Simplius

Simplius

Condividi

Pareri e soluzioni legali per andare diritto al dunque e sentirti tranquillo. Funziona così. Non si tratta solo di comprendere, bisogna anche essere compresi.

All’università, i futuri avvocati studiano il “legalese”. È come imparare una lingua nuova. Nella professione è necessario, perché sia la controparte sia il giudice se lo aspettano. Ma nel rapporto con i clienti, se si vuole davvero entrare in contatto, non funziona più. Calamandrei diceva, “L'avvocatura è una professione di comprensione, di dedizione e di carità”. Simplius nasce da questa consapevolezza. Perché se in aula conquistiamo vittorie con strategie complesse, la fiducia dei clienti la conquistiamo offrendo un servizio semplice.

Photos from Simplius's post 08/10/2026

🏠 Acconto o caparra? Se il venditore si tira indietro, puoi chiedere il doppio?

Dipende da cosa avete pattuito. L’acconto è un anticipo sul prezzo; la caparra confirmatoria ha una funzione diversa e, in caso di inadempimento, può consentire alla parte che l’ha versata di recedere dal contratto e chiedere il doppio.
Ma attenzione: il doppio non scatta automaticamente per ogni ripensamento o ritardo. Servono i presupposti previsti dalla legge e una caparra effettivamente concordata come confirmatoria.

Prima di versare, leggi bene la clausola e conserva la prova del pagamento.

Scorri il carosello per vedere cosa succede nei due casi. Nel tuo ultimo contratto era scritto “acconto” o “caparra”?

Quello che per Noi è semplice, per Voi è Simplius!

Photos from Simplius's post 06/10/2026

🚧 Non è un tuo dipendente. Devi proteggerlo?

Un tecnico di un’impresa esterna stava effettuando prove sul calcestruzzo all’interno di un impianto. Durante la retromarcia, un’autobetoniera lo ha investito.

Il rischio legato alle attività svolte nell’area era stato previsto nel DUVRI. Mancava però una postazione di campionamento separata, segnalata e protetta dalle manovre dei mezzi.

Per la Cassazione, la tutela della sicurezza nel sito riguarda anche i lavoratori di altre imprese che vi operano. Nel caso concreto, la possibile condotta del conducente o del tecnico non ha escluso la responsabilità di chi doveva attuare la misura di prevenzione.

La sicurezza prevista sulla carta deve diventare una protezione reale sul luogo di lavoro.

Scorri il Caso Simplius e salva il post. Nella tua esperienza, le misure previste nei documenti vengono sempre attuate?

Quello che per Noi è semplice, per Voi è Simplius!



Fonte: Cass. pen., sez. IV, sentenza n. 28518 del 28 luglio 2026. :

Photos from Simplius's post 04/10/2026

💼 Lavorare è un diritto. Ma a quali condizioni?

L’articolo 36 della Costituzione parla della vita concreta di chi lavora: la retribuzione deve essere proporzionata alla quantità e alla qualità del lavoro e sufficiente ad assicurare a sé e alla famiglia un’esistenza libera e dignitosa.

Prevede anche che la durata massima della giornata lavorativa sia stabilita dalla legge. E tutela il riposo settimanale e le ferie annuali retribuite: diritti a cui il lavoratore non può rinunciare.

Scorri le vignette e salva il post. Quale di questi diritti conoscevi meno? Raccontacelo nei commenti.

Quello che per Noi è semplice, per Voi è Simplius!

Photos from Simplius's post 02/10/2026

📦 Il tracciamento dice “consegnato”, ma davanti alla porta non c’è nulla. A chi devi rivolgerti?

Se hai acquistato da un venditore professionale e la spedizione era a suo carico, il rischio della perdita passa a te quando il bene viene materialmente ricevuto da te o da una persona che hai indicato. La dicitura nel tracciamento, da sola, non racconta chi abbia ricevuto il pacco. Lo prevede l’art. 63 del Codice del consumo.

