Ordinary Out Dance Project
Scuola di Danza Ordinary out dance project unisce le due sponde del lago di garda in un’unica grande scuola professionale.
Nasce nel 2001 nel comune di Caprino Veronese (VR) con l’intento di creare una struttura seria e qualificata dedita all’insegnamento dell’Arte Tersicorea nelle sue forme ed espressioni più diverse: spaziando dalla tecnica Classica Accademica e di carattere, al Modern, Contemporaneo, tecnica Horton, per ampliarsi poi con lo stile Hip Hop e Breakdance. Particolare cura ed attenzione, oltre a program
𝕆𝕫ℕ𝕖𝕥 𝕎𝕙𝕒𝕥 𝕚𝕤 𝕣𝕖𝕒𝕝..?!
🗓️ Domenica 21 giugno
⏰ Ore 19:00
📍 Teatro Nuovo di Verona
Ultima occasione per scegliere il posto in sede! ⚠️ Oggi e domani: dalle 16:30 alle 19:30.
👉 Ordinary Out Dance Project Costermano sul Garda, in Via San Giuseppe Artigiano.
🌪️ OzNet: What is real?🌪️
…tra leoni da tastiera, intelligenze artificiali che cercano un pensiero e cuori di cera in un mondo digitale, Dorothy ha smarrito la via... o forse è l’unica ad averla trovata? 🤔
🎟️ Prenota il tuo posto in prima fila!
Non perdere l’occasione di scoprire dove finisce la realtà e inizia la rete. Passa a trovarci per scegliere i posti migliori:
📅 QUANDO: Fino a venerdì 19 giugno
🕓 ORARIO: Dalle 16:30 alle 19:30
📍 DOVE: Presso la nostra sede a Costermano sul Garda
🎭 Lo Spettacolo🎭
📍 Teatro Nuovo di Verona
🗓️ Domenica 21 giugno
🕖 Ore 19:00
🎫 dalle ore 16.30
Vi aspettiamo per varcare insieme la soglia di OzNet✨
12/06/2026
CARLA FRACCI: «HO PORTATO LA DANZA OVUNQUE, PERCHÉ L’ARTE NON DEVE APPARTENERE A POCHI»
«Ho danzato ovunque.
Nei grandi teatri del mondo, certo, ma anche nei luoghi più semplici e inaspettati. Ho ballato nei tendoni, nelle chiese, nelle piazze, davanti a persone che forse non avevano mai visto uno spettacolo di danza classica.
L’ho fatto perché ho sempre creduto che l’arte non dovesse essere un privilegio riservato a pochi.
Fin dall’inizio della mia carriera ho sentito il bisogno di portare la danza fuori dai luoghi tradizionali, lontano da quelle che spesso vengono considerate le sue dimore naturali. Non volevo che restasse confinata nelle magnifiche scatole dorate dei teatri d’opera.
La danza appartiene a tutti.
Per questo sono stata tra le prime a credere davvero nel decentramento culturale, quando ancora non era un tema di cui si parlava spesso. Volevo raggiungere chi viveva lontano dai grandi centri, chi non aveva la possibilità di entrare in un teatro prestigioso, chi magari pensava che il balletto fosse qualcosa di distante dalla propria vita.
Anche nei momenti più importanti della mia carriera non ho mai dimenticato questa missione.
Mi è capitato di esibirmi nei teatri più celebri del pianeta e, subito dopo, tornare in Italia per danzare in piccoli centri, in luoghi che molti consideravano marginali.
Per me non esistevano luoghi minori.
Esistevano persone.
Ed era alle persone che volevo arrivare.
Ho lavorato tantissimo.
Forse persino troppo.
Rudolf Nureyev spesso mi rimproverava per questo. Mi guardava con affetto e incredulità e mi chiedeva perché continuassi a sottopormi a ritmi così intensi.
Mi diceva che arrivavo da New York e che subito dopo ero pronta a partire per una piccola città italiana per un’altra esibizione. Non riusciva a capire perché lo facessi.
La risposta era semplice.
Perché mi piaceva.
Perché sentivo che quello era il mio compito.
La danza non era soltanto una professione. Era un modo di comunicare, di incontrare le persone, di condividere emozioni.
Ogni palco aveva la stessa dignità.
Ogni pubblico meritava lo stesso rispetto.
E il pubblico, negli anni, mi ha restituito un affetto straordinario.
Ho sempre sentito il suo calore, la sua gratitudine, la sua partecipazione. È stato uno dei doni più grandi della mia vita.
Per questo, quando qualcuno parla di fortuna, sorrido.
La fortuna esiste, certo, ma da sola non basta.
Nessuno ti regala una carriera.
Nessuno ti regala la credibilità, il rispetto o l’amore del pubblico.
Dietro ogni successo ci sono studio, disciplina, sacrificio e una dedizione assoluta al proprio lavoro.
Se sono riuscita a diventare ciò che sono stata, è perché ho dedicato tutta me stessa alla danza.
Con passione.
Con fatica.
Con amore.
E senza mai dimenticare che l’arte ha senso soltanto quando riesce a raggiungere il cuore delle persone, ovunque esse si trovino.»
🏙️ Benvenuti nel futuro. Siete pronti a scoprire cosa è reale?
Oznet: What is real. La nuova,
💥produzione originale di Ordinary Out Dance Project.
Dimenticate le favole che conoscete. Dorothy configura una startup a Kansas City, ♥️ Ragdoll cerca connessione e empatia in un mondo dominato dalla tecnologia
Spaventapasseri un’intelligenza artificiale alla ricerca della creatività e il mondo è dominato dai leoni da tastiera.
Un viaggio futuristico tra intelligenza artificiale e realtà distorta.
