iniziativa ha rappresentato un importante momento di confronto e approfondimento sui valori della Resistenza, sull’attualità della Costituzione e sulla necessità di difendere pace, diritti e democrazia in una fase storica attraversata da conflitti internazionali e da crescenti fragilità democratiche.
Tra gli altri, di grande interesse l’intervento di Dino Spanghero, dedicato al confine italo-sloveno all’indomani dell’8 settembre 1943, che ha offerto una riflessione sulle drammatiche vicende vissute nelle terre di confine durante la guerra e la Resistenza, contribuendo a una lettura storica rigorosa e lontana da strumentalizzazioni.
Particolarmente significativo l’intervento della professoressa Taricone che ha ripercorso il lungo cammino dei diritti femminili: dalla conquista del voto nel 1946 fino alle battaglie contemporanee per la piena parità, la libertà e l’autodeterminazione delle donne. Un contributo prezioso per comprendere quanto i diritti acquisiti debbano essere continuamente difesi e rafforzati.
Di forte impatto,poi, il collegamento audio con un membro della Global Sumud Flotilla, testimonianza diretta dell’impegno internazionale per la pace, la solidarietà e la difesa dei diritti dei popoli nei territori segnati dai conflitti e dalle crisi umanitarie.
Molto apprezzati inoltre gli interventi dei due avvocati Ciervo e Antetomaso dell'Associazione Giuristi Democratici, che hanno affrontato il tema della crescente fragilità della democrazia, richiamando l’attenzione sui rischi derivanti dall’indebolimento della partecipazione democratica, dall’aumento delle disuguaglianze e dai tentativi di ridimensionare i principi costituzionali.
Nel corso della Festa è stato, inoltre, presentato il libro “Cuore Partigiano - I perché di una scelta ancora attuale” di Vincenzo Calò, che, intervistato dalla Giornalista Graziella Di Mambro, di Articolo 21,attraverso le vicende del protagonista Ferdinando, ha riaffermato il valore della memoria della Resistenza italiana, come un ponte tra il passato e l'attualità.
La Festa Provinciale ANPI si conferma così uno spazio aperto di memoria, partecipazione e impegno civile, capace di tenere insieme storia e presente nel segno dei valori antifascisti che sono alla base della Repubblica e della Costituzione italiana.
Resistenza, Pace e Costituzione non sono soltanto parole, ma un impegno quotidiano per costruire una società più giusta, democratica e solidale.

23/05/2026

Interessante evento organizzato dall' ANPI Gaeta per sabato 23 maggio.

La Sezione A.N.P.I. “Comandante Carlo” celebra la liberazione della città di Gaeta

“19 Maggio 1944: La liberazione di Gaeta e la resistenza dei bambini sempre e ovunque”

SABATO 23 MAGGIO alle ore 16:30 presso l’Istituto Nautico Caboto

Nel giorno della Liberazione di Gaeta, l’ANPI ribadisce l’importanza del significato storico e civile del 19 maggio 1944, quando la città fu finalmente liberata, dopo nove mesi di occupazione nazifascista, mettendo fine all’atroce sofferenza della popolazione colpita da bombardamenti, fame e lutti.

Al ritorno degli sfollati, Gaeta apparve devastata: oltre il 76% delle abitazioni risultava distrutto o gravemente danneggiato. Centinaia di famiglie avevano perso casa, lavoro e affetti, mentre molti cittadini furono feriti, deportati e perseguitati. La popolazione civile pagò un prezzo altissimo in termini di vite umane, si calcola che furono circa 800 le vittime della guerra e dell’occupazione nazifascista, 500 i deportati, più di duemila i feriti.

L’A.N.P.I. ricorda con fermezza che la responsabilità di quella tragedia fu del regime fascista di Benito Mussolini, che trascinò l’Italia nella Seconda guerra mondiale al fianco della Germania nazista di Adolf Hi**er, ma che molti anni prima di quella scelta colpevole e scellerata si era macchiato di violenze e omicidi contro chiunque si rifiutava di aderire al partito fascista.