Conserva la conferma d’ordine e il tracciamento, contesta per iscritto la mancata consegna al venditore e chiedi di verificare a chi, dove e quando il pacco sarebbe stato consegnato.

C’è un’eccezione: se hai scelto autonomamente un corriere diverso da quelli proposti dal venditore, il rischio passa già quando il bene viene affidato a quel corriere.

Salva questo post: può tornarti utile al prossimo acquisto online. Ti è mai capitato che un pacco risultasse consegnato senza essere arrivato? Raccontalo nei commenti.

Quello che per Noi è semplice, per Voi è Simplius!

Photos from Simplius's post 01/10/2026

🇮🇹 LA COSTITUZIONE È ANCHE TUA #05 — ARTICOLO 14

Casa tua è davvero inviolabile?

La Costituzione risponde con una formula chiarissima:

«Il domicilio è inviolabile.»

L’articolo 14 stabilisce che nel domicilio non possono essere eseguite ispezioni, perquisizioni o sequestri se non nei casi e nei modi previsti dalla legge e nel rispetto delle garanzie previste a tutela della libertà personale.

Questo significa che il domicilio non è semplicemente il luogo in cui viviamo: è uno spazio di libertà e riservatezza che la Costituzione protegge dalle intrusioni arbitrarie. La tutela, inoltre, non va intesa soltanto come protezione materiale delle mura di casa, ma anche come presidio della sfera privata che in quei luoghi si svolge.

Ma “inviolabile” non significa “mai accessibile”.

La legge può prevedere, in casi determinati e con specifiche garanzie, attività come perquisizioni, ispezioni o sequestri. La stessa Costituzione stabilisce poi che gli accertamenti e le ispezioni per motivi di sanità, incolumità pubblica o per fini economici e fiscali siano disciplinati da leggi speciali.

📌 La regola da ricordare è semplice:

nessun potere di accesso al domicilio è “libero”.
Serve sempre una base normativa e devono essere rispettate le garanzie previste dall’ordinamento.

Perché la porta di casa non protegge soltanto un immobile.

Protegge uno spazio della nostra libertà.

💬 E tu lo sapevi?

Se qualcuno si presentasse alla tua porta dicendo “dobbiamo entrare”, sapresti quali garanzie verificare?

Scrivilo nei commenti.

📌 Salva il post.
📤 Condividilo con chi dovrebbe conoscere questo diritto.
➕ Segui SIMPLIUS per scoprire quanto la Costituzione incida sulla nostra vita quotidiana.

Art. 14 Costituzione della Repubblica Italiana

Quello che per Noi è semplice, per Voi è Simplius!

Photos from Simplius's post 29/09/2026

IL CASO SIMPLIUS #19 | Il lavoratore può partecipare alle decisioni dell’azienda?

La Legge n. 76/2025, in attuazione dell’art. 46 della Costituzione, disciplina quattro diverse forme di partecipazione dei lavoratori: gestionale, economica e finanziaria, organizzativa e consultiva.

Ma attenzione: partecipare non significa automaticamente decidere.

Un lavoratore può entrare nel CdA?
Quando l’azienda deve consultare i rappresentanti?
Che ruolo può avere la contrattazione collettiva?
E cosa accade quando nuove tecnologie e intelligenza artificiale incidono sull’organizzazione del lavoro?

La legge apre diversi strumenti, ma poteri, procedure e intensità della partecipazione cambiano a seconda del modello utilizzato. Per esempio, la presenza di rappresentanti dei lavoratori negli organi societari non è automatica: gli artt. 3 e 4 la collegano alle previsioni statutarie e alla disciplina della contrattazione collettiva.

Nel nuovo Caso Simplius proviamo a capirlo con situazioni concrete e poche, semplici domande.

👉 Scorri il carosello.
💾 Salvalo: la partecipazione dei lavoratori è destinata a diventare un tema sempre più presente nel diritto del lavoro e nelle relazioni industriali.

