FIAIP COMO

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Federazione italiana agenti immobiliari professionali collegio di Como

22/07/2026

Chiarimento del nostro Presidente Nazionale Fabrizio Segalerba inerente alla nostra professione.

La professione cambia. FIAIP sceglie di guidarla

In questi giorni si sta sviluppando un dibattito molto intenso sul disegno di legge di riforma della professione di agente immobiliare.
Lo considero un fatto positivo.

Una categoria che discute del proprio futuro è una categoria viva. Ma il confronto è realmente utile soltanto quando parte dal contenuto effettivo delle proposte. Quando al testo si sovrappongono timori, interpretazioni e questioni che appartengono ad altri provvedimenti, si genera inevitabilmente confusione.

Per questo sento il dovere di fare chiarezza.

La L. 39/89 ha rappresentato una conquista fondamentale. È però nata in un mercato che non esiste più. In oltre 37 anni sono cambiate le tecnologie, i servizi richiesti dai cittadini e la complessità delle operazioni. Sono soprattutto aumentate le responsabilità dell’agente immobiliare.
Lasciare immutato il quadro normativo non significherebbe difendere la professione. Significherebbe lasciarla ferma mentre il mercato cambia e nuovi soggetti occupano spazi che dovrebbero essere presidiati da professionisti abilitati, formati e assicurati.
Il DDL nasce da questa consapevolezza e da un lungo lavoro politico, tecnico e istituzionale condotto unitariamente dalla Consulta Interassociativa. Non nasce per indebolire l’agente immobiliare, ma per elevarne la preparazione, ampliarne le competenze e renderne più riconoscibile la funzione nei confronti del cittadino.
La formazione continua non è una tassa sull’onestà.
È il riconoscimento del fatto che la nostra è una professione complessa, nella quale non è più possibile pensare che l’abilitazione conseguita una volta valga per sempre, indipendentemente dall’evoluzione delle norme e del mercato. Se chiediamo alla politica e alla società di riconoscerci maggiore autorevolezza, dobbiamo essere pronti a dimostrare competenze costantemente aggiornate.
Accanto alla formazione continua, il DDL introduce anche la possibilità di accedere alla professione attraverso un percorso universitario dedicato, seguito comunque da un esame abilitante. Non si tratta di sostituire l’attuale accesso né di imporre la laurea a chi già esercita, ma di offrire una strada ulteriore, più strutturata e coerente con la crescente complessità della professione. È un modo per elevare il livello culturale della categoria, avvicinare i giovani e far comprendere che l’agente immobiliare è un professionista chiamato a gestire interessi economici, patrimoniali e familiari di enorme rilevanza.
Allo stesso tempo, la presenza obbligatoria di agenti immobiliari esperti nelle commissioni d’esame restituisce finalmente alla categoria un ruolo diretto nella valutazione di chi vi accede. L’incarico scritto rende più trasparenti i rapporti, tutela il lavoro svolto dal professionista e restringe gli spazi nei quali troppo spesso operano soggetti privi di titolo.
Anche il conto dedicato deve essere rappresentato per ciò che realmente è: non un nuovo obbligo, ma una facoltà. Uno strumento capace di rendere più trasparente il mercato, di qualificare ulteriormente la figura dell’agente immobiliare agli occhi delle istituzioni e di accrescere, da parte dei cittadini, la percezione di qualità, affidabilità e professionalità della nostra categoria.
Può inoltre rappresentare un presidio concreto contro l’abusivismo, perché soltanto un agente immobiliare regolarmente abilitato potrà avvalersene per gestire, in modo tracciabile e separato dal proprio patrimonio, caparre, depositi e acconti ricevuti nel corso delle trattative.
Comprendo le preoccupazioni rispetto ai possibili costi applicati dagli istituti bancari. Le modalità operative saranno definite dal Ministero attraverso gli appositi provvedimenti attuativi e FIAIP vigilerà con grande attenzione affinché questo strumento non si trasformi in un aggravio economico o burocratico per la categoria. La nostra posizione è chiara: il conto dedicato deve rimanere una facoltà concreta, sostenibile e realmente utile. Non un peso aggiuntivo, ma uno strumento capace di rafforzare la credibilità dell’intermediazione professionale e di distinguere con maggiore nettezza chi opera secondo le regole da chi ne rimane al di fuori.
Occorre poi essere altrettanto chiari sul property management. Il DDL non apre questa attività a chiunque e non consegna la professione ad altre categorie. Prevede, al contrario, che la gestione immobiliare esercitata professionalmente e con incidenza sui rapporti contrattuali possa essere svolta esclusivamente da soggetti in possesso dei requisiti previsti per l’attività di mediazione immobiliare.
Oggi chiunque può iscriversi in Cciaa come property manager. La riforma vuole sottrarre questa attività all’area grigia e ricondurla all’interno di un sistema fondato su abilitazione, formazione, assicurazione e responsabilità. Non stiamo ampliando la deregolamentazione. Stiamo tentando di porvi un limite.
Lo stesso accade con la possibilità di intermediare quote o azioni societarie aventi a oggetto immobili e patrimoni immobiliari. Non riduciamo le competenze dell’agente immobiliare: le ampliamo, eliminando una distorsione che oggi può privarlo del riconoscimento del lavoro svolto e favorire operazioni elusive o poco trasparenti.
L’abusivismo rimane la ferita più grave della nostra categoria. Servono controlli d’ufficio, registri realmente accessibili e interoperabili, sanzioni dissuasive e un’azione più efficace delle istituzioni. Serve anche il coraggio di contrastare ogni forma di abusivismo, compresa quella che talvolta si annida all’interno delle stesse attività imprenditoriali attraverso l’utilizzo improprio di personale non abilitato.
Su questo FIAIP non intende arretrare. Non sostengo che il DDL possa risolvere da solo l’intero problema, ma rifiuto l’idea che formazione, incarico scritto, attività riservate e maggiore riconoscibilità del professionista non rappresentino strumenti concreti per restringere gli spazi dell’illegalità. FIAIP è disponibile a valutare ogni contributo serio e concreto. Ma ha anche il dovere di trasformare le aspirazioni della categoria in proposte sostenibili, capaci di ottenere ascolto nelle istituzioni e di tradursi in risultati effettivi.
Il testo potrà essere migliorato durante l’iter parlamentare. Non è un dogma e nessuno lo considera intoccabile. Ma dobbiamo evitare di confondere la difesa della professione con l’immobilismo.
La vera alternativa è tra governare il cambiamento oppure subirlo. Tra presidiare nuovi spazi professionali oppure lasciarli occupare da altri. Tra rafforzare oggi il ruolo dell’agente immobiliare oppure continuare a rimandare una riforma che la categoria attende da troppo tempo.

