MoVimento 5 Stelle Como

MoVimento 5 Stelle Como

Condividi

Pagina Ufficiale del MoVimento 5 Stelle di Como Benvenuto sulla pagina Movimento 5 Stelle Como. Ti ringraziamo e ti auguriamo una buona navigazione!

Questo è uno spazio di interazione e dialogo, informazione e dibattito, dove condividiamo i nostri contenuti ufficiali (post, news, immagini, video, link, ecc..) con chiunque abbia voglia di conoscere meglio le iniziative e proposte del Movimento 5 Stelle di Como. Ti invitiamo a rispettare anche qui le regole della buona educazione per garantire la partecipazione di tutti e un confronto sereno e t

22/06/2026

IL Movimento 5 Stelle sostiene la proposta di legge di iniziativa popolare "Firma per la tua salute" di CGIL.

La sanità pubblica non è un costo da tagliare né un mercato da consegnare ai privati: è un diritto costituzionale.

Le liste d’attesa infinite, il personale sanitario allo stremo e i cittadini costretti a rinunciare alle cure sono il risultato di anni di scelte politiche sbagliate, definanziamenti e privatizzazioni mascherate.

Il Movimento 5 Stelle sceglie da che parte stare: dalla parte dei territori, dei lavoratori della sanità e di tutte le cittadine e cittadini che non possono permettersi di pagare per curarsi.

Per questo sosteniamo la proposta di legge di iniziativa popolare promossa da CGIL "Firma per il diritto alla salute", raccolta online (vedi link sotto), oppure, tramite modulo, presso gli uffici del nostro Gruppo Regionale a Palazzo Pirelli, in via Filzi, Milano, dalle 10,00 alle 16,00: rilancio del Servizio sanitario nazionale con più fondi, più personale, meno esternalizzazioni, servizi territoriali veri e controlli seri sull'operato delle Regioni.

Difendere la sanità pubblica è una battaglia politica e sociale. La salute non si taglia, non si vende, non si baratta.

LINK: https://firmereferendum.giustizia.it/referendum/open/dettaglio-open/6500013

(Foto dal web, CGIL)

Piste da sci sul monte comasco: "Interventi insostenibili e diciamo no. Ma bene la riqualificazione ambientale" - ComoZero 18/06/2026

Pubblichiamo l'articolo di Comozero sull'intervento della nostra Consigliera Regionale, Paola Pollini, all'interno della commissione ambiente sul progetto di riqualificazione del Monte San Primo.
Ciò che chiediamo come M5S è di rivalutare e ridiscutere la parte che riguarda la pianificazione di una pista da sci ad innevamento artificiale, sottolineando le criticità già evidenziate dal Comitato 'Salviamo il Monte San Primo':
"Si rischia così di confermare, di fatto, un piano da oltre 5 milioni di euro di risorse pubbliche che destina circa la metà degli investimenti a opere sciistiche e di innevamento programmato, in un’area dove i dati storici registrano pochissimi giorni di neve naturale e dove il consumo di acqua ed energia per l’innevamento si scontra con la stessa crisi idrica regionale”.
Un piano che risulta quindi insostenibile dal punto di vista ambientale e che crediamo vada rivisto.

Piste da sci sul monte comasco: "Interventi insostenibili e diciamo no. Ma bene la riqualificazione ambientale" - ComoZero Come raccontavamo prima oggi si è svolta l’audizione in Regione sul progetto di impianti da sci e innevamento sul Monte San Primo, Lago di Como. Qui i dettagli con le ragioni del sì: Lago di Como, gli impianti da sci da 5 milioni: “Piste ridotte del 90%, parcheggi drenanti, tutela ambientale. ...

16/06/2026

Condividiamo due uscite della stampa locale "Comozero" e "La Provincia".
I temi sono quelli della coesione e giustizia sociale ma anche di un'economia reale basata sui bisogni delle persone e del territorio: principi identitari per il M5S.

https://share.google/7Lt4USN3J3x4VmMgD

Photos from MoVimento 5 Stelle Como's post 11/06/2026

IL DDL CACCIA APPRODA IN SENATO IL 17 GIUGNO!

