Studio Layout
Offriamo creatività, consulenza e strategia perchè tu possa raccontare a tutti la tua idea web design, graphic design, advertising, photo
La grafica che ho realizzato per accompagnare il racconto nelle pagine da sfogliare per scoprire l’emozione di questi scatti degli archivi storici dei
16/03/2026
Tre immagini, tre frasi, lo stile come scelta.
Non volevamo solo raccontare la bellezza dei gioielli, ma scoprire cosa guida una scelta.
Abbiamo costruito una micro-narrazione in 3 capitoli:
l’inizio, l’assaggio, l’equilibrio.
È qui, dove immagini e testo parlano lo stesso linguaggio, che tutto diventa comprensibile senza dover dare tante spiegazioni.
Non è immagine. È identità.
photo .borgenni
09/03/2026
Un brand viene scelto quando è coerente, che non significa “tutto uguale”, stessi colori e stessi font ovunque, come se per essere riconoscibili bastasse replicare un template. È qualcosa di più invisibile, è nel modo in cui un'azienda si racconta e ci accompagna nella scoperta, nel modo in cui mantiene le promesse.
Se hai un'azienda o sei professionista, oggi le persone non ti incontrano più in un unico punto, ma attraverso una sequenza di passaggi, ritorni e deviazioni di rotta: non esiste più il momento in cui ti conoscono, ma ci sono tanti punti di contatto, "touch point" diversi in cui ti osservano, ti confrontano agli altri, ti mettono alla prova.
E in mezzo a questo percorso, la domanda delle domande è sempre “mi posso fidare?”.
Dal punto di vista del visual dell’identità di brand, la fiducia si costruisce con un sistema di scelte riconoscibili: gerarchie, tipografia, ritmo, immagini, impaginazione, stile dei materiali stampati e digitali, tono visuale, tutte cose che trasmettono determinate emozioni.
Ci sono touch point che vengono spesso lasciati al caso, mentre sono determinanti alla percezione finale, come una scheda prodotto confusa, un packaging non all’altezza del posizionamento, una consegna di campionari improvvisata.
Spesso non serve aggiungere, ma basta togliere incoerenze, riportare la stessa qualità dei prodotti e dei servizi anche alla comunicazione dove non è solo un dettaglio, ma il primo passo perché la fiducia diventi qualcosa di concreto.
Insieme a Alessandra Catania abbiamo realizzato un elenco dei principali touch point, un piccolo aiuto per iniziare a costruire la tua comunicazione coerentemente, lo trovi nel post su LinkedIn (lascio il link nel primo commento).
Se guardi il tuo brand da questo punto di vista, qual è quello che oggi ti rappresenta davvero e qual è quello che, magari senza volerlo, sta raccontando una versione diversa di te?
27/02/2026
Spesso si pensa che tutto inizi con un disegno, con una scelta estetica.
In realtà comincia molto prima, in una fase meno visibile ma importantissima: nell’ascolto, nell’analisi, nel confronto. Comincia nel mettere ordine tra ciò che un’azienda è oggi, ciò che desidera diventare e il modo in cui viene percepita.
Un’identità di brand non nasce da una brillante intuizione né da un esercizio creativo estetico. Nasce da una struttura, da scelte prese consapevolmente, da una visione che orienta ogni decisione successiva.
Per questo non lavoro su interventi singoli, ma su percorsi. Percorsi che richiedono tempo, investimento e la disponibilità a guardare il proprio progetto con lucidità, mettendo in discussione ciò che non funziona e rafforzando ciò che ha valore.
Solo dopo arrivano la forma, il linguaggio, le immagini, il sito, i social, le fiere, l’advertising e tutti i punti di contatto fra il prodotto e il pubblico. Prima viene sempre la direzione.
È in questi passaggi che un progetto diventa identità di brand.
Non è immagine. È identità.
21/01/2026
Il branding non è solo logo, colori ed estetica.
Riguarda la percezione: quale messaggio arriva alle persone quando incontrano il nome della tua attività.
È fiducia (o al contrario è esitazione) prima ancora di fare confronti.
È la promessa che si intuisce.
È la coerenza dei segnali, ripetuti nel tempo.
A volte basta farsi semplicemente una domanda:
se oggi qualcuno ti scoprisse per la prima volta, cosa capirebbe di te in 10 secondi?
07/01/2026
Ci sono progetti che non vanno misurati in “quanto tempo ci metti a farli”, ma per quanto diventano importanti per chiarire il percorso che si sta intraprendendo.
Il punto è arrivare a un insieme di scelte che renda più semplice, anche in futuro, raccontarsi, restare coerenti mentre si cresce, posizionarsi in modo autentico.
Nel progetto per il nuovo sito di Fara Vetrerie (www.faravetrie.it) è proprio questo che è successo durante i mesi di lavorazione.
Ogni aggiustamento era dovuto a una direzione che si faceva sempre più chiara per l’azienda stessa, che lavorando al progetto imparava a vedersi realmente, a vedere più chiaramente le proprie potenzialità, a guardare avanti con nuova sicurezza.
Nella tua azienda qual è il blocco che inceppa la comunicazione? ti è più difficile decidere la direzione o mantenerla nel tempo?
🙏 .borgenni e Simona Ferraro per aver lavorato insieme a me a questo progetto.
👉 Per approfondire, leggi l'articolo sul blog di Studio Layout
10/11/2025
È quel momento dell’anno: la pressione sale e la tentazione è tagliare i prezzi.
Ma non si cresce a colpi di saldi: si cresce quando le persone capiscono il valore di quello che vendi.