SIMPLIUS – Diritto semplice. Tutela reale.

PartecipazioneDeiLavoratori DirittoDelLavoro Lavoratori Impresa ContrattazioneCollettiva RelazioniIndustriali

Photos from Simplius's post 27/09/2026

🇮🇹 LA COSTITUZIONE È ANCHE TUA #04 — ARTICOLO 34

Studiare è un diritto. Ma fino a che punto?

L’articolo 34 della Costituzione parte da una frase semplice e potentissima:

«La scuola è aperta a tutti.»

Ma non si ferma lì.

La Costituzione afferma anche che i capaci e meritevoli, anche se privi di mezzi, hanno diritto di raggiungere i gradi più alti degli studi.

Questo significa una cosa molto concreta: il diritto allo studio non può dipendere soltanto dalle possibilità economiche della propria famiglia.

Per renderlo effettivo servono strumenti reali:

* borse di studio;
* assegni e sostegni alle famiglie;
* altre provvidenze previste dall’ordinamento.

📚 Perché non basta poter entrare a scuola.

Bisogna anche cercare di rimuovere quegli ostacoli economici che possono impedire a uno studente di continuare il proprio percorso.

Il diritto allo studio è davvero tale solo quando talento, impegno e capacità possono avere una possibilità concreta di andare avanti.

💬 E tu cosa ne pensi?

Se studiare dipendesse solo dal reddito della tua famiglia, sarebbe davvero un diritto?

SÌ o NO?
Scrivilo nei commenti.

📌 Salva il post.
📤 Condividilo con uno studente o con una famiglia.
➕ Segui SIMPLIUS per scoprire quanto la Costituzione parli della nostra vita quotidiana.

Art. 34 Costituzione della Repubblica Italiana

Quello che per Noi è semplice, per Voi è Simplius!

Photos from Simplius's post 25/09/2026

⚖️ IL CASO SIMPLIUS #19 — SMARTPHONE, RADIOFREQUENZE E DIRITTO ALL’INFORMAZIONE

📱 Uno smartphone può rispettare i limiti tecnici ed essere comunque “carente” sotto il profilo informativo?

La Cassazione, Sez. III civile, ord. n. 24015 del 24 luglio 2026, ha affrontato proprio questo tema.

La Corte ha chiarito che il produttore non è automaticamente esonerato dagli obblighi informativi e di cautela solo perché il prodotto rispetta gli standard tecnici o reca la marcatura CE.

Il punto centrale è il diritto del consumatore a compiere scelte consapevoli.

In presenza di rischi potenziali non immediatamente percepibili, l’informazione deve essere idonea a mettere l’utente nelle condizioni di conoscere:

* le modalità di utilizzo del dispositivo;
* i possibili fattori che possono aumentare l’esposizione;
* le cautele utili a ridurla;
* le informazioni necessarie per decidere come utilizzare il prodotto.

⚠️ Ma attenzione: la Cassazione non ha affermato che lo smartphone provochi necessariamente danni alla salute.

Ha affrontato un tema diverso: anche in presenza di incertezza scientifica, il produttore può avere comunque il dovere di fornire informazioni adeguate sui rischi potenziali e sulle modalità d’uso.

👉 Perché essere informati significa poter scegliere.

E la libertà di scelta del consumatore è essa stessa un interesse tutelato.

💬 Tu hai mai letto le informazioni di sicurezza del tuo smartphone?
SÌ o NO?

Scrivilo nei commenti.

📌 Salva il post.
📤 Condividilo con chi usa lo smartphone praticamente tutto il giorno.
➕ Segui SIMPLIUS per altri casi che riguardano la vita quotidiana.

Cass. civ., Sez. III, ord. n. 24015/2026

Quello che per Noi è semplice, per Voi è Simplius!

Photos from Simplius's post 23/09/2026

⚖️ IL CASO SIMPLIUS #18 — MA I 14 GIORNI VALGONO SEMPRE?