Lo scorso settembre il Movimento 5 Stelle di Como, si é fatto promotore di un presidio plurale e unitario di associazioni, forze politiche, cittadine e cittadini che si sono opposte a una proposta di legge irricevibile: il DDL 1552. Pensato e voluto dal ministro Lollobrigida e le lobbies della caccia, questo disegno di legge, che la maggioranza è determinata a far passare nonostante le aspre e giustificate proteste di tutto il mondo ambientalista, animalista e le preoccupazioni nonché contrarietà della società civile in tutto il paese, approderà al senato per essere esaminato, il prossimo 17 Giugno.
L’attività venatoria, pratica anacronistica, violenta e pericolosa, che riguarda una ristrettissima cerchia di persone, si intreccia con interessi economici e clientelari ben più ampi. Si vogliono dipingere i cacciatori come i Bio-regolatori assoluti nonché gestori della fauna (“patrimonio indisponibile dello stato”) avvallati e sostenuti da apparati di potere.
Le norme che verrebbero introdotte, oltre che essere a nostro parere incostituzionali, metterebbero in serio pericolo specie protette, riserve e parchi naturali e l’equilibrio complessivo della biodiversità.
Il prolungamento dei calendari venatori in periodi sensibili, l’ampliamento di orari e territori di caccia, le battute su neve e di notte con visori, il turismo venatorio anche estero e molte altre modifiche alla attuale legge 157/1992, rappresenterebbero una minaccia anche per l’incolumità delle persone.
Questo disegno di legge è parte integrante di una visione retrograda e antropocentrica che ha già prodotto un fatto grave: il declassamento del livello di protezione del LUPO, specie ombrello fondamentale per la tutela della biodiversità e dell’ambiente. Un clamoroso passo indietro.
Noi crediamo che la scienza debba tornare ad essere l’ago della bilancia in Italia e che la politica sorda e cieca del Governo Meloni la smetta di rappresentare solo gli interessi di alcune categorie.
Fermiamo tutti insieme questo obbrobrio!

(Foto dal Web e dal M5S Como)

10/06/2026

La riforma degli istituti tecnici, approvata a marzo 2026, a iscrizioni chiuse, mostra notevoli criticità sia sul piano didattico sia sul piano della professione docente, come avevamo già sottolineato in un precedente post. Di seguito la lettera di un professore di Urbino pubblicata oggi su "Il fatto quotidiano"