🎙️ Niente trucchi, niente playback. Solo talento puro: danza, musical e voci, rigorosamente dal vivo.
📆Domenica 21 giugno
🕰️ 19:00
📍 Teatro Nuovo, Verona
Scegli il tuo posto e assicurati un’esperienza indimenticabile.
👉 Vieni a trovarci presso la nostra sede a Costermano per scegliere il tuo spot.
ℹ️
📞 366 1853536
📧 [email protected]
🟢 Ti aspettiamo per varcare il confine della realtà!
09/06/2026
🥊 SCUOLA VS SPORT: FINO A QUANDO RESTEREMO A GUARDARE?
Il caso di 𝙏𝙖𝙧𝙖 𝘿𝙧𝙖𝙜𝙖𝙨 — la campionessa di ritmica esclusa dalla maturità dopo i successi agli Europei — è l'ennesimo schiaffo a chi crede nel valore formativo dello sport.
𝙉𝙤𝙣 𝙚̀ 𝙪𝙣 𝙘𝙖𝙨𝙤 𝙞𝙨𝙤𝙡𝙖𝙩𝙤, ma il sintomo di un sistema che punisce il talento anziché valorizzarlo.
I dati dell’Osservatorio Valore Sport (2026) parlano chiaro: 𝙡'𝙖𝙗𝙗𝙖𝙣𝙙𝙤𝙣𝙤 𝙙𝙚𝙡𝙡'𝙖𝙩𝙩𝙞𝙫𝙞𝙩𝙖̀ 𝙛𝙞𝙨𝙞𝙘𝙖 𝙚̀ 𝙪𝙣'𝙚𝙢𝙚𝙧𝙜𝙚𝙣𝙯𝙖 che inizia già a 11 anni, con un crollo del 28% dei praticanti alla soglia della maggiore età.
𝙇𝙖 𝙘𝙖𝙪𝙨𝙖? Una scuola spesso rigida, che schiaccia i ragazzi tra carichi di studio insostenibili e logiche punitive.
Come Laureati in Scienze Motorie, lo ribadiamo con forza: 𝗹𝗼 "𝘀𝗽𝗼𝗿𝘁" '𝗻𝗼𝗻 𝗲̀ 𝘂𝗻𝗮 𝗺𝗮𝘁𝗲𝗿𝗶𝗮 𝗱𝗶 𝗦𝗲𝗿𝗶𝗲 𝗕!
𝙀̀ 𝙨𝙖𝙡𝙪𝙩𝙚, 𝙞𝙣𝙘𝙡𝙪𝙨𝙞𝙤𝙣𝙚 𝙚 𝙘𝙧𝙚𝙨𝙘𝙞𝙩𝙖 𝙥𝙨𝙞𝙘𝙤𝙛𝙞𝙨𝙞𝙘𝙖.
È urgente un cambio di paradigma: la scuola deve fare squadra con lo sport, creando percorsi flessibili che uniscano cultura fisica e mentale.
𝗙𝗲𝗿𝗺𝗶𝗮𝗺𝗼 𝗶𝗹 𝗱𝗿𝗼𝗽-𝗼𝘂𝘁 𝘀𝗽𝗼𝗿𝘁𝗶𝘃𝗼.
Difendiamo il futuro dei nostri ragazzi!
TaraDragas ValoreSport DirittiAlloStudio CulturaDelMovimento
07/06/2026
Era rientrata da un'esperienza sportiva unica Tara Dragas. Gli Europei di Ginnastica Ritmica con un settimo posto nell'All-Around e un quarto posto alla palla. Tornata da Varna era pronta per affrontare la maturità, ma così non sarà. Non ammessa agli esami. Lo sfogo di Tara, l'amarezza e successivamente quella forza di reagire come del resto lo sport impone. Ma la riflessione va aperta. Ancora una volta. Sì, perché abbiamo sempre affermato che la scuola italiana non vuole che si faccia sport. E chi fa sport viene punito. E lasciamo perdere l'assurdità di avere scuole senza palestre ma con gli insegnanti di educazione fisica. La lezione che si svolge in aula, facendo ginnastica dolce come facciamo noi anzianotti. Ma i compiti da fare a casa, tonnellate di inutili compiti lasciati da insegnanti che pensano che l'insegnamento bisogna farlo a kg. Ragazzi che troppo spesso devono lasciare lo sport pomeridiano perché coniugare sport e scuola diventa impossibile. Ma quando si capirà che lo sport ha la stessa importanza della matematica? della storia dell'arte, del latino, del greco... Quando si capirà che chi fa sport va esortato a dare il massimo e accompagnato in un percorso che debba unire la cultura fisica a quella mentale. E invece no. Scarichiamo le nostre frustrazioni sugli alunni. Su ragazzi che poi vengono tacciati di non avere rispetto. E come si può avere rispetto di un sistema che troppo spesso non ti aiuta a crescere ma ti demolisce perché "qui comando io e devi sottostare alle mie regole." Che si cambi il paradigma. Che la scuola prenda esempio dallo sport. Dagli allenatori. Dal gruppo e dal lavoro di squadra. Come Tara, tantissimi studenti. Lo sport non è una materia di Serie B. Non è una materia di Serie B!
Clicca qui per richiedere la tua inserzione sponsorizzata.
Digitare
Telefono
Sito Web
Indirizzo
Via San Giuseppe Artigiano 11
Costermano
37010
Orario di apertura
| Lunedì | 16:00 - 20:00 |
| Martedì | 16:00 - 20:00 |
| Mercoledì | 16:00 - 20:00 |
| Giovedì | 16:00 - 20:00 |
| Venerdì | 16:00 - 20:00 |