Gli sconti “forti” (-50/-70%) allenano il pubblico ad aspettare la prossima promo e spostano l’attenzione dal valore al prezzo.
A breve termine possono far salire i volumi; il problema è dopo: riuscirai ancora a vendere a prezzo pieno?
Il punto non è quanto sconto fai, ma che storia racconta quell’offerta e se rafforza o indebolisce il posizionamento.
Perché la domanda che le persone si faranno è inevitabile: qual è il vero valore di un prodotto venduto a metà prezzo (o meno)?
Due consigli pratichi:
- Motiva l’offerta con un motivo reale: una inaugurazione, un rinnovo degli spazi, un cambio di produzione, un anniversario, un ringraziamento alla community, così la storia proteggerà il valore.
- Sconta invece l’accesso e non il valore: rendi più facile entrare (bundle, versioni starter, bonus mirati) senza toccare la percezione del “cuore” dell’offerta.
Se l’obiettivo è vendere e al tempo stesso proteggere il brand, ci sono alternative migliori di tagliare i prezzi.
Ai miei clienti consiglio edizioni limitate e serie numerate, programmi membership e premi chi porta nuovi clienti.
Quale di queste leve potresti attivare subito senza snaturare il tuo brand?
06/11/2025
La tua immagine parla anche per te.
L’identità visiva e la voce di un brand sono ciò che si vede e si sente del tuo lavoro, ma nascono da qualcosa che non si vede: la coerenza tra ciò che pensi e ciò che vuoi rappresentare.
Ogni dettaglio comunica: un colore, una forma, una parola. Nulla è casuale, e tutto trasmette un messaggio, un’emozione, una posizione.
Nei progetti in cui lavoro sulla parte visiva e strategica insieme, la narrazione che costruiamo si riflette nei materiali stampati, nell’allestimento, nei social e nel sito, così che tutto comincia a parlare lo stesso linguaggio.
È così che il progetto trova la sua voce.
Per me questo è fare branding: dare coerenza a ogni livello, dall’idea alla forma, dalla visione alla voce del messaggio.
Non un insieme di regole, ma un modo di costruire identità che durano nel tempo, vere, riconoscibili e capaci di evolvere insieme a chi le rappresenta.
Ho raccolto tutto questo in una guida gratuita da scaricare, per approfondire e lavorare sul tuo brand. La trovi sul mio sito, nella sezione Blog.
04/11/2025
Bisogna avere il coraggio di scegliere da che parte stare.
Non puoi essere tutto per tutti. Nel branding, cercare di piacere a tutti significa finire per non rappresentare nessuno.
Ogni identità nasce da un punto di vista chiaro, una prospettiva sul mondo, un modo di vedere le cose e di prendere posizione. Non è semplice “posizionamento”, non si tratta solo di trovare un posto nel mercato. Si tratta di scegliere il terreno su cui costruire la propria identità, decidere in cosa credi e con chi vuoi parlare.
Quando hai le idee chiare, inizi a parlare naturalmente il linguaggio delle persone che condividono quegli stessi valori. Non serve alzare la voce o forzare la comunicazione: si crea un legame autentico, fatto di riconoscimento reciproco.
Lo vedo spesso nei progetti che seguo: chi non ha ancora definito il proprio punto di vista tende a cambiare linguaggio, tono, persino valori, a seconda del pubblico o dei trend del momento. Ma il risultato è sempre lo stesso: un messaggio confuso che si perde nel rumore di tutti gli altri, senza lasciare un segno.
Avere un punto di vista autentico non è una limitazione, è un atto di chiarezza. Significa avere il coraggio di restare coerenti, anche quando è più facile adattarsi.
31/10/2025
“People don’t buy what you do, they buy why you do it.”
Simon Sinek
Le persone non scelgono solo cosa fai, ma la visione che il tuo lavoro trasmette.
Ogni identità nasce da lì, dal modo in cui un’azienda guarda a sé stessa, interpreta il proprio ruolo e immagina il futuro. È la base invisibile su cui poggia tutto: valori, convinzioni e priorità che orientano ogni decisione.
Quando questa base è chiara, ogni scelta successiva, dal tono di voce al design, diventa coerente. Quando invece è confusa, anche la comunicazione lo sarà.
Tutto parte da lì: da un pensiero che diventa forma.
È la parte che non si vede, ma che dà un senso a tutto.
28/10/2025
Un brand non è solo un logo o una palette di colori, né solo un messaggio.
È un sistema complesso fatto dalle proprie credenze e dalla visione che abbiamo.
Dietro ogni brand c’è un equilibrio sottile tra ciò in cui credi, come lo comunichi e cosa le persone percepiscono.
Quando questi elementi sono allineati, il brand diventa riconoscibile, credibile e capace di generare fiducia.
Negli anni, lavorando con aziende e professionisti, mi sono accorta che i progetti migliori nascono da una costruzione prima interna e poi esterna. Che prima di creare un'immagine, bisogna avere ben chiaro cosa rappresenta davvero.
Un brand che funziona ha un posizionamento chiaro e una base coerente su quattro livelli:
Mentalità — i valori e le convinzioni profonde su cui si fonda.
Punto di vista (POV) — la prospettiva unica che lo differenzia nel mercato.
Visual Brand — il modo in cui questa identità si manifesta visivamente.
Brand Voice — la voce che la racconta su ogni canale (touchpoint).
Inizio da qui a raccontarti il mio modo di lavorare su questi quattro livelli, come si influenzano fra loro, come si costruiscono nel tempo e perché la loro armonia è ciò che trasforma un’identità visiva in un vero brand.
Un percorso per chi vuole smettere di rincorrere un’immagine bella e iniziare a costruire una storia vera.
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Florence
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