Simone Stanislai
Se no, si dirà che le ho sognate, e basta” M. Giacomelli "La chiave è questa: guardare...
Guardare / osservare / vedere /
immaginare / inventare / creare"
L.E.
Sono un fotografo, amo raccontare storie, salvare istanti e avere uno sguardo attento e curioso sul mondo che mi circonda.
“Se son riuscito a fotografarle, vuol dire che è andata bene. Corbusier, Carnet T 70, n. 1038, 15 agosto1963
Non posso definirmi un fotografo di una particolare categoria, tuttora non so inquadrarmi in un genere: mi sento un fotografo apolide. La fotografia per me è essenz
17/04/2026
14/03/2026
"Tutto è uno. Questa idea della dicotomia è profondamente sbagliata. E niente meglio di un grande simbolo asiatico, in questo caso cinese, questa ruota con lo Yin e lo Yang, rappresenta la vita, l'universo: è l'armonia degli opposti. Perché non c'è acqua senza fuoco, non c'è femminile senza maschile, non c'è notte senza giorno, non c'è sole senza luna, non c'è bene senza male. E questo segno dello Yin e dello Yang è perfetto. Perché il bianco e il nero si abbracciano. E all'interno del nero c'è un punto di bianco e all'interno del bianco c'è un punto di nero" (Tiziano Terzani)
Buon Cammino assieme Antonio e Laura, vi voglio bene.
10/02/2026
Keep On Swingin Prosegue il racconto di questo bellissimo evento con una selezione del secondo giorno.
Le fotografie sono già state tutte consegnate, ma abbiamo scelto di condividerle un po’ alla volta… per non far svanire troppo in fretta la magia ✨
21/01/2026
Quest’anno ho avuto l’onore e il piacere di essere il fotografo ufficiale del festival Keep On Swingin
È stata un’esperienza intensa e bellissima che mi ha permesso di entrare in contatto con un mondo che non conoscevo a fondo: quello del ballo swing.
Quello che mi ha colpito è stata la sua energia, l’accoglienza della community e il sano divertimento di chi vive e custodisce questa tradizione con passione e leggerezza, sia a livello professionale che da semplice amatore. Un linguaggio fatto di corpi, ritmo e relazione che interpreta perfettamente questo genere musicale.
Il ballo swing nasce negli Stati Uniti tra gli anni ’20 e ’30 come evoluzione della musica jazz afroamericana, fondendo ritmi africani e danze europee, con influenze come il Charleston. Il Lindy Hop, nato nel quartiere di Harlem, ne è forse l’espressione più iconica: un ballo basato su improvvisazione, dialogo e integrazione sociale, capace di superare barriere e di offrire, anche durante la Grande Depressione, una forma di libertà e di resistenza attraverso quel movimento “dondolante” che dà il nome allo swing.
Grazie a Swing Studio 22 asd che mi ha permesso di raccontare tutto questo attraverso la fotografia. Grazie a chi organizza, a chi balla, a chi insegna e a chi continua a far vivere questa cultura.
Keep on swingin’!💃🕺
19/01/2026
Sono felice e profondamente grato perché una mia fotografia dello spettacolo MDSLX dei Motus, interpretato dalla bravissima Calderoni è diventata l’immagine di copertina del libro
“Architettura cognitiva e critica dei performance studies. Trasmissione dei saperi performativi” di Aleksandra Jovićević e Ana Vujanović, pubblicato da Luca Sossella editore
Un libro che attraversa il pensiero, il corpo, la scena, la politica, l’arte e la ricerca, e che prova a tenere insieme ciò che troppo spesso separiamo: sapere e vita, teoria e pratica, estetica e responsabilità.
Ho concesso questa immagine con gioia e a titolo gratuito, perché credo che sostenere progetti di questo tipo sia parte del nostro stare al mondo come artisti e come persone.
Sapere che la fotografia “introduce, accompagna e veicola” questo libro mi riempie di una gratitudine quieta, quella che nasce quando senti che il tuo lavoro trova una casa giusta.
Grazie di cuore a Silvia e ai Motus, per il loro incredibile lavoro di ricerca e di performance.
Grazie a Aleksandra e Ana per il pensiero potente e necessario.
Grazie a Luca Sossella Editore per aver creduto subito in questa immagine e averla accolta come messaggera del libro.
A volte una fotografia è solo una fotografia.
Altre volte diventa una soglia.
E da lì, inizia un altro viaggio.
08/01/2026
"Dunque, per me natura e religiosità sono state da subito mescolate, erano un’ unica forza che chiamava e tirava, faceva uscire di casa, dal mondo angusto della segretezza e portava nella vastità, teneva aperta una porta da cui passavano i morti, i viventi vivi, gli animali, gli alberi, gli astri, la luna, la luce e tutte le meraviglie che chiamano i bambini a uscire di casa, a scappare verso il luogo da cui in segreto provengono, verso l’origine. Una gioia originale. Il luogo dove le mancanze si riempiono d’acqua e di luce e di terra e di aria e si è perfetti così come si è.
Il mio Maestro radice mi ha insegnato che ci sono due modi di percorrere la Via e anche due modi di insegnarla: uno è rivolto alla meta, e si basa sul migliorarsi, applicarsi, tendere a sempre nuovi obbiettivi, sforzarsi e raggiungere; l’altro, il suo e dunque il mio, è rivolto alla fonte, tornare alla nostra vera natura che è già libera e luminosa e quindi lasciarsi andare, lasciarsi essere, galleggiare, spogliare, mettere in luce, riposare nell’ombra. C’è chi è adatto all’uno e chi all’altro. Per chi è cresciuto nella paura di sbagliare, di fallire, nella colpa e nella severità, c’è solo il secondo, tornare alla fonte [...]
Entro nel bosco con un nome e una storia, un’età e uno stato d’animo e dopo un po’ sono un frammento verde, una tesserina che si sente a posto, anonimamente collocata a fare bosco. Chandra Livia Candiani"
Foresta di Vallombrosa, Mercoledì 7 Gennaio 2026
Copyright © 2026 Simone Stanislai
Made with Olympus OM-D E-M10 Mark IV
14/05/2025
A small excerpt from my visual reportage of the final exhibition by Lorenzo de' Medici students — Nurturing the Future 2025. A celebration of creativity, talent and vision from the next generation of artists and designers.
14/05/2025
A small excerpt from my visual reportage of the final exhibition by Istituto Lorenzo de' Medici students — Nurturing the Future 2025. A celebration of creativity, talent, and vision from the next generation of artists and designers.
10/04/2025
«Je suis la trace de mes pas.
Je suis l’ombre de mon silence»
— Edmond Jabès
Da tempo mi interrogo su ciò che lasciamo dietro di noi.
Sul peso delle nostre impronte.
Sulle conseguenze di un’umanità sempre più distante dalla natura che l’ha generata.
A volte immagino un tempo futuro in cui la nostra presenza sarà ininfluente,
e il nostro impatto finalmente irrilevante.
La neve cadrà su una terra liberata da guerre e ingiustizie,
e le nostre tracce svaniranno, una a una, nel bianco.
Parigi, Place de la Concorde — fotografia scattata dalla ruota panoramica
Copyright © Simone Stanislai
09/04/2025
L'ultimo carbonaio
Copyright © Simone Stanislai
"Noi siamo i guardiani dei resti, e nel nostro cuore si raccolgono i segni di un mondo che non è più" — Rainer Maria Rilke, Le Elegie Duinesi
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