05/06/2026

IL RITORNO AL NUCLEARE

Con il voto alla camera di ieri, si è palesato plasticamente il fallimento della politica energetica del governo Meloni. La premier e il suo ministro dell’ambiente Gilberto Pichetto Frattin, hanno alzano bandiera bianca sulle rinnovabili (mal pianificate e mal gestite) per aprire le porte al passato: il nucleare di fissione. Le SMR, ossia reattori modulari di piccole dimensioni, non porteranno ne risparmio per i cittadini ne benefici a breve termine, in quanto basati su una produzione di energia molto costosa e soprattutto pericolosa (creano scorie radio attive).
Il Politecnico di Milano stima in 20 miliardi solo i costi iniziali per realizzare i reattori e successivi 3,5 miliardi per ogni singolo reattore con tempi lunghi di realizzazione e alte spese di gestione e sicurezza. L’Agenzia internazionale per l’energia ha stimato che il costo di generazione elettrica del nucleare oggi disponibile, è di circa 170 dollari al megawattora, contro i 50 del fotovoltaico e i 60 dell’eolico (fonte quotidiano ‘La Notizia’).
Quindi, mentre si cerca ancora un deposito nazionale per incamerare le vecchie scorie (che ci sta costando intorno ai 13 miliardi di euro tra smantellamento delle centrali e dei rifiuti), il governo cosa fa? Riduce, in corsa, del 64% i fondi del PNNR alla Comunità Energetiche, veri modelli di energia pulita e diffusa, di collettività che investono in progetti solidali favorevoli a risparmi economici e ambientali per aziende, enti locali, scuole, associazioni e categorie di cittadini, mandando in stallo tutto il sistema.
Ancora, centinaia i ricorsi in tutta Italia (si stima oltre 800) per progetti di FER, calati dall’alto, senza condivisone con i territori sulla base di una normativa, quella delle ‘Aree Idonee’ che lascia spazio a interpretazioni, confusione e soprattutto a speculazioni di grandi gruppi, spesso esteri, che senza vincoli reali comprano terreni agricoli a basso costo per piazzare impianti invasivi e devastanti per biodiversità e paesaggio. I comuni, già in difficoltà a gestire una legislazione farraginosa in tema di rinnovabili, si troveranno ora anche la responsabilità di individuare le zone di installazione dei reattori nucleari e relativi depositi di scorie.
Il governo ha stabilito, spacciandolo per un elemento di novità, che i comuni potranno autocandidarsi, spontaneamente, per ospitare questi siti di produzione e stoccaggio. Il presidente di Confindustria afferma che “molte aziende sono pronte a ospitare gli SMR. La decisione spetterebbe agli enti locali, con l’evidente priorità per gli amministratori di non perdere il consenso sul territorio” (fonte La Repubblica). Ma se il nucleare di terza generazione è così conveniente e sicuro, perché gli amministratori dovrebbero perdere consenso e non acquisirlo?
Inoltre, è veramente questa la priorità?
Come ha dichiarato il Presidente Conte, il Movimento 5 Stelle non è contrario al nucleare a prescindere, ma è essenziale puntare sul finanziamento della ricerca sul nucleare di fusione, ossia le centrali di quarta generazione, AMR (Advance Modular Reactors). Solo progetti realmente sostenibili potranno darci una vera indipendenza energetica scollegata dagli avvenimenti geopolitici, spesso tragici e dirompenti come quelli che stanno avvenendo in Europa e in Medioriente. La giustizia sociale si realizza anche attraverso politiche energetiche più eque, puntando in primis sul risparmio e efficientamento del sistema, questo renderebbe i cittadini più liberi.
Purtroppo, ascoltando ciò che dice il ministro dell’ambiente, per vedere abbassare i costi delle nostre bollette, dovremo aspettare l ‘ l’inizio del prossimo decennio’, tenete duro famiglie italiane, forse nel 2035, a suon di miliardi vedremo i primi reattori SMR operativi.
Sarà veramente così?

02/06/2026

Oggi ricordiamo la nascita dell'Assemblea Costituente italiana che fu eletta il 2 giugno 1946 (a seguito del referendum istituzionale) e si riunì per la prima volta il 25 giugno 1946 a Palazzo Montecitorio. Ebbe il compito di redigere e approvare la Costituzione della Repubblica, che entrò in vigore il 1º gennaio 1948. Tra gli innumerevoli e significativi articoli della nostra Costituzione vogliamo oggi sottolineare la centralità dell’art. 11 che afferma: “L’Italia ripudia la guerra come strumento di offesa e mezzo di risoluzione delle controversie internazionali. Al contempo, promuove la pace e la giustizia tra le Nazioni, consentendo limitazioni della sovranità nazionale per favorire organizzazioni internazionali come l'ONU o l'Unione Europea.”
I principi fondanti della nostra carta si basano sui concetti di pace, democrazia e giustizia sociale, promuovendo la vita, i diritti delle persone e la cooperazione internazionale. Davanti ai vari scenari di guerra e le continue violazioni del diritto internazionale, non solo nel conflitto Russo/Ucraino ma anche in quello esplosivo nella regione del medio oriente, nella violenza e sterminio programmato della popolazione civile a GAZA e nelle numerose e frammentate guerre che da anni affliggono il continente africano, è ancora più sentita l’urgenza di rimanere saldamente ancorati ai nostri principi costituzionali e, come dice il Presidente della Repubblica Mattarella " deve prevalere la forza della legge e non la prepotenza della forza delle armi”. Oggi più che mai deve tornare ad affermarsi l’ordine multilaterale, il rispetto dell’autodeterminazione e della democrazia dei popoli, la cui messa in discussione crea solo caos, morte e devastazione.

Non rassegniamoci mai alla prepotenza e alla legge del più forte.
Buona Festa della Repubblica a tutti!

