Angelo Greco
Avvocato, imprenditore, scrittore. Fondatore e direttore di laleggepertutti.it
Tutti i contratti che avete stipulato su Internet fino ad oggi, dall'abbonamento a netflix all'acquisto di un paio di scarpe dal sito del produttore, potrebbero valere molto meno di quanto pensate.
Perché? Perché tutte le clausole più gravose per il consumatore – come i rinnovi automatici, le limitazioni di responsabilità, le penali o le clausole che attribuiscono maggiori poteri al gestore del servizio – potrebbero essere inefficaci.
E questa è una vera e propria bomba giuridica.
La Cassazione, con la sentenza n. 20945 del 2026, ha stabilito un principio destinato a fare discutere.
La legge dice che le cosiddette clausole vessatorie devono essere approvate in modo specifico. Nei contratti cartacei ciò avveniva con una seconda firma. Su Internet, invece, ci siamo abituati a fare una cosa molto semplice: spuntare una casella con un click.
Ebbene, secondo la Cassazione, quel click non basta.
Per rendere valida l'accettazione delle clausole vessatorie è necessaria una vera firma elettronica, anche semplice, come ad esempio un codice OTP ricevuto sul cellulare.
Il gestore della piattaforma non può quindi limitarsi a inserire una casella da flaggare. Deve predisporre un sistema che consenta un'approvazione separata, consapevole e riconducibile a una firma elettronica.
Tradotto in parole semplici?
Molte clausole che avete accettato online con un semplice click potrebbero oggi essere considerate inefficaci.
E questa decisione potrebbe mettere in discussione migliaia di contratti stipulati sul web.
23/06/2026
Un contratto perfetto può distruggere una persona.
Un algoritmo “neutro” può decidere chi merita un mutuo e chi no. Poi ho letto l’ultima enciclica del Papa sull’intelligenza artificiale.
Dice una cosa che non riesco a togliermi dalla testa: dietro ogni dato c’è una persona.
E la neutralità, in realtà, non esiste mai davvero. È sempre una scelta di qualcuno.
Da avvocato, costruisco narrazioni attenuanti ogni giorno. È il mio lavoro. Ma a volte mi chiedo dove finisce la difesa e dove comincia la scusa.
C’è chi si perde pensando “le circostanze mi hanno reso così”. Sperare nella misericordia è facile. Credere nella responsabilità è molto più difficile, perché significa accettare che le tue scelte contano.
Forse è la lezione più scomoda che un avvocato possa imparare da un teologo: non sei solo quello che ti è successo.
La responsabilità non è una condanna.
È un atto di rispetto verso te stesso.
Sei inquilino in affitto? Hai diritto a votare in assemblea di condominio anche se l'appartamento non è tuo. Te lo spiego in 60 secondi!
Un’accoglienza con i fuochi d’artificio, come quella ricevuta a Milano lo scorso we, davanti a oltre 2mila imprenditori, sinceramente non me la sarei mai aspettata.
Grazie
22/06/2026
Stesse mansioni, stesso stipendio: anche se il sesso è diverso
Assemblea di condominio: cosa succede se esci prima del voto? Diritto condominiale, voto e quorum spiegati in meno di 60 secondi. Guarda il video fino alla fine: c'è un dettaglio che quasi nessuno conosce e che può giocare a tuo favore
21/06/2026
Le concessioni balneari e il nodo irrisolto dell’indennizzo: cosa sta succedendo davvero
La Corte di Giustizia dell’Unione Europea ha confermato l’incompatibilità delle proroghe automatiche delle concessioni demaniali marittime con la Direttiva Bolkestein (2006/123/CE). Il legislatore italiano, dopo anni di rinvii, si trova oggi costretto ad avviare procedure di evidenza pubblica per l’assegnazione delle concessioni in scadenza.
Ma il quadro normativo presenta una lacuna critica: la disciplina dell’indennizzo al concessionario uscente.
Il principio è sancito — chi ha effettuato investimenti non ancora ammortizzati ha diritto a un compenso da parte del subentrante. Lo prevede anche lo schema di decreto legislativo in discussione. Il problema è che i criteri di quantificazione restano vaghi, lasciando Comuni, imprenditori e operatori del diritto in una condizione di profonda incertezza applicativa.
Cosa manca concretamente?
Una metodologia uniforme di calcolo del valore residuo degli investimenti
Criteri certi per distinguere gli investimenti “recuperabili” da quelli non indennizzabili
Un sistema arbitrale o amministrativo per risolvere le controversie tra uscente e subentrante
Tutele transitorie per chi ha operato in buona fede per decenni
Nel frattempo i bandi devono partire. E i contenziosi, inevitabilmente, anche.
La certezza del diritto non è un lusso: è la condizione minima perché un mercato funzioni.
I tuoi genitori ti aiutano economicamente? Se non puoi dimostrarlo, rischi un accertamento fiscale. Te lo spiego in meno di 60 secondi!
20/06/2026
Si può distruggere un oggetto per salvare una persona? È reato o è semplice illecito civile?
20/06/2026
Un corrotto doveva pagare 400 mila euro per un illecito di 100 mila. La Corte Costituzionale ha detto: no, è troppo. E forse la prima reazione è “vergogna, lo Stato protegge i corrotti.”
Ma non è questo il punto.
Il problema non era la durezza della pena. Era che fosse automatica, identica per tutti, senza che nessun giudice potesse guardare chi sei, cosa hai fatto, le tue condizioni economiche. Stessa sanzione per chi ha patrimoni enormi e per chi non ha quasi nulla.
E quel meccanismo, una volta acceso, non si ferma davanti a un nome o a un reato. Vale per chiunque finisca dentro quel sistema, anche tu.
La Costituzione protegge gli innocenti. Ma protegge anche i colpevoli da sanzioni eccessive e sproporzionate.
Ed è proprio questo che distingue la giustizia dalla vendetta.
Clicca qui per richiedere la tua inserzione sponsorizzata.
Digitare
Telefono
Sito Web
Indirizzo
Via Giovanni Gentile Via , 12
Cosenza
87100