🪟 Ordini degli infissi su misura. Firmi il contratto e il giorno dopo cambi idea.

“Non c’è problema, sono un consumatore: ho 14 giorni per recedere.”

⚠️ Non è sempre così.

La Cassazione, con sentenza n. 25692/2026, affrontando una controversia relativa alla realizzazione di infissi su misura, ha ribadito l’importanza di guardare alla natura concreta della prestazione.

Quando l’attività di realizzazione e adattamento assume carattere prevalente rispetto alla semplice fornitura del materiale, il rapporto può essere qualificato come appalto e non come semplice vendita.

👉 E questo può incidere anche sulla disciplina del recesso invocata dal consumatore.

La regola da ricordare è semplice:

non basta dire “sono un consumatore, quindi ho sempre 14 giorni”.

Prima di firmare è importante verificare:

* cosa prevede realmente il contratto;
* quanto il prodotto è personalizzato;
* quali attività deve svolgere l’impresa;
* quali sono le condizioni di recesso;
* cosa accade alle somme già versate.

📌 Il nome dato al contratto non basta: conta il contenuto concreto della prestazione.

💬 E tu lo sapevi?
Pensavi che i 14 giorni per ripensarci valessero sempre?

Scrivi SÌ o NO nei commenti.

📤 Condividi il post con chi sta per firmare un contratto.
🔖 Salvalo: potrebbe tornarti utile.

Quello che per Noi è semplice, per Voi è Simplius!

Photos from Simplius's post 22/09/2026

⚖️ IL CASO SIMPLIUS #17 — LEGGE 104 E LAVORO NOTTURNO

🌙 «Assisto mia madre disabile, ma non ha la 104 grave. Possono obbligarmi a fare il turno di notte?»

La risposta non è così scontata.

La Cassazione, Sezione Lavoro, con ordinanza n. 20229/2026, ha affrontato proprio il tema dell’esonero dal lavoro notturno del lavoratore che ha a proprio carico una persona con disabilità.

📌 Il punto importante?
L’art. 11, comma 2, lett. c), D.Lgs. 66/2003 fa riferimento al soggetto disabile ai sensi della Legge 104/1992, senza richiedere espressamente anche la condizione di gravità prevista dall’art. 3, comma 3.

👉 Pertanto, quando ricorrono i presupposti previsti dalla legge, la tutela dal lavoro notturno non è subordinata necessariamente alla cosiddetta “104 grave”.

Una distinzione importante per tanti lavoratori che ogni giorno cercano di conciliare lavoro e assistenza a un familiare.

⚠️ Naturalmente, il diritto va esercitato verificando nel caso concreto i presupposti previsti dalla normativa e la situazione lavorativa interessata.

💬 Lo sapevi?
Conosci qualcuno che assiste un familiare con disabilità e lavora anche di notte?

📌 Salva il post: potrebbe essergli utile.
📤 Condividilo con chi dovrebbe conoscere questo diritto.
➕ Segui SIMPLIUS per altri casi che riguardano la vita di tutti i giorni.

Cass. civ., Sez. Lav., ord. n. 20229/2026
Art. 11, comma 2, lett. c), D.Lgs. 66/2003

Quello che per Noi è semplice, per Voi è Simplius!

Vuoi che la tua azienda sia in cima alla categoria Studio Legale a Cosenza?
Clicca qui per richiedere la tua inserzione sponsorizzata.

Indirizzo


Via Ugo Cavalcanti N. 09
Cosenza
87100

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 13:00
16:00 - 19:30
Martedì 09:00 - 13:00
16:00 - 19:30
Mercoledì 09:00 - 13:00
16:00 - 19:30
Giovedì 09:00 - 13:00
16:00 - 19:30
Venerdì 09:00 - 13:00
16:00 - 19:30

Notifiche

Lascia la tua email e sarai tra i primi a sapere quando Simplius pubblica novità e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Iscriviti

Ti avviseremo quando ci saranno novità su Cosenza.