30/05/2026

IL 'SENTIMENT COMASCO '

Venerdì 29 maggio una delegazione del M5S di Como ha partecipato alla trasmissione di Espansione Tivù "Nessun dorma", un evento molto interessante di confronto e un' opportunità per rendere pubblici dei dati significativi sul 'sentiment ' della popolazione comasca non solo sull' operato dell'attuale amministrazione ma anche sui vari schieramenti politici.

Dal dibattito e dai risultati del sondaggio dell'istituto Piepoli emergono a mio avviso alcuni segnali importanti, oltre all'evidente insuccesso della governance dell'attuale sindaco: l'intenzione di partecipazione al voto delle prossime amministrative che si attesta tra il 58 e il 62%, quindi in crescita e il dato degli indecisi, intorno al 23%. La categoria di cittadini che si sente meno rappresentata é quella dei giovani tra i 18 e i 24 anni che rappresentano il futuro non solo di Como ma del nostro paese. Questi sono a mio avviso i numeri che le forze politiche progressiste devono tenere in considerazione.

In quanto alle indicazioni sulle priorità dei comaschi emerse dal sondaggio e le problematiche legate alla vivibilità della città, non siamo per nulla sorpresi. Chi risiede, lavora o semplicemente viene in visita a Como sperimenta sulla propria pelle e sul proprio portafogli quanto la città sia diventata ulteriormente invivibile, caotica e cara. Il nostro programma prevede un cambio radicale di visione sulla mobilità e il sistema trasporti cosi come su altre tematiche centrali come scuola, tutela ambientale, sanità. Il tema viabilità é direttamente collegato a quello dell'inquinamento ma anche della gestione dell''over tourism'.
A questo proposito, crediamo che il turismo sia una grande risorsa ma che va inserita in una pianificazione a 360 gradi che non penalizzi i residenti e riporti un equilibrio in termini di ridistribuzione delle risorse a favore di cultura, politiche giovanili e tutela ambientale all'interno del quadro urbanistico della città.
In quanto alle proiezioni del voto politico del 2027 che ci attesterebbero secondo il 'sentiment ' comasco intorno al 7%, rappresenta sicuramente un dato interessante che cogliamo con positività come punto di partenza del nostro percorso di crescita e radicamento sul territorio.

Concretezza e ascolto partecipativo sono sempre state e sempre saranno le nostre priorità. Al movimento 5 stelle interessa portare un vero cambiamento e la candidata o il candidato sindaco dovrà essere all'altezza di questo obiettivo.
Ringraziamo il direttore Andrea Brambace per l'invito e l'opportunità.

Silvia Alberici
Coordinatrice Provinciale M5S di Como

28/05/2026

Da "La Provincia" di oggi, 28 maggio 2026.