Gli squadristi fascisti picchiavano a morte e perseguitavano oppositori di ogni orientamento politico: Matteotti fu ucciso nel 1924, nel 1926 Piero Gobetti morì per le ripetute percosse subite e il Tribunale Speciale Fascista condannò ad anni di carcere e sofferenza già nel 1926 Terracini e Gramsci. Quest’ultimo già cagionevole di salute, non ricevendo in carcere le cure necessarie, dopo due anni di ricovero presso una clinica di Formia, morì nel 1937 a Roma.

Nel 1940 l’Italia entra in guerra e viene sconfitta. Dopo la resa incondizionata alle truppe anglo americane dell’8 settembre 1943, il fascismo continua la sua infame missione di morte e soprusi come Repubblica Sociale Italiana e per più di due anni si rese complice insieme ai reparti nazisti di torture, omicidi, deportazioni e stragi di civili innocenti, donne, bambini, anziani, sacerdoti.

Ma dalle macerie di Gaeta e di tante città italiane e da quelle atroci sofferenze del popolo italiano nacquero la Repubblica e la Costituzione della Repubblica Italiana, fondate sui valori democratici dell’antifascismo, dell’uguaglianza e della giustizia sociale.

Oggi, nel ricordare la Liberazione di Gaeta, l’A.N.P.I. rinnova il proprio impegno a difendere sempre e ovunque i valori dell’antifascismo, di opporsi ad ogni tentativo di attacco alla Costituzione e ai suoi valori democratici alla base dello Stato di diritto e contro ogni forma di autoritarismo e di revisionismo storico.

A chi oggi infatti tenta di riscrivere la storia del nostro Paese, di attenuare o addirittura di cancellare le responsabilità del fascismo, l’ANPI risponde con fermezza: la verità storica non è negoziabile.

La memoria delle vittime impone rispetto e rigore non negoziabili per convenienza politica o tornaconto elettorale e partitico.

Per ricordare tutte le vittime delle guerre ed in particolare dei bambini, le vittime più fragili e indifese di tutte le guerre, la Sezione A.N.P.I. di Gaeta “Comandante Carlo” organizza per

SABATO 23 maggio alle ore 16:30, presso l’Istituto Nautico Caboto, un incontro pubblico che vuole approfondire il tema della guerra e dell’occupazione attraverso lo sguardo dei bambini che di tutte le guerre sono le vittime più piccole e innocenti.

Tutta la cittadinanza è invitata a partecipare e portare la propria testimonianza, allora come adesso. Perché ricordare è necessario se vogliamo che tragedie simili non si ripetano ancora.

Photos from ANPI Prov. Latina's post 23/05/2026
13/05/2026

Domenica 24 Maggio tutti a Latina presso il Parco San Marco, per la nostra 𝟓ª 𝐟𝐞𝐬𝐭𝐚 𝐩𝐫𝐨𝐯𝐢𝐧𝐜𝐢𝐚𝐥𝐞 𝗔𝗡𝗣𝗜.
I temi centrali dell’evento saranno la Pace, bene dell’umanità, la Repubblica, la Resistenza e la Costituzione, il voto delle donne, risonanti anche dalle voci e la musica del gruppo “Fogli Sparsi” con Sara Modigliani.

𝗩𝗶 𝗮𝘀𝗽𝗲𝘁𝘁𝗶𝗮𝗺𝗼!

01/05/2026

Sandro Pertini in un suo discorso disse:
"Secondo lei, un uomo senza lavoro, che ha fame, che vive nella miseria, che è umiliato perchè non può mantenere i propri figli.... questo per lei è un uomo libero? No, che non lo è !!! Sarà libero di imprecare, ma questa non è la libertà come la intendo io. La libertà senza giustizia sociale è una conquista vana."

Anpi e Articolo 21 al liceo di Minturno. Lectio magistralis di Donatella Di Cesare sui nuovi fascismi - Articolo21 29/04/2026

Anpi e Articolo 21 al liceo di Minturno. Lectio magistralis di Donatella Di Cesare sui nuovi fascismi - Articolo21 Straordinaria mattinata presso il Liceo Scientifico “Alberti” di Minturno per parlare di democrazia e pericoli vecchi e nuovi di compressione dei diritti. L’accoglienza dell’Istituto è andata oltre ogni aspettativa e ha avuto momenti estremamente importanti nell’intervento del Dirigente S...

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