FIAIP ha scelto di guidare il cambiamento, non di osservarlo.

Lo farà con ascolto, determinazione e rispetto per ogni opinione, senza rinunciare ai principi di autonomia, terzietà e professionalità che costituiscono la nostra identità. Ma anche senza paura di affrontare il futuro.

12/06/2026

BCE, rialzo dei tassi: aumentano i costi dei mutui

Nella riunione dell’11 giugno 2026, la Banca Centrale Europea ha deciso di aumentare di 25 punti base i tre tassi di riferimento. Una scelta ampiamente attesa dai mercati, adottata per contrastare la ripresa dell’inflazione alimentata dalla crisi energetica legata al conflitto in Medio Oriente.

La decisione avrà effetti diretti sul mercato dei mutui, con un aumento delle rate per chi ha sottoscritto un finanziamento a tasso variabile o misto e per chi sta valutando l’acquisto di un immobile.

Le simulazioni confermano un incremento del costo del credito, rendendo ancora più importante una valutazione attenta delle soluzioni di finanziamento disponibili.

Photos from Training Group Italia's post 12/05/2026

Senza azioni concrete la riunione e stata solo una conversazione. Ci vuole metodo.

Photos from Fiaip - Federazione Italiana Agenti Immobiliari Professionali's post 12/05/2026

Ecco leggete bene e poi fatevi 2 domande

Photos from Fabrizio Segalerba per Fiaip's post 12/05/2026

La sinergia tra regioni e comuni porta per la categoria benessere e condivisione.

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