27/05/2026

COMUNICATO STAMPA CANTIERE PARATIE COMO: IL MOVIMENTO 5 STELLE DEPOSITA UN ACCESSO AGLI ATTI IN REGIONE LOMBARDIA “

Basta silenzi e rimpalli tra Comune e Regione: i cittadini esigono chiarezza su allagamenti, collaudi, gestione delle pompe e accessibilità del Lungolago” Il Movimento 5 Stelle passa all'attacco sulla gestione del cantiere del Lungolago e del Progetto Paratie a Como. Di fronte al persistente silenzio dell'Amministrazione Comunale e alle criticità strutturali emerse nelle ultime settimane, la Consigliera Regionale del M5S Lombardia, Paola Pizzighini, ha ufficialmente depositato un formale accesso agli atti presso la Direzione Generale Infrastrutture e Opere Pubbliche di Regione Lombardia. L'iniziativa ispettiva mira a fare totale luce sullo stato dell'arte procedurale, economico e tecnico dell'opera. Sotto la lente del Movimento ci sono i verbali di consegna delle aree, i ritardi legati all'allacciamento definitivo delle cabine elettriche ENEL per le pompe di sollevamento, i cronoprogrammi della Commissione di Collaudo e le relazioni tecniche sulle varianti idrauliche destinate a smaltire le acque bianche della convalle. Le recenti sedute del Consiglio Comunale di Como, durante le quali il Sindaco Rapinese ha evitato di entrare nel merito dei nodi cruciali, hanno reso l'intervento regionale non più rimandabile. Così Paola Pizzighini (Consigliera Regionale M5S Lombardia): "Regione Lombardia è subentrata in via diretta al Comune di Como come Stazione Appaltante, assumendosi la responsabilità di un'opera complessa che non comprende solo barriere fisiche, ma sofisticati sistemi idraulici e tecnologici, come le vasche di accumulo e le idrovore. È un diritto dei cittadini, e un dovere del mio mandato elettivo, pretendere trasparenza. Vogliamo visionare tutta la corrispondenza degli ultimi 24 mesi con e-distribuzione per l'attivazione della cabina elettrica, i piani di protezione civile e lo schema di convenzione per la futura gestione ordinaria e straordinaria delle paratie. La Direzione Generale ha ora 15 giorni lavorativi per risponderci: il tempo delle risposte generiche è scaduto." Federica Douglas Scotti (Rappresentante del Gruppo Territoriale M5S Como e Lago): "Il Lungolago è la cartolina di Como nel mondo, ma oggi è anche il simbolo di una gestione amministrativa opaca e lacunosa. Durante l'ultimo Consiglio Comunale del 15 maggio, il Sindaco ha eluso le domande fondamentali. Non possiamo più tollerare che, a fronte di piogge intense e lago alto, la carreggiata continui ad allagarsi perché il sistema di regolazione idraulica non è ancora avviato. Manca del tutto un soggetto gestore formalmente individuato per la sicurezza e il presidio degli impianti: una giungla di competenze irrisolte che mette a rischio l'incolumità pubblica e la viabilità del Lungo Lario. Esigiamo risposte chiare e nel merito." Silvia Alberici (Coordinatrice Provinciale del Movimento 5 Stelle Como): "Oltre ai problemi idraulici, sul Lungolago restano aperti nodi inaccettabili legati all'accessibilità. Sono evidenti dislivelli e pendenze che creano vere e proprie barriere architettoniche, limitando la fruibilità della passeggiata da parte delle persone con disabilità o delle famiglie con passeggini. Il silenzio e l'elusione da parte di chi guida la città non sono tollerabili quando si parla di sicurezza, inclusione e corretta gestione del denaro pubblico. Il Movimento 5 Stelle, a tutti i livelli istituzionali, rimarrà al fianco dei comaschi per pretendere che l'opera venga consegnata funzionante al 100%, sicura e accessibile a tutti."
Como, 27 maggio 2026

https://comozero.it/attualita/como-leterna-condanna-chiamata-lungolago-ora-chiarezza-su-allagamenti-collaudi-pompe-e-barriere/
https://www.facebook.com/share/1PcDPVFSjW/

https://www.facebook.com/share/1Cf38Wm6B4/

Il Movimento 5 Stelle attacca la gestione del cantiere del Lungolago e del Progetto Paratie di Como. La consigliera regionale Paola Pizzighini ha presentato un accesso agli atti a Regione Lombardia per ottenere chiarimenti sullo stato tecnico, economico e procedurale dell’opera.

Nel mirino del M5S ci sono ritardi, criticità legate alle cabine elettriche ENEL per le pompe di sollevamento, cronoprogrammi dei collaudi e varianti idrauliche per lo smaltimento delle acque. L’iniziativa arriva dopo le recenti sedute del Consiglio Comunale, durante le quali il sindaco Alessandro Rapinese sarebbe stato accusato di non aver risposto ai punti principali sollevati dall’opposizione.

Pizzighini sottolinea la necessità di trasparenza su un’opera gestita direttamente da Regione Lombardia, chiedendo documenti, corrispondenza tecnica e dettagli sulla futura gestione delle paratie.

Anche Federica Douglas Scotti critica la situazione del Lungolago, parlando di gestione “opaca e lacunosa” e denunciando il rischio di allagamenti e l’assenza di un gestore formalmente individuato per gli impianti idraulici.

Infine Silvia Alberici evidenzia problemi di accessibilità e barriere architettoniche presenti lungo la passeggiata, chiedendo che l’opera venga completata in modo sicuro, funzionante e accessibile a tutti.

Vuoi che la tua organizzazione sia il Servizio Di Governo più quotato a Como?
Clicca qui per richiedere la tua inserzione sponsorizzata.

Sito Web

Indirizzo


Como
Como
22100